Il mistero della "tagliata"

Voglio farvi partecipi di una storia che mi appassiona da tempo e di cui sto' mettendo insieme dei pezzi senza trovare, "il bandolo della matassa". Confido anche nel vostro aiuto per ricerche ed altro perche' vorrei conoscere meglio i particolari della vicenda. Nel '41 in Primavera un aereo tedesco cadde schiantandosi su un contrafforte del Massiccio del Pollino. A tal proposito vi posto un link dove si parla di questo fatto. Ali infrante
Ora, dopo aver osservato per bene la targhetta posta sulla croce in legno a ricordo del triste evento,mi accorgo che nell'articolo di cui vi ho parlato sopra si fa' cenno a tre aviatori e non quattro. Ancora, un misterioso "F.VIATOR" posa la croce nel 1987 con la data riportata in latino indicando la data con il calendario gregoriano "X KAL IUL" Strano no? Parliamone.
 

Allegati

mmmmmhhhhh....io non sono di quelle zone e soprattutto non avevo mai sentito parlare di questa storia...pero' il bombardiere Junkers 88 aveva 4 persone previste come ruolo d'equipaggio e precisamente 1 pilota,1 mitragliere dorsale/marconista, 1 puntatore di bombe,1 mitragliere ventrale...Junkers Ju 88 - Wikipedia e leggendo la storia dal link che tu hai postato sembrerebbe che questi ragazzi soccorritori fossero molto giovani e magari un po' spaventati(almeno credo)...insomma magari gli sara' sfuggito un cadavere?????o_Oo_Omagari e' stato trovato successivamente? oppure chi ha messo la targa ha ipotizzato che fossero in 4 a bordo e magari erano solamente in 3 in volo....o ancora,il 4 si sara' lanciato con un paracadute e sara' morto da qualche altra parte e il corpo mai ritrovato???? mmmmhhhh certo che e' un bel mistero....o_O
 
Bella storia.
Wikipedia mi dice che i JU88 avevano quattro uomini di equipaggio; presumibilmente i caduti furono dunque quattro.
"Viator" in latino significa "Viandante", la lettera "F" potrebbe rappresentare, tra le altre, un'abbreviazione. Sempre Wikipedia dice che potrebbe stare per "Frater", "Felix", "Filius" o "Functus".
Nell'ordine, potrebbe trattarsi di un "Fratello viandante", di un "Felice viandante", di un "Figlio viandante" e infine di un "Viandante defunto".

Teoria un pò insolita, ma forse neanche tanto: chi pose la lapide era così fissato con il latino da tradurre letteralmente il proprio cognome. Sembra una cavolata, ma la Audi si chiama così perchè "Audi" -in latino "ascolta"- è la traduzione letterale dal tedesco al latino del cognome del fondatore della casa (August Horch). Di primo acchito sembra strano, ma da uno che scrive la data secondo l'uso romano potrei anche aspettarmelo.

Con un pò di conoscenza del tedesco, si potrebbe provare a cercare i nomi dei soldati defunti; il ministero della Difesa Italiano offre un servizio simile, immagino che in Germania non siano da meno.

Nella primavera del '41 (periodo in cui precipitò l'aereo) era in corso la campagna di Grecia; probabilmente il bombardiere stava di base in qualche aereoporto Italiano, data la vicinanza con l'Egeo.

Non hai altre informazioni in merito? Non so, racconti di testimoni diretti, diari, fotografie...?
 
magari era un volo a lungo raggio, che non aveva una missione d'attacco e quindi volava con equipaggio ridotto... chi può dirlo... ci vorrebbero più informazioni:roll:
 
magari era un volo a lungo raggio, che non aveva una missione d'attacco e quindi volava con equipaggio ridotto
Possibile, ma non lo credo, in quanto nel '41 era in atto anche l'invasione del Nord Africa, e il Mediterraneo era gremito di navi ed aerei Inglesi, con base a Malta. Se l'aereo partì dall'Africa per arrivare in Germania (o viceversa) avrebbe avuto l'equipaggio al completo.

