[INFO] Creazione di una guida sulle torce a LED

Buonasera,
vista la passione più che decennale che mi lega al mondo delle torce,
vorrei creare una guida sull'acquisto delle torce a LED per questo forum.
Quali possono essere alcuni degli argomenti, all'interno di questo tema, che vi piacerebbe veder trattati?

Grazie per il vostro contributo.
 
Buonasera,
vista la passione più che decennale che mi lega al mondo delle torce,
vorrei creare una guida sull'acquisto delle torce a LED per questo forum.
Quali possono essere alcuni degli argomenti, all'interno di questo tema, che vi piacerebbe veder trattati?

Grazie per il vostro contributo.
Intanto grazie dell’idea. Alcuni spunti alla rinfusa.
1) differenti tecnologie di costruzione e di alimentazione con relative implicazioni su peso, durata, potenza e prezzo
2) differenti tipologie di illuminazione (flood e throw) e differenti possibili UI, con implicazioni sull’uso

Nel mondo delle infinite torce la cosa per me più preziosa è una sorta di classificazione che aiuti a capire quali combinazioni di requisiti sono possibili e quali caratteristiche devono avere torce in funzione degli usi
 
Interessa anche a me.
Giorni fa guardavo le caratteristiche di un modello mi pare nitecore 25 e 32 e credo la 32 con max 550 lumen dava 1 ora di utilizzo a quella potenza e ben 17 ore a 190 lumen.
Ora se dividiamo 550 / 190 fa circa 3 e non 17 volte tanto. Perchè ?
È un errore di stampa ? Non ci posso credere.
 
Non son sicuro di aver capito bene quello che chiedi, ma a me piacerebbe avere una sorta di voto per ognuno degli utilizzi che elencherò in seguito, ma non tanto legato ai singoli valori di lumens o di runtime o di Flood o di QI, ma proprio derivati dal connubio di tutte le features e di come si amalgamano tra loro:

1) Camminata notturna: un punteggio che riguarda la funzionalità legata alla luminosità/durata rispetto ad una notte intera, magari con la possibilità di diversificare il voto con tempo sereno e/o con precipitazioni.
2) Uso in tenda: utilizzo per uno o più giorni di uso per lettura e luce per la vita dentro la tenda.
3) Individuazione in lontananza:: poter vedere bivi, biforcazioni o eventuali segnali da una certa distanza.
4) Uso per segnalazioni: di emergenza e/o per poter ritrovare un luogo o un oggetto.
5) Peso in ordine di marcia (vebbeh, questo dato è puramente un valore misurato, non necessita di voto).
 
Interessa anche a me.
Giorni fa guardavo le caratteristiche di un modello mi pare nitecore 25 e 32 e credo la 32 con max 550 lumen dava 1 ora di utilizzo a quella potenza e ben 17 ore a 190 lumen.
Ora se dividiamo 550 / 190 fa circa 3 e non 17 volte tanto. Perchè ?
È un errore di stampa ? Non ci posso credere.
Non è un errore di stampa.
il runtime indicato è ansi, e quindi si può giocare tanto con la regolazione per ogni livello.
fidati solo di chi ti da il runtime dettagliato (tipo olight) o i grafici che trovi nelle recensioni.
 
In assenza di standard riconosciuto sensato, una qualche mappatura di misurazioni sul campi di torce recensite sarebbe utile
 
io vengo da anni in cui i produttori dichiaravano 5 volte la potenza matematicamente possibile ottenibile dalla configurazione usata, e lo standard ansi ha permesso per la prima volta di avere uno standard comune, con regole ben precise.
che poi le regole dette dallo standard ansi siano state "interpretate" a favore di specifiche strabilianti, è insindacabile. ma chi ci capisce un attimo di torce, è in grado di capire un attimo come si comporta la torcia in modo grossolano...
e fidatevi che è gà un balzo avanti rispetto all'assenza di regole che caratterizzava i periodi precedenti.
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Non son sicuro di aver capito bene quello che chiedi, ma a me piacerebbe avere una sorta di voto per ognuno degli utilizzi che elencherò in seguito, ma non tanto legato ai singoli valori di lumens o di runtime o di Flood o di QI, ma proprio derivati dal connubio di tutte le features e di come si amalgamano tra loro:

1) Camminata notturna: un punteggio che riguarda la funzionalità legata alla luminosità/durata rispetto ad una notte intera, magari con la possibilità di diversificare il voto con tempo sereno e/o con precipitazioni.
2) Uso in tenda: utilizzo per uno o più giorni di uso per lettura e luce per la vita dentro la tenda.
3) Individuazione in lontananza:: poter vedere bivi, biforcazioni o eventuali segnali da una certa distanza.
4) Uso per segnalazioni: di emergenza e/o per poter ritrovare un luogo o un oggetto.
5) Peso in ordine di marcia (vebbeh, questo dato è puramente un valore misurato, non necessita di voto).
tu intendi che io valuti una torcia con che recensisco, dandogli un punteggio per queste caratteristiche, o che io dica quali caratteristiche deve avere una torcia adatta a questi usi?

