Recensione I fiumi scendevano a oriente

I fiumi scendevano a oriente
Il mitico El Dorado, il luogo leggendario che celerebbe immense quantità d’oro. Nel 1946 Leonard F. Clark – già colonnello dell’OSS (precursore della CIA) dietro le linee giapponesi durante la guerra – in seguito al ritrovamento di una mappa si convince si trovi nel Gran Pajonal, un altopiano interfluviale nel bacino amazzonico peruviano, e che sia possibile raggiungerlo utilizzando proprio l’inesplorato sistema fluviale.
Forte della propria esperienza di autosufficienza, con pochi soldi in tasca e un equipaggiamento ai limiti del ridicolo, prima con Jorge (un avventuriero peruviano) poi con Inez Pokorny (una giovane americana incontrata casualmente), s’inoltra da Lima in un inferno verde all'epoca ancora ignoto: fra bianchi male in arnese, tribù bellicose di cannibali e cacciatori di teste, fiumi impetuosi, serpenti, coccodrilli, ragni e insetti.
E alla fine trova le sei città spagnole perdute e arriva a Quito, dopo nove mesi e 2.500 miglia di esplorazione, con l’oro, alcuni dei segreti della medicina tribale e con la mappatura di parte del sistema fluviale.
Molta fantasia in un libro che non può mancare nella biblioteca dell’appassionato di viaggi e che descrive un’avventura tanto reale quanto fantastica di quello che può essere considerato l’ultimo degli esploratori classici.
Godibilissime le scaramucce con Inez che gli s’impone praticamente come compagna di viaggio. E nonostante l’orgoglio maschile e lo scetticismo, alla fine Clark scriverà: “la migliore compagna che qualunque esploratore potesse desiderare, la prima donna ad aver risalito l’Amazzoni”.
Clark morirà in Venezuela a soli 50 anni durante una spedizione mineraria.

“Sono gli uomini che tessono le stoffe e le donne le tingono, dato che il cotone ha lo spirito maschile mentre i semi per le tinture femminile. I nomi delle donne sono quelli delle piante di spirito femminile e si tratta di una questione piuttosto complicata poiché la sola yuca ha cinquanta nomi diversi. Nel loro dialetto le donne conoscono il nome di ogni albero, pianta ed erba della giungla. Gli uomini, che sono poligami, arrivano ad avere anche cinque mogli, ma ne sono succubi”.

Leonard F. Clark, I fiumi scendevano a oriente, Theoria
https://www.montinvisibili.it/i-fiumi-scendevano-a-oriente-clark

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Questo libro l'ho consumato !! C'è pure un altro libro di Clark forse poco conosciuto " Alle porte della Monogolia"Ed. Garzanti Titolo originale :" The Marching Wind".Che racconta la strana storia dell'altezza del monte Amne Machen , ritenuto più alto dell' Everest !!
 
Sì, lo avevo cercato e l’ho trovato col titolo Alle sorgenti del fiume giallo. Credo lo prenderò.
Comunque mi ha stupito trovare in rete così poche informazioni sul Clark e soprattutto sull’affascinante figura di Inez Pokorny. E nessuna foto dell’esplorazione, anche se lui parla spesso di pellicole. Mi pare di aver capito che l’edizione americana originale abbia anche un supporto iconografico.
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Te l'avevo suggerito caldamente, ricordi?

Libro meraviglioso..... Clark e Inez erano entrambi veri agenti segreti: in questa situazione Clark agiva per conto proprio, in Mongolia era in missione ufficiale.
Belli entrambi ma questo è insuperabile, non tanto per le straordinarie avventure vissute quanto per la maturità intellettuale nell'aver capito che la vera ricchezza dell'Amazzonia non era l'oro ma le risorse botaniche e le conoscenze sciamaniche connesse al loro uso.
Concetti che persino a tutt'oggi faticano ad essere compresi.
Letto e riletto parecchie volte
 
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