Kallagan, levaci una curiosità: perchè "tagliata"?
 
magari era un volo a lungo raggio, che non aveva una missione d'attacco e quindi volava con equipaggio ridotto
Possibile, ma non lo credo, in quanto nel '41 era in atto anche l'invasione del Nord Africa, e il Mediterraneo era gremito di navi ed aerei Inglesi, con base a Malta. Se l'aereo partì dall'Africa per arrivare in Germania (o viceversa) avrebbe avuto l'equipaggio al completo.

Kallagan, levaci una curiosità: perchè "tagliata"?

Gia' perche' "tagliata"??
 
Ciao,
l'unico JU-88 che ho trovato come disperso nel 1941 che potrebbe avvicinarsi (molto relativamente) a quanto da te racconto è il seguente:

Mission: Malta
Date: 19th December 1941
Unit: 1 Staffel/Nachtjagdgeschwader 2
Type: Junkers Ju 88A-4
Werke/Nr. 0773
Code: R4 +
Location: Presumed crashed in the sea between Malta & Italy.

Pilot: Feldwebel Ernst Ziebarth 71044/34 Missing (Born 28.09.1915 in Corda.)
Radio/Op: Oberfeldwebel Otto Hauf 71044/19 Missing (Born 20.09.1915 in Leopoldhafen.)
Gunner : Oberfeldwebel Paul Sperschneider 71044/16 Missing (Born 30.06.1914 in Sonnenbeg.)

REASON FOR LOSS: This aircraft took off from base at 22.30 hours on a mission to Malta. At 00.15 hours, a radio message was recieved stating that the aircraft was returning. At 00.45 hours they were still in touch with the aircraft, but after that time no further messages were recieved. A search by other aircraft failed to find any trace of the aircraft or crew.
Da questa scheda si rileva che il personale a bordo erano 3 e non 4 come di norma.
Il periodo è forse giusto (il link che hai indicato parla che l'apparecchio, probabilmente, era caduto nel periodo invernale) ma i collegamenti alla tua storia terminano quì.

Le discordanze sono parecchie:
- Il gruppo di appartenenza 1./NJG2 era, in quel periodo, di istanza a Catania per cui abbastanza distante dal punto di impatto indicato nella tua storia. E' vero che uno poteva anche sbagliare rotta, il volo era notturno, ma la distanza è notevole (a naso direi 300 Km, quasi il doppio della distanza Catania - Malta)
- I tre avieri sono dati per "dispersi" mentre nella tua storia si parla di un ritrovamente dei cadaveri, ritrovamento che avrebbe, abbastanza facilmente, portato alla identificazione mediante le piastrine ed i tedeschi sono sempre stati molto attenti a registrare i vari decessi.
- Ammesso e non concesso che le piastrine fossero inutilizzabili si avrebbe potuto, forse, identificare il veicolo dal numero di matricola (in coda) o dalle insegne di reparto e da questo "risalire" agli avieri.

Come vedi non ti sono stato molto di aiuto, però se sei interessato a conoscere di più di quell'episodio potresti fare un salto a Castrovillari e chiedere al parroco, il quale dovrebbe poter farti accedere ai pubblici registri nascite/morti che, se non ricordo male, erano di loro competenza (e credo che, parallelamente a quelli comunali, lo siano ancora oggi).
Farei comunque anche un salto al comune, sempre di Castrovillari, per chiedere di accedere ai registri del '41 (dovrebbero essere visionabili su richiesta) e vedere se c'è qualche informazione in più.
Se hai un amico fra i Carabinieri potresti provare a chiedergli se i documenti del '41 sono in qualche modo visionabili (sempre se esistono ancora) ma dubito fortemente.
Se poi per te è una questione "di vita o di morte" dovresti capire quale reparto della Wermacth partecipò e vedere se riesci a recuperare qualche stralcio dei loro registri. Se hanno partecipato solo squadre delle camicie nere dubito fortemente che tu possa trovare qualcosa, discorso diverso se invece erano presenti squadre del regio esercito, in quel caso, forse a Roma potresti trovare qualcosa (forse).

