IL kayak e il vento

Faccio una premessa prima di arrivare al "sodo"
spero di non prendervi per sfinimento.dunque,tutte le riviste, guide tecniche di tutti i tipi di kayak e canoe(al rimessaggio abbiamo gli scaffali pieni),non ce n'è una che sappia spiegarti il perchè del quesito che poi porrò.(forse perchè pensano che il motivo sia conosciuto o scontato).tutte ti spiegano cose utili,molto utili(c'è sempre da imparare),del tipo....appoggio alto,appoggio basso,eskimo a pala lunga,a pala corta,con le mani,atterraggio nel surf,come usare il paddle float ecc...ecc..insomma tutte tecniche che si ripetono nel tempo.
vengo al quesito:
perchè con un VENTO di 3/4 di prua,3/4 di poppa,al traverso(di fianco)e di poppa il kayak tende SEMPRE A GIRARSI VERSO IL VENTO?
è qui che questi manuali mi fanno un pò incacchire,perchè non ti spiegano certe nozioni di base.ti spiegano solo come sopperire,come usare la deriva,come inclinarti in queste situazioni.qua al trasimeno ci sono canoisti molto esperti e culturalmente preparati,queste cose si conoscono.in vari raduni parlando con altri canoisti(sicuramente non se lo saranno neanche chiesto)certe risposte le ignorano anche se sono molto documentati.li vedi contenti di averle aquisite.
ora, sia ben chiaro non vogliamo fare i saputelli, solo, solo stuzzicarvi con spirito bonario
quindi,giovani cari ragazzi e non,questo quesito lo pongo anche a voi con l'imperativo categorico:
risposte (chi vorrà)entro e non oltre:no: 2gg.
PS
IL PREMIO?un pedalò abbandonato nelle vicinanze del rimessaggio.
 
perchè il vento non è altro che il soffio Divino* , il kayak lo sa , noi abbiamo perso l'orientamento e andiamo dove ci porta il cuore. ma è la direzione sbagliata!


si si ?? :oops:


*Divino non è "di vino" , ok?
 
mhhh
di primo acchitto mi viene da pensare alla semplice azione meccanica del vento:
di 3/4 si ha una superficie esposta che tende ad addrizzare il kayak...come una vela.

Naturalmente è una teoria...
 
C'entra qualcosa la deriva? Ma per girarsi verso il vento, intendi la prua solamente, o anche la poppa? Comunque bisognerebbe vedere se anche senza nessuno a bordo si gira così...
 
onestamente più che conoscere il perchè della legge fisica che provoca questo fenomeno credo sia importante conoscere le tecniche base per poter contrastare il fenomeno durante la pagaiata!
Detto questo, credo che la distribuzione del speso del canoista sul kayak e l'aereodinamica dello scafo hanno il suo perchè!
 
Ultima modifica:
credo che la sitrubozione del speso del canoista sul kayak
Azzardo..........
il kayak non è una barca a vela ma si comporta come tale.........del resto tutti i galleggianti risentono dell'azione del vento..........dai guscio di noce alle grandi navi da crociera.........
Allora il corpo del canoista offre superfice al vento..........e può essere interpretato come una "vela". Però il kayak non ha una deriva, perlomeno non nel senso che si intende nel mondo della vela......però...........
Il peso è verso prua, infatti se il corpo del canoista è centrale rispetto allo scafo le gambe e le braccia sono portate a pruavia e quindi la carena verso prua è più immmersa rispetto alla poppa.........
Questo potrebbe determinare un comportamento orziero.........
E' una cacchiata ????? :lol::lol:
 
