Il mio kit di soccorso!!

le abrasioni ovviamente vanno prima lavate e disinfettate, poi toppa o giro di domopack (la pellicola trasparente x alimenti... non nn sono ubriaco ve l'assicuro, ne basta una metrata fatta a pallina...) e cerotto. specialmente x le ustioni funziona benissimo.
ciao Flango..è la prima volta che sento questa cosa...mi dai dei dettagli?? cioè in caso di ustione o abrasione la prima cosa che metti in contatto con la ferita è la pellicola del domopack e poi il cerotto sopra???' se non ho letto male è scritto così..attendo :)
 
Originariamente inviata da Alfredo85
l'ho comprato su ebay..ma ci sono molti negozio online che li vendono eccone qualcuno:
HIGHLANDER Medical Midi Pack

Kit First Aid Highlander Midi Pack

Dimensioni cm 10x13x5.
Il kit ha anche il passante per la cintura,uno dei motivi per cui l'ho preso




ma questo kit di dimensioni, è leggermente piu grande di quelli classici giusto? non è 9 per 11 per 5 cm?
bhe dipende il confronto su quale altro kit lo fai!! ce ne sono anche più piccoli in giro..diciamo che dipende dal modello che intendi..questo kit,in base alla stessa azienda di produzione è una media grandezza..ce ne uno più grande è un o più piccolo a seconda dell'esigenza!! :)
 
funziona su aree ustionate, ovviamente senza derma, si lavano, si tolgono i residui di materiale fuso e appiccicato, si disinfetta e poi si avvolge la parte lesa con la pellicola trasparente.
questa ha il vantaggio che non favorisce la proliferazione batterica, aiuta a non disperdere troppi liquidi, agendo come una seconda pelle e quando viene rimossa non si "attacca" alla ferita e al nuovo tessuto di granulazione.
le garze grasse non andrebbero utilizzate xchè il siero prodotto dalla ferita fuoriesce, viene conolizzato da batteri con alte possibilità di infettare la ferita. una ferita esposta all'aria in ambiente sporco, ha un tempo medio di contaminazione di tre minuti...
per non parlare della paraffina che rimane sulla ferita, o di eventuali stillicidi di sangue che passando tra le maglie della garza e seccandosi quando vengono rimosse fanno sanguinare nuovamente la ferita aumentandone il tempo di guarigione..
x le abrasioni invece (ad esempio mi è capitato di scivolare su una coscia cadendo dalla mbt in discesa su una strada di montagna, il risultato era gran parte della pelle del muscolo vasto laterale profondamente escoriato.. in quel caso quindi, pulizia accurata, disinfezione e medicazione.. ti assicuro che quando rimuovi una medicazione di garze da una ferita fa male...
poi una volta arrivato a casa o in zona protetta, si trattano le ferite in maniera adeguata, e ovviamente rivolgendosi a personale esperto...
ultima cosa: le ferite di questo tipo (non ferite da taglio ne da strappo) guariscono meglio se tenute in ambienti puliti e umidi.
Ciao
 
Rfsnk, ne vende uno simile anche la ferrino, se può interessarti, però l' ho visto solo di colore rosso. Ne ho uno e mi ci trovo bene, è compatto ma sufficientemente capiente per contenere l'essenziale. L'unica caratteristica che mi lascia un po' perplesso è il velcro del passante per la cinta, che ho dovuto ricucire perchè si era staccato dalla fettuccia posteriore, per via della media resistenza alla apertura accidentale. Spesso infatti mi succede di dover buttare l'occhio sul kit per vedede se si è sganciato o meno dal cinturone dello zaino.



mmm nel catalogo non l'ho trovato a dirti la verità :)
 
