Escursione La luna,la lupa,l'alba e il Brancastello

#1
Parchi d'Abruzzo
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
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Data:21/6/2017
Grado di difficoltà: EE
Difficoltà: "qualche tratto"esposto
Tempi di percorrenza:2h 20 min per la vetta del brancastello,compreso di due pause non propio brevi.
20 min. scarsi per il vado di piaverano
Descrizione:
Finalmente il Brancastello.Finalmente perché arrivato qualche anno fà solo al vado di piaverano,fuori tempo massimo nelle brevi giornate di autunno,e qualche giorno fà a metà strada con un amico in preda alle vertigini,e poi un po' di combinazioni non favorevoli con il socio @Ciccio74.
Questa notte un appuntamento "solato" alle due e mezza per andare con tanto di asciugamani e vettovaglie a vedere l'alba dalle sorgenti del Tordino, e poi bagni ai borghi e cascate del Fosso della Fiumata.Mi ero impegnato parecchio per far amare con uno splendido itinerario la selvaggia Laga,e anche per sentirmi a mio agio in quei boschi che per me sono casa,e per far quindi conoscere il selvaggio me stesso togliendo tutti i paletti che mi ritrovo negli ambienti troppo urbani. Sono convinto che la montagna sia come uno specchio della vita.La mia vita è un susseguirsi di alti e bassi,così che in montagna mi ritrovo a camminare a scatti veloci e pause in maniera naturale,come anche l'umore che chiede sempre più spesso solitudine,passione,o il calore selvaggio di oggi dopo le 9 del mattino.Chiudo il ,troppo lungo?,preambolo con il mio pensiero più convinto: per conoscere qualcuno non esiste miglior ambiente della montagna e,forse, il mare aperto.
Un po' incazzato per un occasione piacevole sprecata,prendo l'autostrada e alle 4 e 10 sono già in cammino come un missile per il Vado di Corno con tutti i pensieri dentro sopra citati. Il cuore tuona nel petto nel silenzio della notte,e dopo soli 5 minuti ecco congelati tutti i patimenti da uno spicchio di Luna e una gran Marte spuntare sopra il brancastello.Spettacoli surreali che nessuna foto può catturare: una sottile fetta di luna ,talmente luminosa e vicina da rischiarare la sua parte oscura e far apparire chiaramente la sfera craterica rimasta al buio,tra le mille tonalità del grigio. Luce sottile ma potente,da illuminare una piccola sfera,luminosa anch'essa appena sopra. Galvanizzato da tanta bellezza, continuo al trotto per non farmi coprire dal Pizzo San Gabriele, la palla di fuoco che tra non molto uscirà dal mare. Vento gelido da guanti non arrestano una progressione che faccio fatica a riconoscere sia mia,che possano farlo le mie gambe,eppure quel poco di rabbia ancora spinge pungente e l'ho assecondo.Riesco a puntare un colle più spostato sulla sinistra rispetto la via,ma in perfetta sintonia con il primo raggio, e unico scorcio dove avrei potuto gettare un occhio e rancori nella fornace rossa appena accesa:la vita. Il primo raggio turchese è per sua maestà Corno Grande,il secondo tutto per noi su questo colle:mio e della Fedelissima Linda.Il terzo raggio sarà rimbalzato dai i miei occhi lucidi a tutte le persone attorno alla mia vita.eh eh!anche ai,tanti, Solatori:qui oggi c'è ne per tutti.La salita per il Brancastello si fa più dura e il sole radente rischiara anche i pensieri,facendomi capire che,spesso pretendo troppo dalle persone ,anche se in buona fede,e anche di venire dietro alle mie Lune.
Arrivo alle sei e trenta scarse a quello che mi sembra il punto più alto,ma un semplice omino senza scritte mi fa dubitare:che sia quel colle di fronte (a 1 minuto)?Vabbè Qui la vista sul mare è favolosa ,e scatta il panino(anche due) con mozzarella e pomodoro del mio orto.La macedonia la lascerò per una sosta al ritorno. IL PRENA appare maestoso e le Torri di Casanova frastagliano il celo.Il mio cuore è di nuovo sgombro di tossine da stress, e la testa vola leggera tra queste nuvole stuzzicata dal pensiero di unire alcuni puntini sulla mia Cartina del GS arrivando a vedere il vado di piaverano.Divertente la cresta per scendere dietro a un camoscio solitario fischiettante,ma da fare con molta attenzione.Spuntava curioso dalla vetta il Cimone di Santa Colomba,giù nel bellissimo e sfiancante fosso di malopasso,e arrivati al vado ribadisco che per me,evidentemente,e da prove certe, non per alcuni,non è "carrabile".
Il Brancastello è spesso descritta come una facile montagna,e forse lo è anche,ma la sua mole è tanta,la sua lunghissima cresta fa ombra a tutta questa "strettoia" finale di campo imperatore, fin sotto gli ultimi tratti erbosi della cresta frontale dello Scindadella.Sono le otto quando, ancora con queste creste tutte per me,mi gusto una meritata fumata seduto a cavalcioni sopra un masso davanti al Cimone sul vado. La lupa manda segnali di insofferenza al caldo che sta arrivando e ,fuori dalla portata dei venti di cresta più in basso,soffrirà parecchio, e farà fuori un litro di Acqua in pochissimo tempo al Vado di corno .Mentre io mi strafogo di con due porzioni abbondanti di macedonia fresca, finisce, o inizia, questa splendida giornata a cavallo del Brancastello.Tra la luce radente del giorno appena sorto che gioca con le creste rocciose, anch'io ho giocato con me stesso e con il Brancastello, che per paura di un'altro rifiuto ho conquistato alla chetichella. Giornata ricca di emozioni contrastanti,ma dove sono finalmente tornato in pace con il mondo:con me stesso e vedremo/speriamo con tutti gli altri.

