Il lupo: può diventare un pericolo per gli escursionisti?

Translagorai, lago delle Stellune...anni fa una giovane manza ha volontariamente abbandonato la mandria ed ha puntato a passare a fianco della mia tenda (passandomi a lato nonostante io tentassi di frappormi urlandole insulti di varia natura per impedirglielo...che poi cose tipo "quella vacca di tua madre!" era pura e semplice verità... :biggrin: ), facendo partire in arie metà dei tiranti... per fortuna sono volati via i picchetti e non il tessuto della mia malcapitata Lanshan 2.
Un picchetto poi non l'ho più ritrovato.

C'è da dire che che non ha puntato a calpestare la tenda ma solo a passarci a fianco... sembrava più curiosità che istinti distruttivi...
È quella che hai venduto a me? È una sopravvissuta allora!!! Tenda fortunata!!
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Quello dei cervi maschi durante il periodo di accoppiamento è impressionante se non lo conosci.
Una mattina ero solo in un bosco lungo il torrente Ozzola con il sole che ancora non faceva capolino.
Senza accorgermi mi sono ritrovato a poca distanza da uno di questi ungulati quando ha iniziato con dei versi strazianti che non riuscivo ad inquadrare, come se un preda fosse stato aggredito da un carnivoro.
Neanche da dire che per una buona mezz'ora i battiti sono andati alle stelle e solo quando sono riuscito a vederlo mi è scesa l'angoscia....
Quella stessa mattina durante una sosta per mangiare un boccone, molto probabilmente perchè sotto vento, mi è passato un verrò di cinghiale adulto a 10 metri sopra la testa, senza che mi scorgesse.
Quel giorno ci mancava il lupo e sarei stato apposto.... :woot:
E però adesso ci fai l'elenco dei coltelli che avevi addosso e nello zaino...
 
E però adesso ci fai l'elenco dei coltelli che avevi addosso e nello zaino...
Un 4/5 pollici a rotazione, a volte ma di rado, anche un 6.
Un Alpenstock 1300mm in Leccio bello tosto con puntale in acciaio, a volte anche due :biggrin::zzz:
Non mi è mai capitato di dovermi difendere da un animale selvatico fortunatamente, l'unica strizza me l'han fatta venire 3 pastori maremmani...
Quel giorno l'istinto di non estrarre il coltello o alzare il bastone per incudirgli timore probabile sia stata la mia fortuna in quanto dopo aver fatto attraversare il gregge se ne sono andati senza neanche annusarmi .. :help:
Solo bau bau e qualche ringhiata....
 
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Chiaramente questo tipo di propaganda dovrebbe essere esteso a livello mondiale, ma sono certo che funzionerebbe. Ovviamente noi non ne vedremmo nemmeno i risultati, ma in 20, 30 anni la popolazione mondiale comincerebbe a diminuire con gli ovvi benefici che ne conseguono, e magari fra 100 anni saremo 1 miliardo invece di 8 e la gente guarderebbe con perplessità le famiglie che hanno tre o quattro figli.
Anche a me piacerebbe che la popolazione mondiale diminuisse o almeno smettesse di crescere. Trovo che l'ideale equilibrio dovrebbe essere la crescita zero.
Però il problema è il sistema economico: in genere, ad una crisi demografica frequentemente corrisponde una crisi economica e meno soldi girano, più si indebolisce il sistema di tutele e sostegni sociali.
Storicamente ci sono anche stati casi in cui alla contrazione demografica è corrisposta una crescita economica, tuttavia la maggioranza di questi casi è legata a pestilenze che hanno falcidiato la popolazione e non ad una diminuzione controllata delle nascite.
La chiave come sempre è la maggior produttività dell'individuo.
Bisogna però chiedersi se è sufficiente una maggior produttività relativa o se serve una maggior produttività assoluta. Anche in questo caso, infatti, l'economia ha sempre richiesto una crescita continua, mentre la crescita zero è stagnazione e come tale spesso foriera a sua volta di nuove crisi
 
La chiave come sempre è la maggior produttività dell'individuo.
Hai colto nel segno! Con il progresso la produttività dell'individuo è cresciuta di decine di volte, forse centinaia o migliaia. Un solo uomo con un trattore fa il lavoro per cui nel medioevo sarebbero servite 100 persone.

Tuttavia, anche il consumo individuale è aumentato di pari passo in un loop ben poco virtuoso; l'immensa forza produttiva attuale è vanificata da almeno due immensi "sprechi".

- il primo è il consumismo : montagne di risorse sprecate nell'inutile; nuova auto, nuovo telefono, acqua minerale che viaggia su camion da un capo all'altro del paese, ettolitri di gasolio spesi per prendere il sole su una spiaggia a 5000km di distanza... e sono solo esempi a caso.

-il secondo è l'accentramento delle ricchezze: quando ci sono centinaia di individui che guadagnano miliardi di euro e un paio stanno arrivando al bilione (1000 miliardi), vuol dire che la produttività dei molti va sprecata per arricchire il singolo.
Considerato che il reddito pro capite su media mondiale è di circa 15.000€/anno, un Bezos o un Musk guadagna, lui solo, come 2.500.000 persone, o se vuoi rapportarti al reddito italiano medio, come tutti gli abitanti di Napoli messi insieme.

In un utopico mondo senza questi due difetti, la corsa alla crescita continua sarebbe totalmente inutile ed il problema si risolverebbe da solo. Purtroppo la sete di beni materiale è insita nel genoma umano...
 
Anche in questo caso, infatti, l'economia ha sempre richiesto una crescita continua, mentre la crescita zero è stagnazione e come tale spesso foriera a sua volta di nuove crisi
A proposito di questo, c'è una celebre citazione attribuita all'economista Kenneth Boulding (ho cercato in rete, mi ricordavo fosse A. Einstein...):

"Chiunque creda che una crescita esponenziale possa continuare all'infinito in un mondo finito è un pazzo oppure un economista."

Ricordavo Einstein perchè ciò si può collegare ad un concetto di fisica: il primo principio della termodinamica che parla della conservazione dell'energia (l'energia si può trasformare ma non creare all'infinto).
 
beh a questo punto mi sono sempre posta anche un'altra domanda...
La crescita è quella legata al valore della produzione reale o a quella finanziaria?

Personalmente temo che (noi mondo occidentale) siamo finiti nella seconda e che presto verremo brutalmente riportati senza tanti complimenti alla prima....
 
Ultima modifica:
beh a questo punto mi sono sempre posta anche un'altra domanda...
La crescita è quella legata al valore della produzione reale o a quella finanziaria?

Personalmente temo che (noi mondo occidentale) siamo finiti nella seconda e che presto verremo brutalmente riportati senza tanti complimenti alla prima....
D'altronde manca poco al centenario del disastro del '29.

Non mi ricordo dove l'ho letto ma credo che l'economia finanziaria sia qualcosa come 9 volte più grande di quella reale e se domani qualcuno chiude il conto cappotta tutto...
 
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