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Questa è una bozza, dite che potrebbe andare bene?

In questa guida mi focalizzerò sulle torce a LED, che rappresentano la maggiorparte del mercato e sono in grado, oggi, di soddisfare gli usi del consumatore medio.



I led rispetto alle precedenti tecnologie di illuminazione permettono di avere una efficienza e un output maggiore.

Inoltre, possono essere alimentati a meno del 100% del valore di potenza massima, senza deviare troppo dall’efficienza standard, e permettendo di ottenere potenze minori e aumentando la durata delle batterie.



Questa possibilità di cambiare “quanta acqua arriva al mulino” (il LED del caso), è consentita non dalle batterie utilizzate, ma da un circuito presente nella torcia, comunemente chiamato driver. Il driver si frappone tra batteria e LED, e permette di variare la corrente a cui viene pilotato il LED. Questi step di alimentazione del LED vengono chiamati livelli. Per esempio una torcia può avere 2/3/4/5 etc livelli, con output che possono essere, sempre per esempio, 1-5-50-200-1000 lumens. Esistono anche torce monolivello.





Ok, accendo la torcia e il LED fa luce, che poi esce dalla torcia. Normalmente le torce hanno un sistema di concentrazione della luce emessa dal led, che in sua assenza avrebbe un angolo ampissimo, spesso vicino 180°, e si disperderebbe in pochi metri. Sebbene esistano torce senza nessun tipo di meccanismo di concentrazione della luce, queste sono pochissime, e la maggiorparte delle torce utilizza come sistema di focalizzazione un’ottica o un riflettore.

Più il riflettore è piccolo come superficie, e più sarà difficile che concentri efficacemente la luce; più è grande il riflettore, e più la luce emessa dal led viene focalizzata in un fascio stretto. Le ottiche normalmente sono utilizzate per risparmiare spazio nella torcia, e danno una focalizzazione variabile in base alla loro costruzione. Su torce frontali normalmente sono utilizzate ottiche con caratteristiche più di diffusione che di concentrazione, mentre su torce normali sono più spesso usate le ottiche TIR, leggermente più votate alla concentrazione.



Il fascio di luce che esce dalla torcia è normalmente diviso in spot e spill. Lo spot è la porzione centrale del cono di luce, quello che è costituito prevalentemente da luce concentrata, ed è in grado di raggiungere distanze maggiori. Più lo spot è piccolo, e più la torcia ha tiro. Più lo spot è grande e meno distanza la luce potrà raggiungere. Lo spill invece è la corona di luce che sta attorno allo spot, e serve per illuminazione “periferica”.

Tutti questi tecnicismi per dire che quando usate una torcia su un sentiero, e vedete sia luce ai vostri piedi, che lo sviluppo del sentiero a qualche decina di metri da voi, siete di fronte a un buon connubio tra spot e spill.



Ci sono LED e LED.


Le caratteristiche importanti di un LED sono diverse innanzitutto il produttore (che garantisce e certifica qualità e caratteristiche tecniche del led, importante perché vi sono in commercio moltissimi led falsi). I principali produttori sono CREE, Osram, Nichia, Luminus.

Della colossale produzione di questi marchi fanno parte LED con caratteristiche diverse per temperatura di funzionamento, Volt, Ampere, colore, dimensioni etc, che fanno si che alcune soluzioni siano adatte ad essere usate nei fari da stadio, altri per le lampadine domestiche, altri per i lampioni, altri per i fari delle auto, e altri li rendano ideali per le torce a LED. Va tenuto conto che il mercato di torce LED è una nicchia insignificante per i produttori, e quindi non hanno mai questo mercato come priorità.

Parlando di CREE, il produttore più gettonato, utilizza un sistema di nomenclatura per i suoi LED molto facile da interpretare e ottenere il datasheeth con le caratteristiche tecniche: basta cercare (per esempio): “Cree XP-G2 Datasheeth” per ottenere il PDF completo.

