Informazione info sui sibillini ( zona ussita - lago di pilato )

Parchi delle Marche
Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Salve a tutti gentilmente avrei bisogno di qualche info. Sto pensando insieme ad altri due amici di organizzare un escursione di 3-4 per questo fine settimana in zona ussita-frontignano fino a raggiungere la parte del lago di pilato. Volevo chiedervi è possibile campeggiare in quelle zone in modo libero ? rischio sanzioni ? per quanto riguarda il clima, le temperature ecc i posti da visitare o anche gli eventuali pericoli da affrontare ( mi riferisco soprattutto a che tipo di animali si aggirano durante la notte ) questa zona è fattibile per un escursione di più giorni ? considerate che siamo più o meno principianti, non proprio alle prime armi ma neanche esperti. Ovviamente qualsiasi tipo di consiglio ( posti da visitare, percorsi, avvertenze, abbigliamento, rifugi.. ) è ben accetto. Vi ringrazio tutti.

Andrea
 
Purtroppo non è possibile soggiornare con le tende sui Monti Sibillini, essendo parco nazionale ha delle restrizioni, prima fra tutte quella del divieto di bivacco (accendere fuochi) e campeggio. Se vi becca la forestale a piantare una tenda (e spesso gira) vi fanno belle multe!
Esistono dei casali in cui rifugiarsi, ma molti sono in rovina o pericolanti, perciò non te li consiglio se non un paio in tutto.

Se vuoi affrontare una traversata di questo tipo, ovvero percorrendo in sostanza quasi tutti i Sibillini da Nord a Sud, fatti prima un piano di marcia tramite una cartina, calcolando quanto effettivamente pensate di poter camminare ogni giorno, in relazione anche al percorso che può essere ad esempio in salita ripida o totalmente sotto il sole, fattori che influenzano notevolmente i ritmi di marcia.
Osserva poi (sempre sulla cartina) se nel percorso che scegli c'è la presenza di fonti d'acqua o meno. Quando fa caldo e si suda parecchio bisogna essere sicuri di poter trovare lungo la strada delle fonti con cui ricaricare le borracce.
Considera anche il clima, di giorno sotto il sole ci si scotta, di notte fa veramente freddo, specie se tira il vento, roba da gelarsi e non scherzo!

Fatte queste precisazioni, posso consigliarti alcuni percorsi, ma sappi che sarà dura.
Dimmi te, io una traversata simile l'ho già fatta un paio di volte, è fattibile ma occorre avere comunque un po' di esperienza. Usa la coscienza e dimmi se vi sentite davvero preparati, altrimenti potrebbe finire male.

Se mi dici che siete ok allora ti espongo un bell'itinerario! ;o)
 
Ciao, quello che è assolutamente vero è che non si può campeggiare nè bivaccare in zona parco. Va da sè che se alzi la tenda su qualche monte alle 19,00 di sera o più tardi e te ne vai intorno alle 6,00 è difficile che la forestale (nota per la sua presenza costante:rofl:nelle zone più trafficate) ti venga a beccare.
Certo se ti pianti con la tenda davanti ai laghi di pilato, nei pressi della forca viola, oppure nella val di bove o in altre zone molto trafficate è molto più facile crearti un problema.
Io feci una due giorni bivaccando sulle creste di vallinfante partendo dalla forca di presta e scendendo a Visso, passando per Frontignano, sotto agli impianti.
Le temperature la sera, soprattutto se rimani in quota 1800-2000, possono diventare abbastanza rigide soprattutto a causa del vento che può anche essere violento in cresta. Di giorno, mentre marci sotto il sole, rischi di cuocerti come un pollo a causa dell'irraggiamento; come temperature si sta da favola.
Da Frontignano se vuoi andare in valle di Pilato incontri una fonte nei pressi del boschetto sulla destra (salendo) degli impianti e poi più nulla fino a sotto l'Argentella, dove è situato un casale (dove si può invece bivaccare bene) e poco più avanti una fonte molto abbondante; se hai una cartina è segnato e non ti puoi sbagliare. Da lì si può scendere a forca viola e poi ai laghi, poi risali fino alla sella delle ciaule (una bella pettata) per riscendere dal sentiero fino alla Forca di Presta.
Da lì sei in zona Pian Grande, alla forca trovi una fonte e poi dipende dove vai ma non hai grossi problemi.
Se ti interessano informazioni vai sul mio blog in firma e guardati la sezione escursioni.
Ciao.
 
