Normativa IL KUKRI E' UN ARMA ..... per la Cassazione

Giustissimo ma se hai il porto d'armi uso sportivo,quello piu' diffuso, puoi portarti dietro solo il fucile per andarci pero' al poligono,il resto,coltellone ecc., puoi solo "trasportarlo" e trattandosi di un coltello non e' smontabile quindi e' vietato portarlo dietro anche se sei in possesso del porto d'armi. Vale come ricordato da Sherpa comunque il giustificato motivo.Purtroppo i permessi per il porto di arma qui da noi sono alquanto lacunosi perche',ad esempio non permettono il porto di coltello, il quale non e' contemplato come arma consentita con il rilascio del porto d'armi in quanto e' un genere di arma non da fuoco e quindi non contemplata da qualsiasi permesso. Semplifico: se hai il porto d'armi per uso sportivo, puoi "trasportare" un'arma da fuoco da casa al poligono a dall'armiere ma smontata in modo che la stessa non possa essere prontamente utilizzata. Se hai un coltellone, te lo puoi tenere a casa,guardarlo, utilizzarlo,tagliarci il formaggio, farti le foto ma se lo porti fuori di casa puo' essere considerato porto abusivo di arma anche se hai il porto d'armi......Art. 699 C.P. ... E poi smettetela di lambiccarvi il cervello.:) In Italia solo i delinquenti portano coltelli, pistole e fucili in giro,gli altri hanno il porto d'armi.:biggrin:

https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-terzo/titolo-i/capo-i/sezione-iii/art699.html
Scusa, ma secondo me nel tuo intervento commetti l'errore di paragonare il coltello ad un arma associandolo al porto d'armi.

il coltello è un'arma impropria, ossia diventa arma solo se usato in modo improprio (e questo vale per un martello, un piccone, un cacciavite ecc.) altrimenti è un utensile da taglio.

Quindi non esite nessuna relazione tra "porto d'armi" e coltello in quanto quest'ultimo non è un'arma. :)
 
Scusa, ma secondo me nel tuo intervento commetti l'errore di paragonare il coltello ad un arma associandolo al porto d'armi.

il coltello è un'arma impropria, ossia diventa arma solo se usato in modo improprio (e questo vale per un martello, un piccone, un cacciavite ecc.) altrimenti è un utensile da taglio.

Quindi non esite nessuna relazione tra "porto d'armi" e coltello in quanto quest'ultimo non è un'arma. :)
Sono in parte d'accordo con te. Quando si parla di porto d'armi (uso sportivo) alla fin fine si parla solo di un'autorizzazione di Polizia che consente l'acquisto di Fucili,pistole,munizioni ed il solo porto finalizzato all'utilizzo in poligono del fucile per il tiro a volo, Per il resto e' possibile l'acquisto, il "trasporto" ma non il porto. In effetti non esiste porto d'armi che contempli l'acquisto e piu' specificatamente il porto di armi bianche cosi' comunemente indicate in giurispridenza corrente. Non mi trovi d'accordo quando affermi che un coltello non e' considerata un'arma. Bisogna distinguere tra le armi comunemente indicate come bianche tra arma propria ed arma impropria e qui ci vorrebbe un legale ma il succo di tutto quanto scritto sopra e' che pur la legge riconoscendo che un coltello da taglio con lama fissa sia da considerare arma bianca, per il suo possesso o porto non esiste autorizzazione di polizia mentre c'e' il porto d'armi per difesa personale che autorizza il porto anche fuori della propria abitazione di armi da fuoco,il porto d'armi per il tiro a volo con fucile che autorizza l'acquisto di armi corte e lunghe entro una determinata quantita' e il conseguente porto e "trasporto" delle relative armi di proprieta' ed il porto d'armi per uso venatorio.Nessuna autorizzazione di Polizia in materia di armi consente l'acquisto di armi bianche.Dura Lex sed Lex... Ovviamente reitero il finale sarcastico del precedente messaggio: tutti possono portare armi,coltelli,mannaie tranne i possessori di porto d'armi....Anni addietro era il contrario ma adesso con l'innalzamento dell'asticella verso una spavalda ostentazione di forza attraverso il possesso e l'utilizzo di armi soprattutto in voga tra le giovani generazioni alla deriva e la criminalita' organizzata e non ,il divieto di portare armi e' diventato l'ultimo degli spauracchi per gente che non si ferma davanti a niente....Soluzioni? non ne ho,esiste comunque il buon senso, la finalita' d'uso e la scarsa propensione a commettere reati tra gli escursionisti ,ben nota alle FF.OO. e quindi direi che pur portandosi dietro un "taglia legna" si possa sperare nelle premesse di quest'ultimo paragrafo, poi se ci si porta la Cal.9 corta e si fa' tiro a segno a 2000 metri come accaduto a due escursionisti di Bergamo anni addietro o si abbatte con il macete il pino per utilizzare la resina e accenderci il fuoco....allora le cose cambiano.....A dopo.
 