Senza entrare in ulteriori tecnicismi, ad un utilizzatore medio serve capire poche cose:

quanto è l’output massimo del LED,

la dimensione del DIE (la parte del LED che produce effettivamente la luce, più il DIE è grande e più è difficile da focalizzare),

la temperatura di colore (cioè la tinta del led).



La temperatura di colore ha un ruolo importantissimo nell’utilizzo della torcia. Il nostro occhio si è naturalmente evoluto per funzionare con la luce del Sole, che ha una temperatura di colore variabile ma mediamente più calda delle tinte “cool white”, luce fredda, che la maggiorparte delle torce monta.

Una tinta più calda stanca meno l’occhio, permette alla luce di passare meglio attraverso nebbia e pioggia, abbaglia di meno, e da una miglior resa cromatica e di percezione della profondità.

Poi, a qualcuno piacciono tinte più fredde, ad altri tinte più calde. È una questione di gusti. Ma di solito tra gli appassionati di outdoor, la scelta cade tra il warm e il neutral white.

https://www.klmlighting.com/wp-content/uploads/2015/05/1900-10000K-1.jpg



Oltre alla presenza di più livelli, l’altro grande vantaggio che il circuito può portare, è la regolazione. Una torcia senza circuito non solo ha un livello solo, ma l’intensità luminosa in uscita è dipendente dal voltaggio della cella. Appena accesa, con batteria carica, la luce sarà quella massima ottenibile dall’accoppiata cella-LED, ma diminuirà inesorabilmente secondo dopo secondo.

Il circuito, frapponendosi tra batteria e LED, è in grado di mantenere costante il voltaggio e la corrente che arriva al LED, aumentando l’assorbimento sulla batteria.

Questo effetto, di mantenimento dell’output nonostante la variazione dello stato di carica della batteria, è chiamato regolazione.



Una torcia perfettamente regolata emette una determinata luminosità, decisa dal circuito, dal momento in cui la batteria è carica, fino a quando è completamente scarica.

Questo tipo di regolazione è definito “piatto”, perché la curva del runtime (luminosità/tempo) ha un andamento perfettamente piatto.
runtimegraph.gif




se guardate questa immagine, la curva viola rappresenta una torcia non regolata (o direct drive), in cui la luminosità massima è disponibile solo a batteria pienamente carica, e la luminosità si abbassa drasticamente mentre la torcia è accesa; la curva gialla rappresenta una torcia perfettamente regolata (stesso livello di luminosità. La curva blu rappresenta un comportamento di tipo semi-regolato, cioè non ha una regolazione piatta, ma l’andamento della curva è decisamente diverso da quello di una torcia perfettamente regolata E da quello di una torcia non regolata.



Torcia regolata perfettamente e in direct drive, sono due opposti dentro i quali possono esserci tutte le combinazioni possibili. Ci possono essere torce che hanno stepdown (grafico rosso), cioè una serie di porzioni perfettamente regolate, ma che hanno dei “gradini” in cui l’output si abbassa per preservare la durata della batteria, o per permettere all’utilizzatore di capire che sta restando al buio senza che si ritrovi al buio da un secondo all’altro.



Qui sotto vedete una torcia dove era possibile settare la regolazione della torcia: full flat, a scalini, o con stepdown continuo.

Pred-18650.gif




Oggi come oggi, la maggiorparte delle torce, anche se perfettamente regolate, ha molti modi di comunicare all’utilizzatore che la carica della batteria è bassa,

abbassamento progressivo della luminosità,

livelli che vengono inibiti (es la torcia non funzionerà più al livello massimo, solo a quello precedente, poi a quello inferiore e cosi via)

lampeggi o LED di batteria scarica.



Questo dipende dal circuito che il produttore utilizza nella torcia.



Riguardo alle batterie, anche il mondo delle torce rappresenta una fetta di mercato insignificante per i produttori di batterie, e quindi i produttori di torce “seguono” quelli che sono i trend più compatibili per le caratteristiche di peso/dimensione con le torce di oggi.



I parametri che influenzano il funzionamento del LED, circuito a parte, sono quelli della cella che lo alimenta. I più importanti sono: voltaggio nominale (a metà carica), capacità (espressa in Ah) e capacità di scarica (indicata con C). se moltiplicate i primi due parametri ottenete i W teorici che una cella può dare in condizioni ideali, e potete fare delle comparazioni.