Possibile non ci siano zone più protette dove non passa la forestale per sostare ? in tutti i sibllini non si può piazzare una tenda ? e la gente come le fa le escursioni ? :D Allora fai conto che l'intenzione è una durata sui 3 giorni percorso non troppo impegnativo ( nemmeno rettilineo da passeggino ovviamente ) una cosa media. come hai detto con fonti d'acqua vicino sarebbe ancora meglio.
Vai pure se hai qualche idea.. a prescindere dalla zona precisa che ti ho indicato anche se conosci rifugi abbandonati o cose simili dove fermarsi la notte sono bene accetti ;) grazie per l'aiuto.

ps. Ma so cosi pericolosi i sibillini ? non mica vogliamo fare bear grylls però ci stuzzicava l'idea di passare più giorni in zone che personalmente poi io stesso ho vistato più volte come il monte vettore.
 
Ciao, quello che è assolutamente vero è che non si può campeggiare nè bivaccare in zona parco. Va da sè che se alzi la tenda su qualche monte alle 19,00 di sera o più tardi e te ne vai intorno alle 6,00 è difficile che la forestale (nota per la sua presenza costante:rofl:nelle zone più trafficate) ti venga a beccare.
Certo se ti pianti con la tenda davanti ai laghi di pilato, nei pressi della forca viola, oppure nella val di bove o in altre zone molto trafficate è molto più facile crearti un problema.
Io feci una due giorni bivaccando sulle creste di vallinfante partendo dalla forca di presta e scendendo a Visso, passando per Frontignano, sotto agli impianti.
Le temperature la sera, soprattutto se rimani in quota 1800-2000, possono diventare abbastanza rigide soprattutto a causa del vento che può anche essere violento in cresta. Di giorno, mentre marci sotto il sole, rischi di cuocerti come un pollo a causa dell'irraggiamento; come temperature si sta da favola.
Da Frontignano se vuoi andare in valle di Pilato incontri una fonte nei pressi del boschetto sulla destra (salendo) degli impianti e poi più nulla fino a sotto l'Argentella, dove è situato un casale (dove si può invece bivaccare bene) e poco più avanti una fonte molto abbondante; se hai una cartina è segnato e non ti puoi sbagliare. Da lì si può scendere a forca viola e poi ai laghi, poi risali fino alla sella delle ciaule (una bella pettata) per riscendere dal sentiero fino alla Forca di Presta.
Da lì sei in zona Pian Grande, alla forca trovi una fonte e poi dipende dove vai ma non hai grossi problemi.
Se ti interessano informazioni vai sul mio blog in firma e guardati la sezione escursioni.
Ciao.
grazie per la dritta l'idea è proprio di stare nei pressi di quelle zone ovviamente non siamo cosi folli da piazzare una tenda davanti al lago di pilato :) però ecco nei pressi per sostare la notte senza l'intoppo della forestale. Fuochi nemmeno a parlarne ? ma girano anche di notte.. vabbè li corrompiamo co due braciolette di maiale al massimo.
 
Per girare, girano, poco, ma girano. Fuochi lasciali perdere. Se ti vuoi godere una bella cavalcata in giro per i Sibillini, ti consiglio di farti le creste fino al Redentore e scendi alla sella delle ciaule.
Per l'acqua dipende a che quote vuoi bivaccare, io, avendo bivaccato in alto ho fatto rifornimento dove ti ho indicato e ci siamo caricati sei-sette litri di acqua in totale.
Per le tende, se non sei sfacciato e aspetti che inizia a calare il sole, penso che puoi andar tranquillo: li vorrei vedere quelli della forestale alle otto, nove di sera a cercar gente che bivacca a duemila metri :rofl:
 
Evita i fuochi o le braciole! Se devi cuocere comprati un fornelletto a bombolette che è meglio.
Per le tende, è vero che se si monta al tramonto e si smonta all'alba le probabilità di farvi beccare sono minime, ma è anche vero che la regola c'è e perciò ritengo giusto che vada rispettata. Mi sembra anche una forma di rispetto verso un luogo stupendo come il parco dei Sibillini.
Per questo ti consiglierò alcuni bivacchi o rifugi in cui poter dormire.

