Il fascino di andare in montagna da soli

A mio modestissimo parere andare in montagna da soli serve ed e' fondamentale per sviluppare un certo tipo di confidenza con l'ambiente montano, per fare esperienza e soprattutto per imparare a combattere le proprie paure e timori..insomma fa parte del percorso formativo di un escursionista/alpinista e comunque da' le sue soddisfazioni.
Poi spesso si va in montagna da soli perche' non c'e' nessuno con cui andare..allora che fai, te ne stai a casa perche' non hai compagnia? no...vai lo stesso e ti diverti alla faccia di chi non ci va :)

Fatta questa premessa, credo che moltissimi di noi siano cresciuti con le solitarie, e tuttora continuiamo a farle..MA va detto che grazie a questo forum si organizzano delle favolose uscite con persone che come noi amano la montagna..ed e' tutta un'altra cosa!!!
E' bellissimo condividere certe escursioni con altra gente che ama quello che ami tu...queste escursioni sono poi destinate a divenire delle epopee da ricordare per molti anni :)
 
Ho avuto fin da piccolo e per anni il pallino di fare un'escursione da solo, con pernotto in tenda, ma fino a che non sono stato maggiorenne i miei genitori non me l'hanno permesso.

Poi alla fine, a 22 anni, ci sono andato. E' stata una bella esperienza, con lati positivi e lati negativi.

I lati positivi sono che fai veramente quello che vuoi e quando vuoi, non devi dipendere da nessuno. Altra cosa positiva è che sei da solo ad affrontare le difficoltà e a dover vincere le tue paure: questo è un ottimo modo per conoscerti ancor più profondamente.

I lati negativi sono che effettivamente un qualunque banale imprevisto, come una storta o altro, possano trasformarsi in grosse limitazioni fino ad aver anche potenzialmente risvolti tragici, e non puoi contare sull'aiuto di qualcuno vicino a te.
Altro aspetto negativo è il non condividere con altri amici l'esperienza dell'escursione. E parlo di amici, con i quali non c'è mai contrasto su questa o quella decisione ed insieme ci si diverte da pazzi.
 
Bisogna vedere cosa si intende per montagna. A me è capitato ben più (tanto) di una volta di avere un pò di ore "vuote" e di prendere e dopo aver cambiato solo le scarpe,in divisa da autista camminare ore e ore per strade più o meno in salita,boschi e vecchie cascine diroccate.
In quel silenzio,accompagnato forse solo dall'invadenza di qualche insetto o di qualche brucatore di vario tipo si capiscono tante cose.
Ho scritto tanti bei racconti girando per le campagne,e ritengo che in qualche posto ci siano anche delle "energie" .
Poi ogni tanto si incontra qualcuno,qualche vecchietto,qualche giovane nulla di che.
Per quanto riguarda gli imprevisti ,scarpe GIUSTE e andatura molto rilassata,del resto che fretta c'è?
 
la metà delle mie uscite me le faccio da solo , non posso far altro che condividere i tuoi pensieri.

@pesciolotto , bentornato , nè! :D
 
condivido i tuoi pensieri sono anche i miei le rare volte che faccio uscite in compagnia non riesco ad apprezzare ciò che mi circonda come quando sono solo
 
Leggendo le tue riflessioni mi vedevo in tutto quello che hai scritto.

Se mi avessero chiesto cosa provo ad andare in montagna da solo, anche di notte e dormire in qualche sperduto bivacco avrei usato le tue parole.

I due terzi delle mie escursioni, anche di più giorni le faccio da solo, sono per me una necessità, periodicamente ne sento il bisogno, come anche il pernottarci ..., tenda, sacco a pelo, reflex e non c'è tempo che tenga .............
 
Prima regola della sicurezza in montagna: non andare da soli.
Ci si può ritagliare dei momenti di solitudine pur andando in gruppo.