BRAVO granpasso,ci sei andato abbastanza vicino.
bèh,orzare è un termine velistico,mi sembra una manovra(potrei sbagliarmi)che dice di spostare la prua verso verso la direzione del vento.
la nostra discussione è un pò diversa.
la tua risponta non è completa,non si può accettare,cerca di"capire"in palio c'è un pedalò,quindi......
comunque a te mezzo pedalò per esserti avvicinato,a KIMA l'altra metà per la "punta"di simpatia.
ecco la risposta,sperando di essere compreso.
nella stragrande maggioranza dei kayak il pozzetto è situato al centro,ma la pagaiata,la passata in acqua delle pale non avviene al centro di quest'ultimo rispetto alla sua lunghezza,ma più in avanti,e termina grosso modo all altezza dei fianchi del pagaiatore.
questo fa si che la poppa riceva meno propulsione rendendola più sensibile al vento.
è per questo motivo che l'imbarcazione tende sempre a girarsi con la prua verso il vento.
su una doppia(k2)avviene il contrario(proporzionalmente in misura minore)quando il kayaker pagaia da solo sul sedile posteriore.
sempre al contrario ma in misura maggiore del k1(singolo) su una canadese pagaiata in singolo,in quanto il canoista seduto sul sedile posteriore(non potrebbe essere altrimenti)spinge la canoa da una posizione arretrata,così facendo rende la PRUA in balia del vento,e la fa girare.
la velocità ha una sua componente,ma visto che parliamo di imbarcazioni spinte ad "olio di gomito"...per quanto veloci.....
un saluto
 
allora granpasso , il pedalò ha giusto 2 posti , a me piace stare a sinistra e vorrei il timone. c'è da recuperarlo al rimessaggio , hai voglia di trascinarlo tu? saranno , boh! , una cinquantina di metri , io ho un pò di mal di schiena , ok?
poi direi che dato che tu sei più vecchio di me e quindi hai più esperienza , sicuramente saprai pedalare molto meglio di me , quindi mio malgrado non pedalerò , te lo faccio fare a te , io al massimo uso il timone , ok? :p

hey , carlo , grazie! , stò imparando un sacco di cose sul kayak , non vedo l'ora che stò tempo del cavolo finisca che vado a farmi un pò di giri al lago!
 
NON la voglio fare tanto lunga,ma visto che quà il tempo è palloso,molto palloso,approfitto perchè riguardo alla canoa canadese c'è stato un omissis da parte mia.
cioè:
.......e la fa girare con la POPPA VERSO IL VENTO.
Simpatico KIMA,dalle tue parti non mancano certo le bellezze paesaggistiche!!!
per esempio la VAL SESIA (forse un pò tropp lontano da te),dove c'è una importante scuola di kayak.
non ci sono mai stato,ho solo visto reportage di amici canoisti.
il fiume Sesia, credo,assieme al fiume Soca(Isonzo)in Slovenia siano i fiumi più belli d'Europa.
è per questo che ci sono state "battaglie"tra canoisti e pescatori da una parte,e l'enel dall'altra,per salvaguardare questo PATRIMONIO!!!!!
Granpasso,anche da te non mancano le bellezze paesaggistiche èh!!
(Riviera di Levante e non solo),come non mancano le famose LIBECCIATE.
hai voglia a ORZARE!!!!
prima che finiscano le manovre ti ritrovi con la barca a vela sulle ALPI a fare trekking!!!!!
PS
e intanto qua piove!!!!
un saluto
 
NON la voglio fare tanto lunga,ma visto che quà il tempo è palloso,molto palloso,approfitto perchè riguardo alla canoa canadese c'è stato un omissis da parte mia.
cioè:
.......e la fa girare con la POPPA VERSO IL VENTO.
Simpatico KIMA,dalle tue parti non mancano certo le bellezze paesaggistiche!!!
per esempio la VAL SESIA (forse un pò tropp lontano da te),dove c'è una importante scuola di kayak.
non ci sono mai stato,ho solo visto reportage di amici canoisti.
il fiume Sesia, credo,assieme al fiume Soca(Isonzo)in Slovenia siano i fiumi più belli d'Europa.
è per questo che ci sono state "battaglie"tra canoisti e pescatori da una parte,e l'enel dall'altra,per salvaguardare questo PATRIMONIO!!!!!
Granpasso,anche da te non mancano le bellezze paesaggistiche èh!!
(Riviera di Levante e non solo),come non mancano le famose LIBECCIATE.
hai voglia a ORZARE!!!!
prima che finiscano le manovre ti ritrovi con la barca a vela sulle ALPI a fare trekking!!!!!
PS
e intanto qua piove!!!!
un saluto


nu nu , valsesia è lontana (più o meno) , io il kayak me lo carico (caricherò :-x) sulla macchina finito di lavorare , me ne vò un poco sul lago grande , in centro al lago , ad ascoltare il silenzio! è bellissimo! :p
 