A parte un paio di zone, secondo me, non ci sono luoghi eccessivamente pericolosi, tuttavia il pericolo può sopravvenire se dovete portarvi dietro zaini pesanti o ingombranti (in media, per una traversata di 3 giorni, lo zaino pesa sui 15 kg, visto che dovrete portarvi viveri, ricambi per vestire, giacca a vento, sacco a pelo, ecc...). Perciò occhio a dove mettete i piedi e a non sbilanciarvi.

Fatte queste doverose premesse, ecco un bell'itinerario da poter fare tranquillamente in 4 giorni (vi conviene lasciare una macchina all'arrivo prima di recarvi alla partenza, così da poter poi tornare indietro... oppure fatevi venire a prendere, vedete voi), per seguirlo meglio verificalo con una cartina:

Giorno 1: Partenza da Frontignano, praticamente davanti l'Hotel Felicita, prendendo il sentiero 271 e salire fino alla cima del M.Bove Sud, dopo di che scendere fino ad incontrare l'incrocio fra i sentieri 257 e 222; prendere il 222 fino alle Sorgenti del Tenna (qui troverete anche una fonte d'acqua, nonché alcune vacche xD ). Per dormire, ci sono numerosi casali ma molti sono chiusi. Tuttavia ce ne è 1 che è sicuramente aperto che sta poco più avanti (passata la fonte, basta continuare per il sentiero 221 che va verso l'Infernaccio, fatte poche decine di metri comincia una lieve salitella e poco più avanti sulla sinistra vi ritroverete il casale fruibile).

Giorno 2: Ritornate verso la fonte delle Sorgenti del Tenna e prendete il sentiero numero 11 che si inerpica su per il M.Sibilla (nel tratto iniziale il sentiero si intreccia con alcuni stradoni imbrecciati, all'incirca si ricongiungono tutti, perciò nel dubbio andate sempre in salita e non sbaglierete). Lungo la strada troverete ad un certo punto il Casale Lanza in prossimità del quale il sentiero si snoda. A questo punto, se fosse stati esperti vi avrei detto di prendere il sentiero che va verso est che segue il profilo della montagna salendo con meno pendenza, tuttavia c'è un tratto di quel sentiero che è abbastanza difficile (lo segnala anche la cartina) perciò per non rischiare vi consiglio di continuare per il sentiero che si inerpica più ripidamente in alto, verso il Casale della Sibilla, più faticoso ma decisamente più sicuro. Giunti quasi in cima il sentiero sparisce, ma è facile continuare a salire anche ad occhio, arrivando alla sella del M.Sibilla ovvero all'incrocio fra:
- il sentiero 155 che va verso la cresta del monte,
- il sentiero che va verso Cima Vallelunga
- la fine dell'orrendo stradone che sfregia il lato sud della Sibilla (segnato come sentiero 156).
A questo punto prendete il sentiero 155 che, oltre ad offrirvi una delle più belle creste dei Sibillini, vi fa passare per la cima del Monte Sibilla e nei pressi della famosa grotta (crollata), il tutto abbastanza tranquillamente e senza grosse fatiche, se non il pezzetto della Corona in cui per scendere di un paio di metri ci si aiuta con una catena fissata in loco (una figata!). Finito tutto il tragitto della cresta del M.Sibilla continuate il sentiero 155 scendendo al Rifugio della Sibilla. Il Rifugio della Sibilla fa servizio camere e ristorazione, completo di servizi igienici, normalmente c'è sempre posto per dormire e pernottare, ma comunque se prenotate non guasta (ovviamente per soggiornare qui si paga).