Buonasera a tutti!!!
Sono stato gentilmente invitato a commentare questo topic e ho raccolto l’invito con entusiasmo e riconoscenza.
Caro Alfredo:
Leverei il cerotto nasale; aumenterei i cerotti e i guanti (almeno 6); metterei almeno due cerotti 10x10cm; le garze sterili almeno 3; leverei la benda orlata, il cerotto 4cmx1mt, sostituirei il cerotto con un rotolino quasi finito di cerotto di seta, ma più alto di 1cm; diminuisci le spille; e metti un disinfettante in confezione piccola (vanno bene sia il betadine, che l’acqua ossigenata che la clorexidina, non è il caso di fare gli schizzignosi), aggiungi qualche lame da bisturi (la num.11 credo faccia più al caso tuo); aggiungi un profilattico (ha mille usi); aggiungi una garza grassa;.

Sono d’accordo con Znnglc circa le scaglie di sapone, la bustina di zucchero (ma in situazioni di difficoltà va bene anche una caramella), le pinzette, le bustina di integratori (gradisco molto il neovis plus, ma vige il solito discorso di non essere schizzignosi); d’accordissimo con le pastiglie contro la diarrea;
Concordo con Daedin circa l’inutilità del kit antiofidico e con Maverick circa la non categoricità nel dire che “il veleno di vipera per l’uomo non è mortale”;
Conrcordo con Flango circa le compresse di bentelan;

Scriverò qui di seguito alcune cose di cui non sono molto d’accordo, perché non voglio che siano assolutamente intese come attacchi personali, ma semplicemente delle riflessioni che ho fatto leggendo i vari commenti:
non sono molto d’accordo circa l’aspirina in situazioni di lontanza da presidi ospedalieri (fa sanguinare troppo), meglio il paracetamolo da 1000mg;
idem per il cicatrene, purtroppo è stato appurato che gli antibiotici topici hanno scarso effetto e inducono le resistenze; meglio, se la ferita non è infetta e neanche sospetta di infezione, la chiusura per prima intenzione, se no, va per seconda intenzione;
il kit antiofidico è documentato che purtroppo non funziona (il circolo linfatico è dotato di valvole e non permette il risucchio del velene/farmaco introdotto per via sottocutanea);
l’eventuale accesso venoso, ma soprattutto l’indicazione all’uso dell’antistaminico e del cortisonico per vena potrebbero non essere di così facile esecuzione, soprattutto se effettuati da persone non preparate o istruite in tal senso.

Poi vorrei aprire un brevissimo excursus circa i disinfettanti:
La famosa soluzione fisiologica non va assolutamente sottovalutata (i chirurghi inglesi dicono “Dilution is the best solution against pollution”, noi in Italia diciamo che “La diluizione è la prima difesa dall’infezione), per cui se vi trovaste senza niente lavate, o anche urinate sulla ferita, la riduzione della conta batterica è notevole;
Il perossido d’idrogeno (acqua ossigenta) idem non deve essere sottovalutata, per l’efficacia in situazioni di sporco, per la facilità di reperimento e per le capacità di emostasi;
Betadine e amukine med e clorexidina sono ottimi disinfettanti e ne esistono in vari formati (io ne ho alcuni piccoli flaconi oculistici da 10 ml di betadine, molto comodi per l’uso.
Il permanganato di potassio ha più un valore storico.
 
non sono molto d’accordo circa l’aspirina in situazioni di lontanza da presidi ospedalieri (fa sanguinare troppo), meglio il paracetamolo da 1000mg; idem per il cicatrene, purtroppo è stato appurato che gli antibiotici topici hanno scarso effetto e inducono le resistenze; meglio, se la ferita non è infetta e neanche sospetta di infezione, la chiusura per prima intenzione, se no, va per seconda intenzione.
Se hai una ferita aperta, ed assumi in contemporanea o dodici ore prima, l'aspirina potresti avere un maggior sanguinamento per l'effetto anticoagulante ma diversamente problemi non ne doresti avere ...... a meno di non aver ulcere gastriche ..... ma non è che ti vengano "per forza", le ulcere, in escursione per cui se già ne soffri è un altro discorso ;). L'aspirina ha il vantaggio, rispetto al paracetamolo, che esiste anche in forma orosolubile per cui può essere assunta in una forma che agisce in tempi più ristretti (parliamo però di casi di cefalea/emicrania/dolori muscolari) e non di stati febbrili dove i dieci/quindici/trenta minuti in più non cambiano nulla.