Peace and Love together.
 

Allegati

Ultima modifica:
#4
Vedi l'allegato 153950 Vedi l'allegato 154055 Vedi l'allegato 154054 Vedi l'allegato 154061 Data:21/6/2017
Grado di difficoltà: EE
Difficoltà: "qualche tratto"esposto
Tempi di percorrenza:2h 20 min per la vetta del brancastello,compreso di due pause non propio brevi.
20 min. scarsi per il vado di piaverano
Descrizione:
Finalmente il Brancastello.Finalmente perché arrivato qualche anno fà solo al vado di piaverano,fuori tempo massimo nelle brevi giornate di autunno,e qualche giorno fà a metà strada con un amico in preda alle vertigini,e poi un po' di combinazioni non favorevoli con il socio @Ciccio74.
Questa notte un appuntamento "solato" alle due e mezza per andare con tanto di asciugamani e vettovaglie a vedere l'alba dalle sorgenti del Tordino, e poi bagni ai borghi e cascate del Fosso della Fiumata.Mi ero impegnato parecchio per far amare con uno splendido itinerario la selvaggia Laga,e anche per sentirmi a mio agio in quei boschi che per me sono casa,e per far quindi conoscere il selvaggio me stesso togliendo tutti i paletti che mi ritrovo negli ambienti troppo urbani. Sono convinto che la montagna sia come uno specchio della vita.La mia vita è un susseguirsi di alti e bassi,così che in montagna mi ritrovo a camminare a scatti veloci e pause in maniera naturale,come anche l'umore che chiede sempre più spesso solitudine,passione,o il calore selvaggio di oggi dopo le 9 del mattino.Chiudo il ,troppo lungo?,preambolo con il mio pensiero più convinto: per conoscere qualcuno non esiste miglior ambiente della montagna e,forse, il mare aperto.
Un po' incazzato per un occasione piacevole sprecata,prendo l'autostrada e alle 4 e 10 sono già in cammino come un missile per il Vado di Corno con tutti i pensieri dentro sopra citati. Il cuore tuona nel petto nel silenzio della notte,e dopo soli 5 minuti ecco congelati tutti i patimenti da uno spicchio di Luna e una gran Marte spuntare sopra il brancastello.Spettacoli surreali che nessuna foto può catturare: una sottile fetta di luna ,talmente luminosa e vicina da rischiarare la sua parte oscura e far apparire chiaramente la sfera craterica rimasta al buio,tra le mille tonalità del grigio. Luce sottile ma potente,da illuminare una piccola sfera,luminosa anch'essa appena sopra. Galvanizzato da tanta bellezza, continuo al trotto per non farmi coprire dal Pizzo San Gabriele, la palla di fuoco che tra non molto uscirà dal mare. Vento gelido da guanti non arrestano una progressione che faccio fatica a riconoscere sia mia,che possano farlo le mie gambe,eppure quel poco di rabbia ancora spinge pungente e l'ho assecondo.Riesco a puntare un colle più spostato sulla sinistra rispetto la via,ma in perfetta sintonia con il primo raggio, e unico scorcio dove avrei potuto gettare un occhio e rancori nella fornace rossa appena accesa:la vita. Il primo raggio turchese è per sua maestà Corno Grande,il secondo tutto per noi su questo colle:mio e della Fedelissima Linda.Il terzo raggio sarà rimbalzato dai i miei occhi lucidi a tutte le persone attorno alla mia vita.eh eh!anche ai,tanti, Solatori:qui oggi c'è ne per tutti.La salita per il Brancastello si fa più dura e il sole radente rischiara anche i pensieri,facendomi capire che,spesso pretendo troppo dalle persone ,anche se in buona fede,e anche di venire dietro alle mie Lune.