Se le notizie che hai tu sono SOLO queste e quelle indicate dal link la vedo comunque dura (ma almeno la data del ritrovamento si conosce ?)

Ciao, Gianluca

Ovviamente quello che io posso trovare è quello che si trova in rete ed, inoltre, il tedesco è per il sottoscritto una lingua sconosciuta. Se hai dimestichezza con la lingua della birra dovresti trovare molte informazioni (i tedeschi erano fanatici delle registrazioni).
 
Il discorso degli archivi comunali è validissimo, così come di quelli parrocchiani.
Però sulla croce c'è scritto "Fruhling", ossia "Primavera". Se fosse successo a Marzo l'errore sarebbe quasi comprensibile, ma Dicembre cade tra Autunno e Inverno.
Curiosa la coincidenza secondo la quale sia l'aereo caduto nel Pollino, che quello disperso a Malta avessero tre soli membri di equipaggio, anzichè i quattro "standard", ma magari era una pratica comune in quel periodo. L'esercito tedesco non aveva carenze di organico, quindi pensare che gli equipaggi fossero stati ridotti per assegnare gli uomini all'imminente Operazione Barbarossa, in Russia, è abbastanza azzardato.

Potresti provare a mandare un'email, in tedesco o inglese, all'ufficio relazioni col pubblico, o meglio all'ufficio che si occupa dei caduti, dell'esercito tedesco, magari ti sanno chiarire qualcosa.
 
@Bobbo
I racconti di "guerra" sono, quasi sempre, molto, ma molto, fuidi quando non sono riportati da fonti ufficiali.
Le discrepanze fra la targa e la storia raccontata dal link indicato in apertura del thread sono parecchie.


Ad esempio nel racconto Ali infrante troviamo queste considerazioni:
  • "L'impatto deve essere stato tremendo. Sapremo, poi, che l'apparecchio era caduto da qualche mese, probabilmente nel periodo invernale."
  • "Tutto ciò che può essere distrutto, viene dato alle fiamme e i nastri delle mitragliere snocciolano il loro lugubre canto.
    Per gli anfratti e le forre, si insegue l'eco dei singolari fuochi d'artificio."
  • "..... un "junker 88" della Luftwaffe, piombato contro un costone di roccia del Pollino, certamente, a causa della nebbia.
    Tre persone c'erano a bordo, tre cadaveri ci sono tra i rottami."
La targa sulla croce riporta, invece, queste asserzioni:
  • "Fruhling 1941" che tradotto dal tedesco in Italiano, recita, come giustamente indicato da te (ma credimi era una contradizione che avevo notato anche io ;)), "Primavera 1941".
  • ".... dal cielo caduti quattro giovani germanici tornarono al cielo", quattro era il normale equipaggio di un JU-88
  • "der weg der vier flieger aus dem dritten reich nach himmelreich" riportato nella parte superiore, tradotto alla bene e meglio dal tedesco all'Italiano, vuol dire "dei quattro che volano lontano dal Terzo Reich dopo il regno dei cieli" a conferma dell'affermazione dei "quattro giovani germanici".
L'uso del tedesco, a mio avviso, indica che la persona potrebbe avere un qualche legame con l'accaduto, inoltre, l'uso del latino potrebbe avere una doppia valenza, la prima potrebbe indicare una persona "colta" e la seconda di utilizzare espressioni che non siano facilmente "capibili" ai più preservando, in qualche modo, la targa dai "vandali"; ma sono considerazioni molto, ma molto, personali.

