la nuova norma sul porto di coltelli

Fermo restando che fino a quando non c'è nero su bianco, firmato, vidimato e pubblicato sulla gazzetta ufficiale, siamo nel mondo dell'ipotetico il che vuol dire tutto come niente, però qualche considerazione di fondo, credo, si possano fare.

Molti dei concetti che esprimerò sono già noti praticamente a chiunque abbia frequentato questo forum da un pò per cui mi scuso se mi ripeterò e se sarò un pò prolisso.

In primo luogo, oggi come oggi, portare fuori dalla propria abitazione, o luogo di lavoro, qualsiasi coltello di qualsiasi lunghezza, e concettualmente foggia, "nonché qualsiasi altro strumento non considerato espressamente come arma da punta o da taglio, chiaramente utilizzabile, per le circostanze di tempo e di luogo, per l'offesa alla persona" è considerata una violazione se non vi è un giustificato motivo con conseguenze penali e/o pecuniarie (art. 4 legge 110/75) se poi, nel "nostro" caso, il coltello ha caratteristiche più specifiche, vedasi un pugnale, le conseguenze penali sono ben più serie (art. 699 c.p.).

Per tanto, ad oggi, se non vi è un giustificato motivo nessuno è autorizzato a portarsi in giro, coltelli, cutter, forbici, rompi ghiaccio (ammesso che esistano ancora come utilizzo), punteruoli ma si potrebbe tranquillamente estendere a chiavi inglesi, martelli, cacciaviti, pinze a pappagallo, attrezzi da giardinaggio etc etc se le circostanze di tempo, e di luogo, snaturassero la loro funzione a favore di un anche solo potenziale utilizzo come oggetto contundente o, più genericamente, arma impropria.

Ad esempio, il barista che usa un taglierino per aprire i pacchi di patatine esce dal proprio bar con il taglierino in tasca per andarsi a comprare le sigarette nel tabaccaio accanto commette un illecito. Lo stesso barista che esce da casa con il taglierino in tasca, o appeso al portachiavi alla cintura, per andare al proprio bar commette un illecito. Il barista che usa il taglierino, all'interno del proprio bar, per aprire i pacchi di patatine e se lo rimette in tasca non commette un illecito. Sostituite a barista l'elettricista piuttosto che lo studente di arti e grafiche (all'interno del laboratorio non in aula a lezione di italiano) ed il risultato non cambia. Ma se anziché portarselo in tasca fuori dalla propria abitazione, a ambiente di lavoro, lo trasporta, ovvero trasferisce il taglierino dal punto A al punto B in una condizione tale che non sia facilmente usabile (ovvero non "pronto all'uso", tra parentesi avere un coltello nel vano porta oggetti è equivalente ad averlo "pronto all'uso" cioè la condizione opposta al trasporto) allora la cosa si semplifica notevolmente ed il barista che và al proprio bar, o torna a casa, non commette più un illecito, lo stesso per l'elettricista di turno piuttosto che dello studente di arti grafiche.

Tradotto, ad oggi, il victorinox con lama e cavatappi, l'opinel di turno, una pinza multiuso o un cutter/taglierino, sono tutti oggetti potenzialmente illegali che se "portati" lasciano alla valutazione delle ffoo le eventuali conseguenze che possono andare dal "niente" alla denuncia e, in casi estremi quando non si è in ambito dell'art. 4 legge 110/75 ma dell'art. 699 c.p., all'arresto, in ambo i casi c'è il sequestro dell'oggetto e ovviamente l'apertura di un fascicolo che poi porterà quasi sicuramente ad un giudizio.

Questo è, in linea di principio, quanto oggi può capitare se le ffoo trovano un "tizio" con un coltello fuori dalla propria abitazione o dalla attività lavorativa.

Una ulteriore "stretta" a quanto sopra come potrebbe avvenire ?, parlo di "ulteriore" poichè l'art. 4 della legge 110/75, negli anni, ha già subito delle variazioni (alcune inasprendo le conseguenze, altre rendendelo meno impattanti).

Una buona parte delle ipotesi riguarda i minorenni ma non solo.

Ad oggi l'art. 4 della legge 110/75 e l'art. 699 del c.p. non fà una distinzione fra minorenni o maggiorenni, le nuove disposizioni potrebbero farla ovvero non solo sanzionando il minore ma anche la/e figura/e "adulta" che ne ha la responsabilità genitoriale (quella che era una volta la patria potestà), quest'ultima solo in forma pecuniaria, lo scopo di questo è quello di responsabilizzare non solo il diretto interessato, il minore, ma anche tutto il "nucleo famigliare".

