In città è così facile trovarsi davanti a questo tipo di inquinante
Dipende
L'inquinamento da metalli pesanti la puoi avere anche per travaso di un bacino piuttosto che di un fiume o di un lago che è in zona, ovviamente inquinato. Ad esempio il lago di Mantova, che è a ridosso di una raffineria, un impianto chimico della ex Montedison ed una cartiera non è proprio acqua di "fonte" e capita spesso che straripi in caso di forti piogge (tanti anni fa, penso ancora prima della seconda guerra mondiale, in certe zone si montavano delle chiuse per evitare l'allagamento del centro, poi dopo la seconda guerra sono state posizionate delle idrovore che ancora oggi sono funzionanti e ciclicamente vengono provate). Ovviamente quando straripa in condizioni normali la cosa non è assolutamente motivo di pericolo per l'acqua pubblica ma, in un ipotetico scenario che vedesse lo straripamento in concomitanza ad una forte terremoto che abbia coinvolto le fogne e la rete di distribuzione dell'acqua pubblica non ci metterei la mano sul fatto che si possano mischiare fra di loro.
E senza considerare "il lago" lo stesso polo industriale, in un contesto di emergenza potrebbe tranquillamente essere fonte di un inquinamento anche se gli impianti sono perfettamente a norma. Ovviamente questa è una realtà ..... la mia.
Ora senza essere paranoico non ho difficoltà a condividere benissimo un discorso di "ma dove vai" o "cosa pensi di trovare" se parliamo in montagna .....
ma in città,
nel momento in cui uno si pone il problema di purificare l'acqua, dopo un terremoto (per esempio) tale da intaccare l'impianto di distribuzione dell'acqua rendendo gli impianti (comunali) di trattamento dell'acqua inutilizzabili ..... bhè ..... chiamatemi paranoico ma "io" un attimino mi preoccuperei.
Ma a prescindere da questo, alla fine, un filtro da 0.3 (piuttosto che 0.1 .... piuttosto che 0.01) micron con una sezione a carboni attivi, associato ad una pastiglia (
o all'ipoclorito di sodio alias varechina alias amuchina), permette di mettersi in una situazione sufficientemente ideale sia in un contesto montano che in un contesto urbano. Poi uno può appoggiarsi solo all'ipoclorito, piuttosto che alla pastiglia, ma una acqua filtrata avrà un "sapore", un acqua clorata tutto un altro "sapore" ..... per cui chiamatemi paranoico
ma se devo trattare l'acqua io uso prima un filtro e poi se valuto che non basti passo alla clorazione piuttosto che alla bollitura piuttosto che a tutte e tre ..... anche perchè io il filtro l'ho già comprato ..... che faccio lo butto via ?
Ciao

, Gianluca
PS:....... L'ipoclorito di sodio risolve il problema "biologico" ma quello chimico no, e prima che mi rispondiate che in città il rischio chimico è minimo perché non è una industria, provate ad aprire l'armadietto sotto il lavabo o in bagno dove si tengono i detersivi piuttosto che i vari prodotti chimici per la casa