Escursione Il Monte Amaro, dal rifugio Pomilio

Parchi d'Abruzzo
  1. Parco Nazionale della Majella
Dati

Data: 15 Agosto 2012
Regione e provincia: Abruzzo, PE
Località di partenza e arrivo: Rifugio Pomilio, Maielletta
Tempo di percorrenza: 9 ore e 20 minuti
Chilometri: 25,3
Descrizione delle difficoltà: Altimetria complessiva e distanza elevati. Percorso con comtinui saliscendi. Difficoltà tecniche assenti
Periodo consigliato: Periodi non innevati
Segnaletica: Presente
Dislivello: 900 metri
Totale salita accumulata: 1620 metri
Totale discesa accumulata: 1620 metri
Quota massima: 2793 ((Monte Amaro)
Accesso stradale: Dalla SS5 seguire le indicazioni per S, Valentino, Caramanico quindi girare per Roccamorice e seguire indicazioni per Blokhaus

Descrizione

Una classica fra le classiche: il Monte Amaro, prima cima della Maiella. La prima volta lo feci nel 2005. Ieri ci siamo andati io e mio figlio, Francesco che dopo aver fatto le cime più importanti dell'Appennino ha aggiunto anche la prima cima della Maiella.

Approfittando della permanenza in Paese (Bussi sul Tirino) alle 7:30 eravamo già con gli scarponi ai piedi, data la notevole distanza da percorrere.

Dopo aver fatto i più di due chilometri che ci separavano dal rifugio Pomilio al vecchio parcheggio del Blockhaus ora non più raggiungibile, abbiamo risalito il facile pendio che ci ha portato fino ai resti dell'antico fortino.
Da li il sentiero procede più o meno in piano fino a raggiungere la sella sotto il Focalone, dove c'è una fresca e provvidenziale fontanella, facendo solo una piccola deviazione per il Monte Cavallo (il club dei 2000 m. impone i suoi sacrifici)

Qui la parte più impegnativa del percorso:i quasi 600 metri di salita per il Monte Focalone che liquidiamo in circa 1 ora e un quarto.

Foto di cima e proseguiamo su un lungo saliscendi mai impegnativo che ci porterà in rapida successione alla cima Pomilio, ai Tre Portoni e, infine sulla vetta del signore della Maiella: il Monte Amaro.

E qui, ci concediamo il meritato riposo e gli altrettanto meritati panini.

Il ritorno avviene per la stessa via e, alle 17:00 circa siamo di nuovo al parcheggio, strapieno di villeggianti ferragostani e via a casa.

Ecco il link al mio sito per il racconto e le foto della giornata

http://www.scarponiepedali.it/02_03_escursioni_2012/15-08-2012/index.shtml

Un saluto a tutti,

Mactom
 

Allegati

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Ultima modifica:
Scusami sono stato brusco volevo argomentare di più. Di solito EE si mette quando c'è qualche punto esposto o dal sentiero non buono. In questa escursione non c'è niente di tutto questo, è tecnicamente elementare. La salita al Focalone è faticosa, ma mai difficile o pericolosa. Anche il dislivello totale non è eccessivo, meno di 1000 metri. Quindi E per questi motivi, e il + (o il ++ se vuoi) perché effettivamente molto lunga.

Detto questo, escursione meravigliosa e bellissima, e il miei complimenti più sinceri.
 
Scusami sono stato brusco volevo argomentare di più. Di solito EE si mette quando c'è qualche punto esposto o dal sentiero non buono. In questa escursione non c'è niente di tutto questo, è tecnicamente elementare. La salita al Focalone è faticosa, ma mai difficile o pericolosa. Anche il dislivello totale non è eccessivo, meno di 1000 metri. Quindi E per questi motivi, e il + (o il ++ se vuoi) perché effettivamente molto lunga.

Detto questo, escursione meravigliosa e bellissima, e il miei complimenti più sinceri.

Chiedo scusa ma forse sono stato brusco pure io.

Nelle prossime discussioni comunque non metterò più la classifica CAI che è spesso usata in maniera soggettiva e non indica realmente la scala di difficoltà ma metterò indicazioni più dettagliate.

Comunque, nell'Amaro dal Pomilio, il dislivello (cioè la differenza altimetrica fra il punto più alto e il più basso) è si minore di 1000 metri ma la salita accumulata (cioè la somma delle singole salite e salitelle) supera i 1600 metri, che su una percorrenza di 26 Km circa si fa sentire e parecchio.

Un salutone,

:) :) :)

Marco
 
... non ne sono convinto comunque liberissimo di esprimere un parere.

ciao

Mactom, secondo me non hai assolutamente esagerato nella valutazione della difficoltà, anzi, anche io l'ho valutata allora come EE.

Vista la tua notevole esperienza in merito, spero invece che continuerai invece a mettere la scala di difficoltà, ovviamente sarà sempre soggettiva, (lo è comunque per tutti) ma per me che personalmente seguo sempre i tuoi interessantissimi topic, è un punto di riferimento e di preparazione fisica e mentale nel caso tentassi di ripercorrere le tue orme.....

Per esempio avete fatto anche il Centenario, non l'ho mai ancora percorsa, e vorrei saperla relativamente...