Riprendendo la narrazione del racconto, l'affermazione "..... tutto ciò che può essere distrutto, viene dato alle fiamme ....." potrebbe indicare che l'aereo non aveva preso fuoco, o quanto meno non completamente. Ma se non ha preso fuoco del tutto si avrebbe potuto "facilmente" individuare il veicolo (dal numero di matricola, dalle insegne di reparto, dal codice identificativo, dal diario di bordo, ect.). Analogo discorso per i cadaveri, i corpi di persone "carbonizzate" non dovrebbero, dopo "x" giorni (o mesi), emettere particolari miasmi; il che potrebbe indicare che i poveri corpi non fossero carbonizzati e, di conseguenza, le piastrine di riconoscimento sarebbero state facilmente leggibili ed avrebbero permesso, oltre a riconoscere i corpi, anche risalire al veicolo.
Nella storia si parla "Diffidenti, chiediamo conferma ai binocoli", quanti nel 1941 avevano dei binocoli a casa ? Il mio dubbio è solo una perplessità, non voglio mettere in dubbio (scusate il ripetersi di questa parola) niente e nessuno, non voglio assolutamente denigrare nessuno e nulla ma l'oggeto (binocoli) era, a mio avviso, un qualcosa di particolare che, forse, per abitanti in zone montane era "normale" (le mie conoscenze +/- dirette, vedi nonni, ed indirette, riguardano più ambienti cittadini) però, a me, ribadisco, l'affermazione sui binocoli lascia una qualche perplessità.



A quale di queste fonti vuoi dar maggior considerazione ?
  • Racconto: Periodo di impatto "inverno", quale ? Inverno 1940 -> 1941 o inverno 1941->1942 ? L'inverno inizia a fine mese di dicembre e termina e fine mese di marzo. Affermare "periodo invernale" potrebbe riferirsi a fine 1940 o a fine 1941. E' per questo che è molto importante sapere quando è stato fatto il ritrovamento.
  • Targa: Primavere 1941. Si riferisce al periodo di "impatto" o quando hanno materialmente fatto il ritrovamento ? Se la persona che ha posto questa targa fosse stata una dei partecipanti alle ricerche (in qualità di appartente alla wermatch) nel 1987 avrebbe avuto almeno 60/65 anni ...... cosa spingerebbe un sessantenne a mettere una targa del genere ? Lo spirito di cameratismo non ha età, non ha confini, non ha una "scadenza" ma la wermatch "normalmente" veniva usata per indicare l'esercito (in realtà wermatch vuol dire "forza di difesa" che comprende l'esercito, la marina e l'aviazione, "herr" era l'esatta espressione per indicare "esercito"); parole come "wermatch" e "luftwaffe" dovevano essere molto conosciuti .....
Vogliamo, per il puro gusto di "discutere", che siano ambedue "corrette", ovvero che nella targa viene indicato quando è stato fatto il ritrovamento (primavera 1941) e che la storia collochi l'impatto nel periodo "freddo" fra il 1940 e il 1941 ? Diciamo in un lasso temporale fra ottobre/novembre 1940 e marzo 1941 come data dell'impatto ?

Ciao, Gianluca
 
Io penso che l'impatto sia avvenuto nella primavera del '41 come scritto in tedesco sulla targhetta della croce e l'aereo con i corpi recuperato di li' a poco. Ho riletto l'articolo ma non si parla del periodo del ritrovamento, ma solo del periodo in cui fu' scritto: Luglio del 93. Sono d'accordo anch'io sulla cultura della persona che ha materialmente posato la targa sul posto ma l'uso del latino per un tedesco mi sembra un po' improbabile,quindi penso che si tratti di una persona del posto pertanto sarebbe da escludere che chi ha posto la croce li' sia coinvolto in qualche modo nella vicenda. per gli archivi si, sono d'accordo,faro' un giro, vediamo. La rotta comunque doveva essere, ovest -est altrimenti non si spiega l'impatto contro il contrafforte rivolto a s-ovest. ma a parte questo, penso che si potrebbe derimere ogni dubbio, e qui chiedo a te Giancuca se puoi affinare la ricerca in attesa che mi muova anch'io,per cercare di individuare l'aereo e l'equipaggio. Non ho altre fonti ed il signore che ha pubblicato l'articolo sul blog e' poco prolifico di parole mentre l'autore dell'articolo non e' piu' con noi. Chiamare curiosita' cio' che mi spinge a parlarne con voi di questa storia puo' suonare certamente offensivo per la memoria di quei quattro ragazzi, diciamo che e' una forma di partecipazione a quell'evento triste prescindendo dall'appartenenza dei quattro aviatori a Forze nemiche o alleate.
p.s. cito " la tagliata" perche' la croce con la placchetta si trova all'inizio di questo pezzo di sentiero....
 