Un'ulteriore ipotesi, che riguarda sempre i minori, è l'abbassamento dell'età da 14 a 12 anni per essere "ammoniti" dal Questore, l'ammonizione del Questore è una intimidazione rivolta all'autore di determinate condotte ad astenersi dal commettere ulterioriormente quelle azioni che hanno portato all'intimidazione e se ciò dovesse reiterarsi si può procedere d'ufficio per le conseguenze di tipo penale oltre ad un aumento delle pene applicabili. Non è un procedimento di tipo penale per cui può avvenire con gradualità ma non esclude, a priori, il rimbalzo in ambito penale se non vi sono dei cambiamenti. L'abbassamento della soglia di età è ovviamente una conseguenza dei fatti di cronaca che vede come soggetto la microcriminalità giovanile.

Sempre per i minori è ipotizzato il divieto di acquisto, anche on line, di "particolari" oggetti che potrebbero diventare "armi improprie" e più specificatamente di strumenti da punta e taglio che, pur non nascendo con la precisa destinazione dell’offesa alla persona, possono occasionalmente servire a tale finalità, quali saranno questi oggetti "particolari", oltre ai coltelli, non è ancora dato modo di sapere. A tale divieto verrà associato anche l'obbligo di un registro delle compravendite con, molto probabilmente, indicazioni dell'acquirente (per alcuni coltelli avviene già, ad esempio, in germania).

Infine, sempre relativamente ai minorenni, ma che riguarda anche i maggiorenni, è ipotizzata la possibilità dell'arresto in flagranza di reato per il porto di coltelli o di altri strumenti atti ad offendere. Ad oggi questa prerogativa non esiste nè per i minorenni nè per i maggiorenni poichè tale infranzione è vista, se è riconducibile a "lieve entità" più come una contravvenzione che un illecito penale. Oggi la contestazione del porto di un coltello, in relazione all'art. 4 della legge 110/75 e non dell'art. 699 c.p., comporta solo (tra "grosse" virgolette) la segnalazione e poi le conseguenze giudiziarie del caso, la facoltà di arresto è una pratica ben più impattante soprattutto se si è un barista che si è dimenticato di lasciare nel cassetto il taglierino per andare a comprare le sigarette. Sinceramente questo la trovo una potenziale conseguenza da prendere seriamente in considerazione.

Nel caso di illeciti commessi da maggiorenni si ipotizza la facoltà, da parte del Questore di pene "accessorie" che vanno dalla sospensione della patente di guida, il ritiro della licenza per il porto d'armi, del passaporto sino all'eventuale annullamento del permesso di soggiorno. Si parla di facoltà non di obbligo nè di un automatismo.

Personalmente, a prescindere da quali saranno le vere variazioni, la mia opinione sul porto di un coltello (qualsiasi) in ambito urbano fuori da un ambiente lavorativo non è cambiata, ovvero, la ritengo un rischio che non vale la pena correre, non avverto delle necessità tali che senza un coltello non posso affrontare la quotidianeità della città, discorso diverso se parliamo di potenziali emergenze ma oggi non sono ancora considerate come un "giustificato motivo" e, in tal senso, preferisco immaginare soluzioni che vedono una pinza multi uso, poi, ovviamente ognuno è libero di fare ciò che vuole. Io posso esprimermi solo per me stesso.

Ciao :si:, Gianluca

PS: quando parlano di coltelli dalla lama "flessibile" presumo si riferiscano ai cutter/taglerini che hanno, appunto, la lama leggermente flessibile, dubito che si riferiscano ai coltelli per sfilettare :)
Condivido tutto, parola per parola :si:

La mia sola preoccupazione è, anche se non cambierà nulla a livello di normativa, una stretta nella valutazione del "giustificato motivo" da parte delle FFOO per cui anche in escursione si rischi molto di più di adesso :(

E la sempre discussa differenza tra "porto" e "trasporto" per cui anche se hai il coltello nello zaino e questo nel bagagliaio dell'auto, ti rompano comunque le p... :wall:
 
Qui scrivon fior di giuristi che forse non condivideranno ma sicuramente già conoscono però ............

Cesare Beccaria
Dei delitti e delle pene - False idee di utilità​



Una sorgente di errori e d'ingiustizie sono le false idee d'utilità che si formano i legislatori.

