Possibilissimo!possibile che questo possa non avvenire per i lupi, con tutte le conseguenze che ne conseguono?
Del resto il cane deriva dall'addomesticamento del lupo
Possibilissimo!possibile che questo possa non avvenire per i lupi, con tutte le conseguenze che ne conseguono?
https://www.ilmessaggero.it/roma/metropoli/lupi_roma_dove_mangiano_cinghiali-9728771.html?refresh_ce
Da anni si parla della presenza dei lupi al Parco di Veio, parco nel quadrante di Roma dove vivo e che frequento spesso in bici, a piedi e con gli scout. Avvistamenti ci sono stati anche nel vicino e ben più urbano Parco dell'Insugherata.
Stante la quantità di cibo facile presente in queste aree e che il nutrimento facile ha fatto diventare confidenti i cervi, le volpi, le istrici, i cinghiali e persino gli orsi, possibile che questo possa non avvenire per i lupi, con tutte le conseguenze che ne conseguono?
Possibilissimo!
Del resto il cane deriva dall'addomesticamento del lupo![]()
Anche qua e, devo dire, per questo sono riconoscente ai lupiqua le nutrie sono quasi sparite
Anche qua e, devo dire, per questo sono riconoscente ai lupi![]()
Pensavo scherzassi, invece Barbona esiste davverro!con questa frase hai appena ottenuto l'esilio vita natural durante da barbona, capitale veneta delle nutrie, dove anche loro hanno diritto di cittadinanza e voto![]()

Io penso che i lupi arretreranno o, comunque, si sposteranno verso altre fonti di cibo.come gia' detto, il problema e' quando finiranno![]()
.... Carceri, Deserto, Ficarolo, Occa, Gnocca (quest'ultima località è su un ramo del fiume Po chiamato Po di Gnocca)... La bassa Padovana ed il rovigoto hanno di quei paesi...ho il database di posti assurdi in cui sono stato... pincara, premaore, grompa, presina, stroppare, vinigo, peaio, le taje, montesei... vuoi che non abbia una citta' importante come barbona?
si, sicuramente i rifiuti sono un problema. dai, avremo una seconda addomesticazione del lupo, da cui nascera' il canis tamarrus discaricus![]()
Be' allora devi fare assolutamente un salto dalle mie parti, a Gambettolaho il database di posti assurdi in cui sono stato... pincara, premaore, grompa, presina, stroppare, vinigo, peaio, le taje, montesei... vuoi che non abbia una citta' importante come barbona?![]()
La scienza parla di un meccanismo di autoregolamentazione tra pradotere e prede. La presenza del predatore permette di tenere ungulati e prede entre una certa popolazione, allo stesso modo l'assenza delle prede, la dove non ve ne sono abbastanza i cuccioli di predatore muoiono per stenti o il predatore (singolo o branchi) si sposta in territori più ricchi di prede.il problema e' quando finira' il cibo.
qua le nutrie sono quasi sparite. ungulati e lepri non ne vedi quasi piu'. fagiani ci sono ancora, per ora. e poi?
infatti, ma come puo' renderli confidenti in senso amichevole puo' renderli confidenti anche in senso predatorio
ricordiamoci che anche noi siamo un sacchetto di proteine che camminano.
Probabilmente se nel limite balneabile delle coste italiane ci fossero altrettanti squali quanti lupi nei boschi della nazione, il timore ci sarebbe anche a fare il bagno......Non mi pare che quando si sta in spiaggia vi sia il medesimo timore di assere attaccati da uno squalo che pare esserci tra chi va nei boschi di essere aggredito da un lupo.
Probabilmente se gli squali impattassero sugli allevamenti di orate/branzini/salmoni.. allora forse assisteremmo ad una campagna "informativa" diversa.
le statistiche parlano abbastanza chiaro. Poi possiamo puntare i piedi e dire che i dati sono manipolati, c'è chi dirà che sono sgonfiati, chi dalla parte opposto li definirà gonfiati, ma credo sarebbe sensato cercare di non ragionare con la paura o seguendo gli interessi venatori/economici.Probabilmente se nel limite balneabile delle coste italiane ci fossero altrettanti squali quanti lupi nei boschi della nazione, il timore ci sarebbe anche a fare il bagno...
La scienza parla di un meccanismo di autoregolamentazione tra pradotere e prede. La presenza del predatore permette di tenere ungulati e prede entre una certa popolazione, allo stesso modo l'assenza delle prede, la dove non ve ne sono abbastanza i cuccioli di predatore muoiono per stenti o il predatore (singolo o branchi) si sposta in territori più ricchi di prede.
Storicamente gli attacchi a fini predatori da parte del lupo sono assenti/rarissimi, limitati a soggetti piccoli, in aree geografiche dove i bambini erano lasciati isolati.
