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Il bosco ti da una mano, piante edibili ed officinali ad uso dei marinai di foresta, il PDF

Salve a tutti, da un po di tempo sia sul blog ( https://puckdeiboschi.noblogs.org ) che sulla pagina fb (https://www.facebook.com/fuoritracciatecnicheboschive ) mi sono messo a censire le piante che utilizzo in escursione riguardo il loro uso mangereccio e/o pionieristico; ho quindi deciso, su spinta di alcuni iscritti alla pagina, di realizzare un PDF raccogliendo tutte le schede preparate sino a questo autunno nell'attesa di ripartire con le raccolte questa primavera. Ovviamente, e lo sottolineo, questo piccolo lavoro ha solo valenza introduttiva e la raccolta va fatta solo se esperti o in compagnia di qualcuno che lo è, può quindi essere considerato un lavoro di introduzione all'argomento che spero possa incuriosire e far venire voglia di approfondire, c'è sempre bisogno di marinai di foresta!

Di seguito l'introduzione e ovviamente il link per scaricare:


Il quaderno che andrete a consultare è frutto di un progetto di schedatura delle spontanee che conosco e che possono essere utili in ambito boschivo, si tratti di una situazione di emergenza, di un’uscita di più giorni o giornaliera.

In questi mesi ho censito sul blog alcune piante di comune reperibilità che possono essere usate a scopo mangereccio, di semplice automedicazione o di utilizzo pionieristico; con questo PDF ho raccolto le schede realizzate sino ad autunno 19 ed è auspicabile che sia solo la prima parte di una raccolta più ampia.

Il quaderno ha un indice nel quale le piante sono divise per colore del fiore, ogni tanto, durante l’impaginazione, ho lasciato alcuni spazi bianchi dedicati alle note di chi volesse stampare il file.

Con la primavera ricomincerò la schedatura che sperò porterà in futuro alla seconda parte del quaderno.

Ricordo ancora che un semplice manuale, per quanto possa essere ben fatto non può bastare da solo ad affinare le proprie conoscenze in ambito spontaneo e che l’esperienza sul campo, affiancati da qualcuno più esperto di noi e con il quale condividere le nostre esperienze sarà fondamentale.

Di seguito un estratto dell’introduzione, buona lettura e buone raccolte.

Attraversare un bosco, sostarvi per pochi minuti o alcuni giorni, significa entrare in rapporto diretto con un ambiente fatto di odori, suoni, sensazioni completamente differenti rispetto all’ambito più o meno antropizzato cui la maggior parte di noi sono abituati/e; se ad un primo approccio questo può spaventare alcuni/e, chi avesse passato sufficiente tempo in ambiente potrà trovare non solo ristoro nei silenzi della foresta, ma anche interessanti spunti di approfondimento e conoscenza.

Entrare in rapporto con il territorio che si percorre significa avviare un rapporto dialogico (ogni passo modifica l’ambiente che attraversa, ogni ambiente ci attraversa e modifica a vari livelli) con esso, imparare a riconoscere il luogo dove ci troviamo migliora il nostro rapporto fra noi e la natura, di cui spesso ci dimentichiamo di far parte.

Una volta familiarizzato con il selvatico potremo renderci conto quanto ogni habitat che navighiamo possa offrirci -durante le nostre uscite- molteplici possibilità di approccio.

In questo senso il saper riconoscere e, al bisogno, raccogliere le erbe ci connette direttamente ad un sapere antico che da sempre ha intriso boschi e valli oltre che, eventualmente, ad offrirci ristoro ed alimentazione”.


SCARICA IL BOSCO TI DA UNA MANO
 
Salve a tutti... ho quindi deciso, su spinta di alcuni iscritti alla pagina, di realizzare un PDF raccogliendo tutte le schede preparate sino a questo autunno nell'attesa di ripartire con le raccolte questa primavera.
Bel lavoro, grazie @Maduva e... una domanda: le foto sono tue, ma i disegni? Pure quelli?
 
Ultima modifica:
No, i disegni li ho presi in rete ed adattati alle mie esigenze, magari li avessi fatti io!
Ok, allora permettimi un brevissimo pistolotto che non e' minimamente un attacco personale, seguito dal motivo per cui ne scrivo qui...

quindi l'opuscolo non e' affatto "no copyright. riproducibile in tutto o in parte", perche' include materiale non tuo, che non hai il permesso di modificare e ridistribuire. Tipo quella dell'aglio porcino che forse viene da qui, dove c'e' scritto senza equivoci "all rights reserved": http://www.ramsdale.org/ramsons.htm

Il copyright e' per definizione il diritto di decidere chi puo' copiare e come qualcosa che hai fatto INTERAMENTE TU. Non puoi farlo su roba di altri, o copiarla nei tuoi lavori, per lo stesso motivo. Altrimenti e' legale quanto trovare per strada le chiavi di casa di qualcuno, e prestarla ai propri amici mentre lui e' via.