Falsa idea d'utilità è quella che antepone gl'inconvenienti particolari all'inconveniente generale, quella che comanda ai sentimenti in vece di eccitargli, che dice alla logica: servi.

Falsa idea di utilità è quella che sacrifica mille vantaggi reali per un inconveniente o immaginario o di poca conseguenza, che toglierebbe agli uomini il fuoco perché incendia e l'acqua perché annega, che non ripara ai mali che col distruggere.

Le leggi che proibiscono di portar le armi sono leggi di tal natura; esse non disarmano che i non inclinati né determinati ai delitti, mentre coloro che hanno il coraggio di poter violare le leggi piú sacre della umanità e le piú importanti del codice, come rispetteranno le minori e le puramente arbitrarie, e delle quali tanto facili ed impuni debbon essere le contravenzioni, e l'esecuzione esatta delle quali toglie la libertà personale, carissima all'uomo, carissima all'illuminato legislatore, e sottopone gl'innocenti a tutte le vessazioni dovute ai rei?

Queste peggiorano la condizione degli assaliti, migliorando quella degli assalitori, non iscemano gli omicidii, ma gli accrescono, perché è maggiore la confidenza nell'assalire i disarmati che gli armati.

Queste si chiaman leggi non prevenitrici ma paurose dei delitti, che nascono dalla tumultuosa impressione di alcuni fatti particolari, non dalla ragionata meditazione degl'inconvenienti ed avantaggi di un decreto universale.

Falsa idea d'utilità è quella che vorrebbe dare a una moltitudine di esseri sensibili la simmetria e l'ordine che soffre la materia bruta e inanimata, che trascura i motivi presenti, che soli con costanza e con forza agiscono sulla moltitudine, per dar forza ai lontani, de' quali brevissima e debole è l'impressione, se una forza d'immaginazione, non ordinaria nella umanità, non supplisce coll'ingrandimento alla lontananza dell'oggetto.

Finalmente è falsa idea d'utilità quella che, sacrificando la cosa al nome, divide il ben pubblico dal bene di tutt'i particolari.

Vi è una differenza dallo stato di società allo stato di natura, che l'uomo selvaggio non fa danno altrui che quanto basta per far bene a sé stesso, ma l'uomo sociabile è qualche volta mosso dalle male leggi a offender altri senza far bene a sé.

Il dispotico getta il timore e l'abbattimento nell'animo de' suoi schiavi, ma ripercosso ritorna con maggior forza a tormentare il di lui animo. Quanto il timore è piú solitario e domestico tanto è meno pericoloso a chi ne fa lo stromento della sua felicità; ma quanto è piú pubblico ed agita una moltitudine piú grande di uomini tanto è piú facile che vi sia
o l'imprudente, o il disperato, o l'audace accorto che faccia servire gli uomini al suo fine, destando in essi sentimenti piú grati e tanto piú seducenti quanto il rischio dell'intrapresa cade sopra un maggior numero, ed il valore che gl'infelici danno alla propria esistenza si sminuisce a proporzione della miseria che soffrono.

Questa è la cagione per cui le offese ne fanno nascere delle nuove, che l'odio è un sentimento tanto piú durevole dell'amore, quanto il primo prende la sua forza dalla continuazione degli atti, che indebolisce il secondo.
 
Qui scrivon fior di giuristi che forse non condivideranno ma sicuramente già conoscono però ............

Cesare Beccaria​

Dei delitti e delle pene - False idee di utilità​



Una sorgente di errori e d'ingiustizie sono le false idee d'utilità che si formano i legislatori.

Falsa idea d'utilità è quella che antepone gl'inconvenienti particolari all'inconveniente generale, quella che comanda ai sentimenti in vece di eccitargli, che dice alla logica: servi.

Falsa idea di utilità è quella che sacrifica mille vantaggi reali per un inconveniente o immaginario o di poca conseguenza, che toglierebbe agli uomini il fuoco perché incendia e l'acqua perché annega, che non ripara ai mali che col distruggere.

Le leggi che proibiscono di portar le armi sono leggi di tal natura; esse non disarmano che i non inclinati né determinati ai delitti, mentre coloro che hanno il coraggio di poter violare le leggi piú sacre della umanità e le piú importanti del codice, come rispetteranno le minori e le puramente arbitrarie, e delle quali tanto facili ed impuni debbon essere le contravenzioni, e l'esecuzione esatta delle quali toglie la libertà personale, carissima all'uomo, carissima all'illuminato legislatore, e sottopone gl'innocenti a tutte le vessazioni dovute ai rei?