Giorno 3: Ripartite dal rifugio e per non rifare la stessa strada potete passare lungo l'orrendo stradone segnato come 156, tornando quindi alla sella della Sibilla, da li proseguite verso Cima Vallelunga (sentiero numero 10) arrivando fino alla cima del M.Porche per poi scendere verso Passo di Sasso Borghese, prendete il sentiero 208 e poi il 204 (che nelle ultimissime cartine sono segnati come 558 e 554, visto che il CAI ha avuto la brillante idea di rifare la numerazione cambiandola in alcuni punti! -.-' ). Attenzione, lo svincolo dal 208 al 204 non si vede bene, perché coperto dall'erba, perciò state attenti a non prendere il sentiero che va verso la cima del M.Argentella, ma scendete giù tagliando la montagna sul lato ovest, presto ritroverete il sentiero 204 ben visibile. A Questo punto giungerete al Casale dell'Argentella e poco dopo alla Fonte delle Fate, dove potrete ricaricare le borracce. Se siete stanchi vi conviene fermarvi al Casale dell'Argentella a dormire e fare l'ultimo pezzo il giorno dopo, visto che ora vi aspettano le ultime belle da matti ma dure salite. Se invece vi ritenete ancora freschi come rose allora proseguite subito con l'itinerario del 4° giorno.

Giorno 4: Riprendete il sentiero 204 (o 554 a seconda della cartina) fino a raggiungere Forca Viola. Visto che già siete stati ai Laghi di Pilato vi suggerisco di prendere il sentiero numero 2 che sale lungo la spallata del M.Vettore verso Cima del Redentore. Ci sono punti da fare piano visto che il sentiero ad un certo punto diventa un roccioso cresta-cresta fra le varie Punte e Cime. Dopo Punta di Prato Pulito scendete infine verso il Rifugio Zilioli e da lì prendete il sentiero 101 fino a Forca di Presta, il vostro arrivo.

Come traversata è un po' duretta in alcuni tratti, ma decisamente stupenda e vi permette di percorrere i Sibillini quasi per intero! Questo è il tragitto che ti consiglio, ovviamente puoi fare variazioni a tuo piacimento, basta che stai bene attento a valutare le vostre capacità.
Per il cibo, io non vi consiglio carne, griglia e sbraciolate, sia perché pesano e sia perché nel parco è vietato. Prendete un fornelletto, delle gavette (o pentoline in alluminio) e portatevi un po' di "risotti presto pronti" o roba simile, oppure "insalatissime di tonno" e cose di questo tipo, visto che sono più leggere da trasportare e riducono l'ingombro.

Per qualsiasi altra delucidazione chiedi pure! ;o)
 
Per le tende, è vero che se si monta al tramonto e si smonta all'alba le probabilità di farvi beccare sono minime, ma è anche vero che la regola c'è e perciò ritengo giusto che vada rispettata. Mi sembra anche una forma di rispetto verso un luogo stupendo come il parco dei Sibillini.
Premesso che le regole non sono robe inamovibili, ma son fatte per tutelare da chi, privo di intelletto, pretende di fare come gli pare e che in generale se tutti usassero il buon senso e non dessero retta agli egoismi personali le leggi e le norme non sarebbero necessarie:
1. Non lascio immondizia;
2. Tengo la tenda alzata, se va bene 12 ore, sennò la alzo dopo le 7.00 e la smonto tra le 5.00 e le 6.00;
3. Non faccio campeggio, ma bivacco;
4. Per fare un trekking sui Sibillini esistono pochissimi punti di appoggio che permettano di godere un po' la quota;
5. Non tutti sono in grado di farsi 25-30 km al giorno con gli zaini pesanti;
credo che se alzo una tendina a duemila metri per 10-11 ore notturne non disturbo e deturpo sicuramente la fauna e la flora del parco (consapevole anche che se mi beccano son dolori).
 
