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Incontri selvatici, Stambecchi con cuccioli

Qualche giorno fa ho incontrato e ripreso alcuni esemplari di stambecco, fra i quali un gruppo di femmine con cuccioli. Lo stambecco è piuttosto facile da avvicinare e se ci comportiamo con tranquillità e non lo spaventiamo si curerà poco di noi. Rammento di non spaventare i selvatici, di non muoversi verso di loro velocemente e magari di "annunciarsi" preventivamente facendo un po di rumore dandogli il tempo di allontanarsi, questo per evitare possibili pericoli per gli animali, cadute e fratture sono più frequenti di quanto si pensi, soprattutto in questo periodo invernale.



 
Qui da me è molto facile incontrarli, se si sa dove andare, idem per i camosci che però sono più schivi e si spaventano facilmente quindi c'è da prestare molta attenzione quando si passa nelle loro zone.
 
A me è capitato di vedere interi gruppi a distanza estremamente ravvicinata sia sotto la Testa Grigia in val d'Ayas che al vicino corno vitello. Poi varie volte dei cuccioli, che da quanto ho notato sonomeno timorosi e si lasciano avvicinare di più.
 
questo l'avevo beccato sul sentiero per la Melmise, Bardonecchia, tipo un paio di anni fa

Vedi l'allegato 200874

Vedi l'allegato 200875

Vedi l'allegato 200876


un maschio piuttosto vecchio, penso ci vedesse anche poco... più sotto c'era il branco di femmine che lo chiamava...
Bello! Ma le femmine fischiavano? Perché nel caso più che chiamarlo lo avvertivano della tua presenza e contestualmente dicevano a te di non essere gradito, comunque sono animali spettacolari

A me è capitato di vedere interi gruppi a distanza estremamente ravvicinata sia sotto la Testa Grigia in val d'Ayas che al vicino corno vitello. Poi varie volte dei cuccioli, che da quanto ho notato sonomeno timorosi e si lasciano avvicinare di più.
I cuccioli son curiosissimi, anni fa ce n'erano due che mentre salivo su per una crestina rocciosa abbastanza tormentata in pratica mi aspettavano dietro ogni ansa, poi appena svoltavo me li trovavo davanti, mi facevano avvicinare e poi un fischio e via, per poi ritrovarli poco dopo con le stesse modalità, il tutto è durato un bel po
 
Sulle alpi orientali (mia zona preferenziale di escursione) gli stambecchi sono rari, come indicato in questo sito:

http://www.provincia.bz.it/agricoltura-foreste/fauna-caccia-pesca/fauna/stambecco/distribuzione-stambecco-italia.asp

C'è stata un'epidemia di rogna sarcoptica nei primi anni 2000 che hanno ridotto di molto il numero di esemplari.
Sono stati re-introdotti recentemente e ora la popolazione sta lentamente aumentando.
Ne ho visto un esemplare questa estate quando ho fatto un giro al Bivacco Tiziano, sul ghiacciaio del Cimon del Froppa (Marmarole).
Raramente ne vedo.
 
Qualche giorno fa ho incontrato e ripreso alcuni esemplari di stambecco, fra i quali un gruppo di femmine con cuccioli. Lo stambecco è piuttosto facile da avvicinare e se ci comportiamo con tranquillità e non lo spaventiamo si curerà poco di noi. Rammento di non spaventare i selvatici, di non muoversi verso di loro velocemente e magari di "annunciarsi" preventivamente facendo un po di rumore dandogli il tempo di allontanarsi, questo per evitare possibili pericoli per gli animali, cadute e fratture sono più frequenti di quanto si pensi, soprattutto in questo periodo invernale.



Considerazioni giuste il miglior modo di osservare l'ambiente e di interagire il meno possibile
 
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