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Non mi trovi d'accordo quando affermi che un coltello non e' considerata un'arma. Bisogna distinguere tra le armi comunemente indicate come bianche tra arma propria ed arma impropria e qui ci vorrebbe un legale ma il succo di tutto quanto scritto sopra e' che pur la legge riconoscendo che un coltello da taglio con lama fissa sia da considerare arma bianca,
Io la sapevo così.

Le armi bianche sono i pugnali (punta accuminata, doppio filo e lunghezza adeguata), le baionette e le spade appuntite ed affilate (*). Di queste, pur essendo armi, non è mai permesso il porto ma solo la detenzione con denuncia alla Questure.
(*) Sciabole, spade e spadini, se privi di punta e filo, NON sono armi bianche ma complemento alla divisa (Il Magistrato Mori riporta che ciò sia stato stabilito dallo Stato Maggiore).

I coltelli, di qualunque forma e dimensione (tranne i kukri :biggrin:) sono di libero porto ma con giustificato motivo.

Esempio: nessuno contesterà ad un venditore ambulante di porchetta o formaggi il porto di questo:



Lo stesso utensile, trovato addosso ad un ultrà che va allo stadio, avrà un'altra valutazione da parte delle FF.OO. :poke:


Non so se conosci questa lettura:

http://www.earmi.it/diritto/faq/sintesi.htm
 
Un oggetto che abbia come unica destinazione d'uso quella di offendere l'altrui incolumità é da considerarsi un'arma propria.
Un'arma propria può essere detenuta legalmenre solo facendone regolare denuncia.
La questione ora é la sentenza della Cassazione crea un precedente a riguardo che può essere applicato anche ad altri casi?
In teoria no, poiché l'interpretazione attiene al corpo di reato, non alla norma quindi non costituisce letteratura giuridica.
Quindi se vi trovano un Kukri non denunciato in casa avete più o meno le stesse possibilità di essere condannati per detenzione di arma propria non denunciata che avevate prima.
Solo che adesso quando lo spiego nessuno potrà dirmi che nessuno é mai stato condannato per questa interpretazione della norma.
 
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Poi non so tutta la storia precedente, ma quello introdotto dalla Cassazione é un precedente grave che rischia di introdurre confusione, mi spiego, prima armi bianche erano quelle che avevano un doppio filo su tutta la lama e punta acuminata, quindi i pugnali, i coltelli che avevano un controfioo di meno di un terzo della lunghezza della lama erano coltelli, poi i coltelli a scatto erano armi bianche. Perché il kukri per le dimensioni? Il peso? Il fatto che sia in dotazione ai giuria che l'hanno reso famoso? Perché é normalmente appuntito ed ha un solo filo come un normale coltello e allora perché introdurre una tipologia per di più abbastanza vaga? Ci sono kukri nn ci diverse dimensioni, anche piccoli, qualcuno conosce gli antefatti?
 