Ultima modifica:
Ciao a tutti.
Caro Kallaghan...innanzi tutto grazie per aver riportato alla luce un pezzettino di storia sconosciuta che pur tuttavia, nel suo piccolo, contribuisce a formale la Storia, quella con la S maiuscola. Mi permetto di suggerire di fare un salto a Morano, scovare i più anziani del paese e chiedere alla loro memoria. Tante volte è successo che i "vecchi" siano stati testimoni, anche indiretti, di avvenimenti poi creduti dimenticati ma pronti a saltare fuori appena sollecitati. Nel contempo potresti mandare una richiesta all'ambasciata di Germania in Italia. Sono cortesi e solleciti e solitamente anche disponibili e chi sa, magari può saltare fuori qualche cosa.
Infine vorrei pregarti, se ti trovi a passare da quelle parti, di lasciare ai piedi di quella croce, un fiore. Per quei giovani che son morti per aver fatto, a torto o a ragione, con una divisa o con un'altra, il loro dovere. Da parte mia non posso fare altro che salutarli da soldato, sull'attenti. Grazie
Nino
 
Grazie Nino, ho preso contatti con un amico che potra' accedere ai registri giusti, speriamo bene. Per Lunedi' forse avremo i nomi e da li', anche con il vostro aiuto, potremo chiamarli finalmente per nome.


A proposito, il posto, se volete dargli uno sguardo, si intravede in un video sul mio canale,lo dico solo per vedere il contesto fisico della "tagliata".
 
Ultima modifica:
Questa discussione e' bellssima!
Grazie a tutti:)
Eh si'...effettivamente Kallaghan trova ottimi spunti,molto molto interessanti che uniscono la passione per la natura al rispetto per la stessa e allo stesso tempo riesce a coinvolgere tutti noi anche in temi diversi di attualita' e non,dove la curiosita' e il desiderio di saperne di piu' della nostra meravigliosa terra la fanno da padrona....ma soprattutto mi fa "esaurire":rofl::rofl: con le ricerche...insomma mi pare di essere tornato sui banchi di scuola.....vabbe' non si finisce mai di imparare!!!!
Comunque un enorme grazie a Kallaghan e a voi tutti per le prezise informazioni!!!
 
....... ho preso contatti con un amico che potra' accedere ai registri giusti, speriamo bene. Per Lunedi' forse avremo i nomi e da li', anche con il vostro aiuto, potremo chiamarli finalmente per nome.....
Sarebbe bello ..... considera che "normalmente" se non hai una botta di (_|_) sono ricerche molto lunghe, spesso si parla di mesi ed a volta si parla di anni e, qualche volta, rimangono, purtroppo, irrisolti.

Ma chi sà ......

Così a titolo informativo la prima data in cui io sono riuscito a trovare traccia di un Ju-88 di istanza in Italia è data dalla seguente notizia:

10 gennaio '41. Poco dopo l'alba, al largo dell'isola di Pantelleria, due torpediniere Italiane attaccano una squadra navale britannica. Entrarono in azione 40 aerei tedeschi Ju-87 e Ju-88 che fanno parte della della decima Fliegerkorps di stanza in Sicilia. Il gruppo, che è ospitato negli aereoporti siciliani, ai primi del 41 è composto da 96 bombardieri e 25 caccia ma diverranno 120 bombardieri, 150 bombardieri in picchiata, 40 caccia e 20 aerei da ricognizione.

Il X.Fliegerkorps rimarrà da dicembre '40 sino a giugno '41 nella basi siciliane inoltre, a titolo puramente informativo, gli Ju-88 mi risultano stanziati presso le basi di Catania.