allora granpasso , il pedalò ha giusto 2 posti , a me piace stare a sinistra e vorrei il timone. c'è da recuperarlo al rimessaggio , hai voglia di trascinarlo tu? saranno , boh! , una cinquantina di metri , io ho un pò di mal di schiena , ok?
poi direi che dato che tu sei più vecchio di me e quindi hai più esperienza , sicuramente saprai pedalare molto meglio di me , quindi mio malgrado non pedalerò , te lo faccio fare a te , io al massimo uso il timone , ok? :p

hey , carlo , grazie! , stò imparando un sacco di cose sul kayak , non vedo l'ora che stò tempo del cavolo finisca che vado a farmi un pò di giri al lago!

Ok per me nessun problema.......mi piace tirare e pedalare perciò........l'unica cosa è che anch'io preferisco la sinistra.......
Propongo un pò di alternanza Dx, Sx, tanto oramai c'è poca differenza.......;)

Sul quesito beh, non sono un canoista ne tantomeno un velista ma sulle barche ci vivo. In effetti la propulsione a proravia unita al peso portato in avanti tende a far mordere maggiormente l'acqua alla parte anteriore dello scafo e quindi rende la canoa orziera.........
Sul significato di orziero e poggiero date un'occhio in rete ;) ;)

In generale la canoa è una di quelle cosa che tengo in standby da anni...ho provato varie volte ma non mi ci sono mai impegnato......troppe cose interessanti da fare, ci vorrebbero due vite.
Il connubio acqua e roccia, mare e monti mi fa letteralmente impazzire.......
Canoa marina o fluviale (alto corso) poco importa, anzi meglio tutte e due.....
Tra i miei sogni: esplorazioni con canoa o barca a vela nei fiordi patagonici, norvegesi e dell'alaska.......
Mio figlio Pietro adesso si dedica anche all'optimist e più di una volta sulle alpi ha sognato di poter veleggiare con la sua barchetta nei laghi alpini in quota.......io invece ci vorrei nuotare.......
Nel frattempo mi tengo in forma per andare in pensione nelle migliori condizioni possibili......
Ciao e buon divertimento....
 
Ragazzi quoto... io la vaslesia la frequento da oltre 10 anni , e ho fatto 4 o 5 stagioni d' intensa attività di kayak fluviale! è una valle spettacolare! e sicuramente uno dei fiumi più belli d'europa per praticare gli sport fluviali!
E una valle dalla natura piuttosto selvaggia e non molto sfrutta (fortunatamente) da un punto di vista turistico! ci sono diverse scuole di canoa dove si possono praticare anche altre discipline come il rafting, il canyoning (consigliatissimo), l'hydrospeed (che non ho mai provato, ma mi attira meno)!
Il tutto al cospetto del monterosa!!!

dsc02629eq.jpg
 
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Cari amici, rispolvero questa interessante discussione per approfondire un aspetto della questione; avete epsoto le cause del comportamento orziero del kayak; vediamo ora gli effetti in navigazione, in altre parole un kayak orziero dovrebbe essere piu' difficile da governare in caso di vento in poppa? le dimensioni dovrebbero attenuare questo fenomeno? ossia un kayak da 5 metri o piu' dovrebbe risentire meno di questo in quanto piu' direzionale? le punte all'insu' peggiorano la cosa?

ciao e grazie!
 