Poi non so tutta la storia precedente, ma quello introdotto dalla Cassazione é un precedente grave che rischia di introdurre confusione, mi spiego, prima armi bianche erano quelle che avevano un doppio filo su tutta la lama e punta acuminata, quindi i pugnali, i coltelli che avevano un controfioo di meno di un terzo della lunghezza della lama erano coltelli, poi i coltelli a scatto erano armi bianche. Perché il kukri per le dimensioni? Il peso? Il fatto che sia in dotazione ai giuria che l'hanno reso famoso? Perché é normalmente appuntito ed ha un solo filo come un normale coltello e allora perché introdurre una tipologia per di più abbastanza vaga? Ci sono kukri nn ci diverse dimensioni, anche piccoli, qualcuno conosce gli antefatti?

Le sciabole "affilate a coltello", che in realtà vorrebbe dire che tagliano pochissimo ma tagliano, e le baionette "pari al vero" che si usano in rievocazione Napoleonica hanno dato luogo a discussioni infinite.

Considera che per la polvere nera ci vuole il porto d'armi e che va denunciato, il moschetto é di libera vendita e non deve essere denuciata la baionetta va acquistata con il porto d'armi e denunciata se no ti tagliano la punta alla vendita, la sciabola la puoi comprare senza porto d'armi ma la devi denunciare.

Poi tutto bardato sfili subito dietro i carabinieri e il prefetto davanti al sindaco in manifestazione.

L'assedio di Canelli lo riprendeva anche la RAI e si usavano archibugi non denuciati con polvere recuperata dai fuochi artificiali...
A.D. 1613
Armi proprie a gogo ma per uso rievocativo...


 
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Zed, grazie, ma è da 1976 che sono iscritto ad un poligono e che seguo l'argomento. Io mi riferivo alla vicenda in questione, e alle motivazioni originarie, un po' le ho trovate nell'articolo al secondo intervento, ma sono assolutamente pretestuose, mi sembra di vedere una catena di minchiate fatte a coprire la prima minchiata, ossia il sequestro di coltelloni, fino ad allora di libera vendita, come armi proprie.
 
Una delle differenze tra diritto romano e anglosassone è che le sentenze non fanno giurisprudenza.
esatto, quello che ho scritto io qualche post fa, cioè in realtà @andreapaiola fanno "giurisprudenza" ma non essendo noi in Italia in regime di Common Law, non fanno "legge"...quindi possono essere tranquillamente disattese, in base ai singoli (e futuri) casi specifici.
speriamo la prossima volta in giudici meno "ansiosi"...
 
Zed, grazie, ma è da 1976 che sono iscritto ad un poligono e che seguo l'argomento. Io mi riferivo alla vicenda in questione, e alle motivazioni originarie, un po' le ho trovate nell'articolo al secondo intervento, ma sono assolutamente pretestuose, mi sembra di vedere una catena di minchiate fatte a coprire la prima minchiata, ossia il sequestro di coltelloni, fino ad allora di libera vendita, come armi proprie.
Il concetto importante é l'assoluta arbitrarietà del giudizio.
Al Confuego di Genova i "clavigeri" sono membri della polizia municipale e dieci anni fa La Sindaco Vincenzi gli ha tolto mazze ferrate per ragioni ideologiche.
Un metro dietro sfilavano i "balestrieri del mandraccio" con balestre di cui sarebbe vietato porto e trasporto e repliche di armi bianche medievali.
Tollerate in contesto rievocativo.

La mia arma da fuoco preferita é la Morini CM 84 EI il miglior risultato che ho ottenuto é stato 547 in gara PL60...

P.S.: se un pubblico ufficiale in questo campo ti contesta un reato é facile che il magistrato si arrampichi sugli specchi per dargli ragione. Per un principio di precauzione che vuole:
- meno cose pericolose ci sono in giro meglio é!-
É meglio ragionare in termini - in che modo sono inattaccabile oltre ogni possibile interpretazione anche forzatissima della norma?- e così tanto per non sbagliare ti procuri l'attestato da rievocatore o da collezionista di armi bianche e repliche di armi bianche, che non ha valore giuridico, ma evita problemi.
Puoi farti stampare un attestato dal presidente della tua associazione anche il TSN va bene e/o andare alla locale stazione di competenza a "denunciare la collezione" senza numeri di matricola non denunci i pezzi ma vieni verbalizzato come collezionista.
 
