Eccomi, faccio il mio resoconto del mio GR20.
Premetto 2 cose, il GR20 non so se è realmente il più difficile d'Europa ma sicuramente richiede tanto, è un trekking faticoso, per certi versi difficile e in alcuni tratti pericoloso, quindi è indispensabile avere confidenza con la montagna, con i trekking, essere allenati; la seconda è che è fondamentale avere scarpe con ottimo grip, ci sono alcuni passaggi su superfici inclinate dove le uniche cose che proteggono voi dal farvi male e dal morire sono le suole (vedasi discesa al rifugio Asinau provenendo da nord).
Il trekking è percorribile da maggio ai primi di ottobre, nei restanti mesi i rifugi sono per lo più chiusi e ci sono rimanenze di neve.
Io ho fatto il GR20 tra fine agosto ed inizio settembre, da nord a sud, ho preferito questa direzione perchè le tappe più difficili sono proprio le prime in particolare da ortu piobbu a tighjettu, che hanno molto dislivello e soprattutto sono su roccia e sassi, distruggono piedi e ginocchia, quindi ho preferito farle subito a testa e gambe fresche nonostante il peso maggiore dello zaino.
Il GR20 ha un grosso svantaggio, se cosi si può dire, gran parte delle tappe, 16 sono quelle ufficiali, hanno una durata di 5-7ore, considerando che ai rifugi alle 21 di solito sono gia tutti dentro le tende a dormire, va da se che ci si sveglia presto e si parte presto, questo vuol dire che se avete un buon passo medio, a pranzo avete chiuso la tappa, questo vi farà buttare un pomeriggio, indi per cui molti doppiano le tappe, in particolare quelle nel tratto SUD (cioè dopo vizzavona). Doppiando le tappe diventa un trekking distruttivo, perchè per 8-10giorni farete 20-30km con 1500m ed anche piu di dislivello e zaino di 13-15kg sulle spalle. Quindi da valutare quando e quanto doppiare le tappe in base a quello che volete fare e alle vostre capacità.
Per problemi mie fisici di lunga data ho saltato le tappe 4 e 5, la 4 è molto difficile per il dislivello e dei passaggi con catene e arrampicate basiche, ho visto che nonostante sia una tappa impegnativa "molti" la uniscono alla 5. A mio avviso, se avete un buon allenamento e partite presto la mattina potete doppiare tutto, ma fate attenzione alle tappe 2-3-4 che sono le piu dure ed è meglio lasciare una di queste singola in modo da riposare un pò.
Oltre alle tappe ufficiali ci sono anche le varianti:
-variante alpina tra Pietra Piana e Onda, avevo in mente di farla, ma l'ho trovata chiusa causa vento.....moltissimo vento....un vento della madonna. Su carta è piu corta e ha meno dislivello rispetto al percorso classico, probabilmente è anche piu "gentile" sui piedi, consiglio di valutarla seriamente, a passare sul percorso classico ci si rompe le palle, c'è giusto una bella piscina dove fare il bagno, c'è una discesa molto ripida ma fattibile, risulta comunque un percorso che affatica le gambe, proprio per questo credo sia da preferire la variante.
-variante monte renoso, la consiglio nonostante sia piu lungo del percorso originale, perchè è un bel percorso, ha dei brevi tratti in cui ci si aiuta con le mani, fondamentale seguire i segna traccia per sapere dove passare, ed avere equilibrio
-Variante alta tra onda e capannelle, permette di risparmiare 1 o 2km e dislivello, da fare se non dovete fermarvi a vizzavona
-Variante alta tra usciolu ed asinau, è la vecchia via del GR20 ed è una rottura di palle, tanta pianura prima, poi si sale fino in cima al monte incudine, ma non è che la via classica mi sembri piu divertente. Sembra si risparmi un'ora, io ho qualche dubbio, ha una fonte d'acqua lungo il percorso che può tornare utile. Poi si chiude con la discesa all'asinau, che comunque vi tocca anche con il percorso ufficiale, è una discesa importante ed impegnativa, da non fare assolutamente se siete stanchi/distrutti.
-Variante Bavella, è una variante alpina che fa risparmiare circa un'ora rispetto al percorso classico, ha maggiore dislivello ma meno km, sul fatto che si risparmi tempo non so, salita e soprattutto discesa sono lente e affaticano le gambe, c'è una piccola salita da fare con catena, sono circa 10m, facili ed inclinati. La consiglio perchè le "guglie" di bavella è un gruppo montuoso di roccia rossa, molto bello.
COSA MOLTO IMPORTANTE: tutto il GR20 è ben segnato, difficile perdersi, ma tutte le varianti, almeno quelle che ho fatto io, sono segnate in maniera insufficiente, vi lascio tutte le tracce gpx, alcuno sono discontinue, ma comunque utili per avere una idea di massima del percorso.