Arrivo alle sei e trenta scarse a quello che mi sembra il punto più alto,ma un semplice omino senza scritte mi fa dubitare:che sia quel colle di fronte (a 1 minuto)?Vabbè Qui la vista sul mare è favolosa ,e scatta il panino(anche due) con mozzarella e pomodoro del mio orto.La macedonia la lascerò per una sosta al ritorno. IL PRENA appare maestoso e le Torri di Casanova frastagliano il celo.Il mio cuore è di nuovo sgombro di tossine da stress, e la testa vola leggera tra queste nuvole stuzzicata dal pensiero di unire alcuni puntini sulla mia Cartina del GS arrivando a vedere il vado di piaverano.Divertente la cresta per scendere dietro a un camoscio solitario fischiettante,ma da fare con molta attenzione.Spuntava curioso dalla vetta il Cimone di Santa Colomba,giù nel bellissimo e sfiancante fosso di malopasso,e arrivati al vado ribadisco che per me,evidentemente,e da prove certe, non per alcuni,non è "carrabile".
Il Brancastello è spesso descritta come una facile montagna,e forse lo è anche,ma la sua mole è tanta,la sua lunghissima cresta fa ombra a tutta questa "strettoia" finale di campo imperatore, fin sotto gli ultimi tratti erbosi della cresta frontale dello Scindadella.Sono le otto quando, ancora con queste creste tutte per me,mi gusto una meritata fumata seduto a cavalcioni sopra un masso davanti al Cimone sul vado. La lupa manda segnali di insofferenza al caldo che sta arrivando e ,fuori dalla portata dei venti di cresta più in basso,soffrirà parecchio, e farà fuori un litro di Acqua in pochissimo tempo al Vado di corno .Mentre io mi strafogo di con due porzioni abbondanti di macedonia fresca, finisce, o inizia, questa splendida giornata a cavallo del Brancastello.Tra la luce radente del giorno appena sorto che gioca con le creste rocciose, anch'io ho giocato con me stesso e con il Brancastello, che per paura di un'altro rifiuto ho conquistato alla chetichella. Giornata ricca di emozioni contrastanti,ma dove sono finalmente tornato in pace con il mondo:con me stesso e vedremo/speriamo con tutti gli altri.

Peace and Love together.
Tutto molto bello.Queste uscite meditative non possono che far bene all'anima.A volte permettono di fare un bel reset e di ripartire.....A pensarci bene e' da un po' che non faccio un'escursione notturna con alba.Mi sa mi sa!
 
#7
Tutto molto bello.Queste uscite meditative non possono che far bene all'anima.A volte permettono di fare un bel reset e di ripartire.....A pensarci bene e' da un po' che non faccio un'escursione notturna con alba.Mi sa mi sa!
Fa veramente bene alla salute,la mia sicura:rofl:,vedere sorgere il sole.In montagna con vista mare rappresenta quasi tutto il ciclo della vita.
Anche sul mare, il più potente astro del celo incanta. Foto di qualche giorno prima.Quota zero:Giulianova.
Per i più pigri comunque ottima.
 

Allegati

#8
Ha ragione il presidente, poesia pura socio!

Peccato davvero non essere riusciti a farla insieme, ma probabilmente ti serviva anche questa galoppata coi tuoi pensieri e la fida lupa... tu mi insegni che le cose non capitano per caso... ;)

È vero, non c'è foto che possa rendere l'idea, ma una nottata fatta da quelle parti in attesa dell'alba - non per forza in vetta - è un'esperienza che consiglio a chi ne ha la possibilità e la voglia...

image.jpeg

;):si:

P.S. Nella foto, a sinistra il Brancastello
 
#9
Ha ragione il presidente, poesia pura socio!

