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Tecniche varie Il fuoco da bivacco

cit "Il metodo migliore, più pratico e veloce è quello di raccogliere la legna del bosco che si trova per terra, scegliere una zona dove accatastarla."

Personalmente ritengo che la cosa migliore sia raccogliere i rami secchi ancora attaccati sugli alberi in quanto meno umidi. La legna così ottenuta brucia meglio e non provoca quei crepitii che lanciano faville rischiando di bruciare noi o la nostra attrezzatura nelle immediate vicinanze del fuoco.

cit "L’ideale sarebbe riuscire a selezionarla già in questa fase..."

E' chiaro che con tempo a disposizione uno può fare come meglio si crede senzqa sostanziali differenze nel risultato, ma ritengo che sopratutto quando si ha fretta o in emergenza (dove magari si è iniziato tardi ad accendere il fuoco) l'ideale sia portare la legna da tagliare vicino a dove si realizzerà il fuoco sfruttando al max la luce del sole per la raccolta, e poi magari al bui spezzare i rami restanti, altrimenti si rischia di avere pochi rami perfettamente tagliati ma a tramonto passato e quindi ostacolati dal buio nella ricerca di altra legna.

cit "E’ sufficiente un coltello tipo scandy di circa 10 cm con il quale..."

E che vuol dire di tipo scandy? Crea una voce al glossario e spiega cosa sia questa roba strana!

cit "A che ora accendere il fuoco e allestire il bivacco? Dipende dalla stagione in piena estate farà buio intorno alle 21:00, in inverno sarà già buio intorno alle 17:00 quindi per quell’ora dovremmo avere costruito il nostro fuoco, averlo acceso e soprattutto avere accatastato legna a sufficienza per l a notte."

Oltre il discorso estate/inverno, è possibile avere un'ulteriore ora di luce in meno se all'interno di un bosco o se coperti da coperti da una montagna. E' bene considerare molti fattori quindi nella decisione del "quando andare a fare legna".

cit "...un focolare che non superi i 50 cm di diametro perché risulta essere un fuoco facilmente gestibile..."

Personalmente, sopratutto se utilizzato solo per cucinare, ritengo che 10 cm di diametro siano più che sufficienti; un fuoco piccolo si gestisce meglio, si spegne meglio, si stà più vicini e ci si scalda di più!

cit "I rametti così disposti vi consentiranno di fare due cose: la prima di poter poggiare l’esca e gli sterpi in modo più o meno omogeneo, la seconda cosa quella di ossigenare il fuoco."

Io ne aggiungerei una terza, isolano dall'umidità del terreno permettendo all'esca ed al fuoco di partire al meglio.

Ti prego di prendere questi miei appunti nel modo giusto, non vuole essere assolutamente nulla di personale.

Saluti

Manuel
 
Per esperienza pratica, qualcuno ha mai acceso fuochi con legna ricoperta dalla neve o dopo una pioggia? Conviene portarsela da casa in queste situazioni?
 
Per esperienza pratica, qualcuno ha mai acceso fuochi con legna ricoperta dalla neve o dopo una pioggia? Conviene portarsela da casa in queste situazioni?
La mia esperienza mi ha insegnato che la legna, anche se ricoperta dalla neve, spesso è asciutta al "cuore", il che si traduce che se si toglie un pò di corteccia si avrà pezzi di legna abbastanza asciutti da accendersi facilmente, idem per la legna bagnata salvo che non si tratta di legna "a mollo" da giorni, in quel caso, è decisamente più difficile, in tal senso, sfruttando il fuoco delle esche (portate, in tal senso la camera d'aria della bicicletta brucia anche se bagnata, puzza, fa fumo, ma brucia) si può provare ad asciugare legnetti piccoli e usarli per alimentare il fuoco per asciugare legni sempre più grandi.

Ovviamente, quanto sopra, non è una garanzia di riuscita ma è il frutto della "mia" esperienza.

Portarsi la legna da casa è fattibile, a mio avviso, in relazione a come ci arrivi ...... se è dopo 4 ore di camminata non trovo sensato portarmi, da casa, della legna, a quel punto ipotizzo un fornellino a gas salvo non debba usare la legna per scaldare un ambiente, se ci arrivo praticamente in macchina bhè perchè no.

