Escursione Il Grande anello delle Mainarde

#1
Parchi del Molise
Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise
Data: 29 Aprile 2017
Regione e provincia: Lazio Molise
Località di partenza: Prati di Mezzo (Picinisco)
Località di arrivo:prati di Mezzo (Picinisco)
Tempo di percorrenza: 8h50' escluse soste
Chilometri: 28,5
Grado di difficoltà: Impegnativo
Descrizione delle difficoltà: Dislivello lunghezza percorso (per trekker allenati)
Periodo consigliato: Sempre in invernale ramponi e piccozza considerando comunque lunghezza e ore di luce
Segnaletica: scarsa
Dislivello in salita: mt. 2162
Dislivello in discesa: mt.1434
Quota massima: Monte a Mare mt.2160
Accesso stradale:picinisco Prati di Mezzo
Traccia GPS: https://it.wikiloc.com/wikiloc/view.do?id=17491766


Descrizione
Le Mainarde:

La catena montuosa delle Mainarde si estende lungo il confine tra Molise e Lazio, con prevalenza nel territorio molisano. È' una barriera naturale molto rocciosa e dall'aspetto aspro e selvaggio, che si innalza bruscamente con pareti e strapiombi. Ed è infatti proprio in questa area che si trovano le vette più elevate del Molise, con il Monte Mare, di 2.124 metri, e la Metuccia, di 2.105 metri, che superano entrambe in altezza la vetta del Monte Miletto, di 2.050 metri, la cima più alta del massiccio del Matese. Altri monti di rilevante importanza sono il Monte Ferruccia, a quota 2.000, il Monte Marrone, a 1.805 metri sul livello del mare ed il Monte Piana con un'altitudine di 1.200 metri.
La catena delle Mainarde è separata dal massiccio del Matese dal fiume Volturno, che sfocia nel Tirreno.
Il panorama dei monti delle Mainarde rimane unico per le proprie caratteristiche naturali, per la visione di cime luminose per il silenzio e la solitudine ineguagliabili della valle, per l'integrità dei luoghi, privi di qualsiasi segno dello sviluppo tecnologico spesso incurante dell'ambiente circostante. Animato solo dalle attività tradizionali e secolari dell'uomo come l'agricoltura o la pastorizia, rimane uno scenario incantevole in ogni stagione, denso di storia, di gioielli naturalistici, di silenzi profondi e di vallate interrotte solo dal passaggio di torrenti e di piccoli agglomerati che conservano tracce di antiche culture. E di foreste secolari sempre stupende, addirittura magiche con lo spettacolo della neve.


Il giorno 29 aprile è stata una giornata all'insegna della conoscenza e lo scambio di informazioni tra i vari trekker che abitualmente calpestano le creste e le cime dell'Appennino.

L'escursione proposta dall'amico Claudio è degna di nota, sia per la lunghezza che per il dislivello accumulato......Il giro è ad anello per toccare 10 cime delle Mainarde: La Metuccia 2105mt, Monte a Mare 2160mt, Coste dell'Altare 2075mt, Cappello del Prete 2013mt, Monte Mare 2020mt, Monte Ferruccia 2005mt, Monte Cavallo 2039mt, Morrone delle Rose 1940mt, Monte Predicopeglia 1946mt, Monte Forcellone 2030mt.
La partenza è dai Prati di Mezzo (Picinisco - FR) per il Vallone della Meta fino al Passo dei Monaci ai piedi della bellissima Meta, ora con un panoramicissimo percorso di cresta in continuo saliscendi, a cavallo tra tre regioni (Lazio, Abruzzo e Molise) percorrendo il sentiero M10 si raggiunge prima La Metuccia e poi in sequenza Monte a Mare, Coste dell'Altare e Cappello del Prete, ora si scende al Passo della Tagliola e si sale sul Monte Mare e il vicino Monte Ferruccia, da li bello il colpo d'occhio verso il Lago di Castel San Vincenzo, il Monte Marrone ed il Molise in generale. Da quì si torna indietro al Passo della Tagliola e si va verso Fonte Fredda, si sale sul Monte Cavallo e si prosegue per il Morrone delle Rose, da quì si torna indietro fino alla Sella di Prato Piano e si sale sul Monte Predicopeglia ed infine sul vicino Monte Forcellone. Per il ritorno si riscende a Fonte Fredda e seguendo il sentiero N2 si torna ai Prati di Mezzo.
 