Poi intendiamoci ...... non vendo aspirine nè paracetamolo ...... a mio avviso è però importante portarsi un paio di compresse di "quello che volete" poichè andare in "branda" con la febbre e poi alzarsi il giorno dopo per farsi 4/5 ore di camminata, senza aver preso nulla, è un pò come darsi una bella mazzata sui maroni e poi aspettare che "passi" :D ..... fattibile ma decisamente non augurabile.

Sul cicatrene avrei qualcosa da dire, nel senso, che comunque crea un ambiente più sfavorevole alle infezioni piuttosto che non mettere nulla, poi che sia meglio non usare un antibiotico topico per evitare resistenze è vero ma è decisamente peggio avere una ferita infetta, con tutto quello che ne consegue, che aumentare il rischio di sviluppo di resistenze a future infezioni ..... in fin dei conti parliamo di una situazione "particolare" come lo è l'escursione dove certe considerazioni, di vita "normale", sono meno applicabili. Poi è ovvio che è meglio avere una ferita "non infetta" ma il cicatrene, secondo me, aiuta a non infettarla e visto che in escursione non è come essere a casa i rischi di contaminazione sono molto più alti e le "controindicazioni" sono, in questo caso, decisamente più trascurabili.

Poi la mia è una semplice opinione e nulla di più ...... ripeto ..... oltre a non vendere l'aspirina non vendo neanche il cicatrene (però lo uso) ...... in altre parole sempre e solo AMMP.

Ciao :), Gianluca
 
Non avevo dubbi sulle competenze :biggrin: ...... e sinceramente non era di certo per mettere in dubbio le parole di nessuno ..... lungi da me ...... in fin dei conti non mi sembra di aver detto "fate così o vi picchio !!!!" (per lo meno spero di non averlo detto :D).

Parlo per esperienza "personale" e come tale rimane ..... una ferita trattata con il cicatrene di turno (o la penicillina di una volta) non mi si è quasi mai infettata, una ferita non trattata mi si è infettata molte più volte poi che sia un caso, che sia legato al fatto che non si faceva di certo le medicazioni nei tempi "canonici" in un ambiente sterile ma in mezzo alla montagna e non con i guanti sterili ...... può anche essere :biggrin: ...... e di ferite leggere (escoriazioni o tagli da coltello), in una decina di anni scout, ne ho viste tante e di quei dieci, almeno gli ultimi cinque anni passavano sotto le mie forche caudine i bischeri che si grattugiavano / vivisezionavano in attività ...... poi ...... per carità non mi metto in competizione di certo con chi lo fà di mestiere per cui se posso sembrare offensivo o altro ...... porgo le mie scuse e mi cospargo di cenere il capo :si: ....... però il cicatrene lo porto lo stesso in escursione :D

Ciao :), Gianluca
 
ciao a tutti!!
nota sullo zucchero.. correggetemi se dico il falso..
durante intensa attività fisica e soprattutto nel caso in cui ci si sente deboli, da fine "riserve energetiche" non si deve assolutamente assumere la famosa bustina..
questo xchè il nostro organismo ha finito il glucosio presente nel sangue e ha spremuto ben bene le riserve di glicogeno epatico; qui le possibilità x ricavare energia sono 3.. dalle proteine dei nostri muscoli, dalle cellule adipose (da qui non attinge mai abbastanza!!!) o dall'esterno....
se fossimo così deboli da cercare energia nello zucchero, ne troveremmo tantissima!!!! ripartiremmo di slancio sentendoci carichissimi.... ma solo per pochi minuti.
questo xchè insieme al livello di zucchero circolanti nel sangue, scateneremmo di li a breve una massiccia risposta insulinica, con conseguente assorbimento "immediato" da parte di tutte le cellule del corpo della nostra riserva in bustina. oltretutto l'insulina rimarrebbe ancora in circolo.....
meglio sarebbero le compresse energetiche, o le bustine di gel ricche di maltodestrine (assimilabili piu lentamente) e sali minerali; ovviamente si parla di kit di pronto soccorso...
io nello zaino ho il mio bel panino o qualche cosa di simile... :)

