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@av250866 a te l'onere della definizione
Hai ragione, non è chiaro per cui mi spiego meglio:
con "il mondo va a rotoli" intendo dire che la razza umana sta vivendo una fase estremamente difficile, dove i problemi da noi stessi creati rischiano di cancellarci in tempi brevi (rispetto alla durata della storia umana) dalla faccia della terra.
Oh certo, la terra resterà, come qualcuno ha precisato si è già ripresa in passato da cataclismi ben più grossi, come l'estinzione di massa del Permiano-Triassico dove sono sparite circa l'80% delle specie viventi.
Rimanendo però focalizzati sulla specie homo sapiens (sapiens si fa per dire) è evidente che la situazione è gravissima ed il rischio di "un'apocalisse" è tutt'altro che remoto.
I problemi li conosciamo tutti per quanto qualcuno possa anche far finta di non vederli:
In primis il
riscaldamento globale, che non è solo "uff, che caldo quest'estate, signora mia non ci sono più le mezze stagioni, bombe d'acqua" e altre chiacchiere da climatologi della domenica.
Il riscaldamento globale è di gran lunga il problema più evidente.
Il riscaldamento globale vuol dire siccità, carestie, lotte per l'acqua e per il cibo, morti per caldo, epidemie e guerre.
Se volete informazioni vere e non chiacchiere di sedicenti esperti, consultate il
sito dell'IPCC dove potete trovare, tra l'altro il report triennale dello
scenario previsionale redatto nel 2023.
Si sa già che quello che stanno preparando per il 2026 sarà molto più negativo delle previsioni più negative di soli tre anni fa!!
Chi non ha voglia di informarsi può credermi sulla parola.
Altri problemi reali che contribuiscono a mandare il mondo a rotoli è il progressivo
"instupidimento" della gente. Non sono palle, cercate "Negative Flynn Effect" su internet. Instupidimento che porta a masse sempre più insensibili ad accettare qualsiasi situazione paradossale come normale, a credere ai media e a qualiasi frottola raccontata dai politici... Per esempio fermatevi a pensare se negli anni '60 un politico come Trump avrebbe potuto esistere...
Da qui poi discendono tutta una serie di fenomeni negativi come
tensioni politiche, guerre, carestie, flussi migratori incontrollati, perdita del senso di responsabilità e giustizia, inflazione alle stelle, senso di insicurezza dei giovani, degrado del livello culturale della gente, ecc. ecc...
Tutto questo, è ovvio, discende dall'incontrollato aumento della popolazione dovuto al semplice istinto genetico che la selezione naturale aveva sviluppato per garantire, in altri tempi, la sopravvivenza della specie e che adesso sta diventando l'errore genetico che ci sta distruggendo e che noi, con tutta la nostra razionalità e (presunta) superiorità di homo sapiens sapiens, non siamo in grado di gestire.
In sintesi, scusatemi la volgarità, pretendiamo di avere un cervello ma ragioniamo con le palle; e se non ci renderemo conto di ciò in tempi brevissimi, ammesso che non arriveremo all'estinzione totale, i nostri nipoti vagheranno di nuovo nelle savane con bastoni e pietre.
Spero di aver chiarito il senso del titolo.