Le celle possono essere divise per diverse caratteristiche, ma per quello che riguarda le torce, la più importante distinzione è l’essere una pila o una batteria. Le pile (o batterie primarie) sono usa e getta, mentre le batterie sono ricaricabili.

La distinzione successiva è quella fatta in base alla chimica. Le pile possono essere alimentate con tecnologie zinco carbone, alkaline, litio (da non confondere con ioni di litio).

La differenza che questi diversi tipi di chimica hanno è molto impattante sulla performance delle torce, e per semplificare

Le zinco carbone sono le più economiche, ma con meno capacità e meno capacità di scarica. Soffrono moltissimo il freddo. Praticamente sono le peggiori.

Le alkaline sono mediamente costose, hanno una capacità che può essere intorno alla media (in base al processo chimico specifico e ai componenti interni si può avere un po’ di più o un po’ meno; anche questo si riflette sul prezzo), possono rilasciare acidi al di fuori della cella, hanno una bassa capacità di scarica, e soffrono molto il freddo. Praticamente costituiscono una scelta mediocre.

Le primarie al litio sono le più costose, hanno moltissima capacità, un voltaggio che è inizialmente più alto rispetto alle primarie normali (vantaggio per la performance, ma possono dare problemi in più apparecchi soprattutto quando usate in serie), e sono le batterie che soffrono meno il freddo. Costituiscono la scelta più performante tra le celle primarie, ove permesse, nelle torce. Hanno un’autoscarica bassissima e questo gli permette di avere una shelf life di 10 anni. Sebbene industrialmente vengano usate in apparecchi a basso consumo o dove devono durare molti anni (sensori, interruttori, strumenti di misura) o hanno assorbimenti alti (fotocamere, flash), il consumer le acquista per essere usate in emergenza (nell’ottica del trekking o survival). Su un formato AA possono arrivare a dare capacità di 3000mAh.



Le batterie (ricaricabili) possono essere divise, per chimica in:

nicd: performance mediocri, ormai non più utilizzate

nimh: voltaggio più basso delle primarie (può dare problemi perché diversi dispositivi con lo schermo mancano di contrasto o si lamentano di avere batteria scarica), capacità variabile da modello a modello, e performance medie. L’autoscarica può essere molto bassa (modelli LSD, low self discharge, con capacità di 800 mAh circa per AAA e 1900 circa per le AA) o elevata (modelli ad alta capacità, 1000mAh per le AAA e 2500mAh per le AA).

Se si prevede di caricare le batterie prima dell’utilizzo, allora le batterie a capacità maggiore permettono maggiore durata del dispositivo, e l’autoscarica non è un fattore significativo, visto che è considerabile nel periodo di settimane/mesi.

Per un utilizzo che necessariamente non prevede una ricarica prima dell’utilizzo (es come batteria di scorta, batteria lasciata in torcia da usare per emergenza, etc) o per dispositivi con un consumo basso (telecomandi, orologi), sono da preferire le LSD perché l’alta autoscarica delle celle ad alta capacità finisce per svuotare la batteria prima che il dispositivo possa, con le sue richieste, scaricare la batteria. Tra le batterie nimh più diffuse, i marchi più gettonati (per prezzo/performance) sono Eneloop, Sanyo, Amazonbasics, Ikea. Vedremo poi cosa c’entrano amazon e ikea.



Nizn: non mi soffermo, sono celle che hanno performance peggiori delle nimh per le torce, hanno un voltaggio più alto e possono evitare il problema della mancanza del contrasto o del segnale di batteria scarica, ma hanno capacità ridotta. Necessitano di caricabatterie dedicati. Poco diffuse e costose.



li-po: batterie a polimero, sono le batterie che offrono più capacità di scarica (difatti sono quelle usate nel modellismo) e, pur avendo una minor densità energetica di altri tipi di batterie, vengono spesso prodotte con un formato dimensionale prismatico. Per il fatto che possono essere prodotte come “sottilette” di varie dimensioni e spessore, sono utilizzate oggi tantissimo nei cellulari, powerbank, tablet, smartwatch e altri dispositivi smart energivori che hanno spazi risicati per le batterie (dove una AA o un li-io normale non può stare) e devono essere ricaricati in fretta. Normalmente sono poco utilizzate nelle torce, perché le batterie li-po sono generalmente, per costruzione del dispositivo, integrate e ricaricabili tramite il dispositivo stesso. Vengono usate in torce piccole come portachiavi o mini edc perché il formato dimensionale della torcia permette di alloggiare solo una batteria di questo tipo



li-ion: batterie agli ioni di litio, una famiglia enorme che va dalle celle utilizzate nei portatili (alta capacità, media scarica), a quelle nelle auto elettriche e nei trapani (minor capacità, alta scarica); in base alla chimica utilizzata.