riguardo l'acqua ossigenata, sn d'accordissimo con wiqueen, il discorso rimane xò sempre legato allo spazio, non essendo infatti in ambiente "protetto" oltretutto non credo che uno di noi escursionisti, bikers o alpinisti x le nostre uscite porti con se uno zaino medico completo... se devo scegliere tra le due mi porterei quella con il potere disinfettante maggiore.
pulisco, lavo la ferita, disinfetto e medico.
 
Ultima modifica:
ciao a tutti!!
nota sullo zucchero.. correggetemi se dico il falso..
durante intensa attività fisica e soprattutto nel caso in cui ci si sente deboli, da fine "riserve energetiche" non si deve assolutamente assumere la famosa bustina..
questo xchè il nostro organismo ha finito il glucosio presente nel sangue e ha spremuto ben bene le riserve di glicogeno epatico; qui le possibilità x ricavare energia sono 3.. dalle proteine dei nostri muscoli, dalle cellule adipose (da qui non attinge mai abbastanza!!!) o dall'esterno....
se fossimo così deboli da cercare energia nello zucchero, ne troveremmo tantissima!!!! ripartiremmo di slancio sentendoci carichissimi.... ma solo per pochi minuti.
questo xchè insieme al livello di zucchero circolanti nel sangue, scateneremmo di li a breve una massiccia risposta insulinica, con conseguente assorbimento "immediato" da parte di tutte le cellule del corpo della nostra riserva in bustina. oltretutto l'insulina rimarrebbe ancora in circolo.....
meglio sarebbero le compresse energetiche, o le bustine di gel ricche di maltodestrine (assimilabili piu lentamente) e sali minerali; ovviamente si parla di kit di pronto soccorso...
bravo Flango ottima osservazione..è vero!!!
Se siamo in ipoglicemia ed assumiamo zucchero (saccarosio il più semplice) questo ripristinerà gli zuccheri per pochi minuti per poi ritornare allo stato di ipoglicemia se non peggio...vero sta bene!!!!!! :)
 
Scusate se non vi ho risposto questi giorni, ma ho avuto delle giornate difficili...

Sul cicatrene avrei qualcosa da dire, nel senso, che comunque crea un ambiente più sfavorevole alle infezioni piuttosto che non mettere nulla, poi che sia meglio non usare un antibiotico topico per evitare resistenze è vero ma è decisamente peggio avere una ferita infetta, con tutto quello che ne consegue, che aumentare il rischio di sviluppo di resistenze a future infezioni ..... in fin dei conti parliamo di una situazione "particolare" come lo è l'escursione dove certe considerazioni, di vita "normale", sono meno applicabili. Poi è ovvio che è meglio avere una ferita "non infetta" ma il cicatrene, secondo me, aiuta a non infettarla e visto che in escursione non è come essere a casa i rischi di contaminazione sono molto più alti e le "controindicazioni" sono, in questo caso, decisamente più trascurabili.

