Senza voler offendere nessuno, l'idea che l foto riproduca fedelmente la realtà è una grossa ingenuità. E non parlo di adesso, anche nell'epoca analogica, quando gli interventi erano più artigianali.
E' proprio nell'atto di scattare una foto che avviene la prima manipolazione, la scelta del soggetto, l'angolo di ripresa, la focale scelta, il diaframma, sono tutti elementi che giocano nella creazione della foto, che seleziona alcuni elementi dal reale li inserisce in una composizione, e ci restituisce qualcosa che nella realtà non c'è. Un uomo piccolino in mezzo alla vastità del deserto diventa un altra cosa se lo inquadro con il tele e la scia di orme alle sue spalle, la foto acquisisce un altro significato, ha un altro peso, l'uomo diventa il protagonista, se scatto con un ultrawide, l'uomo e minuscolo dinnanzi a possenti dune, il deserto e la sua immobile forza sono il protagonista.
La magnum pubblicava sempre gli scatti analogici con il bordo pellicola visibile, perché fosse evidente che nn c'era stat un ulteriore ri composizione dello scatto in fase di stampa.
Altri tempi.