Peccato davvero non essere riusciti a farla insieme, ma probabilmente ti serviva anche questa galoppata coi tuoi pensieri e la fida lupa... tu mi insegni che le cose non capitano per caso... ;)

È vero, non c'è foto che possa rendere l'idea, ma una nottata fatta da quelle parti in attesa dell'alba - non per forza in vetta - è un'esperienza che consiglio a chi ne ha la possibilità e la voglia...

Vedi l'allegato 154080

;):si:

P.S. Nella foto, a sinistra il Brancastello
Foto familiare!?! Quando il primo raggio di sole ha illuminato per prima corno grande,il pensiero è volato lesto aquel l'alba dagli indimenticabili colori invernali.
‪+39 339 502 1772‬ 20170605_070709.jpg
Cmq visto il caldo insopportabile per la lupa dopo una certa....propongo un bis molto volentieri alla nostra prossima uscita. Io ho dovuto "correre"per incrociare l'alba da un punto visibile che non era coperto dal Pizzo San Gabriele,che ho lasciato indietro di proposito per la scusa di tornarci.Noi partiamo prima delle 4 e 10. Potremmo provare di stare li per l'alba se il famoso Santo Teramano ci concede questo onore. La foto è sempre tua.Volevo mettere la spruzzata di rosso sul paretone del Corno Grande ma non ho più foto.
 
#14
Vedi l'allegato 153950 Vedi l'allegato 154055 Vedi l'allegato 154054 Vedi l'allegato 154061 Data:21/6/2017
Grado di difficoltà: EE
Difficoltà: "qualche tratto"esposto
Tempi di percorrenza:2h 20 min per la vetta del brancastello,compreso di due pause non propio brevi.
20 min. scarsi per il vado di piaverano
Descrizione:
Finalmente il Brancastello.Finalmente perché arrivato qualche anno fà solo al vado di piaverano,fuori tempo massimo nelle brevi giornate di autunno,e qualche giorno fà a metà strada con un amico in preda alle vertigini,e poi un po' di combinazioni non favorevoli con il socio @Ciccio74.
Questa notte un appuntamento "solato" alle due e mezza per andare con tanto di asciugamani e vettovaglie a vedere l'alba dalle sorgenti del Tordino, e poi bagni ai borghi e cascate del Fosso della Fiumata.Mi ero impegnato parecchio per far amare con uno splendido itinerario la selvaggia Laga,e anche per sentirmi a mio agio in quei boschi che per me sono casa,e per far quindi conoscere il selvaggio me stesso togliendo tutti i paletti che mi ritrovo negli ambienti troppo urbani. Sono convinto che la montagna sia come uno specchio della vita.La mia vita è un susseguirsi di alti e bassi,così che in montagna mi ritrovo a camminare a scatti veloci e pause in maniera naturale,come anche l'umore che chiede sempre più spesso solitudine,passione,o il calore selvaggio di oggi dopo le 9 del mattino.Chiudo il ,troppo lungo?,preambolo con il mio pensiero più convinto: per conoscere qualcuno non esiste miglior ambiente della montagna e,forse, il mare aperto.
Un po' incazzato per un occasione piacevole sprecata,prendo l'autostrada e alle 4 e 10 sono già in cammino come un missile per il Vado di Corno con tutti i pensieri dentro sopra citati. Il cuore tuona nel petto nel silenzio della notte,e dopo soli 5 minuti ecco congelati tutti i patimenti da uno spicchio di Luna e una gran Marte spuntare sopra il brancastello.Spettacoli surreali che nessuna foto può catturare: una sottile fetta di luna ,talmente luminosa e vicina da rischiarare la sua parte oscura e far apparire chiaramente la sfera craterica rimasta al buio,tra le mille tonalità del grigio. Luce sottile ma potente,da illuminare una piccola sfera,luminosa anch'essa appena sopra. Galvanizzato da tanta bellezza, continuo al trotto per non farmi coprire dal Pizzo San Gabriele, la palla di fuoco che tra non molto uscirà dal mare. Vento gelido da guanti non arrestano una progressione che faccio fatica a riconoscere sia mia,che possano farlo le mie gambe,eppure quel poco di rabbia ancora spinge pungente e l'ho assecondo.Riesco a puntare un colle più spostato sulla sinistra rispetto la via,ma in perfetta sintonia con il primo raggio, e unico scorcio dove avrei potuto gettare un occhio e rancori nella fornace rossa appena accesa:la vita. Il primo raggio turchese è per sua maestà Corno Grande,il secondo tutto per noi su questo colle:mio e della Fedelissima Linda.Il terzo raggio sarà rimbalzato dai i miei occhi lucidi a tutte le persone attorno alla mia vita.eh eh!anche ai,tanti, Solatori:qui oggi c'è ne per tutti.La salita per il Brancastello si fa più dura e il sole radente rischiara anche i pensieri,facendomi capire che,spesso pretendo troppo dalle persone ,anche se in buona fede,e anche di venire dietro alle mie Lune.
Arrivo alle sei e trenta scarse a quello che mi sembra il punto più alto,ma un semplice omino senza scritte mi fa dubitare:che sia quel colle di fronte (a 1 minuto)?Vabbè Qui la vista sul mare è favolosa ,e scatta il panino(anche due) con mozzarella e pomodoro del mio orto.La macedonia la lascerò per una sosta al ritorno. IL PRENA appare maestoso e le Torri di Casanova frastagliano il celo.Il mio cuore è di nuovo sgombro di tossine da stress, e la testa vola leggera tra queste nuvole stuzzicata dal pensiero di unire alcuni puntini sulla mia Cartina del GS arrivando a vedere il vado di piaverano.Divertente la cresta per scendere dietro a un camoscio solitario fischiettante,ma da fare con molta attenzione.Spuntava curioso dalla vetta il Cimone di Santa Colomba,giù nel bellissimo e sfiancante fosso di malopasso,e arrivati al vado ribadisco che per me,evidentemente,e da prove certe, non per alcuni,non è "carrabile".
Il Brancastello è spesso descritta come una facile montagna,e forse lo è anche,ma la sua mole è tanta,la sua lunghissima cresta fa ombra a tutta questa "strettoia" finale di campo imperatore, fin sotto gli ultimi tratti erbosi della cresta frontale dello Scindadella.Sono le otto quando, ancora con queste creste tutte per me,mi gusto una meritata fumata seduto a cavalcioni sopra un masso davanti al Cimone sul vado. La lupa manda segnali di insofferenza al caldo che sta arrivando e ,fuori dalla portata dei venti di cresta più in basso,soffrirà parecchio, e farà fuori un litro di Acqua in pochissimo tempo al Vado di corno .Mentre io mi strafogo di con due porzioni abbondanti di macedonia fresca, finisce, o inizia, questa splendida giornata a cavallo del Brancastello.Tra la luce radente del giorno appena sorto che gioca con le creste rocciose, anch'io ho giocato con me stesso e con il Brancastello, che per paura di un'altro rifiuto ho conquistato alla chetichella. Giornata ricca di emozioni contrastanti,ma dove sono finalmente tornato in pace con il mondo:con me stesso e vedremo/speriamo con tutti gli altri.