Ciao :si:, Gianluca
 
Il mio periodo più attivo per le uscite in natura, con pernotti, é proprio quella invernale dove é spesso tutto più umido, bagnato. In zone alpine dove la neve non manca e ricopre tutto. Ma anche semplici zone permanentemente all'ombra, con forte umidità e ghiaccio. Chiaramente essendo una passione quella della vita in natura, in realtà é più che una passione ma non sò come definirla, é una cosa che sento dentro, vado in natura anche il resto dell'anno. Le mie condizioni preferite sono sempre, appunto, umide. Pioggia, ecc. Quindi la legna che tratto solitamente subisce quelle condizioni. Per esperienza personale, quindi non diventano realtà universale, ma alcune delle tante dinamiche, é così:

- legna che ha ancora la corteccia, tendono ad essere utilizzabile da un certo punto in aventi verso l'interno. Basta spaccarla, anche con delle pietre, altra legna, ecc.

- senza corteccia per vari motivi, tendono ad essere umidi se non zuppi nel profondo. Questo anche se sono rami, tronchi, ecc spezzati a comporre frammenti non troppo grandi.

- in ogni caso, ovviamente le tue aspettative, approcci, ambizioni, giocano un ruolo fondamentali sui ragionamenti da fare, di legna utilizzabile ne troverai sempre. Dipende
da quanto tempo, fatica, voglia, necessità, si hanno. Ovviamente abbinate alle tue competenze.

- una volta acceso il fuocherello e stabilizzato, puoi metterci sopra anche legna zuppa. Farà un botto di fumo, rumore e bisogna stare attenti agli sbuffi, trische. In natura spesso si trovano "esche" naturali che si accendono sempre, bagnate o asciutte che siano. Ma anche su questo dipende tutto da che approccio, competenze e bisogno hai. Io stò facendo esempi per come vivo io la natura.

In pratica faccio il fuoco quasi sempre da legna innevata, bagnata, quando nevica, diluvia, ecc AHAH

Dimenticavo:

- la legna appesa, nei letti dei fiumi asciutti, in zone ventilate, ecc tendono ad essere belli asciutti anche quando fuori non lo sembrano.

- ci sono anche casi, tipi di legno, porosi, che assorbono invece tutto quanto,... altro che il Panno Carta, ahah
 
Ultima modifica:
La foto del mio avatar è un tè preparato sul fuoco acceso utilizzando esclusivamente legni ed esche trovati in natura.... sotto la neve.
Generalmente ha poco senso portarsi la legna da casa, mentre per le esche, visto il poco peso ed ingombro può valere la pena.
Come già spiegato dettagliatamente da Znnglc e TiWoodvivor la parte interna della legna spesso è asciutta e utilizzabile
 
Il 1 maggio siamo usciti come gruppo (trovi il resoconto qui https://www.avventurosamente.it/xf/...eme-proposte-di-attività-in-regione-er.58952/) e proprio perchè pioveva da giorni abbiamo verificato che con le tecniche del batoning e dell'intaglio si possono realizzare, anche sotto la pioggia, legni asciutti per accendere il fuoco. Il batoning permette di "aprire" la legna fino alla tecnica dei 16/16esimi o per fare i featherstick, quindi utilizzabili per la nostra accensione.
 
Personalmente io ho smesso di raccogliere la legna da terra e questo non solo la rende meno suscettibile alle variazioni metereologiche, ma evita anche che una volta accesa crei quegli scoppiettii che ti tirano faville addosso a te o alla tua attrezzatura.

Non ti sto dicendo di abbattere alberi, ma semplicemente di spezzare i rami morti che spesso sono presenti nella parte bassa degli alberi ancora vivi. Ovviamente essendo in alto sono asciutti visto che sono anche riparati "dall'ombrello" dell'albero o comunque sono decisamente meno bagnati di quelli raccolti da terra e con delle buone esche, come diceva giustamente @znnglc , bruciano molto bene.
Per le esche te le puoi fare da solo, anche utilizzando materiale raccolto in uscite precedenti. Basta fare una ricerchina sul sito ed anche in questa direzione ti si aprirà un mondo.

Per raccogliere i rami morti che ti ho descritto, io lego un sasso ad un cordino lungo un paio di metri e con attenzione tiro il sasso cercando di attorcigliare la corda appunto ai rami secchi a quel punto tiro la corda e facendo MOLTA attenzione che il sasso non mi ritorni indietro colpendomi in faccia.

In questa foto puoi notare un sacco di rami che appunto possono essere tranquillamente staccati da alberi vivi senza provocare all'albero alcuna sofferenza.

Una volta ottenuta la legna, e dato per scontato che con te hai anche una buona esca, dovrai solo ricordare che la cosa fondamentale, sia in caso di pioggia che di neve è quella di porre una base sotto il fuoco, come giustamente mostrato nell'avatar di @Luccchino , in modo che eventuali pozzanghere o la neve che si scioglie per il fuoco non possano soffocarlo.

Saluti
 
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