Kayak rigido o gonfiabile

Recentemente ho deciso di estendere il range di attività outdoor con il kayak/canoa. Ora dato che sono alla ricerca di una imbarcazione biposto da usare in ambiente lacustre o al più in canali artificiali o fiumi senza particolare corrente la prima valutazione é scafo rigido o gonfiabile, canoa o kayak? Premetto che l'uso sarebbe anche per campeggio nautico quindi considerato che parliamo di 2 posti anche la capacità di carico é un elemento di valutazione. Non conosco il mondo del kayak o della canoa anche se faccio diporto e con la vela me la cavo. Grazie a tutti.
 
Secondo me la discriminante tra kayak gonfiabile o rigido è solo data dalla possibilità di rimessaggio:avendo lo spazio il rigido è assolutamente la migliore opzione
 
Per me il problema era più incentrato sull'aspetto tecnico ma la tua risposta mi ha comunque rassicurato. Ho appena preso una canadese usata... ora non resta che armarla e metterla in acqua
 
Vai con la canadese! La differenza tra il gonfiabile ed il rigido è anche nella gestione. Se hai voglia di usarla da solo il gonfiabile te lo consente, una rigida al contrario necessiterà sempre di due persone per poterla caricare/scaricare dalla macchina e per metterla a mollo.

Per quello che riguarda invece l'aspetto tecnico il peggiore dei rigidi andrà quasi sempre più dritto del migliore dei gonfiabili.

Adesso che possiedi il tuo mezzo usalo più che puoi e prendici confidenza. Occhio ai fiumi, e non tanto per la corrente ma per i sassi, sopratutto se il fiume in questione è piccolo e la canoa pesca poco.
 
Scusate ma tecnicamente parlando togliendo il fattore vento cos'è che fa andare molto più lentamente le gonfiabili rispetto alle rigide? il pescaggio maggiore? il fatto che siano piatte sotto? la difficoltà dovuta alla larghezza delle sponde?
 
La superfice irregolare della struttura. Se sottoposta a peso, in acqua, smette di avere la forma regolare che ha quando è fuori dall'acqua.
 
quindi non rimane piatto, questo è il principale problema!ecco perché quelli con il fondo ad alta pressione sono migliori...rimangono più stabili nella forma.
Ma se si inserisse sul fondo uno strato rigido che distribuisca il peso su tutta la base e lo renda più rigido?
tipo uno strato di compensato marino ....c'è qualcuno che lo abbia mai provato?
Potrebbe sembrare insensato, ma in auto il kayak rigido non saprei dove metterlo avendo
il portapacchi già occupato da baule e bici, quindi dovrei studiare qualcosa di rigido ma pieghevole.
 
Non è solo un discorso di rimanere piatto, ma proprio dritto. Il discorso è che non è rigido sotto tutti i punti di vista, quindi se ti metti tutto a dx lui "crea" un oggetto asimmetrico che tende ad avvitarsi da un lato, se ti metti a sx tenderà ad avvitarsi dall'altro. Con i gonfiabili hai l'estremizzazione del problema del bilanciamento dei pesi.

Per quello che riguarda il fondo rigido tutto è fattibile, bisogna però sempre considerare il rapporto costi/benefici. In assoluto con una canoa rigida hai sempre meno problemi, anche di riparazione nel caso ti si dovesse rompere. Prova anche a considerare, nel caso tu andassi sempre nello stesso posto, di chiedere a qualche amico/parente/conoscente del luogo se puoi lasciare da lui la canoa per prenderla a mano e metterla in acqua da li. Considera che con il gonfiabile risparmierai sicuramente nella semplicità di carico, ma perderai sempre parecchio tempo per montarlo e sgonfiarlo, quindi anche quando avrai acquisito una certa manualità nelle operazioni, perderai comunque un'ora per queste operazioni.

Per quello che riguarda l'auto il problema più grande (se sei da solo) è il carico e scarico della canoa in quanto il peso essendo distribuito su un grosso volume potrebbe non renderti assolutamente possibile tale operazione. Per come la vedo io, se ritieni che possa essere uno sport che ti piace, lascia perdere i gonfiabili e compra un rigido, spenderai sempre meno soldi che a comperarli tutti e due. Considera che il peggiore dei kayak/canoe rigide va meglio del migliore dei gonfiabili.

Fai le tue valutazioni.
 
Ho capito perfettamente cosa intendi, purtroppo mi sposto molto e a volte da solo quindi come primo kayak proverò la gonfiabile viamare xxl, senza stare ad impazzirci troppo con le modifiche, poi se vedo che la cosa, come immagino, mi piacerà continuerò ad usarla per le gite in famiglia e prenderò una monoposto per le vere escursioni sportive.
Grazie della tua competenza.
 