Peace and Love together.
La Bellezza è il patto tra l'Uomo ed il Cosmo
 
#17
Bravo Leo.
E tu chiami ripiego un'uscita come questa??
Esperienza formidabile che ti rimette in pace con il mondo intero, da vivere intensamente e che hai saputo raccontare in maniera formidabile. Sembrava quasi di essere lì con te ad ammirare la silenziosa notte stellata e poi la roccia arroventarsi con la palla di fuoco che emergeva dal mare.
Stupendo!
 
#18
Più che ripiego era un cambio totale di destinazione:ero attrezzato per i boschi e cascate della laga ed ho scelto i panorami crestosi e aperti del gran sasso.Mi sarei cmq perso lo spettacolo attrezzato dal brancastello e sarebbe stato un peccato. La lupa con l'età regge sempre meno il torrido caldo estivo negli scoperti,per cui farò sicuramente altre notturne alle prossime Lune calanti.Per lo scrivere in questo periodo sono veramente ispirato e le parole versano le emozioni come si fa con un bicchier d'acqua,in maniera naturale. Speriamo continui questa condizione.
Bravo Leo.
E tu chiami ripiego un'uscita come questa??
Esperienza formidabile che ti rimette in pace con il mondo intero, da vivere intensamente e che hai saputo raccontare in maniera formidabile. Sembrava quasi di essere lì con te ad ammirare la silenziosa notte stellata e poi la roccia arroventarsi con la palla di fuoco che emergeva dal mare.
Stupendo!
acqua
 

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