In ogni caso complimenti per la bellissima escursione e per le tue interessantissime iniziative!!:abbraccio:

P.S. ma di chi è il cane?
 
Vista la tua notevole esperienza in merito, spero invece che continuerai invece a mettere la scala di difficoltà, ovviamente sarà sempre soggettiva, (lo è comunque per tutti) ma per me che personalmente seguo sempre i tuoi interessantissimi topic, è un punto di riferimento e di preparazione fisica e mentale .....

... riguardo a questo discorso cercherò comunque di inserire informazioni più oggettive in grado di rendere meglio l'idea di difficoltà del percorso piuttosto che due semplici lettere che sintetizzano troppo l'impegno richiesto per un certo tragitto. dislivello, altezza massima, totale salita e discesa accumulata, percorso con salita e discesa concentrate o distribuite ecc. ecc.
Per esempio, per le due ruote è stato introdotto un indice (girovagando sul sito di MTB di Paola e Gino se ne parla) che calcola in maniera oggettiva la difficoltà di un percorso, tenendo conto di diversi fattori.

bisognerebbe provare a progettare un indice similare per le escursioni a piedi.
 
Io l'itenerario lo conosco bene e anche a mio parere questa escursione è per escursionisti esperti.La lunghezza dell'itinerario non la rende adatta o perlomeno la rende sconsigliabile all'escursionista della domenica...
 
Io l'itenerario lo conosco bene e anche a mio parere questa escursione è per escursionisti esperti.La lunghezza dell'itinerario non la rende adatta o perlomeno la rende sconsigliabile all'escursionista della domenica...
Sono daccordo, avendola fatta con mio fratello il 07/07/2012 ti garantisco che per la sua lunghezza e per i salisscendi in quota dopo la salita del Focalone non è adatta a tutti.:)
 
La valutazione CAI del grado di difficolta' dei sentieri , mi pare abbia parametri abbastanza oggettivi. E non si fa cenno alla lunghezza.
 
Salve a tutti,

per sintetizzare vorrei dire che secondo me la classifica CAI non descrive pienamente la difficoltà di un sentiero e anche con gli altri parametri bisogna fare attenzione:

Anche il buon Spinoza che dice che essendo il dislivello inferiore ai mille metri (corretto!) non è cosi eccessivo non tiene conto che più del dislivello (che io intendo come differenza fra il punto più alto e il punto più basso di un percorso) tocca considerare la salita accumulata che nel nostro caso tocca i 1600 metri circa perchè è quello che interessa le nostre gambe alla fine della fiera.

Sicuramente il fatto di non presentare difficoltà di tipo tecnico (il sentiero è sempre molto scorrevole) semplifica e non di poco il passo dell'escursionista. Basta confrontare questo percorso per esempio con il Centenario.

La salita accumulata è paragonabile (1700 metri contro 1600), la lunghezza è di molto minore, le altezze toccate sono simili ma alla fine il Centenario è molto più faticoso, perchè tecnicamente è paragonabile con pochi percorsi sull'appennino.


.... a proposito,

Grazie per tutti gli apprezzamenti e anche per le critiche, che quando sono educate e costruttive sono sempre bene accette

:biggrin: :biggrin: :biggrin:
 
Anche il buon Spinoza che dice che essendo il dislivello inferiore ai mille metri (corretto!) non è cosi eccessivo non tiene conto che più del dislivello (che io intendo come differenza fra il punto più alto e il punto più basso di un percorso) tocca considerare la salita accumulata che nel nostro caso tocca i 1600 metri circa perchè è quello che interessa le nostre gambe alla fine della fiera.
Ma infatti, ovviamente non è che se il dislivello è 999 è E, se è 1001 è EE, è tutto un po' fluido, da valutare volta per volta. C'è anche da dire che 1600 m di dislivello complessivi intervallati da salite e discese non sono come 1600 m di salita senza discese in mezzo... nel primo caso hai tempo di "rifiatare", nel secondo no.

Dipende anche dal tipo di sentiero. Faccio un esempio scemo, gli ultimi due sentieri che ho percorso sul Sebino Bergamasco, uno con 800 m di dislivello, l'altro con 1100, entrambi con arrivo a 1400 circa. Ebbene il primo lo valuto quasi a EE per via del fondo sentiero sassoso che a ogni passo ti fa scivolare e te ne fa perdere due, il secondo un E tranquillissimo, anche se di dislivello notevole.

Grazie comunque per il "buon Spinoza" :lol:, e ripeto, la tua è stata un'escursione eccezionale. Sono stato in quei luoghi da poco e spero di tornarci prestissimo!
 
...C'è anche da dire che 1600 m di dislivello complessivi intervallati da salite e discese non sono come 1600 m di salita senza discese in mezzo... nel primo caso hai tempo di "rifiatare", nel secondo no....

Ciao,

personalmente (e qui entra in ballo la soggettività) io preferisco una salita continua di 1600 metri, dove imposto un ritmo e lo seguo fino alla fine (esempio, la direttissima al Velino opprue la direttissima all'Amaro per la rava della Giumenta Bianca) piuttosto che fare questi saliscendi che mi interrompono il ritmo e alla fine mi risultano più fastidiosi ...

Ma ripeto, qui entrano in ballo fattori personali.

buona montagna comunque...

Marco
 
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