Di nulla, a questo punto cerca di muoverti su un usato in modo da limitare i costi. Tanto da quello che ho capito, o ti piace e tra un po' ne compri uno rigido rivendendo il gonfiabile oppure non ti piace e lo rivendi direttamente.
 
Di nulla, a questo punto cerca di muoverti su un usato in modo da limitare i costi. Tanto da quello che ho capito, o ti piace e tra un po' ne compri uno rigido rivendendo il gonfiabile oppure non ti piace e lo rivendi direttamente.
sono riuscito ad acquistare il mio primo Kayak, ho preso all'asta un nuovissimo viamare 400 xxl, chiamato anche jilong pathfinder 2 posti, arrivato oggi dal noto venditore germanico ! 157 euro trasporto incluso , non vedo l'ora di provarlo
 
Ben fatto. Adesso appena hai l'occasione vatti a fare un giro e prevedi delle prove di acquaticitå. Mettiti in un punto tranquillo e ribaltati, cercando di risalire a bordo. Cerca di farti uno schema mentale su cosa fare quando scuffi. Prendi confidenza con il tuo mezzo.
 
non vedo l'ora ! anche se qua in versilia l'acqua è ancora freddina!! nel frattempo stamani ho avuto un altra splendida notizia, un amico mi regala un kayak in resina monoposto da 5mt, nel prossimo fine settimana lo vado a prendere è un vecchio modello ma a detta del mio amico lo scafo è intatto, appena posso posto le foto.
Per le scuffiate in mare non ci sono problemi ho passato anni a ribaltarmi con il mio catamarano hobie cat con onde da paura, il mare è il mio elemento, semmai mi preoccupo di+ a raddrizzare quello in resina....
 
ecco la belva! hahaha, comunque scherzi a parte da veramente una bella impressione, considerando il costo è molto robusta e rigida nei suoi 4 mt di lunghezza.
per rendere il posto dietro adeguato alla mia altezza (1,88) ho agganciato le cinghie posteriori agli anelli sopra e non ai suoi lungo i lati interni, in questo modo ho aggiunto una 20ina di cm per le mie gambe.
viamare xxl.jpg
 
Ciao a tutti
Mi permetto di fare alcune osservazioni, IMHO, in merito ad alcune affermazioni riportate in questo post.
Sperando di contribuire alla discussione.

Il discorso è che non è rigido sotto tutti i punti di vista

Un gonfiabile ad alta pressione raggiunge i 14 PSI, vale a dire 1 BAR, la pressione a cui si gonfiano gli pneumatici di alcune motociclette.
Quindi, non una bazzecola.
Se gonfi a 14 PSI il fondo di un gonfiabile e ne appoggi le estremità a due sedie, ci puoi camminare sopra e non flette
Se questa non è rigidità...
Tant'è che ormai fanno i SUP gonfiabili

Con i gonfiabili hai l'estremizzazione del problema del bilanciamento dei pesi.

In realtà, i gonfiabili, essendo più larghi per via delle camere d'aria laterali, sono sì più lenti per questa ragione, ma per la stessa ragione sono MENO suscettibili agli spostamenti dei pesi
In un gonfiabile ad alta pressione ci puoi pagaiare in piedi, senza il minimo sbilanciamento

In assoluto con una canoa rigida hai sempre meno problemi, anche di riparazione nel caso ti si dovesse rompere.

I gonfiabili si riparano con una pezza di pvc e un po' di colla specifica. In caso di emergenza, in mezzora sei nuovamente in acqua.
Non serve avere conoscenza di lavorazione di materiali compositi, cosa che invece è necessaria per lavorare gli scafi dei kayak rigidi
Esistono anche degli oggettini, i ClamSeal, poco costosi (ca. 20 euro) che consentono la riparazione di emergenza, senza colla e senza attesa, per poter tornare subito a casa.
Consiglio a tutti i possessori di gonfiabili di procurarsene uno.
Non credo che con un rigido si abbia la stessa praticità.

Considera che con il gonfiabile risparmierai sicuramente nella semplicità di carico, ma perderai sempre parecchio tempo per montarlo e sgonfiarlo, quindi anche quando avrai acquisito una certa manualità nelle operazioni, perderai comunque un'ora per queste operazioni.

Per montare un gonfiabile ci vogliono 15 minuti al massimo ed è un'operazione di una semplicità estrema, che richiede pochissimo sforzo.
Non serve nessuna manualità specifica, basta avere un buon gonfiatore. Consiglio quelli a pedale.
Se ci si compra il gonfiatore elettrico, i tempi si dimezzano e la fatica è nulla.

Considera che il peggiore dei kayak/canoe rigide va meglio del migliore dei gonfiabili.