COSA MOLTO IMPORTANTE 2

er dormire ci sono i rifugi, che in verità sono degli accampamenti di fortuna con cessi sporchi ed insufficienti in numero per tutti, e docce non sempre calde. I rifugi possono essere o gestiti dall'ente del parco corso, quindi sono pubblici, oppure sono privati. Quei pochi privati che ho potuto vedere erano comunque meglio di quelli pubblici, quindi preferiteli quando è possibile. In entrambi i casi avete la possibilità di dormire in una piazzola con la vostra tenda, i prezzi tra privato e pubblico sono equivalenti, cioè circa 9-10 euro, affittare una tenda del rifugio, avrete anche il materassino, oppure posto in camerata, di queste 2 opzioni non conosco i prezzi. Nel caso di rifugio pubblico bisogna sempre prenotare con almeno 48 ore di anticipo, se vi presentate senza prenotazione pagate doppio. Ora, questa è una stronzata che si sono inventati negli ultimi due anni, non ho ben capito come funziona il tutto, ma sappiate che c'è comunque della flessibilità, l'importante è avere una prenotazione, se poi andate al rifugio prima o a quello dopo rispetto a quello prenotato, pare, che sarete comunque acconti. Le prenotazioni si fanno da questo sito, al quale invito comunque a scrivere per chiarimenti sulla faccenda.
https://pnr-resa.corsica/index.php
il sito fa riferimento solo ai rifugi "pubblici" se un rifugio non è in lista vuol dire che è privato. Nei rifugi privati i prezzi sono fissi, quindi prenotazione o no pagherete la stessa cifra
MANGIARE: in tutti i rifugi si mangia, discretamente. I menù cena costano 20-25 euro in genere, niente roba tipica locale, ma è comunque una cena onesta e calda. i privati costano un pò di più dei pubblici in genere, non li ho provati. Tutti i rifugi mettono a disposizione delle cucine da campeggio, con pentole e padelle (comunque consiglio di portare un pentolino vostro), dove siete liberi di cucinare. Gran parte dei rifugi hanno comunque dei piccoli minimarket dove acquistare cioccolate (snikers onnipresente), pasta, riso, sughi, scatolette di legumi o di legumi con salcicce,robe basiche e a prezzi elevati, che comunque possono essere cucinate da voi e farvi risparmiare piu della metà dei 20 euro richiesto per il menù. Per i pranzi potete fare lo stesso, io ero partito con 5 pranzi da fare con cold soaking (noodles o cous cous già salato e con semi di zucca, pomodori secchi da aggiungere successivamente, ed unire con qualche sugo acquistato nei rifugi, tipo pesto. purtroppo per i successivi giorni non ho trovato il cous cous, se non al penultimo giorno a rifugio usciolu, che ha comunque un buon market ed i prezzi piu "bassi" del gr20).
Tenete il vostro cibo dentro una sacca stagna, dentro lo zaino, dentro la tenda, a me gli animale hanno rubato tutta la grutta secca o disidratata che mi ero portato per tutti il trekking, ed metà salamello locale

((((( (prendete il salame locale, quello con la pelle gialla).
Per l'acqua io ogni mattina partivo con 2 litri, e mi sono sempre bastati, anche perchè avendo doppiato praticamente tutte le tappe a pranzo facevo rifornimento ai rifugi.Quasi tutti i rifugi hanno una fonte d'acqua montana o filtrata, delle fonti sono presenti anche lungo il percorso, ci sono anche corsi d'acqua, ma spesso si spassa in zone di pascolo, quindi eviterei quest'ultime. Io avevo con me un filtro, e dovunque prendessi l'acqua l'ho usato sempre, sempre.
TRASPORTI
qui un sito che vi può tornare utile
https://www.corsicabus.org/
ci sono più compagnie che operano in corsica, VERIFICATE SEMPRE GLI ORARI ED I GIORNI SUL SITO DELL'AZIENDA CHE EFFETTUA IL TRASPORTO E PRESENTATEVI ALMENO CON 20MIN DI INTICIPO perchè gli orari sono ballerini e gli autisti fanno come vogliono.
SCARPE come già detto scarpe con ottima suola grippante sono un obbligo, non una preferenza, per la tipologia dipende da voi e dal peso complessivo. io ho usato delle Scarpa RUSH MID, quindi uno scarponcino con una suona strutturata e mi sono trovato bene, ottima presa e non ho avuto problemi di vesciche. Dolori si, vesciche no. Ho visto molti camminatori, soprattutto giovani, con scarpe da trail running, molti di questi avevano vesciche e ogni mattina mettevano del tape kinesiologico su punte e talloni. Quindi per me scarponcino leggero e ben strutturato è la scelta.
MAPPE Oltre alle tracce gpx consiglio di portarvi con voi una mappa cartacea IGN, qui troverete una utile per studiarvi il percorso, le fonti d'acqua, i rifugi (occhio che non tutti sono aperti),le varianti ecc ecc
https://macarte.ign.fr/carte/e771a11d1523469ec0a8cf8ac925ec79/GR20_integral?ifs=medium
Su youtube consiglio di vedere il video riassuntivo del Cammino del cretino.
C'è una gruppo facebook dedicato al GR20 in cui potete chiedere info
https://www.facebook.com/groups/517122278795549
SOLDI sul GR20 si paga solo cash, mi pare che l'unico bancomat e a vizzavona, ma forse sbaglio. Quindi portatevi tutto il cash che vi serve per l'intero viaggio. Diciamo che se non siete completamente autosufficienti per dormire e mangiare il minimo è 400 euro per 10gg, io ne ho spesi meno, ma sono stato parsimonioso e comunque è bene tenersi larghi, perchè difficilmente avrete rete e non potete giocarvi la carta di bonifici o paypal.
In ultimo vi lascio un PDF riassuntivo delle singole tracce e qualche particolarità. i tempi indicati sono per una buona andatura media, io in linea di massima mi ci sono ritrovato, ad eccezione delle ultime tappe in cui ho sforato di circa un'ora