Trekking Il sentiero dei briganti (Alta Tuscia)

Data: 31/04/2018 - 03/04/2018
Regione e provincia: Lazio
Località di partenza: Davanti all' Agriturismo La Monaldesca vicino a Trevinano, al confine con l' Umbria.
Località di arrivo: Vulci, Castello dell' Abbadia.
Tempo di percorrenza: 4 gg
Chilometri: 100km
Grado di difficoltà: T
Descrizione delle difficoltà: Assenza di alcuni cartelli e altri fuorvianti.
Periodo consigliato: ---
Segnaletica: Cartelli lungo tutto il percorso apparte alcuni assenti e fuorvianti.
Dislivello in salita: ---
Dislivello in discesa: ---
Quota massima: ---
Accessi Stradali: Non raggiungibile con i mezzi ne all' inizio ne alla fine del sentiero.

Salve.
Tempo fa ho aperto un post (https://www.avventurosamente.it/xf/threads/il-sentiero-dei-briganti.46042/)dove ho raccontato la mia scoperta del Sentiero dei Briganti dell' Alta Tuscia e il tentativo di percorrerlo andato male; che mi proposi di percorrerlo prima o poi, visto la bellezza di quelle zone. Qualche giorno fa ricordandomi proprio di questo... trovandomi più informa e preparato mentalmente, ho deciso di partire (da Roma) venerdì sera prima di pasqua, arrivando a Allerona Scalo, il paese più vicino all' inizio del sentiero. Dove chiedendo informazioni al bar, dei ragazzi, sapendo che non ci sono mezzi per arrivare all'inizio del sentiero (15km), si sono offerti di darmi un passaggio in macchina. Purtroppo avendo gli orari scombussolati a casa, mi sono addormentato alle 5 di mattina svegliandomi alle 18.00 del pomeriggio, perdendo tutta la giornata. A quel punto non sapendo più come fare ho deciso cmq di incamminarmi, non potendo stare tutta la notte senza far niente. Così decisi di andare a Trevinano per poi tornare al primo cartello informativo del sentiero che si trova proprio davanti all' Agriturismo la Monaldesca, dove mi sono fermato per un tè e raccogliere delle informazioni sul sentiero. Alle 00.00 ho effettivamente cominciato a fare il sentiero camminando tutta la notte, cosa che non mi pesava molto per il fatto che stando dentro un bosco non si perde un gran panorama vista la ripetitività degli alberi, fino ad arrivare nelle vicinanze di Onano all' alba (7.00). Proseguendo poi anche se non con poche difficoltà a trovare il sentiero, fino alle rive del lago di Bolsena, dove ho finito la giornata alle 18.00 di pomeriggio avendo percorso quasi la metà del percorso.
Il Giorno successivo riprendendo il ritmo regolare, sono partito alle 7.00 proseguendo lungo le rive del lago in direzione Latera. Arrivato però al cartello 21 del percorso non sono più riuscito a trovare i cartelli indicativi, perdendo così una mattinata intera a cercare il sentiero. Dopo pranzato ho preso una sterrata che saliva in direzione Latera cercando di ritornare sul sentiero. Cosa che sono riuscito fare solo perchè conoscevo già un po la zona essendoci stato l'ultima volta. Ho finito la giornata avendo percorso si e no 15 km.
Il terzo giorno partenza alle 8.00, traversata della bellissima riserva del Lamone con il sottobosco tappezzato di pietre vulcaniche ricoperte di un muschio verde smeraldo, fino a Farnese dove ho pranzato, e poi direttamente a Vulci dove ho termina il sentiero alle 20.00. con 10h di cammino e 40km percorsi.
E' stata veramente una vera esperienza per me non avendo mai fatto un trekking così impegnativo.
Lo consiglio a tutti. Si può fare anche in bicicletta con una durata di 2gg. L'unico problema di chi lo vuole fare a piedi e la distanza dai paesi che si trovano di solito a 3-5 km dal sentiero.
Di foto non ne ho fatto molte visto anche il paesaggio più o meno uguale, quello della campagna. Si possono vedere nel post vecchio: https://www.avventurosamente.it/xf/threads/il-sentiero-dei-briganti.46042/
 

Allegati

Le zone attraversate meritano assai, peccato per questi nomi privi di fantasia che vorrebbero alludere ad "nobile" passato anti-qualche-cosa (il brigantaggio, appunto), da cui sicuramente gli amministratori locali colgono ancora fonte di ispirazione :p
 
Le zone attraversate meritano assai, peccato per questi nomi privi di fantasia che vorrebbero alludere ad "nobile" passato anti-qualche-cosa (il brigantaggio, appunto), da cui sicuramente gli amministratori locali colgono ancora fonte di ispirazione :p
Si in effetti quando parti per il sentiero lo vedi come una cosa bella quasi "entusiasmante" che si chiama il sentiero dei "briganti". Poi però leggendo la storia sui cartelli informativi dove spiega la realtà dei briganti, chi erano e cosa facevano, inizi a vederlo sotto un'altra luce.
 

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