Si consideri che ormai esistono gonfiabili il cui design è talmente affusolato, che non solo si ottengono penetrazioni nell'acqua di tutto rispetto, ma si è raggiunta anche un'elevata resistenza al vento.
Alcune soluzioni, come la chiglia anteriore, consentono una direzionalità paragonabile a qualsiasi kayak sit-on-top rigido.
E' mia opinione che il miglior gonfiabile ormai se la gioca alla pari con sit-on-top di livello medio-alto
E questa non è una sensazione, ma un'affermazione basata su comparazioni dirette
I sit-in, invece, sono assolutamente inarrivabili

Saluti a tutti!
 
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Un gonfiabile ad alta pressione raggiunge i 7 PSI, vale a dire 1 BAR, la pressione a cui si gonfiano gli pneumatici di alcune motociclette.
Quindi, non una bazzecola.
Se gonfi a 7 PSI il fondo di un gonfiabile e ne appoggi le estremità a due sedie, ci puoi camminare sopra e non flette
Se questa non è rigidità...
Tant'è che ormai fanno i SUP gonfiabili
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Premesso che non conosco questi modelli e che le mie esperienze a riguardo sono datate, ad opinione personale ricordo che per quanto uno si sforzasse di aumentarne la pressione con la pompa, messo poi in acqua (ovviamente fredda) dopo pochi minuti il la pressione interna calava sensibilmente per via dell'abbassamento della temperatura dell'aria e la sua conseguente riduzione di volume, e quindi la direzionalità del mezzo era alquanto approssimativa.

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I gonfiabili si riparano con una pezza di pvc e un po' di colla specifica. In caso di emergenza, in mezzora sei nuovamente in acqua.
Non serve avere conoscenza di lavorazione di materiali compositi, cosa che invece è necessaria per lavorare gli scafi dei kayak rigidi
Esistono anche degli oggettini, i ClamSeal, poco costosi (ca. 20 euro) che consentono la riparazione di emergenza, senza colla e senza attesa, per poter tornare subito a casa.
Consiglio a tutti i possessori di gonfiabili di procurarsene uno.
Non credo che con un rigido si abbia la stessa praticità.
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Ribadendo che non conosco il prodotto, davvero si riesce a fare una "Riparazione di qualità" senza una morsa che comprima e riuscire a ripartire con quelle pressioni interne in gioco?
Per la riparazione di una canoa rigida il discorso è diverso; ci si ferma un attimo, si asciuga e si sgrassa la superfice danneggiata e si ripara con lo scotch da pacchi, quello marrone. E si procede senza particolari problemi fino alla tappa successiva. Meglio ancora sarebbe lo scotch americano o dutch tape, quello grigio metallizzato per intendersi.

Poi è chiaro che per una "Riparazione di qualità", è necessario ripulire il buco, metterci una toppa adeguata (valutando se metterla dentro o fuori) fissarla con la resina, aspettare un paio di gg che asciughi bene per poi carteggiarla smussando gli spigoli ed assottigliandola per dargli anche un aspetto di una certa estetica. Infine si vernicia.

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Per montare un gonfiabile ci vogliono 15 minuti al massimo ed è un'operazione di una semplicità estrema, che richiede pochissimo sforzo.
Non serve nessuna manualità specifica, basta avere un buon gonfiatore. Consiglio quelli a pedale.
Se ci si compra il gonfiatore elettrico, i tempi si dimezzano e la fatica è nulla.
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:) converrai con me che ci vogliono sempre 15 minuti in più che a mettere in acqua una canoa rigida :p
 
Premesso che non conosco questi modelli e che le mie esperienze a riguardo sono datate, ad opinione personale ricordo che per quanto uno si sforzasse di aumentarne la pressione con la pompa, messo poi in acqua (ovviamente fredda) dopo pochi minuti il la pressione interna calava sensibilmente per via dell'abbassamento della temperatura dell'aria e la sua conseguente riduzione di volume, e quindi la direzionalità del mezzo era alquanto approssimativa.

Questo è un problema risolvibile, o calcolando di quanto bisogna gonfiare in più per compensare l'abbassamento di pressione, o fermandosi dopo una quindicina di minuti per dare una ritoccata alla pressione, cosa comunque sempre consigliata durante escursioni di una giornata intera, perché se è vero che l'acqua fredda abbassa la pressione, è anche vero che il sole delle 2pm d'estate la alza, il che è più pericoloso.

Comunque, l'abbassamento di pressione di solito non è mai così incisivo, almeno con pressioni come quelle che ho riportato, tali da non permettere una navigazione fluida. Si pensi che sul gonfiabile che ho io, raccomandano una pressione del fondo di 4 PSI, sebbene possa reggerne 14, perché la differenza si avverte poco. Io di solito lo tengo gonfio a 5-7 PSI, così sto tranquillo.