Può succedere qualsiasi cosa in montagna e se si è da soli, anche se avete comunicato il luogo in cui andate, potete correre grossi rischi. Soccorrere una persona in difficoltà, scomparsa, o peggio ancora deceduta, ha degli enormi costi per la collettività sia in termini economici, sia di forze nonché umano. Quasi la totalità degli incidenti possono risolversi nel migliore dei modi a patto che non si sia mai soli, dunque non capisco perché rischiare la pellaccia, soprattutto quando si parla di montagna in termini alpinistici e/o speleologici.
 
S

Speleoalp

Guest
Io sono un tipo molto selvatico e con un carattere molto particolare, cosa che mi ha reso non propriamente amato come compagni di attività fisiche... ma non perché sono cattivo, antipatico, ecc ma perché non sono alla ricerca di nessun risultato sportivo che invece e vivissimo nei più.
Quindi sono quasi sempre dovuto andare in montagna, natura da solo... tranne qualche eccezione.
Ovviamente senza contare le moltissime volte che vado con la mia compagna, ma il discorso iniziale lo faccio parlando di uscite per "vivere la natura".

Ma amo andare da solo e mi sento più "tutto" in solitaria che con altre persone...

Il discorso della sicurezza è molto "grande", dipende dalle persone con cui si và. Moltissime persone oltre ad andare in panico e non riuscire più a fare nulla di utile, non conosco per mancanza di interesse le basi ;)) Quindi il rischio di fare danni può essere paragonato al rischio di stare soli.
Soprattutto perché un danno grave...è grave uguale anche con delle persone "incompetenti" nel senso buono e non offensivo.

MA QUESTO ö IL MIO PUNTO DI VISTA E NON UNA REGOLA... QUINDI NON AGITATEVI, ahahahahah
 
Prima regola della sicurezza in montagna: non andare da soli.
Ci si può ritagliare dei momenti di solitudine pur andando in gruppo.

Può succedere qualsiasi cosa in montagna e se si è da soli, anche se avete comunicato il luogo in cui andate, potete correre grossi rischi. Soccorrere una persona in difficoltà, scomparsa, o peggio ancora deceduta, ha degli enormi costi per la collettività sia in termini economici, sia di forze nonché umano. Quasi la totalità degli incidenti possono risolversi nel migliore dei modi a patto che non si sia mai soli, dunque non capisco perché rischiare la pellaccia, soprattutto quando si parla di montagna in termini alpinistici e/o speleologici.
i costi economici per la societa sono ben altri .... son sempre andato da solo e ci andro sempre solo , solamente quando scalo ho il mio compagno di corda ...

ogni tanto con lui anche a camminare ma il 90% delle volte solo , sabato ho in programma una notturna sul Resegone , Erve , P.so Fò , sentiero attrezzato del caminetto , pian Serrada e vetta ;) ... logicamente in solitudine
 
Mi capita di andre in montagna con amici o con la mia ragazza, ma generalmente vado, e preferisco andare in solitaria. Mi sento più libero (anche di rischiare), nel bosco ritrovo la mia dimensione, reimparo ad ascoltarmi, a seguire i miei ritmi...tutte cose che la presenza di altri non mi permette di fare pienamente.
 
i costi economici per la societa sono ben altri .... son sempre andato da solo e ci andro sempre solo , solamente quando scalo ho il mio compagno di corda ...

ogni tanto con lui anche a camminare ma il 90% delle volte solo , sabato ho in programma una notturna sul Resegone , Erve , P.so Fò , sentiero attrezzato del caminetto , pian Serrada e vetta ;) ... logicamente in solitudine
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Nel caso di una ricerca persona vengono impiegate squadrette di Vigili del Fuoco, Forestale, Carabinieri, Soccorso Alpino eccetera, con tanto di mezzi che non è che vanno a fantasia, vanno a gasolio. Mettici pure l'elicottero che costa quasi 200€ + iva per ogni minuto di volo.
Togliendo i vari soccorritori statali che comunque riceverebbero normale stipendio (senza ovviamente considerare straordinari, raddoppio dei turni, eccetera), il soccorso alpino viene pagato dalla regione che indovina da dove prende i soldi.
.
 