Allegati

#5
Come sempre escursioni toste e recensioni molto approfondite le tue, complimenti.
Ma mi sfugge qualcosa, se si parte e si torna dallo stesso punto, facendo il classico giro ad anello, il dislivello in salita dovrebbe coincidere con quello in discesa o sbaglio?
Qui ci sono svariate centinaia di mt. Di differenza: dì la verità, ti sei lanciato col paracadute e hai spento il GPS?
 
#6
@:OrsoGrigio66 Grazie!!!
@:noodles75: Anche se non ci siamo incontrati....tante persone hanno partecipato all'evento e noi non essendoci mai visti non ho avuto il piacere di conoscerti dal vivo...ma non mancherà occasione!
@: Ciccio74: Tranquillo Francesco......sono stato l'unico a portare a termine il giro...chi l'ha proposto ad un gruppo così numeroso non si è reso conto di quanto era impegnativo.....
@:mezcal: Grazie Sandro! Per quanto riguarda il dislivello hai ragione il GPS ha sempre lavorato ed anche bene infatti i suoi dati sono:Ascesa 2281 mt. Discesa 2275 mt. mi sono attenuto a i dati di Wikiloc che molte volte sono discostanti da i miei, ma ho notato che tutti i programmi riportano dati diversi Strava come dislivello mi da 1985 mt in salita Google Earth Ascesa 1885 mt. Discesa 1886 mt. è un vero rebus.....comunque hai ragione tu sul fatto che tanto mi da tanto ossia ....che varia di poco.....
 
#8
Strepitosa escursione, complimenti!
Sapevo di questo meeting di appenninisti ma non pensavo che il giro raggiungesse questa lunghezza e soprattutto questo grado di difficoltà.
Ho ancora vivo il ricordo della mia uscita in quell'angolo di Appennino così ameno e suggestivo avvenuta un mese fa (decisamente più corta ...); grazie per avermi fatto rivedere questi luoghi su cui mi ero ripromesso di tornare per scalare le vette del versante meridionale che io ho tralasciato per limiti di tempo e di energie: Forcellone, Cavallo, Mare, Ferruccia etc. ma soprattutto il Predicopeglia la cui interessante morfologia mi ha attirato fin dal primo sguardo.
Grazie e ancora complimenti per la performance.
 
#9
Data: 29 Aprile 2017
Regione e provincia: Lazio Molise
Località di partenza: Prati di Mezzo (Picinisco)
Località di arrivo:prati di Mezzo (Picinisco)
Tempo di percorrenza: 8h50' escluse soste
Chilometri: 28,5
Grado di difficoltà: Impegnativo
Descrizione delle difficoltà: Dislivello lunghezza percorso (per trekker allenati)
Periodo consigliato: Sempre in invernale ramponi e piccozza considerando comunque lunghezza e ore di luce
Segnaletica: scarsa
Dislivello in salita: mt. 2162
Dislivello in discesa: mt.1434
Quota massima: Monte a Mare mt.2160
Accesso stradale:picinisco Prati di Mezzo
Traccia GPS: https://it.wikiloc.com/wikiloc/view.do?id=17491766


Descrizione
Le Mainarde:

La catena montuosa delle Mainarde si estende lungo il confine tra Molise e Lazio, con prevalenza nel territorio molisano. È' una barriera naturale molto rocciosa e dall'aspetto aspro e selvaggio, che si innalza bruscamente con pareti e strapiombi. Ed è infatti proprio in questa area che si trovano le vette più elevate del Molise, con il Monte Mare, di 2.124 metri, e la Metuccia, di 2.105 metri, che superano entrambe in altezza la vetta del Monte Miletto, di 2.050 metri, la cima più alta del massiccio del Matese. Altri monti di rilevante importanza sono il Monte Ferruccia, a quota 2.000, il Monte Marrone, a 1.805 metri sul livello del mare ed il Monte Piana con un'altitudine di 1.200 metri.
La catena delle Mainarde è separata dal massiccio del Matese dal fiume Volturno, che sfocia nel Tirreno.
Il panorama dei monti delle Mainarde rimane unico per le proprie caratteristiche naturali, per la visione di cime luminose per il silenzio e la solitudine ineguagliabili della valle, per l'integrità dei luoghi, privi di qualsiasi segno dello sviluppo tecnologico spesso incurante dell'ambiente circostante. Animato solo dalle attività tradizionali e secolari dell'uomo come l'agricoltura o la pastorizia, rimane uno scenario incantevole in ogni stagione, denso di storia, di gioielli naturalistici, di silenzi profondi e di vallate interrotte solo dal passaggio di torrenti e di piccoli agglomerati che conservano tracce di antiche culture. E di foreste secolari sempre stupende, addirittura magiche con lo spettacolo della neve.


Il giorno 29 aprile è stata una giornata all'insegna della conoscenza e lo scambio di informazioni tra i vari trekker che abitualmente calpestano le creste e le cime dell'Appennino.

L'escursione proposta dall'amico Claudio è degna di nota, sia per la lunghezza che per il dislivello accumulato......Il giro è ad anello per toccare 10 cime delle Mainarde: La Metuccia 2105mt, Monte a Mare 2160mt, Coste dell'Altare 2075mt, Cappello del Prete 2013mt, Monte Mare 2020mt, Monte Ferruccia 2005mt, Monte Cavallo 2039mt, Morrone delle Rose 1940mt, Monte Predicopeglia 1946mt, Monte Forcellone 2030mt.
La partenza è dai Prati di Mezzo (Picinisco - FR) per il Vallone della Meta fino al Passo dei Monaci ai piedi della bellissima Meta, ora con un panoramicissimo percorso di cresta in continuo saliscendi, a cavallo tra tre regioni (Lazio, Abruzzo e Molise) percorrendo il sentiero M10 si raggiunge prima La Metuccia e poi in sequenza Monte a Mare, Coste dell'Altare e Cappello del Prete, ora si scende al Passo della Tagliola e si sale sul Monte Mare e il vicino Monte Ferruccia, da li bello il colpo d'occhio verso il Lago di Castel San Vincenzo, il Monte Marrone ed il Molise in generale. Da quì si torna indietro al Passo della Tagliola e si va verso Fonte Fredda, si sale sul Monte Cavallo e si prosegue per il Morrone delle Rose, da quì si torna indietro fino alla Sella di Prato Piano e si sale sul Monte Predicopeglia ed infine sul vicino Monte Forcellone. Per il ritorno si riscende a Fonte Fredda e seguendo il sentiero N2 si torna ai Prati di Mezzo.
Bel giro nelle mi montagne di casa... :si:
 
#12
@: Nico80 Grazie è un giro affascinante.....
@:Ulysses Grazie Stefano! Le Mainarde mi hanno stregato...ed ogni volta che ci torno ne rimango ammaliato....
@:Viandante: Grazie Luca!
@:Montinvisibili Grazie Marco è stato un grande piacere stingerti la mano.....
@:Leo da solo: Grazie Leonardo! Ero io il cavallo......così mi definì il mio capo squadra quando giovincello entrai far parte del Gruppo Operativo Incursori della Marina....ma allora ero davvero un cavallo ...ora sono un pony....
 
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