Il report "Wolf attacks on humans: an update for 2002–2020" pubblicato dal Norwegian Institute for Nature Research fornisce informazioniinteressanti, sottolineo che devo leggerlo completamente, ma dalla sintesi: per il periodo 2002–2020 gli autori identificano 489 vittime in casi considerati relativamente affidabili: 67 in attacchi predatori (9 mortali), 380 in attacchi di lupi affetti da rabbia (14 mortali) e 42 in attacchi provocati/difensivi (3 mortali).
La definizione "attacchi predatori" è in parte fuorviante a mio avviso, perché nella realtà dei 9 attacchi risultati mortali non vi è stato il consumo della preda.
Quello che appare evidente è che la maggior parte delle aggressioni sono dovute ad anamali affetti da rabbia (non riscontrata in Italia).
Se facciamo una comparativa per il medesimo periodo degli attacchi di squalo, la media è tra i 60 e gli 80 l'anno con meno di 15 decessi/anno.. anche ne considerassimo solo 10 per anno avremmo 180 decessi nel medesimo periodo. Non mi pare che quando si sta in spiaggia vi sia il medesimo timore di assere attaccati da uno squalo che pare esserci tra chi va nei boschi di essere aggredito da un lupo.
Probabilmente se gli squali impattassero sugli allevamenti di orate/branzini/salmoni.. allora forse assisteremmo ad una campagna "informativa" diversa.
Link al report https://wolf.org/wp-content/uploads/2021/11/WolfAttacksUpdate.pdf
prendo nota!Be' allora devi fare assolutamente un salto dalle mie parti, a Gambettola![]()
.... Carceri, Deserto, Ficarolo, Occa, Gnocca (quest'ultima località è su un ramo del fiume Po chiamato Po di Gnocca)... La bassa Padovana ed il rovigoto hanno di quei paesi...
si spostano in altre zone e facendolo spesso vanno in conflitto con altri branchisi, ma sicuramente i lupi non stanno fermi a morire di fame se le prede iniziano a scaseggiare
le statistiche citate sia per i lupi che per gli squali erano a livello mondiale, quindi 60/80 attacchi annuali di squalo con un numero di decessi annuo di poco inferiore ai 15.IMHO il paragone pero' non regge perche' i nostri squali e pesci vari, per quanto aggressivi, sono piccoli o comunque pochi o di specie non particolarmente adatta, al massimo c'e' il solito pescatore che annega perche' tirato dentro da un siluro. andrebbe fatto con le spiagge di australia, florida e hawaii, dove hai pesci di dimensione paragonabile ad un uomo in quantita'
si spostano in altre zone e facendolo spesso vanno in conflitto con altri branchi
le statistiche citate sia per i lupi che per gli squali erano a livello mondiale, quindi 60/80 attacchi annuali di squalo con un numero di decessi annuo di poco inferiore ai 15.
A questo punto sarebbe interessante conteggiare il numero di aggressioni e decessi dovute ai cani domestici ogni anno, dai facciamo ci male!!
1) sky tg 24: 56 aggressioni mortali da cani domestici in 16 anni
https://tg24.sky.it/cronaca/2026/03/17/attacchi-mortali-cani-italia-dati
ripreso anche da La Stampa
https://www.lastampa.it/la-zampa/20..._mortali_cani_studio_italia_motivi-425224172/
2) mentre CremaOggi citando ADN Kronos parla di 70mila aggressioni/anno (mi pare addirittura inverosimile)
https://www.cremaoggi.it/2025/07/02...ggressioni-allanno-piu-controllo-sui-padroni/
in ambito Italiano pare che le 56 aggressioni mortali in 16 anni da parte di cani domestici superino di gran lunga le aggressioni mortali da parte di lupi nel medesimo periodo.
Sottolineo: non mi interessa fare il portabandiera di nessuno, non sono un animalista, non sono un cacciatore, faccio pesca subacquea (tempo permettendo) quindi l'uccidere l'animale è un qualcosa che entro certi limiti ci sta, non mi crea patemi d'animo. Semplicemente cerco di guardare alla cosa con pragmatismo, numeri alla mano.
Numeri alla mano reputo mooolto più facile essere aggredito da un essere umano per le vie di una città che essere attaccato da un lupo in un bosco.
La paura esiste, certo! Chi è della mia zona conscerà il pontile di Vada, un pontile per le gasiere che arriva ad oltre un km dalla costa, in cima ci vedevano i mako girare, io fino a metà ci arrivavo a pinne. Certo che ci pensavo alla probabilità, ma poi pensavo alla statistica e cercavo di pinneggiare tranquillo.
