Normativa Il Monte Circeo è vietato

Non dice cosa si intende per "guida esperta", non fa riferimeno alla normativa (guida alpina, accompagnatore di mezza montagna) né all' obbligo di aderire ad escursioni organizzate dagli enti locali o dall' ente parco (come nel PNALM nella val di Rose almeno negli scorsi anni, quest' anno non so).
 
Ma lo sprovveduto non sa di esserlo!! Come può lo sprovveduto sapere se sta chiedendo un soccorso non indispensabile? Ad un certo punto o si mette paura o sbaglia strada si fa buio e quindi ha bisogno di aiuto. E' come quando si va al pronto soccorso e ti dicono che è un codice ridicolo e ti dovevi rivolgere al medico di base.Se cado dalle scale e mi fa male forte un ginocchio come faccio a sapere se basta il medico di base? Sono un medico anche io? Io la salita e la discesa al Circeo l'ho fatta cento volte e pur essendo scarso non ho mai avuto bisogno di una guida.Certo se uno si mette a saltellare sull'orlo del burrone allora tutto è pericoloso pure il Soratte.Ma come fai a prevenire l'incosciente? Mi pare che ci sia tutta una intenzione Corona a parte di far muovere la gente il meno possibile. Numeri chiusi,prenotazioni a momenti esami,ma dai!! Poi si parla solo di montagna,ma in pianura,e parlo di certe forre e gole dalle mie parti ci sono altrettanti pericoli. Una principale regola logica ( che detesterei) sarebbe quella di non andare mai soli. Poi con tutto il rispetto e l'ammirazione possibile però i vari corpi di soccorso sono certo constituiti da volontari,però una forma di contributi ,quindi anche miei e di tutti,ci sono,quindi una volta che ho bisogno mi parrebbe pure normale essere aiutato,Allo si dice:"Ma ti pare che i soccorritori debbano rischiare la vita ecc,ecc, Allora in montagne o in escursione ci possono andare solo i vari Messner riconosciuti e noi altre pippette tutti a casa e uscissero solo per andare al centro commerciale...ma attenzione ad attraversare sulle strisce!!
 
Mi pare che ci sia tutta una intenzione Corona a parte di far muovere la gente il meno possibile.
I responsabili dei vari esercizi che siano pubblici o privati si preoccupano che li si trovi mancanti, hanno paura che li si possa accusare di negligenza nel caso in cui si verificasse un problema o scoppiasse un focolaio.
Io abito accanto ad un oasi del wwf, unica area verde degna di nota vicino casa. Quando ero bambino era free, da qualche anno si paga 10€, e fino a poco fa (grazie ad un subdolo stratagemma che non sto qui a spiegare perché ci vorrebbe un thread a parte) anche i soci del wwf dovevano pagare 4 euro per entrare. In questo periodo di restrizioni solo una piccola parte del sentiero (mi correggo, meno di 1 km) è percorribile, ma il prezzo è invariato, bisogna prenotare, ed entrare a scaglioni in piccoli gruppi. E la cosa peggiore è che la maggioranza degli abitanti del luogo non se ne frega e una passeggiata nel bosco non sa nemmeno cosa sia.
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La verità è che se alzi il prezzo o riduci l'entrata fai gli stessi soldi con meno lavoro.
 
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Queste cose mi generano odio dal profondo. Odio per la gente. A causa di masse di sfigatelli da lettino e ombrellone che si improvvisano escursionisti tanto per mettere la foto su instagram, allora nessuno può salire sul Circeo. Abbiamo davvero interrotto la selezione naturale comunque. Mi dispiace per Darwin che ha passato la vita a scoprila inutilmente. Scusate lo sfogo anti-umanità però è davvero troppo.
Amen!!

Cmq ormai è normale che ciò che non si può controllare si chiuda.
 
E la cosa peggiore è che la maggioranza degli abitanti del luogo non se ne frega e una passeggiata nel bosco non sa nemmeno cosa sia.
Se bene o male ci sono zone verdi non vedo perchè dovrei pagare per entrare. piuttosto prendo la macchina inquino e vado da lì a poco distante e mi faccio il mio giro apparentemente gratis.
in realtà ho sovvenzionato i primati che ci forniscono il petrolio e ho inquinato
 
Se bene o male ci sono zone verdi non vedo perchè dovrei pagare per entrare. piuttosto prendo la macchina inquino e vado da lì a poco distante e mi faccio il mio giro apparentemente gratis.
in realtà ho sovvenzionato i primati che ci forniscono il petrolio e ho inquinato
Triste ma è così :cry:. Comunque non è che ce ne siano poi tante di zone verdi, e purtroppo è sempre piu vero ciò che ha detto emanuele19956, queste zone vengono raggiunte per la foto su Instagram. Il problema e che a Napoli i fotografi ormai rimuovono l'immondizia direttamente dalle foto con photoshop... (non sto scherzando: minuto 4:33 il servizio merita di essere visto tutto ma è totalmente fuori tema)
 