Oggi sono le batterie più usate nel mondo delle torce, perché hanno un costo di approvvigionamento limitato, dimensioni e performance adatte alla stragrande maggioranza delle torce.

Queste celle hanno un nome in codice, che da informazioni sulla loro dimensione. Una cella 14500 misura 14 mm di larghezza e 50 mm di altezza (praticamente una AA), una 10440 10mm di altezza e 44 mm di lunghezza (praticamente una AAA), una 16340 16x34 (il corrispettivo di una CR123), ecce cc, fino a giungere al formato più diffuso nel mondo delle torce che sono le 18650 e (negli ultimi periodi) le 21700. Hanno un voltaggio nominale tipico di 3.7 volt, e una capacità che può andare, per quello che è il mondo delle torce, dai 2000 ai 3500mAh per le 18650, e dai 3000 ai 5000mAh per le 21700.

Le li ion sono il top, generalmente parlando, per le performance una torcia a LED. Permettono al driver di non impazzire eccessivamente con i processi di gestione di volt e corrente della batteria, e sono le uniche batterie in grado di pilotare al massimo della potenza anche i led più energivori.

Necessitano di caricabatterie dedicati, ma sempre più spesso le torce hanno sistemi di ricarica integrati, che vengono alimentati con cavi proprietari o universali (USB C, micro usb ecc ecc).

La capacità di scarica varia in base alla chimica utilizzata, ma in genere anche per le batterie con chimiche più conservative, è di 2C (2 volte la capacità nominale) per le batterie di formato grandicello (18650 e 21700), meno per quelle più piccole.



Una 21700 può fornire (3.7volt * 5000mAh=) 18.5W, 18650 può arrivare a fornire (3.7volt x 3500mAh=)12,95W in totale, una AA ad alta capacità nimh può dare (1.2x2500mAh=)3W, una AAA ad alta capacità 1.2W. per avere un paragone a parità dimensionale, la AA da 3W, una cella con la stessa dimensione in formato li ion, la 14500, da (3.7*900=)3.3W. più la dimensione aumenta, più il vantaggio delle li-ion

Quante AAA ci vogliono per avere le prestazioni di una 21700, o anche solo una 18650? C’è un motivo per cui le batterie utilizzate su torce ad alte prestazioni sono sempre più batterie con il litio di mezzo.



L’altra motivazione del grande uso delle 18650 e 21700 è il grande mercato e il basso costo di approvvigionamento. I produttori di batterie sono pochi (LG, Sanyo, Sony, Panasonic, Samsung) e questi vendono celle in grandi numeri a basso costo, che poi i produttori di torce acquistano, e coprono con la loro etichetta (Nitecore, Fenix, Olight, Amazon, Ikea), e le rivendono a un prezzo maggiorato, con tanto margine. Spesso il produttore di torce applica una personalizzazione elettronica sulla batteria, in modo che diventi una cella proprietaria: l’unica in grado di funzionare nella torcia, l’unico in grado di venderla, e l’acquirente sia costretto a rivolgersi a lui e ai suoi prezzi. Spesso l’utilizzatore è ben disposto a questa scelta perché la personalizzazione permette alla torcia funzionalità aggiuntive (es più interruttori elettronici, ricarica più veloce o con cavi particolari).
 
Ultima modifica:
Non son sicuro di aver capito bene quello che chiedi, ma a me piacerebbe avere una sorta di voto per ognuno degli utilizzi che elencherò in seguito, ma non tanto legato ai singoli valori di lumens o di runtime o di Flood o di QI, ma proprio derivati dal connubio di tutte le features e di come si amalgamano tra loro:

1) Camminata notturna: un punteggio che riguarda la funzionalità legata alla luminosità/durata rispetto ad una notte intera, magari con la possibilità di diversificare il voto con tempo sereno e/o con precipitazioni.
2) Uso in tenda: utilizzo per uno o più giorni di uso per lettura e luce per la vita dentro la tenda.
3) Individuazione in lontananza:: poter vedere bivi, biforcazioni o eventuali segnali da una certa distanza.
4) Uso per segnalazioni: di emergenza e/o per poter ritrovare un luogo o un oggetto.
5) Peso in ordine di marcia (vebbeh, questo dato è puramente un valore misurato, non necessita di voto).
Avrebbe poco senso, e ti spiego il perché con alcuni esempi.
cammiata notturna: io so benissimo cosa userei e non userei per una camminata notturna, e una torcia con meno di 1 18650, non la prenderei MAI. Non che debba fare 10'000 Lumen al turbo, ma mi piace sapere che se lo desidero, ho tanta luce per poco tempo (il turbo di cui sopra), ma ho anche la possibilità di farla funzionare per molto tempo a 500 e passa lumen. Eppure c'è gente, qui sul forum ma non solo, che è contentissima di andare in giro con torce da 2/3/4 AA o AAA. io una cosa del genere non la userei mai. Ma i gusti sono gusti, e quindi chi sono io per dire a qualcuno che la torcia che usa, e con cui si trova bene, non va bene?

uso in tenda: anche qui bisognerebbe fare dei bei distinguo. Se l'uso è: la sera in tenda per qualche ora, allora è facile: basta poca luce e un fascio flood, e il runtime penso che non sia un problema; per cui andrebbe bene qualunque frontale con almeno 1 AA. Poi qualcuno la vorrà più leggera con la AAA, qualcuno la vorra ricaricabile con la micro USB, e qualcuno come me penserà che se hai bisogno della torcia in tenda, può essere che tu debba uscire dalla tenda, che tu possa avere un problema, e quindi avere potenza e autonomia ti possano essere d'aiuto (E torniamo alla mia preferenza per batterie li ion tipo 18650 o 21700).
Anche qui, a parità di prestazioni uno potrebbe dire: preferisco una torcia AAA perché ho tante AAA, oppure una AA perché il garmin va con le stesse batterie, o una ricaricabile perché tanto ho il powerbank per il telefono, etc.

individuazione in lontananza, qui si può fare invece, perché sul tiro di una torcia si possono fare delle misurazioni e delle fotografie che possono dare più o meno un'idea di quanto lontano una torcia può andare (lasciamo perdere lo standard ANSI).
Però ti posso dire ce sei l tuo obiettivo è quello di vedere dei materiali catarifrangenti, e se essi sono di buona qualità (tipo 3M di grado 3, il top), ci vuole veramente poca luce e se hai una torcia con un po' di tiro li puoi vedere a centinaia di metri di distanza.
Sempre a titolo esemplificativo, la torcia con più tiro che ho è una asferica modificata con led sovralimentato. La luce va oltre il km, ma è fatta così
VA4knOK.jpg

E' enorme, pesante, sbilanciata nel peso. Voto sulla distanza di tiro? 10 e lode. Chi la porterebbe in giro in escursione? PRobabilmente Nessuno.
Per le torce è come i coltelli. Taglia più il vic mezzo affilato che ti porti in escursione, rispetto al busse da 1.5kg e 12" che hai lasciato a casa.
Se la destinazione d'utilizzo è escursionistica, è molto più importante secondo me il rapporto peso/resa, in funzione anchedi quanti compiti può assolvere una torcia: è solo da distanza? o è un buon compromesso, tira magari solo 300 metri ma riesco a usarla comodamente anche per una passeggiata? Un buon indice di queste caratteristiche sono i beamshot che posto.

La segnalazione è un argomento su cui non mi sono mai soffermato, è un buono spunto.

Il peso in ordine di marcia è indicato nella recensione, anche qui varia in funzione della batteria usata e degli eventuali modelli di batterie di scorta. Anche qui, io non ho problemi a usare frontali a 21700 in escursione, e c'è chi taglia l'eccesso delle cinghie di regolazione, e conosco gente che lascia le chiavi nascoste a poca distanza dalla vettura per portarsi dietro meno peso possibile.
C'è chi si porta dietro una torcia leggera dalle perfromance ridicole, e chi preferisce portarsi dietro una torcia che pesa il doppio ma ha il quadruplo delle performance. Ognuno ha la sua testa.

Grazie comunque per gli spunti.
 
La mia idea sulla votazione non era rivolta al fare una classifica della torcia migliore per ogni categoria, ma indicare quanto sia adatta alle varie features la torcia che stai recensendo.
Il motivo del perchè tu la stia recensendo deve essere completamente indipendente dall'indicarne la destinazione ottimale.
Un modo per tradurre i tecnicismi in qualcosa di più leggibile ai non addicted, insomma.
Alle fine ognuno avrà le sue priorità per la scelta che potrà dipendere o no dai voti dati.
 
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