Detto ciò, intanto mi scuso, perchè, come avevo preventivato, non mi sono spiegato bene...
Quello che io vorrei far passare non è che non bisogni usare il cicatrene o similari, ma che le indicazioni per usarlo non sono così assolute e frequenti. Ovviamente, se io l'avessi a disposizione, in mancanza d'altro, stai sicuro che l'userei, ci mancherebbe altro; però non partirei in maniera aprioristica ad usarlo, soprattutto se ho adeguata fornitura di antisettici; sia perchè l'efficacia di una buona pulizia e disinfezione è molto alta se effettuata con criterio, sia perchè le diffese immunitarie, innate prima e secondarie poi, nell'immunocompetente, sono un valido aiuto, sia perchè (non ti capiterà mai, facciamo le corna) ma se ti capita di fallire con il cicatrene ed aver selezionato un ceppo drug resistance, poi sono cavoli amari; in più mi sento di dire ciò perchè, purtroppo dato il lavoro che faccio, mi trovo molto spesso a combattere con ferite di tutti i tipi e, quindi, ad aggiornarmi sull'argomento, ed anche parlandone tra colleghi, c'è consenso generale sulle limitate indicazioni all'uso dell'antibioco topico nelle ferite (anche infette).

Per cercare di spiegarmi meglio, vorrei fare due esempi:
il primo riguarda gli anni '70, quando col boom d'efficacia degli antibiotici, diversi eminenti infettivologi mondiali dichiararono che nel giro di 20 anni si sarebbero debellate tutte le malattie infettive sul globo; la storia poi c'ha insegnato che l'uso indiscriminato di antibiotici (sia topici che sistemici) ha creato delle bestie multi-drug resistance (tipo lo Pseudomonas aeruginosa) frutto di anni e anni di selezione e quindi ha portato tutti a rivedere l'uso degli antibiotici in maniera più restrittiva e mirata.
il secondo riguarda una pomata collagenasi (di cui non posso dire il nome commerciale, per ovvi motivi) che era un ottimo aiuto nel trattamento delle lesioni da decubito, delle ferite che non riuscivano a guarire, etc; ebbene ad un certo punto la stessa casa farmaceutica fa uscire una pomata composta da collagenasi+antibiotico (cloramfenicolo per l'appunto) che fu accolto in maniera estremamente benevola dai lavoratori del settore ed usata abbondantemente, fino a che non sono usciti ceppi resistenti e quindi ferite sempre più infette, che si approfondivano ed altre problematiche sanitarie; dopo ciò si sono fatti dei convegni in cui sono stati tutti d'accordo nel fare un passo indietro e usare la semplice pomata collagenasi, perchè diminuiva i rischi.


Detto ciò e scusandomi per l'essere stato così prolisso, ribadirei il concetto che nessuno ne vieta l'uso, che può anche essere prolifico, ma che non debba essere un uso indiscriminato e sistematico.
E soprattutto che un'adeguata disinfezione è molto importante, anche nelle ferite più piccole e banali.
 
Sentendo qualche collega di croce rossa e del soccorso alpino abbiamo redatto un kit personale per laici (ripeto: PERSONALE).
Dato che ci siamo concentrati su un kit portatile (si, quindi niente stecche nè barelle spinali :p) l' equipaggiamento è ridotto all' osso:

  • Medicinali (solo ad uso personale:
  • Tachipirina in pastiglie (in base al tuo peso scegli il dosaggio) Una confezione
  • Brufen in bustina (o comunque un tuttofare come Aulin o Nimesulide) Una confezione
  • Sofargen crema (o sostituto, qualcosa per le ustioni comunque) Una confezione
  • Fastum crema Una confezione
  • Bentelan in pastiglie (anche qui il dosaggio è in base al peso) Una confezione
  • Collirio (che non contenga cortisonici) Una confezione integra
  • Antidiarroico Una confezione
  • Altro materiale:
  • Guanti monouso in vinile (o lattice se non sei allergico) Min 3 paia.
  • Ghiaccio sintetico in busta (evita lo spray) Min 2
  • Acqua ossigenata (che non è un disinfettante, si usa sulle ferite sporche, prima pulisci la zona, poi usi l' acqua ossigenta, la risciacqui e poi usi il disinfettante) Una confezione nuova
  • Fisiologica (con qualcosa dovrai pur pulire le ferite, ci sono sia i boccettoni da flebo che le pratiche monouso) Min 4 monouso
  • Betadine (puoi scegliere il flacone con il liquido o le salviette, io preferisco il flacone. Ci sono anche le bustine di liquido monouso, ma hanno costi proibitivi). Una confezione nuova
  • Cerotto su rocchetto (così eviti di portare 2000 cerotti diversi, compra un rocchetto di medie dimensioni ed al massimo tagli via quel che non ti serve)
  • Cerotti standard (se ti senti più sicuro, ma il rocchetto lo porterei comunque)
  • Garze sterili (le usi sia per pulire una ferita che per bendarla, valuta tu la quantità :))
  • Benda elastica (per fasciature)
  • Forbici (che taglino)
  • Pinzette
  • Zollette di zucchero (hanno un' efficacia di pochi minuti, servono solo a farti calmare e non a rimediare ad un' eventuale ipoglicemia)
  • Mezzo litro di acqua potabile
  • Coperta termica oro/argento
Domanda mia, ma di questa attrezzatura che te ne fai?
  • 1 cerotto nasale Breathe Right
  • 2 tappini per le orecchie
  • 6 steri-strip
Io eviterei:
  • gli steri strip, sono difficili da mettere e bisogna valutare quando metterli. Nel caso tu ne avessi bisogno fatti un bendaggio compressivo e vai in ospedale.
  • Siringhe e relativi medicinali: Fare un' iniezione non è una cavolata, e farla in mezzo alla natura quando sei in pericolo è davvero molto difficile. Rischieresti solo problemi.
  • Laccio emostatico: il laccio emostatico è pensato per emorragie ingenti, il laccio emostatico se non correttamente monitorato può portare alla necrosi dell' arto e alla morte. Un laccio emostatico deve sempre essere tolto in ospedale. Non ti serve.
  • Nel caso sfortunato di una grave ustione NON rimuovere i vestiti che rimangono attaccati alla pelle.


Ah, l' ho già detto che il kit è personale? :D
 
Luko92, mi sembra un po' grossetto il kit (anche se ben fatto), più che altro per il quantitativo di disinfettanti. Una cosa così andrebbe bene da lasciare fissa in un rifugio.
io son stata volontaria alla croce azzurra per un po' di anni e so che fisiologica e garze si usano a tonnellate ! Ma per un uso più escursionistico bisognerebbe optare per qualcosa di più compatto, limitandosi al solo betadine. Per emergenza, una sciacquata con l'acqua per bere su una ferita sporca di terra non fa più male della terra stessa!

IMHO toglierei fisiologica e acqua ossigenata (su ferite aperte tra l'altro è deleteria), e anche l'aulin (la tachipirina è già di per sè un buon antidolorifico e tuttofare). Aggiungerei invece un telo triangolare, utile per fare molti tipi di bendaggi. Gli steri-strip sono utilissimi: personalmente mi è capitato di farmi dei bei tagli alle mani e quelli sono un buon sostituto delle suture (purchè il taglio non sia veramente importante...).
Nel mio kit ho anche un telo per ustioni (usando spesso il fornello a legna...) ma stavo valutando se toglierlo.
 
Una parentesi per il trattamento delle ferite (nozioni imparate durante il volontariato): le ferite aperte, specialmente se profonde (per feritine piccole o sbucciature penso sia ininfluente), non andrebbero mai disinfettate direttamente con disinfettanti (vedi acqua ossigenata, bialcol, citrosil, betadine e chi più ne ha ne metta). In ambulanza si sciacquano solo con fisiologica. Il disinfettante va bene invece per tamponare i bordi della ferita ma non va versato all'interno.

Edit: questo per dire che non è necessario portarsi appresso alcuni litri di disinfettante, bastano 10-20 ml di betadine (sempre IMHO!!!)
 