Ciao, Gianluca
 
Ultima modifica:
@Bobbo
I racconti di "guerra" sono, quasi sempre, molto, ma molto, fuidi quando non sono riportati da fonti ufficiali.
Non so cosa voglia dire "fuidi" :D, ma credo di aver capito il tuo pensiero: anche io, a meno che i testimoni non avessero tenuto un diario all'epoca, ritengo un racconto scritto 50 anni dopo tutt'altro che veritiero
Le discrepanze fra la targa e la storia raccontata dal link indicato in apertura del thread sono parecchie.


Ad esempio nel racconto Ali infrante troviamo queste considerazioni:
  • "L'impatto deve essere stato tremendo. Sapremo, poi, che l'apparecchio era caduto da qualche mese, probabilmente nel periodo invernale."
  • "Tutto ciò che può essere distrutto, viene dato alle fiamme e i nastri delle mitragliere snocciolano il loro lugubre canto.
    Per gli anfratti e le forre, si insegue l'eco dei singolari fuochi d'artificio."
  • "..... un "junker 88" della Luftwaffe, piombato contro un costone di roccia del Pollino, certamente, a causa della nebbia.
    Tre persone c'erano a bordo, tre cadaveri ci sono tra i rottami."
La targa sulla croce riporta, invece, queste asserzioni:
  • "Fruhling 1941" che tradotto dal tedesco in Italiano, recita, come giustamente indicato da te (ma credimi era una contradizione che avevo notato anche io ;)), "Primavera 1941".
  • ".... dal cielo caduti quattro giovani germanici tornarono al cielo", quattro era il normale equipaggio di un JU-88
  • "der weg der vier flieger aus dem dritten reich nach himmelreich" riportato nella parte superiore, tradotto alla bene e meglio dal tedesco all'Italiano, vuol dire "dei quattro che volano lontano dal Terzo Reich dopo il regno dei cieli" a conferma dell'affermazione dei "quattro giovani germanici".
L'uso del tedesco, a mio avviso, indica che la persona potrebbe avere un qualche legame con l'accaduto, inoltre, l'uso del latino potrebbe avere una doppia valenza, la prima potrebbe indicare una persona "colta" e la seconda di utilizzare espressioni che non siano facilmente "capibili" ai più preservando, in qualche modo, la targa dai "vandali"; ma sono considerazioni molto, ma molto, personali.Credo che il contenuto della frase in tedesco, con riferimento diretto al Terzo Reich, sia maggiormente "scomoda"; la frase in latino dovrebbe recitare, se non erro:"Uccelli non alati, caduti dal cielo, possano al cielo ritornare". Mi sembra strano che possa suscitare le ire di qualche vandalo.

Riprendendo la narrazione del racconto, l'affermazione "..... tutto ciò che può essere distrutto, viene dato alle fiamme ....." potrebbe indicare che l'aereo non aveva preso fuoco, o quanto meno non completamente. Ma se non ha preso fuoco del tutto si avrebbe potuto "facilmente" individuare il veicolo (dal numero di matricola, dalle insegne di reparto, dal codice identificativo, dal diario di bordo, ect.).Pure se l'aereo fosse stato carbonizzato, immagino che si sarebbe potuto trovare tranquillamente il numero di telaio, o qualcosa del genere. Analogo discorso per i cadaveri, i corpi di persone "carbonizzate" non dovrebbero, dopo "x" giorni (o mesi), emettere particolari miasmi; il che potrebbe indicare che i poveri corpi non fossero carbonizzati e, di conseguenza, le piastrine di riconoscimento sarebbero state facilmente leggibili ed avrebbero permesso, oltre a riconoscere i corpi, anche risalire al veicolo.Credo che nella stagione invernale i corpi dei soldati avrebbero rappresentato un ottimo bottino per cinghiali/lupi/gatti selvatici/rapaci; credo che se le squadre di ricerca non fossero partite subito i corpi non sarebbero mai stati ritrovati. Oppure magari tre dei quattro soldati sono rimasti nelle lamiere accartocciate, mentre il quarto è stato sbalzato fuori dall'urto, ed è divenuto cibo per gli animali selvatici, per cui nelle cronache non se ne ha notizia. Tutto ciò però potrebbe essere plausibile solo nel caso che le squadre di ricerca fossero arrivate dopo molto tempo dal momento dello schianto.
Nella storia si parla "Diffidenti, chiediamo conferma ai binocoli", quanti nel 1941 avevano dei binocoli a casa ? Il mio dubbio è solo una perplessità, non voglio mettere in dubbio (scusate il ripetersi di questa parola) niente e nessuno, non voglio assolutamente denigrare nessuno e nulla ma l'oggeto (binocoli) era, a mio avviso, un qualcosa di particolare che, forse, per abitanti in zone montane era "normale" (le mie conoscenze +/- dirette, vedi nonni, ed indirette, riguardano più ambienti cittadini) però, a me, ribadisco, l'affermazione sui binocoli lascia una qualche perplessità.