Vado in Valle Artogna (laterale della Val Sesia) lo scorso novembre, sono solo, non un'anima. Diverse fatte di lupo. Nella parte alta, poco lontano da dove pernotterò in tenda, trovo prima una zampa di .. bovino/camoscio bella pulita, poi lo scheletro di una mucca spolpato. Mi è scappato un bel "boia!!!". Sono li solo, è iniziato l'autunno da un po', non ci sono più gli animali di allevamento, probabilmente in zona c'è un branco di lupi.. ok, relax, cosa mi dice la scienza? cosa mi dice la statistica, l'etologia del lupo? Ho continuato il mio giro, ho dormito e.. rimpiango di non averli sentiti nemmeno ululare.
Abbiamo paura di ciò che non conosciamo.
Perdonate ma sono prolisso sulle cose che mi appasionano
Io invece sì! Cioè so che è rarissimo, ma io non nuoto mai dove non ho molta visibilità e pure un tonnetto mi crea disagio!Non mi pare che quando si sta in spiaggia vi sia il medesimo timore di assere attaccati da uno squalo
OTSarà che so di attirare la sfiga

Infatti anche qua i cinghiali continuano a imperversare. Mi sa che i pochi lupi trovano la tavola apparecchiata e non rischiano la vita per mangiarele statistiche parlano abbastanza chiaro. Poi possiamo puntare i piedi e dire che i dati sono manipolati, c'è chi dirà che sono sgonfiati, chi dalla parte opposto li definirà gonfiati, ma credo sarebbe sensato cercare di non ragionare con la paura o seguendo gli interessi venatori/economici.
I lupi ci sono, rappresentano certamente un problema per gli allevatori, che vanno adeguatamente aiutati, così come i lupi confidenti gestiti in modo opportuno.
Ma (mio pensiero personale) da questo a ritenere probabile l'attacco all'uomo ne corre.
Allo stesso modo di balle/bubbole/panzane/luoghi comuni ne abbiamo? Hai voglia!! il mio vicino ottantenne è cacciatore, persona ingambissima, spero di invecchiare come lui.
A fine stagione si lamentava che hanno abbattuto pochi cinghiali perchè il lupo li ha fatti sparire tutti. Poi vado nel bosco (le stesse zone in cui caccia lui e molti altri) e recupero filmati con branchi di 23 cinghiali che scorazzano a destra e manca, caprioli, ecc..
Qui il video in questione, contate i cinghiali intorno alla pozza
E però ha ragione @av250866, tu senti parlare di avvistamenti squalo?le statistiche parlano abbastanza chiaro. Poi possiamo puntare i piedi e dire che i dati sono manipolati, c'è chi dirà che sono sgonfiati, chi dalla parte opposto li definirà gonfiati, ma credo sarebbe sensato cercare di non ragionare con la paura o seguendo gli interessi venatori/economici.
I lupi ci sono, rappresentano certamente un problema per gli allevatori, che vanno adeguatamente aiutati, così come i lupi confidenti gestiti in modo opportuno.
Ma (mio pensiero personale) da questo a ritenere probabile l'attacco all'uomo ne corre.
Allo stesso modo di balle/bubbole/panzane/luoghi comuni ne abbiamo? Hai voglia!! il mio vicino ottantenne è cacciatore, persona ingambissima, spero di invecchiare come lui.
A fine stagione si lamentava che hanno abbattuto pochi cinghiali perchè il lupo li ha fatti sparire tutti. Poi vado nel bosco (le stesse zone in cui caccia lui e molti altri) e recupero filmati con branchi di 23 cinghiali che scorazzano a destra e manca, caprioli, ecc..
Qui il video in questione, contate i cinghiali intorno alla pozza
Ma perché ogni volta si finisce di parlare di incidenti con animali domestici o incidenti stradali per fare un paragone?si spostano in altre zone e facendolo spesso vanno in conflitto con altri branchi
le statistiche citate sia per i lupi che per gli squali erano a livello mondiale, quindi 60/80 attacchi annuali di squalo con un numero di decessi annuo di poco inferiore ai 15.
A questo punto sarebbe interessante conteggiare il numero di aggressioni e decessi dovute ai cani domestici ogni anno, dai facciamo ci male!!
1) sky tg 24: 56 aggressioni mortali da cani domestici in 16 anni
https://tg24.sky.it/cronaca/2026/03/17/attacchi-mortali-cani-italia-dati
ripreso anche da La Stampa
https://www.lastampa.it/la-zampa/20..._mortali_cani_studio_italia_motivi-425224172/
2) mentre CremaOggi citando ADN Kronos parla di 70mila aggressioni/anno (mi pare addirittura inverosimile)
https://www.cremaoggi.it/2025/07/02...ggressioni-allanno-piu-controllo-sui-padroni/
in ambito Italiano pare che le 56 aggressioni mortali in 16 anni da parte di cani domestici superino di gran lunga le aggressioni mortali da parte di lupi nel medesimo periodo.
