Investito in bici, amare riflessioni al pronto soccorso

Oggi alle sei di pomeriggio...
escoriazioni, contusioni e soprattutto una frattura a una mano.
Taglio della strada a 300 m. da casa da parte di due "fidanzatini" a zonzo nell'infilarsi in una pompa di benzina, che - parole loro - non si erano minimamente accorti di me: in altre parole, gli ero risultato invisibile.
Con la tipica piacevole distorsione cognitiva che mi faceva sentire già con la mente sotto la doccia e col languore che già mi faceva pensare a cosa mangiar per cena; ma come in quelle pubblicità shock sull'infortunistica, l'immagine di piccola normalità che si srotola tranquilla e prevedibile istante per istante è stata squarciata di colpo come la tela di una quadro da una lama, sostituendovene una raccapricciante.

Avevo scritto tutte le mie riflessioni fatte al pronto soccorso, quando dal cielo naturale mi son ritrovato con gli occhi fissi su un soffitto al neon o sul macchinario rx...
...cancellate come ormai prassi allorchè vado a fare "invio".
Per la situazione in cui sto non ho neppure la forza di prendermela.


A parte quella classica sulla vulnerabilità (stiam come d'autunno sugli alberi le foglie), ve le riassumo solo dicendovi che sono essenzilmente riassumibili a due, anche se in realtà i pensieri sono eruttati come lapilli da un vulcano inarrestabile. Da un lato ho vissuto una rara sensazione di tradimento. Non quella capitate a tutti (il partner, un amico, un collega, un'istituzione, ecc.) ma quella, appunto rara, di sentirsi tradito dall'umanità. Che succede quando il prossimo, occasionale, tradisce la tua fiducia istintiva che vi riponi. Questi due ragazzi l'hanno tradita quando se la sono squagliata, lasciano lì abbandonata la bici, anzichè aspettare i miei come concordato, dopo che due testimoni erano già andati via ed anche l'ambulanza con me sopra. Nel sentirmelo dire son rimasto trasecolato, un tuffo al cuore. Se questi sono il futuro dell'umanità, non siamo messi bene...

L'altra sensazione però è speculare: orgoglio per tutti voi, per ciò che siete, in cui credete, per come lo dimostrate. Siamo un forum di "deboli", nel senso di vulnerabili: per ciò che facciamo, per ciò in cui crediamo, per chi ci troviamo di fronte. La debolezza dell'illuso, la fragilità del sognatore e di chi in partenza sceglie di dar fiducia al suo simile. Ma nonostante possa dimostrarsi "perdente" preferisco questo.
Giusto 48 ore fa, come scrissi, ero stato al Cai per il seminario sulla "sicurezza in bicicletta": ecco, anche lì ho sentito risuonare parole molto belle, "sentirsi orgogliosi di una scelta che rende amici di se stessi, degli altri, della terra". Il destino ha voluto questa beffarda congiunzione di eventi.

Fiducia e sfiducia, pessimismo e speranza, in una sopraffazione vicendevole, una lotta titanica, shakespeariana che sembra non aver mai fine.

Un saluto
 
mi dispiace sentire quel che ti è successo... Posso solo augurarti che la tua mano torni a posto presto e bene...
 
Dire che mi dispiace è riduttivo. Mi rendo conto come tu ti possa sentire, ma secondo me fai male a generalizzare. Lungi dal voler fare i conti in tasca tua, ma due persone non sono l'umanità. Per fortuna, aggiungerei.
Riprenditi in fretta ;)
 
Mi dispiace per l'accaduto ....... spero che tu ti riprenda velocemente senza conseguenze.

Ciao :), Gianluca
 
C'est la vie!, un giorno ci siamo e un altro non ci siamo più!

Il dolore è un aspetto negativo di queste realtà, si viene colpiti e i nostri muscoli,ossa scalfitti comunicano il dolore al cervello smorzandoci il nostro spirito; Però anche queste esperienze ci danno una sensazione diversa, un altra realtà da concepire, e la tua discussione ne è la prova, ti ispirano ad uno sfogo a 360gradi un po' troppo, giustamente, arrabbiato e sconvolto dal dolore ma puramente naturale nel suo esplicarsi.

