I proletari dell'Everest

Un vecchio articolo scritto in occasione di una valanga che nel 2014 uccise 16 sherpa nei pressi dell'Everest.
Fa un po' di luce sullo sfruttamento di questi nepalesi che rischiano la vita per aiutare gli occidentali a scalare le vette dell'Himalaya e denuncia una certa (aggiungo io, sempre più frequente) categoria di "alpinisti" che lo stesso Messner definisce come parassiti.
 

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Materiale interessantissimo, Reinhold ha sempre avuto molto rispetto per questa popolazione, tanto da parlarne in molti dei suoi libri, in particolare in "Cho Oyu", dove racconta della loro migrazione. Però da quello che ho letto in molti libri, posso dire che questa sia una discussione un po' più da approfondire.
 
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Non c'é bisogno di andare sull' Everest per essere moralmente responsabili di sfruttamento o peggio della morte di qualche poveraccio, a partire dai raccoglitori di pomodori in Italia, passando per le fabbriche di mezzo mondo, ritornando in Italia dove la riduzione in schiavitù delle prostitute non è mai cessata mi viene da dire "da sempre".

Certo alcune forme di sfruttamento più dirette, quando non pui non guardare in faccia chi sta rischiando la pelle per te, implicano una maggiore responsabilità.

Fosse per me vieterei la pratica dell' alpinismo "eroico", quello in cui si mette in conto il rischio della vita per sé, per le guide e per gli eventuali soccorritori. E lo dico con il massimo rispetto del diritto di ciascuno di ammazzarsi come preferisce, purché nella sua follia (o, se preferite, passione) non coinvolga nessun altro.
 
I tempi "eroici" dell'alpinismo ce li siamo lasciati al tempo di al capone.
al giorno d'oggi come materiali ed equipaggiamento non ci sono paragoni.

Purtroppo dal tempo delle pallottole volanti a oggi quello che non si è evoluto è la persona
 
Quasi a farlo apposta rispetto al titolo del thread, 10 alpinisti tutti nepalesi (quindi, si potrebbe dire, tutti "indigeni proletari"), sono appena riusciti nell'ultima impresa che mancava per chiudere il cerchio magico delle 28 maggiori conquiste alpinistiche con la più difficile: quella del K2 in invernale, fino a ieri unico 8000 tra i 14 della Terra ancora inviolato in questa stagione.
Si sono aspettati tutti sulla soglia degli ultimi passi, per compierli insieme.

https://www.montagna.tv/173475/e-vetta-sul-k2-la-grande-sfida-e-vinta/?fbclid=IwAR0ghfb9dPd1wuqc8rRiWgCwT2h6xVcliqQtuUYeytvTsjYb5WJf0H-hRE0
 
Quasi a farlo apposta rispetto al titolo del thread, 10 alpinisti tutti nepalesi (quindi, si potrebbe dire, tutti "indigeni proletari"), sono appena riusciti nell'ultima impresa che mancava per chiudere il cerchio magico delle 28 maggiori conquiste alpinistiche con la più difficile: quella del K2 in invernale, fino a ieri unico 8000 tra i 14 della Terra ancora inviolato in questa stagione.
Si sono aspettati tutti sulla soglia degli ultimi passi, per compierli insieme.

https://www.montagna.tv/173475/e-vetta-sul-k2-la-grande-sfida-e-vinta/?fbclid=IwAR0ghfb9dPd1wuqc8rRiWgCwT2h6xVcliqQtuUYeytvTsjYb5WJf0H-hRE0
Li stavo seguendo da un po', era nell'aria!!
 

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