Su questo fatto possiamo avere le opinioni piu' diverse, e litigarci fino allo sfinimento, ma rimane un fatto.

Lo scrivo qui semplicemente per due motivi: uno e' che mi sembra utile e giusto condividere informazioni corrette che ho. L'altro e' piu' pratico: la rete e' strapiena di informazioni e documenti favolosi (perche' questo opuscolo secondo me lo e') su questo o qualsiasi altro argomento, che sono "condannate" dai loro stessi autori a NON essere davvero condivisibili e riutilizzabili, anche quando quegli stessi autori lo vorrebbero.

Se quell'opuscolo potesse essere davvero con licenza CC-By, che e' la versione legalmente riconosciuta di quello che hai scritto tu (*) io potrei, tanto per dirne una, farne stampare e rilegare 100 copie in copisteria da distribuire gratis a tutti i bambini dell'oratorio, o proporre alle scuole qui vicino di fare lo stesso. Cosi' com'e' e' illegale, e non un caso teorico. Ho visto diverse copisterie che NON ti fanno copie integrali di file se hanno il minimo dubbio del genere.

Insomma, e' un peccato che per semplice mancanza, o deliberata ignoranza, di certe informazioni tanti lavori non possano ricevere la diffusione che meritano. Tutto qui.


(*) https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.it
 
Forte l'avatar che ricorda una cosa rotta anche se PER CORRETTEZZA le cose rotte da indicare sarebbero due :)
Permettimi un contropistolotto:
Il sito che hai citato che cavolo è? e soprattutto come l'hai trovato?
Dice copyright 1997-2019, wow sono 22 anni.
Inoltre leggo: modificato il 24/12/2019 cioè oggi, che coincidenza!
I disegni li ha fatti il pomposo signore citato a fondo pagina? Siamo sicuri?
Ma chi è? Sia botanico che illustratore professionista?
 
Ok, allora permettimi un brevissimo pistolotto che non e' minimamente un attacco personale, seguito dal motivo per cui ne scrivo qui...

quindi l'opuscolo non e' affatto "no copyright. riproducibile in tutto o in parte", perche' include materiale non tuo, che non hai il permesso di modificare e ridistribuire. Tipo quella dell'aglio porcino che forse viene da qui, dove c'e' scritto senza equivoci "all rights reserved": http://www.ramsdale.org/ramsons.htm

Il copyright e' per definizione il diritto di decidere chi puo' copiare e come qualcosa che hai fatto INTERAMENTE TU. Non puoi farlo su roba di altri, o copiarla nei tuoi lavori, per lo stesso motivo. Altrimenti e' legale quanto trovare per strada le chiavi di casa di qualcuno, e prestarla ai propri amici mentre lui e' via.

Su questo fatto possiamo avere le opinioni piu' diverse, e litigarci fino allo sfinimento, ma rimane un fatto.

Lo scrivo qui semplicemente per due motivi: uno e' che mi sembra utile e giusto condividere informazioni corrette che ho. L'altro e' piu' pratico: la rete e' strapiena di informazioni e documenti favolosi (perche' questo opuscolo secondo me lo e') su questo o qualsiasi altro argomento, che sono "condannate" dai loro stessi autori a NON essere davvero condivisibili e riutilizzabili, anche quando quegli stessi autori lo vorrebbero.

Se quell'opuscolo potesse essere davvero con licenza CC-By, che e' la versione legalmente riconosciuta di quello che hai scritto tu (*) io potrei, tanto per dirne una, farne stampare e rilegare 100 copie in copisteria da distribuire gratis a tutti i bambini dell'oratorio, o proporre alle scuole qui vicino di fare lo stesso. Cosi' com'e' e' illegale, e non un caso teorico. Ho visto diverse copisterie che NON ti fanno copie integrali di file se hanno il minimo dubbio del genere.

Insomma, e' un peccato che per semplice mancanza, o deliberata ignoranza, di certe informazioni tanti lavori non possano ricevere la diffusione che meritano. Tutto qui.


(*) https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.it
Francamente non ricordo da dove ho preso le immagini, generalmente però utilizzo siti da dove poter scaricare gratuitamente ma effettivamente non so se al di là della gratuità dello scaricamento potessero essere libere da copiright, diciamo allora che i miei contenuti, foto e scritti, sono liberamente utilizzabili :)
 

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