Questo è vero ma allora? Seguendo questa logica non potremmo fare quasi nulla perché in caso di problemi son soldi che vanno in fumo, non dovremmo fare tutto quello che ci fa sentire vivi o che ci piace, di cui abbiamo bisogno. Per me uscire da solo è un'esigenza che non può essere castrata dal pensiero di un'eventuale macchina dei soccorsi, che oltretutto si attiverebbe comunque in caso di problemi gravi che si sia un'uscita in solitaria che in gruppo. Francamente sono vincoli che non accetto. Poi mi viene da rilevare che la maggior parte degli incidenti riguarda casi o situazioni nei quali sono coinvolti escursionisti saltuari e poco esperti quindi la valutazione andrebbe fatta in altri termini, che riguardano piuttosto la capacità delle persone di capire e conoscere quelle che sono le proprie possibilità ed i propri limiti, ma questo non riguarda solo la montagna.
 
S

Speleoalp

Guest
Questo è vero ma allora? Seguendo questa logica non potremmo fare quasi nulla perché in caso di problemi son soldi che vanno in fumo, non dovremmo fare tutto quello che ci fa sentire vivi o che ci piace, di cui abbiamo bisogno. Per me uscire da solo è un'esigenza che non può essere castrata dal pensiero di un'eventuale macchina dei soccorsi, che oltretutto si attiverebbe comunque in caso di problemi gravi che si sia un'uscita in solitaria che in gruppo. Francamente sono vincoli che non accetto. Poi mi viene da rilevare che la maggior parte degli incidenti riguarda casi o situazioni nei quali sono coinvolti escursionisti saltuari e poco esperti quindi la valutazione andrebbe fatta in altri termini, che riguardano piuttosto la capacità delle persone di capire e conoscere quelle che sono le proprie possibilità ed i propri limiti, ma questo non riguarda solo la montagna.
Ci sono i due estremi... che spesso hanno in comune la stessa cosa.
Sia per i "novelli" che per gli "esperti"... troppa sicurezza-spavalderia in sé stessi.
Ma appunto, anche secondo me non cambierebbe nulla e non si può certo vivere solo secondo le regole e le imposizioni della società. Perché di fatto non sarebbe vivere la propria vita... inoltre il buon esito è quasi sempre dato dalla prudenza, buon senso e maturità di chi affronta un qualcosa.
Le cose veramente imprevedibili son pochissime, soprattutto in natura.
Che poi questa possibilità di tutelarsi diventa scomoda, apparentemente eccessiva.. è tutt'altro discorso.
 
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Nel caso di una ricerca persona vengono impiegate squadrette di Vigili del Fuoco, Forestale, Carabinieri, Soccorso Alpino eccetera, con tanto di mezzi che non è che vanno a fantasia, vanno a gasolio. Mettici pure l'elicottero che costa quasi 200€ + iva per ogni minuto di volo.
Togliendo i vari soccorritori statali che comunque riceverebbero normale stipendio (senza ovviamente considerare straordinari, raddoppio dei turni, eccetera), il soccorso alpino viene pagato dalla regione che indovina da dove prende i soldi.
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era inteso altro come costi per la societa' , uno che fuma o beve , consapevole di quello che gli puo capitare , se entra in ospedale lo curano ...

cmq andare da soli o in compagnia poco conta , ho visto gente attaccata in parete con i rinvii attaccati al contrario di come si dovrebbero mettere , quelli anche se scalano in tre non cambia niente
 
con tutte le tasse che ci sono sulla mia busta paga un giorno o l'altro lo chiamo apposta l'elicottero , così una volta tanto i soldi me li prendo io e non qualche grassone politico che li usa per le cene a base di ostriche , escort e champagne.
e dato che molto probabilmente dopo una vita di lavoro non mi daranno neppure la pensione il giorno dopo lo richiamo! :ka:
discorso comunque già affrontato in altre discussioni , è come quelli pro o contro il gps , la caccia e i vegetariani , non se ne esce più
 

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spyrozzo Riflessioni 30

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