Premesso che le regole non sono robe inamovibili, ma son fatte per tutelare da chi, privo di intelletto, pretende di fare come gli pare e che in generale se tutti usassero il buon senso e non dessero retta agli egoismi personali le leggi e le norme non sarebbero necessarie:
1. Non lascio immondizia;
2. Tengo la tenda alzata, se va bene 12 ore, sennò la alzo dopo le 7.00 e la smonto tra le 5.00 e le 6.00;
3. Non faccio campeggio, ma bivacco;
4. Per fare un trekking sui Sibillini esistono pochissimi punti di appoggio che permettano di godere un po' la quota;
5. Non tutti sono in grado di farsi 25-30 km al giorno con gli zaini pesanti;
credo che se alzo una tendina a duemila metri per 10-11 ore notturne non disturbo e deturpo sicuramente la fauna e la flora del parco (consapevole anche che se mi beccano son dolori).
Guarda, ognuno è libero di pensarla come vuole. Se sei una persona per bene che dopo aver pernottato in montagna non lascia la benché minima traccia del suo passaggio sul terreno, né immondizia, né altro, allora sono davvero contento per te e sono felice di sapere che come me ci sono altre persone che si godono la montagna rispettandola e salvaguardandola.
Tuttavia come puoi ben capire non tutti fanno così e il non porre regole porta all'incondizionata inciviltà (basta pensare all'immondizia e agli escrementi umani che più di una volta ho trovato dentro allo Zilioli o altri casali fruibili... per non parlare poi dell'immondizia lasciata in giro...).

E' vero che purtroppo non ci sono moltissimi appoggi fruibili (anche se qualcuno, tipo Casale Rinaldi, quello sopra le sorgenti dell'Ambro, sono in fase di ristrutturazione), tuttavia io sono convinto che per girare i Sibillini non bisogna per forza portarsi la tenda, basta fare gite di un giorno o studiare itinerari (tipo quello descritto da me qui sopra) che consentono di pernottare in casali o rifugi.

Consci di ciò, ognuno è libero di fare come vuole, per me basta che rispettate la montagna, poi se volete rischiare multe fate voi! ;oP
 
Salve a tutti gentilmente avrei bisogno di qualche info. Sto pensando insieme ad altri due amici di organizzare un escursione di 3-4 per questo fine settimana in zona ussita-frontignano fino a raggiungere la parte del lago di pilato. Volevo chiedervi è possibile campeggiare in quelle zone in modo libero ? rischio sanzioni ? per quanto riguarda il clima, le temperature ecc i posti da visitare o anche gli eventuali pericoli da affrontare ( mi riferisco soprattutto a che tipo di animali si aggirano durante la notte ) questa zona è fattibile per un escursione di più giorni ? considerate che siamo più o meno principianti, non proprio alle prime armi ma neanche esperti. Ovviamente qualsiasi tipo di consiglio ( posti da visitare, percorsi, avvertenze, abbigliamento, rifugi.. ) è ben accetto. Vi ringrazio tutti.

Andrea
Per gli animali "che si aggirano la notte" stai tranquillo, da noi magari a vederne!
Per la tenda, come hanno già detto, se non accendi fuochi e ti comporti a dovere, non credo avrai problemi.
Evita di piantarla vicino al Pilato.
Se proprio non puo fare a meno di dormire lì, c'è la Grotta del Gendarme.
Comunque protresti strutturare tragitto anche senza bisogno della tenda, di punti di appoggio per fare giri belli, ormai ce ne sono.
Buona escursione.

PS: non ho visto la tua presentazione, sarebbe oppportuna.
 
ragazzi volevo fare il pilato da Forca Viola, l'ente parcho mi ha detto che la macchina va lasciata al pian grande,. sapete se posso fare un pò di strada verso capanna ghezzi e parcheggiare?
 
la strada per Capanna Ghezzi è inoltre più che disastrata.. qualcosa si può risparmiare partendo dalla fonte San Lorenzo, alla base di un vallone piuttosto ripido subito a nord del rifugio, raggiungibile in auto da un bivio subito sotto la Forca di Gualdo (dove questa domenica dovrebbe esserci la festa della Madonna della Cona).
 
La carareccia che corre parallela poco a nord mi sembra di capire su ocm
Grazie! Ma fanno parcheggiare o fanno le multe??
Ciao
 

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