Salve a tutti, sono nuovo del forum.
Sono un neo-appassionato di trekking. Mi trovo qui perché mi sono interrogato se sia o meno sicuro fare escursioni in zone ad alta densità di lupi.
Ho chiesto consigli a un amico esperto e cercato molto in rete, e un'idea me la sono fatta.
Premetto anzitutto che le informazioni trovate sono poche e non particolarmente affidabili, per un semplice motivo: ci sono dietro interessi.
Da un lato quelli dei cacciatori e degli allevatori, dall'altro quelli degli animalisti.
Entrambe le parti portano acqua al loro mulino.
La battaglia la stanno vincendo gli animalisti, di gran lunga più numerosi e più spalleggiati politicamente e mediaticamente, quindi troverete scritto quasi ovunque che il lupo è tanto caro e buono, ma penso questa sia una mistificazione.
I cacciatori non sono una categoria che mi fa particolare simpatia, perché molti lo fanno per sport, e uccidere per divertimento è una pratica assai discutibile che non dovrebbe essere chiamata "sport".
Gli animalisti, però, di simpatia me ne fanno forse ancora meno.
L'animalismo in sé sarebbe una cosa bella, ma gli animalisti la rendono brutta, perché sono dei fanatici.
Gente che scrive immani stronz... come "Molto meglio l'animale che l'essere umano" e che li considera cari e puri mentre noi siamo cattivi e corrotti. Nel regno animale ci sono orrori inenarrabili, anche in natura vale la legge del più forte, ma secondo questi soggetti gli animali sono creature divine e moralmente a noi superiori.
Gente che ha fatto battaglie per riportare il lupo in Italia come se fosse la cosa più importante al mondo (???), infischiandosene altamente di coloro a cui eventualmente il lupo può creare problemi.
Gente che se qualcuno viene ammazzato da un animale quasi esulta al grido di Così impara a invaderne il territorio (???) e fa battaglie per proteggere esemplari pericolosi che potrebbero uccidere altri esseri umani.
Tanto mica sono loro a lasciarci le penne, visto che, ne sono convintissimo, in gran parte non hanno mai messo il naso fuori città. Mica sono loro a dover affrontare problematiche varie e danni economici.
Molto facile dire "Viva l'animale" quando per te non c'è alcuna conseguenza negativa.
Sarebbe bello e anche coerente, visto che odiano così tanto gli esseri umani e amano così tanto gli animali, che questi soggetti andassero loro stessi a sacrificarsi come cibo, ma purtroppo non succede.
La conclusione sul lupo a cui sono giunti questi personaggi (per i motivi di cui sopra profondamente inaffidabili), che divulgano tramite media e politici dalla loro parte, è che il lupo è innocuo per gli esseri umani e si può stare sereni.
Allora, secondo me probabilmente (non ci metterei la mano sul fuoco) c'è del vero in questo, ma aggiungerei un importante aggettivo: il lupo è generalmente innocuo per gli esseri umani. Non totalmente, come ci vogliono far credere.
A motivazione della loro conclusione, gli animalisti adducono i dati: le aggressioni sono eventi rarissimi. Ma questi dati in sé non significano niente, e vi spiego perché con un esempio.
Mettiamo che io affermo che il santo patrono della mia città, Ragusa (Sicilia), tiene lontani i leoni, adducendo a motivazione il fatto che non si è mai visto un leone da queste parti. Grazie al ca... direte voi lettori, visto che leoni in Sicilia non ce ne sono.
Allo stesso modo, cosa sta a significare in sé che le aggressioni dei lupi agli umani sono rarissime? Nulla. Non sono (volutamente secondo me) minimamente considerati fattori quali numero e tipo di interazioni uomo-lupo, variabilità di territori e popolazioni, comportamento dell'uomo e probabilmente molti altri che ora non mi vengono in mente.
La realtà? La pericolosità del lupo dipende dalle circostanze.
Se tre uomini grandi e grossi camminano da soli in un bosco e incontrano un lupo solitario ben nutrito e non abituato all'uomo, e loro non fanno cavolate tipo mettersi a scappare correndo, ho pochi dubbi sul fatto che il lupo si dilegui, a meno che non sia malato di rabbia.
Facciamo però l'ipotesi di una donna minuta da sola che si imbatte in un numeroso branco di lupi affamati e abituati a trovare cibo nei dintorni di esseri umani (stimolo positivo). Non la attaccano? Io non ci metterei assolutamente la mano sul fuoco.
I bambini poi sono ancora più a rischio.
Viene anche sapientemente omesso che se l'umano scappa, perché non si sa comportare o si fa prendere dal panico, il lupo lo insegue e sbrana nella totalità dei casi.
Il lupo è generalmente innocuo, non totalmente, questa è, secondo me, la realtà. È un grande predatore, ha sempre occasionalmente mangiato uomini e sempre, a determinate condizioni, lo farà. E in futuro il pericolo sarà maggiore, per due motivi:
1) Probabilmente parte della paura del lupo nei confronti dell'uomo è dovuta alla persecuzione che ha subito in passato. L'ambiente moderno, al contrario, offre al lupo uno stimolo positivo (cibo). Col tempo, i lupi diventeranno sempre più confidenti.
2) Al momento i lupi sono in aumento, perché le prede sono numerose rispetto a loro. Una volta che la popolazione di lupi e prede sarà in equilibrio, cominceranno ad essere affamati.
Sono assolutamente certo che un giorno ci scapperà il morto. Ma tanto gli animalisti diranno cose tipo Poveri lupetti, avevano fame e non ci sarà alcun problema.
Come dovrebbero comportarsi gli escursionisti? È altamente soggettivo. Chi se la sente può camminare da solo in zona di lupi e sfidare il pericolo, che credo probabilmente sia, nonostante tutto, molto limitato, a patto di conoscere bene il territorio in questione. Chi non se la sente può andare con un altro, penso che se si è anche soltanto in due il rischio si riduce moltissimo.