A quale di queste fonti vuoi dar maggior considerazione ?
  • Racconto: Periodo di impatto "inverno", quale ? Inverno 1940 -> 1941 o inverno 1941->1942 ? L'inverno inizia a fine mese di dicembre e termina e fine mese di marzo. Affermare "periodo invernale" potrebbe riferirsi a fine 1940 o a fine 1941. E' per questo che è molto importante sapere quando è stato fatto il ritrovamento. Se parla di "primavera 1941" direi con relativa certezza che il fatto sia avvenuto nell'inverno 1940/41; una persona che scrive una commemorazione in tre lingue non può essersi sbagliata di tanto da "anticipare" la data dell'avvenimento.
  • Targa: Primavere 1941. Si riferisce al periodo di "impatto" o quando hanno materialmente fatto il ritrovamento ? Se la persona che ha posto questa targa fosse stata una dei partecipanti alle ricerche (in qualità di appartente alla wermatch) nel 1987 avrebbe avuto almeno 60/65 anni ...... cosa spingerebbe un sessantenne a mettere una targa del genere ? Lo spirito di cameratismo non ha età, non ha confini, non ha una "scadenza" ma la wermatch "normalmente" veniva usata per indicare l'esercito (in realtà wermatch vuol dire "forza di difesa" che comprende l'esercito, la marina e l'aviazione, "herr" era l'esatta espressione per indicare "esercito"); parole come "wermatch" e "luftwaffe" dovevano essere molto conosciuti .....
    Credo anche io si trattasse della Luftwaffe; però all'epoca credo non si andasse tanto per il sottile; magari era già tanto se distinguevano le SS dall'esercito.
Vogliamo, per il puro gusto di "discutere", che siano ambedue "corrette", ovvero che nella targa viene indicato quando è stato fatto il ritrovamento (primavera 1941) e che la storia collochi l'impatto nel periodo "freddo" fra il 1940 e il 1941 ? Diciamo in un lasso temporale fra ottobre/novembre 1940 e marzo 1941 come data dell'impatto ?
Del tutto plausibile, direi.
Ciao, Gianluca

Kallaghan, hai mai sentito parlare dell'"ordine della croce nera Austriaca"? E' un ordine che si occupa dei caduti Austriaci nel mondo e dei caduti stranieri in Austria. Tempo fa li contattai per una ricerca, e si dimostrarono disponibilissimi. Prova a vedere se esiste un qualcosa di simile per quanto riguarda la Germania; magari contatta -come detto da qualcuno- l'Ambasciata Tedesca, sapranno certamente aiutarti.
 
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Io mi informerei dove è il più vicino cimitero militare tedesco o scriverei direttamente all'associazione che gestisce le onoranze funebri militari ( quella che gestisce il cimitero della Futa) e chiederei informazioni lì. Lo stato dei cadaveri suggerisce che erano ancora presenti sul corpo la piastrina o il libretto personale ; quindi che i defunti siano stati identificati.
Sapere il nome dei defunti e a quale reparto appartenevano sarebbe già un buon punto di partenza per sapere tutta la storia.
 

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