Sottolineo: non mi interessa fare il portabandiera di nessuno, non sono un animalista, non sono un cacciatore, faccio pesca subacquea (tempo permettendo) quindi l'uccidere l'animale è un qualcosa che entro certi limiti ci sta, non mi crea patemi d'animo. Semplicemente cerco di guardare alla cosa con pragmatismo, numeri alla mano.
Numeri alla mano reputo mooolto più facile essere aggredito da un essere umano per le vie di una città che essere attaccato da un lupo in un bosco.
La paura esiste, certo! Chi è della mia zona conscerà il pontile di Vada, un pontile per le gasiere che arriva ad oltre un km dalla costa, in cima ci vedevano i mako girare, io fino a metà ci arrivavo a pinne. Certo che ci pensavo alla probabilità, ma poi pensavo alla statistica e cercavo di pinneggiare tranquillo.
Vado in Valle Artogna (laterale della Val Sesia) lo scorso novembre, sono solo, non un'anima. Diverse fatte di lupo. Nella parte alta, poco lontano da dove pernotterò in tenda, trovo prima una zampa di .. bovino/camoscio bella pulita, poi lo scheletro di una mucca spolpato. Mi è scappato un bel "boia!!!". Sono li solo, è iniziato l'autunno da un po', non ci sono più gli animali di allevamento, probabilmente in zona c'è un branco di lupi.. ok, relax, cosa mi dice la scienza? cosa mi dice la statistica, l'etologia del lupo? Ho continuato il mio giro, ho dormito e.. rimpiango di non averli sentiti nemmeno ululare.
Abbiamo paura di ciò che non conosciamo.
Perdonate ma sono prolisso sulle cose che mi appassionano
scusa ma se mi dici che c'è il pericolo di essere attaccati dai lupi io devo in qualche modo quantificarlo.Ma perché ogni volta si finisce di parlare di incidenti con animali domestici o incidenti stradali per fare un paragone?
Stai dicendo le stesse cose dette in altri messaggi precedentemente e secondo me sono al 50% sbagliate.
Ciao, non mi sono spiegato.scusa ma se mi dici che c'è il pericolo di essere attaccati dai lupi io devo in qualche modo quantificarlo.
Allora ragioniamo nell'anno in corso, tralasciamo il passato perché il lupo era quasi sterminato, numericamente ridotto e quindi le statistiche non hanno valore/senso.
Anno in corso, 2026, lupi ovunque.. secondo il sentire comune e quello che ci dicono i media.. Percepisco un pericolo/rischio e voglio quantificarlo perché mi piace andare nel bosco a funghi, in montagna a camminare, porto la bimba al parco giochi e, spaventato dalle notizie, ho quindi timore. Come faccio a quantificare il rischio, a farmi un'idea del reale pericolo?
Se non devo usare le statistiche a livello nazionale o globale tra:
- speci selvatiche, dove lo squalo non va bene, perché non lo avvistano e poi sulle spiagge ci sono migliaia di bagnanti mentre nel bosco sono solo poche persone
- canidi, il cane comune non va bene perché è molto più diffuso, vive in maggiore concentrazione in mezzo a noi, quindi l'aggressione è più probabile
in base a cosa dovrai valutare la pericolosità?
Non voglio dire guardiamo le principali cause di morte e stiliamo una classifica, perché le patologia la farebbero da padrone. Non voglio usare gli incidenti d'auto o gli omicidi perché realizzati da esseri umani. Con cosa faccio il confronto? Shock anafilattico da puntura di ape/vespa?
Devo basarmi sulle notizie dei media, dove talvolta non si distingue tra canelupo cecoslovacco e lupo? dove chi denuncia l'aggressione poi non permette di rilevare il DNA dell'animale alla Forestale per gli accertamenti, per verificare si tratti realmente di lupo?
Le aggressioni da parte di lupi (il pericolo) ci sono, vero, ma qual'è il rischio? altissimo, alto, medio, basso, inesistente? Qual'è la gravità (aggressione letale, ferite importanti [mutilazioni], ferite medie, ferite leggere)?
Io scelgo di basarmi su quello che dicono studi fatti da professionisti, che parlano di quasi 500 attacchi a livello globale (2002-2020) di cui solo una percentuale ridotta è stata letale. Spalmiamo questi numeri sul numero di esserei umani, sul numero di lupi e forse potrebbe sorgerci il dubbio che il rischio non sia così elevato.
Poi ognuno può vederla a suo modo. Non nego che il problema esista. Certamente non va ignorato, ma anzi gestito per gli allevatori, per coloro che vogliono andare a spasso con il cane nel bosco o in montagna, ecc.... Ma per il mio sentire personale ci si sta facendo prendere un po' troppo dall'eco di notizie che rimbombano nella cassa di risonanza di media e social, amplificate da interessi di parte.