I padroni del clima.

... Per bloccare la crisi climatica si dovrebbe convincerli ad investire altrove i soldi.

Se ben ricordo sei all' estero ma anche lì avrai avuto l'eco di come i giornali italiani abbiano tolto dalla prime pagine la povera Greta per titolare ad intera pagina sul terrore che gli altiforni di Taranto vengano spenti con perdita di 12.000 posti di lavoro e di una quota di Pil nazionale pari all' 1,5%.

Se non leggi i giornali italiani invece non ti sarà giunta voce che il presidente della regione Emilia Romagna (appartenente ad uno dei partiti ora al governo) ha criticato la "plastic tax" (1 euro per ogni Kg di plastica prodotta, cioè la stessa cifra spesa per la materia prima) perché nella sua regione c'é un distretto produttivo cosiddetto "del packaging" con 20.000 addetti che si troverebbe a soccombere rispetto ai produttori esteri non soggetti alla tassa.

Tanto ho premesso per concludere: tutti ascoltano gli ecologisti e si sentono un po' ecologisti anche loro ma quando poi ci si deve confrontare con le cose concrete parecchi (soprattutto se giornalisti) fanno marcia indietro...
 
il cammino per l'ecologia e comunque un modo di vivere meno dannoso non è una cosa che si può iniziare da un giorno all'altro.
Non ha senso tassare la plastica se non c'è alternativa. Si deve cominciare un pò tutti a usarne sempre meno giorno per giorno evitando di fare gli zozzoni in giro.

Tempo fa mi aveva un pò colpito l'articolo "sfondato il ventre di afo 1 " e verrà spento per sempre. chi lo ha scritto pensando di colpire il lettore ,se non si sa un minimo di siderurgia i tappi degli altoforni vengono sempre "sfondati"

Per quanto riguarda greta,bè fa pena non lei e il suo modo di battersi,ma tutti quelli che la seguono come cagnolini ,vorrei vedere a tanti di loro se gli tolgono tutto quello che il progresso gli ha dato.

A me non va di fare l'avvocato di mio cugino (magari si chiama diavolo) ma certe frasi come "avete rubato la mia infanzia" mi fanno parecchio pena.

E' tanto difficile copiare dalle nazioni UN GOCCIO meno sprecone della nostra? Ah,no la lana di vetro e il polistirolo per ridurre il consumo di riscaldamento devono restare tassate e serve un mega progetto fatto da tanti mangiasoldi per metterle.

Meglio che non sappiano che nel mio solaio li sto mettendo senza dire niente a nessuno
 
La verità è che il livello di consumo di quello che da noi si considera "ceto medio" non è estensibile alle masse africane, cinesi, indiane ecc

Nessuno però ha il coraggio di sbattere in faccia all' elettore che, per quanto "povero" lui si consideri, per un semplice criterio di equa distribuzione delle risorse tra tutti i viventi, dovrà comunque rinunciare a molto, perché è impossibile che gli altri arrivino al suo livello di benessere se lui non scende un bel po'. E non parlo di consumi voluttuari, ma anche di quelli "necessari", perfino della stessa sanità...

Meglio allora andare avanti Greta-gné-gné a fare discorsi di vuota retorica sperando che qualcuno comunque abbocchi, ma tanto (come detto nel post precedente) quando alla fine si guarda in faccia la realtà, che quelle necessarie sono rinunce "importanti", un sacco di gente si tirerà indietro.

Io credo che guerre più estese delle attuali nei prossimi decenni (spero che nel frattempo sarò morto da un pezzo) siano inevitabili, occorre ammettere che l'esplosione della popolazione mondiale - cinicamente parlando - è cominciata quando gli uomini hanno smesso di ammazzarsi l'un l'altro ed hanno cominciato amorevolmente a distribuirsi cure gratuite ed aiuti alimentari.

Non che si fosse stupidi, in realtà si pensava che aumentando il livello di benessere di certe popolazioni anche quelle sarebbero entrate prima o poi in crisi demografica, il punto è che il pianeta potrebbe scoppiare molto prima che la spontanea riduzione delle nascite conseguente all' aumento dei livelli benessere arrivi in posti come l' Africa o l'India.
 
Il problema energetico legato ai combustibili fossili per me si risolve solo nel lungo termine e trovando/sperimentando fonti di energia alternative (rinnovabili e/o nucleare/termonucleare) che sono meno impattanti sul clima.
Gli stati dei paesi più industrializzati dovrebbero indirizzare l'economia in questa direzione, tassando/rendendo meno conveniente l'utilizzo dei combustibili fossili favorendo altre forme di energia.
Questo renderebbe più conveniente investire e sperimentare in altre forme di energia: i privati/gli stati avrebbero più soldi a disposizione per avviare una transizione del genere.
Ma per fare questo serve un po' di visione di lungo periodo.
 
Purtroppo gira e gira il vero problema di tutta la questione clima, per quanto mi riguarda, è solo il denaro. Siamo passati dallo spreco spensierato alla lotta per la vita dei moscerini, e tra una Greta ed un'altra chi può cambiare le cose non lo fa perché significherebbe rinunciare a troppi soldi...

saranno volatili per diabetici visto che quell'energia fisicamente NOn è disponibile

L'energia c'è, la natura la mette a disposizione, sfruttando tutto lo sfruttabile potremmo essere anche 50 miliardi e non avere problemi. Il problema sono le tecnologie che andrebbero sviluppate (più o meno cosa propone l'articolo)
 
chi desiderasse approfondire la situazione attuale delle mia cara Venezia, troverà nel logo l'indirizzo allo studio di 18 pagine del Prof Pirazzoli - La misura dell'acqua - che illustra bene ciò che sta succedendo. au revoir sonia
198291
 
Ultima modifica:
no cacca....... biogas + fertilizzante :rofl:
fosse solo il problema della cacca non ci sarebbe nemmeno tanto da preoccuparsi ...
ma è che prima di diventare cacca .....

bisogna che i 50 miliardi trovino pappa... quindi giù di mietitrebbia e OGM e trasporto di derrate alimentari, e di imballi e di.... insomma sarebbe un livello di aggressione al pianeta insostenibile.

ma tanto non ci arriveremo mai...

e che non ci arriveremo lo sanno anche i finanziatori dei combustibili fossili,
ci vorrebbero troppe rinunce da parte di troppi per poterla scampare,
è una tragedia annunciata senza possibilità di scampo, possiamo solo allungare un po' i tempi
ma sperando in cosa?
che esca fuori un pianeta "B" rimasto finora nascosto?

Prima o poi la devastazione climatica esploderà lasciandoci per un po' con cibo sufficiente solo per un terzo della popolazione mondiale ...cosa si può pensare che ne conseguirà?

è molto probabile che alla fine saremo meno di un decimo di quanti ne siamo oggi.
 
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