E anche quei due fidanzatini oggi imparano una lezione sul futuro, e questi piccoli momenti torneranno nella testolina del guidatore nel vicino arrivar di raggi ruotati on the road; E in ogni caso c'è sempre la giustizia divina, il karma, il malocchio.

Ti posso consolare dicendoti che ho sentito storie peggiori, di ciclisti prima investiti e poi derubati, forse bisogna considerare che essere ciclisti di città/paesi non è sicuro come 35anni fà, e anche se questa libertà non deve essere in nessun modo toccata, per il ciclismo bisogna avere occhio,mano sul freno, cinture ben allacciate, casco sempre in testa e luci accesse sempre anche di giorno!!!!:biggrin:

Riguardo al futuro del umanità è comprensibile la tua rabbia, fare un investimento e andarsene lasciando un ferito non è una cosa bella, ma bisogna credere che quel fatto è solo mera superficialità e che quei ragazzi probabilmente dovranno pur aver accumolato nel loro cuore questo evento e come gia detto in precedenza se ne ricorderanno; C'è bonta in tutti noi, anche se ogni tanto siamo quasi tutti delle testine di vitello!

Buona guarigione!
 
Ciao Henry...mi dispiace moltissimo per quello che ti è accaduto!
anche io mi sposto in bici a Roma e capisco quella sensazione di "sentirsi invisibili"....spesso macchine e pedoni si comportano proprio come se non ci fosse nessun'altro al di fuori di loro! penso si tratti principalmente di una questione di educazione mentale...per molti è talmente inconcepibile che qualcuno possa usare una bici come mezzo di locomozione che semplicemente ti esclude dal proprio campo visivo....non esisti o sei una allucinazione!
D'altro canto, però, sono abbastanza fiduciosa sul fatto che le cose possano cambiare...non so se il caro benzina può avere inciso (oltre che sul portafogli) anche sulla coscienza ambientalistico-sportiva delle persone, fatto sta che la mia impressione è che il popolo dei ciclisti a Roma sia in continuo aumento.
Soprattutto nei miei spostamenti casa-lavoro, è divertente riconoscere i ciclisti abituali e notare con soddifazione quanto numerosi sono i nuovi incontri...
...insomma, spero che ti possa rimettere al più presto e riprendere a pedalare con gioia e soddisfazione! Un abbraccio grande!
 
capisco quella sensazione di "sentirsi invisibili"....spesso macchine e pedoni si comportano proprio come se non ci fosse nessun'altro al di fuori di loro!

non è la discussione adatta, ma a volte anche CERTI ciclisti si comportano come se non ci fosse nessun'altro al di fuori di loro! (lungi da me generalizzare, sia chiaro)
una iniezione globalizzata di rispetto da parte di tutti, ciclisti, pedoni, automobilisti, monopattinisti, ecc ecc credo porterebbe solamente enormi benefici...
 
nulla di nuovo sotto il sole :(
da motociclista ne vedo e ne subisco tutti i giorni. non ultima "sei una gran buttana" gridata nel finestrino ad una che oltre a fare destra e sinistra sul dritto parlava al cellulare ed alla fine apriva il finestrino e mi buttava la cicca della sigaretta in faccia...
ho esagerato ed agito d'impulso? si ma è stato tanto liberatorio...
siamo circondati, caro andrea, da una massa di ciechi egoisti che pensano solo ai fatti loro.
forse i fidanzatini hanno avuto paura, ma mi chiedo chi ha insegnato loro ad accollarsi le loro responsabilità...
riprenditi presto. tanti auguri!
 
Hai tutta la mia solidarietà. Spero davvero che ti rimetta presto in salute ... le montagne e i sentieri ti aspettano !
Auguri di vero cuore !