Ciao. In realtà non dipende affatto da dove affonda la pagaia il kayakista, come qualcuno ha scritto. Nel kayak da mare dipende dalla forma dello scafo, dalla presa al vento della prua, e dal peso che hai messo nei gavoni.
La forma dello scafo: se la linea dello scafo si curva all'insù verso poppa, tecnicamente si dice che ha un rocker pronunciato, allora la barca sarà più manovriera e girerà anche più facilmente quando spinta dal vento. Se invece lo scafo in poppa è basso e chigliato, farà più resistenza e non girerà. Un comportamento tipico delle barche direzionali.
Presa del vento: più la punta è alta sopra il livello dell'acqua e più prenderà vento e si farà girare. Basta prendere ad esempio la prua di un Rockpool Taran a confronto con la prua bassa di un skd o di un avanak.
Peso nei gavoni: è la cosa più interessante e anche l'unica su cui puoi giocare, visto che le altre due sono caratteristiche proprie della barca e non le puoi cambiare.
Il peso "pianta" la barca in acqua e fa resistenza al vento. Se carico più peso davanti, la prua si pianta e la poppa gira, quindi la prua si mette contro il vento. Se carico più peso dietro, si pianterà la poppa, e la prua si metterà sottovento.
Quindi la stessa barca può tendere a girare la prua sottovento o sopravento, in base al peso caricato. Se è manovriera, tenderà costantemente a girare e a mettersi nella sua posizione di equilibrio. Se è direzionale, si noterà molto meno.
Sono cose da tenere presente quando si pagaia con il vento, in modo da regolare i pesi in base alla direzione in cui dovete andare.
Quindi non tutti i kayak girano la prua verso la provenienza del vento, e quelli che lo fanno è perchè hanno la prua che pesca di più, perché più pesante della poppa o perché la poppa ha lo scafo rialzato.
Se la barca è perfettamente bilanciata, il vento spingerà uniformemente verso prua e poppa, e la barca da sola si metterà perpendicolare al vento.
 
Quindi non tutti i kayak girano la prua verso la provenienza del vento, e quelli che lo fanno è perchè hanno la prua che pesca di più, perché più pesante della poppa o perché la poppa ha lo scafo rialzato.

Quelli che poggiano è perchè sono progettati male.
Alcuni marchi progettano per essere neutri (Rockpool, NDK) ma bisogna stare attenti a come si caricano. Ma la neutralità non può essere assoluta, si devono bilanciare le forze dell'acqua e quelle del vento... ed un bilanciamento che porta a 0 non può essere a tutte le velocità di avanzamento del kayak e per tutte le direzioni/velocità del vento.

Io ho due Tiderace che sono spiccatamente orzieri, molti progettisti tendono ad esasperare questo comportamento sia perchè più sicuro, sia perchè più facile da compensare precisamente con lo skeg.

In generale comunque tutti i natanti orzano. Il perchè va ricercato non tanto nella distribuzione dei pesi ma nella fluidodinamica (teorema di Bernoulli). Se ti fai una chiaccherata con uno che ha delle basi di fluidodinamica te lo spiega in 30 secondi davanti ad un foglio. Scriverlo senza immagini è un po difficile.

Il kayak ha una forma in acqua che sostanzialmente è una losanga. Immagina l'acqua che si muove attorno al kayak (moto relativo) e vedila come dei vettori.
Immagina il kayak immerso nelle linee vettoriali date dal movimento dell'acqua sia a prua che a poppa.

Scomponi il vettore velocità dell'acqua nelle due direzioni parallelo e perpendicolare alla murata = Bernoulli pressione statica e pressione dinamica.
A prua ottieni una forza perpendicolare allo scafo che blocca la prua come una tenaglia, a poppa si crea addirittura una pressione inferiore a quella del kayak fermo.

La prua non si fa modificare di posizione dal vento perchè la pressione dell'acqua è maggiore di quella del vento (c'è una grandissima differenza di densità dei due fluidi che fa in modo di rendere ininfuente la differente velocità tra acqua e vento)

La poppa invece non "sente pressione " dell'acqua ed è libera di moversi come una bandiera, ed esattamente come una bandiera con la prua ancorata e la poppa libera di muoversi tende naturalmente a disporsi al vento.

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Non so se si capisce dal disegno, fatto al momento durante la spiegazione è più facile capire.

Su molti manuali nordamericani si fa riferimento alle forze che ancorano la prua come "front resistance" (forze che resistono alla tendenza di spostare la prua) ed "eddy area" (zona di morta a poppa nella quale non vi sono forze sulle murate che contrastano il movimento dello scafo).
Gli istruttori insegnano anche a sfruttare questi principi fisici per manovrare il kayak, spostando il peso a prua durante ad esempio un richiamo di prua o un timone aiuta ad aumentare lo squilibrio di queste forze e quindi ad aumentare l'ancoraggio della prua e liberare ulteriormente la poppa così che il kayak giri con minor fatica.
Viceversa se si prova a fare la stessa manovra con il busto tutto all'indietro tendiamo a neutralizzare queste forze ed il kayak girerà più faticosamente.
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mi accorgo ora che stiamo facendo necroposting
 
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