Joker Ember Scandi problema

Salve, mi chiamo Pasquale. vi seguo e leggo le discussioni del forum da diverso tempo, non mi sono mai iscritto perché non avendo molta esperienza (a parte un po’ di anni di scoutismo) non ritenevo di avere qualcosa da scrivere ma molto da leggere in questo forum.
Vado al punto: dopo infinite valutazioni qualche giorno fa ho comprato un Joker Ember con il profilo scandi, ritengo sia un buon coltello per quanto riguarda il rapporto qualità/prezzo. Appena arrivato già al primo sguardo ho notato una difformità nell’affilatura dei due Profili del coltello nella parte terminale. Anche la punta non mi sembra molto regolare. Ho fatto delle foto che non rendono bene l’idea ma non ho saputo fare di meglio. Ho mandato una mail alla Joker con le foto in allegato e mi hanno risposto che sono una fabbrica artigianale e che la perfezione non potrò trovarla da loro.
Ovviamente questo lo sapevo quando ho deciso di comprarlo ma non pensavo di trovarmi con due profili decisamente diversi.
Non so che fare. Se è una fissa che è venuta a me, se effettivamente c’e stato un errore di fabbricazione e comunque è ininfluente o, se come dicono alla joker è quasi un valore aggiunto. Ho ancora diversi giorni per fare il reso. Voi cosa mi consigliate?
se riesco allego le foto. Grazie anticipatamente a chi mi darà il suo consiglio.
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Ciao! A giudicare dalle foto il disallineamento dei biselli è ben visibile, e 2mm di differenza non sono di certo pochi su un bisello così basso dal momento che alterano l'angolo di affatura magari anche di un paio di gradi da un lato all'altro. Oltre che estetico, rischia di essere un problema funzionale, destinato ad accentuarsi man mano che riaffili. Al posto tuo io chiederei la sostituzione o il rimborso. Personalmente trovo il dover riprofilare una lama nuova fuori questione (qui non si tratterebbe di customuzzare la geometria dei biselli in base alle preferenze personali, ma dover ovviare ad un palese errore di fabbricazione). Poi, per esperienza, l'occhio non farebbe altro che cascarti lì dove c'è il problema, rovinandoti l'"esperienza" del coltello.
 
Anche secondo me potresti provare a riscrivere chiedendo la sostituzione in garanzia. Il difetto può sembrare poca cosa, ma sul quel bisello è molto importante. Nel caso lo considerino normale e insistano nel non cambiarlo, la soluzione migliore è quella di contattare un maker e farlo sistemare, magari alzando anche un po' il bisello, cambiando l'angolo per migliorare il taglio.
 
Grazie ad entrambi per la risposta. Spero di dover escludere di riprofilare(con una spesa aggiuntiva) un coltello ancora mai usato.
 
Fatte a mano non credo Pasquale.
Costerebbe più del doppio.
Guardando le foto in line ho avuto questa impressione
--- Aggiornamento ---

Comunque quoto i consigli degli amici che mi hanno preceduto
 
Guarda io, ringrazio anche te per la risposta. Io ho riportato quello che mi hanno risposto via mail questa mattina. Riassumo: “se cerco la perfezione da loro non la troverò perché l’80% del procedimento è fatto a mano, affilatura compresa”. Non so che dire...
 
eh... infatti.. sapevo che Joker fa i coltelli a mano come c'è scritto nella scatola.
Volevo dirti di chiedere se era normale o no ma a quanto pare hanno già risposto.
Almeno avessero detto se tutti gli Ember sono fatti così o quello è un caso sfigato.
--- Aggiornamento ---

....non che uno voglia la perfezione al decimo di mm, però con questa risposta potrebbero venderti anche una ****uola da muratore.
 
..."fatto a mano" non può e non deve significare "fatto male".
Infatti, discorso valido non solo per il coltello in oggetto, se l'artigiano che produce non è all'altezza delle mie aspettative (qualità costruttive, finiture ecc.) allora preferisco industriale. Anche per la presuntuosa risposta ottenuta dalla joker, se possibile io farei il reso e rivolgerei l'attenzione altrove.
 