Riguardo i due investitori (dubito che possano mai leggerlo però ...)
... investire una persona è un fatto grave ma quasi certamente non fatto deliberatamente, anche se questo, è ovvio non riduce il grado di responsabilità per quanto accaduto.
Ma andar via, lasciando a terra una persona ferita ... beh, allora questa scelta trasforma un evento non voluto in una deliberata scelta delinquenziale: queste scelte, questo assumersi una responsabilità ancor più grave scappando via, io sono convinto che si pagano nella vita, si diventa irrimediabilmente un pò più bestie (con tutto il rispetto per gli animali, si intende!), un pò più disumani ... e questo ha delle conseguenze non solo sulla vita degli altri (purtroppo) ma anche sulla propria !
Sono convinto che le nostre scelte non ci lasciano mai uguali a noi stessi !

Scusami (e scusatemi) lo sproloquio ... mi dispiace davvero per te Andrea ... auguri di buona guarigione!
 
Ciao a tutti.
Mi dispiace naturalmente che Henry abbia avuto questa disavventura ma nel contempo sono contento che, nonostante la frattura alla mano, sia qui a raccontarla.
Sicuramente quella sensazione di tradimento c'è o almeno l'hai provata tu. Nei miei incidenti (ed andando in moto ne potrei elencare diversi) ho provato una sensazione di abbandono nel senso di essere stato abbandonato e di sconforto subito passati non appena, uscito dai vari pronto soccorso, mi ritrovavo intorno gli amici motociclisti...e che amici!!!
Per quanto riguarda "...L'altra sensazione però è speculare: orgoglio per tutti voi, per ciò che siete, in cui credete, per come lo dimostrate. Siamo un forum di "deboli", nel senso di vulnerabili: per ciò che facciamo, per ciò in cui crediamo, per chi ci troviamo di fronte. La debolezza dell'illuso, la fragilità del sognatore e di chi in partenza sceglie di dar fiducia al suo simile. Ma nonostante possa dimostrarsi "perdente" preferisco questo..." io non mi definirei "perdente" anzi...se non vincitore almeno "superiore" rispetto a chi in macchina non ti vede e ti mette sotto. L'essere un sognatore e vedere in una nuvola una torta ai mirtilli, oppure osservare con invidia uno scoiattolo in mezzo agli alberi o ancora bere dell'acqua così fredda da farti cadere i denti...queste sono visioni e sensazioni che solo noi "perdenti" possiamo godere.
E spero che il mio superiore mi faccia ancora sognare...
Rimettiti presto e ... grazie.
Ciao
Nino
 
Andrea non ci credo! Sabato stavamo insieme e parlavamo proprio di bici in città...mi dispiace tantissimo :(
Spero che tutto ti vada per il meglio e che ti venga resa giustizia. Capisco la sensazione di delusione che provi, specialmente per il fatto che i due sono ragazzi e che rappresentano un piccolissima fetta del futuro del mondo. A volte anche io sono deluso dai miei coetanei. Però sai di certo che non sono tutti così e che dopotutto c'è del buono in molte persone, anche nei giovani.
Quando ti sarai rimesso andremo di certo su qualche monte ;)
Un abbraccio
 
aspettate, aspettate, momento momento momento.

i due fidanzatini hanno abbandonato la bici, dopo che henry era andato via in ambulanza, non hanno abbandonato henry ferito...almeno quello...

Hai ragione, ho riletto con più attenzione ! :azz: Grazie davvero per avermelo fatto notare: lasciare la bici non è stato certo bello ... ma da qua a come l'avevo messa io ... è tutta un'altra cosa !
... allora il mio è stato davvero un "bello" sproloquio !!! :)
Scusate tutti ! :oops:
 
Ciao Andrea, mi spiace molto per l'incidente e ti auguro di rimetterti al più presto!
Condivido in pieno la tua riflessione sul sentirsi deboli rispetto al generico soldatino prodotto in serie dalla società contemporanea. Ma vivere, anche se deboli, con una sensibiltà aumentata, secondo me è un tesoro da custodire. Si apprezza tutto in misura maggiore... come paragonare quello che prova, assaggiando un Barolo, un sommelier e una persona che si ferma al Tavernello. Meno male che siamo così! :)
 
Tanti auguri di pronta guarigione da un ciclista maltrattato......infatti sto iniziando ad apprezzare la MTB e i boschi dopo aver abbandonato la bicicletta da corsa.
Purtroppo anche io ho la spiacevole sensazione di sentirmi invisibile nel traffico :)
 
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