Ma poi perchè si incazzano tanto per gli escursionisti! Allora al mare?Che per farsi una nuotata si ipotizza un esame,un patentino. Eppure ogni anni,purtroppo. qualcuno si affoga. Un bagnante si tuffa,può essere sprovveduto o olimpionico di nuoto,la disavventura può capitare. Allora tuffo a numero chiuso.
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Che poi questa cosa delle prenotazioni o del numero chiuso,subdolamente alimenta l'ego di che ne usufruisce, Perchè cosi si ha l'impressione di far parte quasi di una elite,essere dei privilegiati anche perchè paghi. Invece niente di più normale di fare una passeggiata in un bosco o su una spiaggia.
 
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Non vedo perchè si debbano pagare i soccorsi. Nel quadro delle tasse che si pagano ci sono anche le spese per i soccorsi,quindi se una volta mi serve mi pare giusto essere soccorso. Però il perbenismo vuole che se ho un malore più o meno in città è giusto aiutarmi perchè forse sta andando al purificatore e giustificativo lavoro,se invece sto "giocando" devo pagare.Così finisce che per paura di pagare nessuno chiama i soccorsi,ma poi è più costoso rimuovere la salma. Comunque ormai la strada è ormai imboccata, i vari comuni ecc, per pararsi il culo chiudono tutto. E' questo un mondo migliore e godibile? Tutti a casa e zitti.
 
Sono salito il 12 (ossia il giorno prima dell'Ordinanza) per il sentiero 750. Lungo il tragitto, non per critica ma per osservazione, ho notato molti ragazzi intraprendere il sentiero con scarpe poco adatte (il livello di preparazione tecnico/fisico non mi compete giudicare, magari erano tutti molto ma molto più esperti del sottoscritto)...............e un incontro "simpatico" con un cinghiale:si:
 
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Non vedo perchè si debbano pagare i soccorsi. Nel quadro delle tasse che si pagano ci sono anche le spese per i soccorsi,quindi se una volta mi serve mi pare giusto essere soccorso. Però il perbenismo vuole che se ho un malore più o meno in città è giusto aiutarmi perchè forse sta andando al purificatore e giustificativo lavoro,se invece sto "giocando" devo pagare.Così finisce che per paura di pagare nessuno chiama i soccorsi,ma poi è più costoso rimuovere la salma. Comunque ormai la strada è ormai imboccata, i vari comuni ecc, per pararsi il culo chiudono tutto. E' questo un mondo migliore e godibile? Tutti a casa e zitti.
Guarda che anche nel mondo cittadino se chiami un'ambulanza e non hai niente 1- ti fanno pagare, e 2- ti becchi anche un procurato allarme.
Sennò chiamiamo i soccorsi per farci da taxi, tanto paghiamo le tasse. Ma che discorso è?
 
Ma chi è che chiama e non ha niente? Non sarà una cosa grave o gravissima ma se uno ha un malore e si mette paura chi vuoi che chiama?Non si deve far diventare regola l'eccezione di una rara volta.C'è l'anziano o anziana che non va al bagno da quattro giorni e va al pronto soccorso.A parte che pure quello può essere un problema grave di blocco intestinale,ma sta ai medici valutare e non mi rimandate ai medici di base per favore!!.Se si accetta il dogma che l'ecursionista se la va a cercare è inutile parlare più.
 
Bisogna considerare anche che c'è molta gente che paga le tasse e non farà mai un'escursione in vita sua. Anche al casello autostradale si paga proprio per questo motivo.
Così finisce che per paura di pagare nessuno chiama i soccorsi,ma poi è più costoso rimuovere la salma.
Se una persona non chiama per non pagare un soccorso non indispensabile, significa che sa di essersi messo in pericolo da solo. Se poi sottovaluta un pericolo mortale che sa di aver causato, probabilmente il fatto che la conseguente morte sia avvenuta in montagna e non in casa propria è solo un caso.
Detto questo credo che una sanzione per aver chiamato per un blocco intestinale applicata in base al fatto che sia avvenuto durante un'escursione sembra una cosa facilmente contestabile.
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Se poi il soccorso al malcapitato con infradito gli viene a costare quanto ho speso io per scegliere e comprare tutto il materiale utile a minimizzare le possibilità di dover chiamare un soccorso...
 
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Secondo me, decisioni simili da parte di enti locali o parchi regionali sono pericolosissime, perché fanno passare il messaggio che la natura sia un lusso e un privilegio, da regolamentare e concedere, e non un diritto sacrosanto.

