Informazione Info per trekking in quota di un paio di giorni [parco nazionale del Gran Sasso]

Dati
Data: Fine ottobre
Regione e provincia: Parco nazionale del gran sasso

Buongiorno a tutti!

Avrei intenzione di fare un'escursione di un paio di giorni nel parco del gran sasso, non riuscendo a trovare molte informazioni e non avendo ancora la conferma di farlo non ho ancora acquistato la casrtina escursionistica del parco.

Volevo quindi chiederevi se qualcuno conosceva o aveva fatto qualche itinerario interessante nella zona, che io non conosco per niente.

La mia intenzione era quella di fare un trekking abbastanza impegnativo, o in generale molto selvaggio (anche se credo considerato il periodo di non incontrare molta gente anche su sentieri "trafficati"), la caratteristica che più ricerco è quella di stare in quota. Inoltre volevo sapere come era la situazione bivacchi nella zona, e se ce ne era qualcuno in cui aveva davvero senso pernottare (per la vista e il sentiero ovviamente :) ).

Inoltre volevo chiedervi come sono le condizioni atmosferiche nel periodo indicato, in modo da regolarmi con l'attrezzatura, e valutare adeguatamente l'intensità del percorso.

Grazie mille, e buone camminate a tutti!
 
>su 3bmeteo le previsioni già arrivano al 20, tra una settimana cerca "campo imperatore" e vedi cosa esce. Di norma ai primi di novembre ci si può aspettare la prima neve ma di questi tempi con sbalzi di temperatura di 10° (che poi mantengono per una settimna o due) quando cambia l' andamento meteo non si può mai dire.

>tieni presente che nello stesso parco vi sono 2 massicci molto diversi (anche geologicamente) il Gran Sasso ed i Monti della Laga
>il gran Sasso è forse l'unico massiccio dell' Italia peninsulare con un importante ed esteso ambiente roccioso, ma le dimensioni rispetto agli standard delle alpi sono ridotte, difficile che a poche ore di cammino (sempre che non sei appeso ad una parete ovviamente) non ci sia un centro abitato, una struttura ricettiva ecc Insomma di "selvaggio" non è che ci sia poi tanto, dipende poi dal significato che diamo a questa parola (ad esempio per me una faggeta "coeva" intersecata da carrarecce dove si pratica la "cura" del bosco di selvaggio non ha nulla, per altri invece è una sorta di jungla amazzonica)
>la mia personalissima opinione (forse riduttiva) è che la migliore interpretazione del luogo sia l'hiking (=escursioni giornaliere con rientro serale in albergo), ci sono cose notevoli da fare (o da tentare) come il sentiero del centenario una cavalcata in cresta di svariati Km (con qualche passaggio sul cui stato sarà meglio informarsi prima di avventurarcisi)
>poche le fonti, non mi risultano corsi d' acqua (ce ne sono ovviamente a quote più basse...)

>completamente diversi i monti della Laga (che non conosco se non di fama), prevale l'ambiente boschivo, notevole presenza di acque superficiali (salvo stagionalità) meno frequentati in qualsisi stagione, direi complessivamente meno antropizzati, un ambiente quindi altrettanto severo ma per motivi diversi
 
Grazie mille per i sugerimenti! Li terrò sicuramente a mente per quando avrò acquistato l'attrezzatura da ferrata. Infatti era la presenza di ferrate a farmi desitere e a chiedere qui, poichè non riuscivo a trovare un itinerario interessate che si potesse completare senza utilizzarle. Un mio grande problema è che online non ho trovato nenahce una mappa con sentieri, e anche questo mi ha fatto deistere dalla programmazione. Andando a ricercare un po ho pensato che forse era meglio deviare sulla Majella, e infatti credo proprio che andro al bivacco pelino sul monte Amaro, visto che ha tutte le caratteristiche che avevo in mente, anche se purtroppo dovrò fare la stessa strada all'andata e al ritorno. Voi che ne pensate della Majella e del monte Amaro?
 
Il Pelino sta in cima (quota 2793mt, del resto anche il Bafile è a 2670mt) butterei uno sguardo alla quota neve non appena usciranno le previsioni, mentre per la nebbia ahinoi lo saprai solo quando stai in zona.
Potrebbe esserci un problema di affollamento specie nel w-e, su questo ci sarà sicuro qualcune che ne sa più di me.
A parte questo e la mancanza di fonti in quota tutte le vie di accesso sono ampiamente documentate (guarda wikiloc che ti da anche il profilo altimetrico e come sfondo la OpenCycleMap con le curve di livello).

Le salite classiche sono da Fonte Romana e dal Rifugio Pomilio sicuramente trovi discussioni anche su questo forum.

Come "Piano B" c' é un più accessibile (dal Pomilio) bivacco Fusco ma sullo stato in cui si trova sarà meglio che attendi altri interventi o magari apri discussione ad hoc.
 
Ultima modifica:
Buonasera.Il fusco è statorimesso a nuovo nella primavera 2019, credo e spero che sia in buone condizioni.
Per un piano c potresti pensare ( sul G. Sasso) a qualcosa che ti porti a dormire nel rifugio Garibaldi, poco frequentato, sicuramente chiuso, ma con un locale sempre aperto.
Tieni sempre presente la possibilità che possa esserci neve.
Stefano
 

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