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Secondo me autodenunciarsi come collezionista o rievocatore è una aggravante se poi ti trovo sul monte Fasce con l'opinel di turno (tralascio se hai anche il seghetto e l'accettina o il firesteel ) Se collezioni tieni a casa non trasporti in giro, o sbaglio? Mi leggerò bene la sentenza.
 
All'atto pratico se attesti l'uso rievocativo il giorno di una manifestazione puoi sfilare e simulare un duello con mazze ferrate e spadoni a due mani in centro a Genova.
Se sei un allievo di una Scuola d'Arme ti può anche capitare di simulare duelli anche un po' cattivi estemporanei nel parco di Nervi solo perché "lo si è sempre fatto"...

 

Allegati

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Se fai quelle pratiche li o ti rechi a fare quelle pratiche /manifestazioni sono d'accordo. Avevo un collega in Xerox che faceva parte della compagnia dei balestrieri a genova tanti tanti anni fa.
 
In teoria perché il precedente non c'è ancora stato l'attestato di Club Bushcraft dovrebbe avere il medesimo valore.
Come l'adesione ai gruppi scout.
Considera che stiamo parlando di armi a tutti gli effetti.
Per gli utensili da bushcraft dovrebbe poter valere il medesimo approccio.
 
Io in realtà la vedo un filino diversa la situazione, ossia, avendo avuto un collega che praticava la scherma medioevale, le sue spade erano attrezzi sportivi a tutti gli effetti, idem dicasi delle balestre, che godono dell'estensione di arma sportiva a tutti gli effetti.

Poi, qualcuno aveva scritto di moschetti e polvere nera o roba recuperata dai fuochi artificiali, :) per una manifestazione rievocativa delle 5 giornate di Milano, la società lombardo-veneta di tiro a segno con armi ad avancarica a polvere nera, anni fa era in grado di mettere in campo un cannone che arrivava al traino di una vettura privata non so se dal Novarese o giù di lì e poi spostato per il campo demo di Novegro con un traino a cavalli, e tutti quanti sparavano a salve, cannone per primo con una fumera che ve disi no, ma era tutta gente che di polvere da sparo ne consumava parecchia.
esatto, quello che ho scritto io qualche post fa, cioè in realtà @andreapaiola fanno "giurisprudenza" ma non essendo noi in Italia in regime di Common Law, non fanno "legge"...quindi possono essere tranquillamente disattese, in base ai singoli (e futuri) casi specifici.
speriamo la prossima volta in giudici meno "ansiosi"...
Gent, sperem, intanto l'erosione delle nostre libertà e dei nostri diritti continua.

P.S. una nota armeria milanese ha o ha avuto in negozio per anni un Kukri cerimoniale con um lama di oltre un metro, per la corte cosa sarebbe, un'arma di distruzione di massa?

Potrei andare a fare paragono o similitudini, ma andrei OT, quindi per ora mi fermo
 
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In teoria perché il precedente non c'è ancora stato l'attestato di Club Bushcraft dovrebbe avere il medesimo valore.
Come l'adesione ai gruppi scout.
A onor di cronaca, giusto perchè si parla di scout, in ASCI negli anni 70 e poi in AGESCI negli anni 80-90 si tramandava che se ti trovavano in giro con il coltellone e avevi la tessera scout in tasca, potevi andare (naturalmente in divisa e in attività)....erano altri tempi :)
 
Comunque alla lunga arriveranno solo restrizioni, almeno questo mi aspetto io per il futuro, poi sbaglierò. Inoltre una ripassatina alle leggi con annesso contributo, chiamasi tassa, anche a chi colleziona non mi scandalizzerebbe, bisogna far cassa a tutti i costi. Magari ci mandano in pensione a quota 120 per farci tenere i balocchi......
Non son tempi in cui viene premiata l'onestà intellettuale
 

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