Ultima modifica:
La Joker ha qualche modello che trovo interessante. Però è in frangenti come questo che si vede la differenza tra una grande (nel senso qualitativo) azienda ed una che grande probabilmente non lo diventerà mai.
Faccio un esempio: Sal Glesser (che per chi non lo conoscesse è non solo un membro della Cutlery Hall of Fame che ha rivoluzionato il mondo della coltelleria ma anche il fondatore ed il proprietario nientepopodimeno che di Spyderco) partecipa attivamente al forum ufficiale della Spyderco e risponde praticamente sempre - di persona - a qualunque utente che voglia confrontarsi con lui. Racconta, argomentandole, le proprie scelte costruttive e commerciali. Esorta i propri clienti a condividere eventuali critiche e/o suggerimenti per agevolare il lavoro del QCI (Qualità Control Improvement). Invita i propri collaboratori e designer a confrontarsi con i propri clienti. Chiede espressamente di segnalare i problemi. Il tutto con cortesia ed umiltà. Spyderco mette a catalogo millemila modelli e versioni l'anno, secondo me troppi. Alcuni sono eccezionali, altri - a mio parere - delle cagate fatte per osare a prescindere o per fare volume. Produce in USA, Giappone, Taiwan, Cina e Italia, di norma con buona qualità (che, beninteso, non regala), ma ogni tanto un suo coltello "nato male" lo si può trovare. Capita che toppino anche loro, sia in fase di progettazione che in fase di esecuzione. Quello che fa la differenza è l'atteggiamento. Se uno serio toppa ci mette la faccia, ammette l'errore e si prodiga al meglio per risolverlo. Anche quando la sua "posizione" o la sua fama dovrebbe metterlo al riparo dalle critiche.
Di compagnie buone come o più di Spyderco (di Byrd non so se segue la stessa linea) ce ne sono diverse in giro. Joker non si è comportata come una di queste, e credo stia assumendo l'atteggiamento sbagliato con uscite come quella che ha fatto a @Pas
 
Ultima modifica:
La Joker ha qualche modello che trovo interessante. Però è in frangenti come questo che si vede la differenza tra una grande (nel senso qualitativo) azienda ed una che grande probabilmente non lo diventerà mai.
Faccio un esempio: Sal Glesser (che per chi non lo conoscesse è non solo un membro della Cutlery Hall of Fame che ha rivoluzionato il mondo della coltelleria ma anche il fondatore ed il proprietario nientepopodimeno che di Spyderco) partecipa attivamente al forum ufficiale della Spyderco e risponde praticamente sempre - di persona - a qualunque utente che voglia confrontarsi con lui. Racconta, argomentandole, le proprie scelte costruttive e commerciali. Esorta i propri clienti a condividere eventuali critiche e/o suggerimenti per agevolare il lavoro del QCI (Qualità Control Improvement). Invita i propri collaboratori e designer a confrontarsi con i propri clienti. Chiede espressamente di segnalare i problemi. Il tutto con cortesia ed umiltà. Spyderco mette a catalogo millemila modelli e versioni l'anno, IMHO troppi. Alcuni sono eccezionali, altri (a mio parere) delle cagate. Produce in USA, Giappone, Taiwan, Cina e Italia, di norma con buona qualità (che, beninteso, non regala), ma ogni tanto un suo coltello "nato male" lo si può trovare. Capita che toppino anche loro, sia in progettazione che in esecuzione. Quello che fa la differenza è l'atteggiamento. Se uno serio toppa ci mette la faccia, ammette l'errore e si prodiga al meglio per risolverlo. Anche quando la sua "posizione" o la sua fama dovrebbe metterlo al riparo dalle critiche.
Di compagnie buone come o più di Spyderco - di Byrd non so - ce ne sono diverse in giro. Joker non si è comportata come una di queste, e credo stia assumendo l'atteggiamento sbagliato con uscite come quella che ha fatto a @Pas
Grazie per la disanima con un aneddoto davvero interessante di cu8 non ero a conoscenza. La stessa mail che ho mandato alla Joker l’ho girata al rivenditore dal quale avevo effettuato l’acquisto. Riporto tradotta e testualmente la risposta:

Ciao
Abbiamo esaminato le tue informazioni e le tue foto.
Abbiamo controllato con altri coltelli che abbiamo qui.
Sono tutti uguali.
Con questo non voglio dire che tu non abbia ragione.
Ma questo tipo di coltelli non sono realizzati totalmente simmetrici.
Se non sei d'accordo con il coltello che ti è stato inviato, puoi procedere alla restituzione.
Ti passeremo un trasporto e una volta ricevuto ti rimborseremo l'importo pagato.
Conferma il giorno e ti verremo a prendere con GLS.
Per il tuo reso, metti nel pacco quanto segue:”

credo non ci sia nulla da commentare. Dopo aver letto questa mail ho deciso di tenere il coltello, con un mio amico che ha il sistema lansky abbiamo passato tutto oggi a cercare di sistemare il filo, allego le foto tra poco.
Praticamente a parte i primi 6 cm iniziali partendo dal manico sia da un lato che dall’altro, l’angolo cambiava sempre ed il filo aveva dei “dossi” la punta era convessa con inclinazione diverse. Abbiamo visionato attentamente un nordico di un altro amico comune: anche se molto meno evidente, stesso problema. A questo punto posso tranquillamente dire che il Lavoro di affilatura viene fatto a mano in modo troppo approssimativo per asserire che questo tipo di imperfezione è un valore aggiunto.
 
Il problema del fatto a mano è uno solo, lo affila l operaio con 20 anni di esperienza e tanta passione e ottieni un laser che taglia i peli prima ancora che la lama li tocchi o il neo assunto che sta imparando e ha la mano che non sta ferma. Nessuno può dire che l operaio giovane non impari, ma finché non ha le capacità i risultati sono modesti.
Il miglioramento continuo si ottiene sbagliando e correggendo.
Purtroppo poi noi comperiamo quello che esce.
 
Il problema del fatto a mano è uno solo, lo affila l operaio con 20 anni di esperienza e tanta passione e ottieni un laser che taglia i peli prima ancora che la lama li tocchi o il neo assunto che sta imparando e ha la mano che non sta ferma. Nessuno può dire che l operaio giovane non impari, ma finché non ha le capacità i risultati sono modesti.
Il miglioramento continuo si ottiene sbagliando e correggendo.
Purtroppo poi noi comperiamo quello che esce.
Su questo nulla da dire. È chiaro che nessuno nasce con il mestiere in tasca ed è ovvio che un apprendista sbagli o non ottenga risultati ottimali. Ma da qui a commercializzare un prodotto uscito male ce ne passa. E se il cliente insoddisfatto lo fa notare, ci si può approcciare in mille modi- più o meno professionali- come ha già fatto notare Tyroler81.
 
Il problema del fatto a mano è uno solo, lo affila l operaio con 20 anni di esperienza e tanta passione e ottieni un laser che taglia i peli prima ancora che la lama li tocchi o il neo assunto che sta imparando e ha la mano che non sta ferma. Nessuno può dire che l operaio giovane non impari, ma finché non ha le capacità i risultati sono modesti.
Il miglioramento continuo si ottiene sbagliando e correggendo.
Purtroppo poi noi comperiamo quello che esce.
Come giustamente dici tu l'esperienza si fa' sul campo e la mano di un veterano sarà sicuramente meglio di quella di un novellino, almeno in linea teorica...poi però le aziende serie hanno una cosa che si chiama "controllo della qualità" ed anche un ufficio reclami che dovrebbe gestire in modo ottimale eventuali controversie con il cliente finale e non dare rispostacce come quella che è stata riportata nel messaggio precedente
 
Su questo nulla da dire. È chiaro che nessuno nasce con il mestiere in tasca ed è ovvio che un apprendista sbagli o non ottenga risultati ottimali. Ma da qui a commercializzare un prodotto uscito male ce ne passa. E se il cliente insoddisfatto lo fa notare, ci si può approcciare in mille modi- più o meno professionali- come ha già fatto notare Tyroler81.
Magari il novellino ha cercato di nascondere la ****ata o il controllo qualità lo ha fatto passare, ho visto cose che voi umani.
 
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