Ribadendo che non conosco il prodotto, davvero si riesce a fare una "Riparazione di qualità" senza una morsa che comprima e riuscire a ripartire con quelle pressioni interne in gioco?

Non serve una morsa, basta far evaporare i solventi del collante e tenere premuta la toppa per qualche secondo, e aspettare una mezzora almeno. Comunque è vero, con quelle pressioni in gioco, meglio o aspettare di più, o rinunciare all'escursione, se è possibile (es. non si è lontani dall'auto). Ad ogni modo, il ClamSeal serve proprio a questo scopo.

Per la riparazione di una canoa rigida il discorso è diverso; ci si ferma un attimo, si asciuga e si sgrassa la superfice danneggiata e si ripara con lo scotch da pacchi, quello marrone. E si procede senza particolari problemi fino alla tappa successiva. Meglio ancora sarebbe lo scotch americano o dutch tape, quello grigio metallizzato per intendersi.

Questo davvero lo ignoravo, buono a sapersi!

:) converrai con me che ci vogliono sempre 15 minuti in più che a mettere in acqua una canoa rigida :p

Per carità! Questo è sacrosanto.

Non era assolutamente mia intenzione comparare un rigido con un gonfiabile, almeno non in termini complessivi. I rigidi in generale sono assolutamente più performanti. Sono gli unici con i quali, ad esempio, mi avventurerei in tratti di mare aperto.

Ci tenevo però a rappresentare che alcune considerazioni in merito ai gonfiabili sono falsi miti, a mio avviso, per lo meno per i prodotti di ultima generazione.

Sono profondamente convinto che le due imbarcazioni rispondano a esigenze diverse, ma meritino pari dignità. Mi spiace quando ho l'impressione che qualcuno (ma non mi è sembrato il tuo caso, parlo in generale) ritenga che i gonfiabili siano poco più che canotti, oggetti da "sfigati", da quelli che vorrebbero ma non possono. Secondo me sono ottime imbarcazioni per uso ricreativo, almeno i modelli recenti, i cui prezzi tra l'altro sono molto prossimi a quelli di un buon kayak rigido. Non sono validi per uso sportivo, ovviamente.

Io però non potrei mai possedere un rigido, perché 1) non saprei dove rimessarlo d'inverno; 2) non saprei dove metterlo la notte quando non lo uso (temo che sul tettuccio dell'auto se lo freghino o lo rompano); 3) mia moglie non sarebbe assolutamente in grado di aiutarmi a portarlo giù dall'auto e a rimetterlo su, e io non sono un Maciste.

Altro che 15 minuti! Nel mio caso, per usare un rigido, tra tirarlo giù e riportarlo su a fine giornata, ci vorrebbe un'oretta buona di grandi manovre tattiche, col rischio di farlo cadere in terra. Preferisco di gran lunga spedalare 15 minuti su un gonfiatore e pagaiare un po' più lento.

Ciao!
 
@combo Sono contento che tu abbia capito il senso del mio discorso.

Sono ancora più contento che la tecnologia abbia fatto balzi in avanti anche nel settore dei gonfiabili. Ti ripeto che le mie esperienze (risalenti sicuramente al pleistocene) non sono state molto positive, ma se le cose sono cambiate non posso che esserne felice; vorrà dire che aumenteranno gli utilizzatori!

Personalmente non ho mai ritenuto "sfigati" i possessori di gonfiabili, è che a mio giudizio sono prodotti che nascono ponendo delle priorità diverse al costruttore rispetto alle rigide, e quindi nella loro ottica sono sicuramente prodotti validi. Innegabile che chiunque pratichi da solo, o con una moglie e/o con dei figli, possa trovare decisamente più comodo maneggiare un gonfiabile piuttosto che un rigido, anche (caso estremo) a parità di peso; una canoa rigida non è che pesi tantissimo, è che è proprio scomodissima ed ingombrante da muovere da soli.
L'unica soluzione per semplificarsi un pochino la vita con un rigido è appunto il rimessaggio, ma sono comunque costi aggiuntivi che per un uso non quotidiano potrebbero essere scarsamente ammortizzabili.

La tecnica dello scotch da pacchi funziona abbastanza bene in quanto messo all'esterno la pressione dell'acqua non fa altro che continuare a spingerlo verso la canoa aumentandone la tenuta. E' chiaro poi che se si ha una falla modello Titanic il sistema potrebbe non essere assolutamente funzionale ( e vedi un po' :p ), ma con spaccature anche ad angolo di una decina di centimetri(tipo un 7 per farti capire) funziona benissimo. Se si crea un buco importante al contrario non va bene, ma con le spaccature si.
 
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