Io personalmente allestisco i kit in maniera mirata alla zona dove vado.
Quindi, dopo anni di kit "sempre-lo-stesso" ora aggiungo/tolgo bendaggi, bisturi, liquidi vari in funzione delle zone.
In generale suggerisco di aggiungere in tutti i kit il piccolo "zanzaclick" (cercate in rete) che ho trovato utile anche contro le vespe.
Suggerisco poi di "creare" i contenitori di liquidi vari utilizzando le siringone che vengono vendute sterili e riempiendole del liquido occorrente. Ho trovato che sono un modo molto utile, resistente e compatto di avere del liquido con sé.
Generalmente infatti, i contenitori in vendita hanno formati non compatibili con la compattezza del materiale da escursionismo.
 
Grizzly: il betadine si vende anche in confezioni grandi poco più di un collirio ;)
Secondo me l' acqua ossigenata serve, le ferite in montagna sono molto spesso sporche. (poi parli comunque con uno che per tre giorni in montagna porta un 65l :D)
Sinceramente trovo che gli steri strip siano abbastanza difficili da mettere. Dubito che lui ne abbia mai messo uno e provare ad automedicarsi con uno steri strip mentre è agitato e sudato può solo fargli perdere tempo. Tanto se si è arrivati a mettere gli steri strip l' uscita è finita, tanto vale fare un buon bendaggio che richiede meno di un minuto e risparmiare tempo prezioso.


iacco: ma le siringhe con dentro il liquido non sono grosse da trasportare? Per mettere dentro il liquido devi tirare lo stantuffo. una siringa che complessivamente è lunga 15cm porta pochissimi cl di liquido.
 
iacco: ma le siringhe con dentro il liquido non sono grosse da trasportare? Per mettere dentro il liquido devi tirare lo stantuffo. una siringa che complessivamente è lunga 15cm porta pochissimi cl di liquido.

Ciao Luko92
dipende:

  • le siringhe sono di tante misure (da insulina da 0.5ml fino a 50ml, l'equivalente del cilindro di un motorino). Se vuoi avere piú liquido basta che ne usi piú di una ottenendo un qualcosa di parzializzabile e meglio componibile dentro uno spazio ridotto.
  • lo stantuffo lo puoi non usare: lo puoi tagliare con le tronchesi. Nel momento in cui devi spingere il pistoncino ti aiuti con materiale "di circostanza" come dito, penne, multitool, un pezzetto di legno ecc.
  • il materiale é resistente agli urti, al calore ed alle differenze di pressione (voli in aereo, salite in quota), l'acqua ossigenata ad es. tende a "perdere" e sfiatare dal tappino.
Alla fine, questa soluzione non porta via piú spazio di un contenitore normale, é perfettamente sterile e costa anche poco
 
Certo che se devi andare in guerra questo e' ottimo...:)
In realta il kit serve solo a tamponare una situazione di emergenza aspettando i soccorsi, percio' e' inutile portarsi dietro tutta la farmacia....
Mi spiego: se decido di stare 3 giorni in montagna e al giorno 2 mi becco la febbre faccio il bravo chiamo qualcuno e torno a casa subito! nn mi curo da solo! percio' servono solo i farmaci di uso urgente.... ottimo il cicatrene per evitare piccole emorragie, betadine e cortisone come antiinfiammatorio generico ad ampio spettro e contro shock anafilattico ma solo se si e' sicuri di poterlo usare (parere medico grazie), tachipirina e dissenten. le siringhe le metti solo se le sai davvero usare come la penna biro, senno' desisti:).
cerotti, garza, victorinox piccolino con forbicine (con guancette di alluminio e' meglio), pinzetta, coperta di alluminio. Ovviamente se nn ti senti di portarti troppo peso senno' metti tutto quello che ritieni opportuno per il posto in cui si va.
 
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