Inoltre, rotto l'argine, potremmo attenderci una cascata di simili provvedimenti liberticidi: divieti di bivacco anche in quota e per lunghi tragitti, obbligo di assicurazione personale o iscrizione al Cai, obbligo di equipaggiamento prestabilito, divieto di accesso in caso di maltempo o stagioni avverse, obbligo di 'denunciare' alle autorità la prossima escursione programmata per motivi di sicurezza (manco fosse un'arma) e permessi riservati ai soli residenti, così se vivi a Roma o Milano, oltre a pagare il doppio per ogni spesa, ti toccherà sborsare pure per un una sgambata nel parco naturale! E, per finire, ci attenderanno le telecamere sotto i segnavia e Carabinieri Forestali ai parcheggi per la selezione all'ingresso :(

E, tutto questo, quando ai margini di molte città ci sono campi nomadi dove spesso si tollera una illegalità diffusa e completa da decenni, perché intervenire sarebbe troppo complicato e politicamente incorretto!

Insomma, rischiamo una sorta di 'Grande Fratello' che, in accoppiata col più moderno 'Grande Borsello', renderebbe le aree naturali un appannaggio di pochi fortunati. Questo, quando dovrebbe essere esattamente l'opposto: ecologia, scienze naturali e pratica degli sport outdoor andrebbero piuttosto insegnati a scuola, per risollevare le teste di molti adolescenti da tablet e cellulari e aumentare il livello di consapevolezza e sensibilità verso le risorse naturali.

Già ho notato che, nelle regioni più densamente popolate o 'business oriented' del Nord, come in Trentino, Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, ma anche in Toscana, i comuni fanno ormai a gara per farti pagare la sosta ovunque, persino se lasci la macchina nel nulla, lungo la provinciale fra le sterpaglie giusto per scendere al fiume o per imboccare un sentiero, tassando così la fruizione della natura pure in luoghi poco turistici. E questa tassa occulta da anni mi fa arrabbiare.

Piuttosto, come accennato, userei altri metodi per regolamentare e contingentare gli accessi alle aree naturali, scremando così buona parte degli sprovveduti, che purtroppo non mancano mai:

- Informare e mettere in 'allerta' circa i rischi e la necessitò di equipaggiamento adeguato e preparazione minima, con dépliant e cartellonistica
- far pagare i soccorsi, come già accade in Lombardia, a chi chiede un 'recupero' in montagna o luoghi impervi senza avere il minimo equipaggiamento adatto (senza scordarsi che slogarsi una caviglia e chiedere soccorso è un diritto sacrosanto, però).
- organizzare minicorsi nei centri del parco su pericoli, se reali e gravi
- magari, se i sentieri e le attività sono davvero molto pericolosi, vincolare all'accompagnamento di una guida ma solo per la prima volta: a quel punto si potrà essere registrati dal parco quali fruitori 'consapevoli'
- alla peggio, far firmare piuttosto liberatorie in caso di passaggi davvero a rischio (possibili frane, smottamenti, percorsi attrezzati vecchi e non manutenuti) o attività sportive diciamo estreme
- Infine, come investimento a lungo termine, educare alla montagna fin dalle elementari!

Aggiungo. Se simili ordinanze che limitano la libertà si diffondessero, propongo raccolte di firme e mobilitazione nonché 'sensibilizzazione' della stampa per tutelare il nostro diritto alla natura, alla salute e alla bellezza!
 
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Allora se uno ha speso un capitale per equipaggiamento il più tecnologico possibile.il più professionale possibile,consigliato dai più autorevoli adventure man, ma se si fa male per dabbenaggine sua deve essere prontamente soccorso e non rimproverato perchè ha speso !
 
Il tema è alquanto spinoso perché allora dovremmo far pagare il soccorso anche a chi ha un incidente stradale andando sopra il limite di velocità o magari al pedone investito fuori dalle strisce e, perché no, al ciclista fuori dalla ciclabile.
Non ho una risposta certa, però ho l'impressione che questo trend alimenti un po' la retorica del "voi che andate in montagna andate a cercarvela". Ovviamente il tutto va contestualizzato ed è chiaro che l'arrivo di masse di persone impreparate porti un carico insostenibile per i pubblici servizi e in qualche modo bisogna che la cosa venga arginata.

Per quanto mi riguarda, dopo giorni di incazzature e meditazione, credo che alla fine sia un bene per l'ecosistema del promontorio perché non avete idea dell'impatto enorme che tutte queste persone, irrispettose oltre che impreparate, stavano avendo su di esso. Avrei accettato in maniera più serena una limitazione a scopo di tutela.
 
Allora se uno ha speso un capitale per equipaggiamento il più tecnologico possibile.il più professionale possibile,consigliato dai più autorevoli adventure man, ma se si fa male per dabbenaggine sua deve essere prontamente soccorso e non rimproverato perchè ha speso !
Quindi se uno compra un'auto costosa che guida praticamente da sé, e per sua dabbenaggine si schianta, non deve essere rimproverato?
 

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