Queste peggiorano la condizione degli assaliti, migliorando quella degli assalitori, non iscemano gli omicidii, ma gli accrescono, perché è maggiore la confidenza nell'assalire i disarmati che gli armati.

Queste si chiaman leggi non prevenitrici ma paurose dei delitti, che nascono dalla tumultuosa impressione di alcuni fatti particolari, non dalla ragionata meditazione degl'inconvenienti ed avantaggi di un decreto universale.

Falsa idea d'utilità è quella che vorrebbe dare a una moltitudine di esseri sensibili la simmetria e l'ordine che soffre la materia bruta e inanimata, che trascura i motivi presenti, che soli con costanza e con forza agiscono sulla moltitudine, per dar forza ai lontani, de' quali brevissima e debole è l'impressione, se una forza d'immaginazione, non ordinaria nella umanità, non supplisce coll'ingrandimento alla lontananza dell'oggetto.

Finalmente è falsa idea d'utilità quella che, sacrificando la cosa al nome, divide il ben pubblico dal bene di tutt'i particolari.

Vi è una differenza dallo stato di società allo stato di natura, che l'uomo selvaggio non fa danno altrui che quanto basta per far bene a sé stesso, ma l'uomo sociabile è qualche volta mosso dalle male leggi a offender altri senza far bene a sé.

Il dispotico getta il timore e l'abbattimento nell'animo de' suoi schiavi, ma ripercosso ritorna con maggior forza a tormentare il di lui animo. Quanto il timore è piú solitario e domestico tanto è meno pericoloso a chi ne fa lo stromento della sua felicità; ma quanto è piú pubblico ed agita una moltitudine piú grande di uomini tanto è piú facile che vi sia
o l'imprudente, o il disperato, o l'audace accorto che faccia servire gli uomini al suo fine, destando in essi sentimenti piú grati e tanto piú seducenti quanto il rischio dell'intrapresa cade sopra un maggior numero, ed il valore che gl'infelici danno alla propria esistenza si sminuisce a proporzione della miseria che soffrono.

Questa è la cagione per cui le offese ne fanno nascere delle nuove, che l'odio è un sentimento tanto piú durevole dell'amore, quanto il primo prende la sua forza dalla continuazione degli atti, che indebolisce il secondo.
Bravissimo, stupenda citazione!
Non per niente i politici degli ultimi vent'anni si stanno adoperando alacremente per spogliare la scuola da qualsiasi reale formazione culturale dell'individuo, non sia mai che si prenda reale coscienza di certe cose!
 
Per dire, coltelli da tasca con i nomi dei medicinali erano gadget promozionali che passavano da padre/madre a figlio/a.
Quindi dici non esisteranno più questi gadgets? :(
Ho conosciuto una persona che colleziona solo quelli.... ne avrà avuti un centinaio con pubblicità di svariate attività commerciali...
Quasi tutti multiuso Victorinox.
Questi me li aveva regalati...
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Per dire, coltelli da tasca con i nomi dei medicinali erano gadget promozionali che passavano da padre/madre a figlio/a.
Quoto!
A mio padre i rappresentati regalavano piccoli pieghevoli a molla semplice che dovevano servire per aprire le casse degli orologi.
Coltellini che prima o poi, chissà perchè :dent4:, finivano nelle mie tasche :D

Sulla mia scrivano dell'ufficio conservo ancora gelosamente questo gadget ricevuto da un suo fornitore del quale, figuriamoci, da bambino mi innamorai subito :wub:

"Katana" tagliacarte con lama di ben 7,5 cm :help:

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Quoto!
A mio padre i rappresentati regalavano piccoli pieghevoli a molla semplice che dovevano servire per aprire le casse degli orologi.
Coltellini che prima o poi, chissà perchè :dent4:, finivano nelle mie tasche :D

Sulla mia scrivano dell'ufficio conservo ancora gelosamente questo gadget ricevuto da un suo fornitore del quale, figuriamoci, da bambino mi innamorai subito :wub:

"Katana" tagliacarte con lama di ben 7,5 cm :help:

Vedi l'allegato 274901

Vedi l'allegato 274902

Vedi l'allegato 274903
E no Wombat, quello potrebbe essere interpretato da chi ignora, come "bastone animato", quindi necessita l'autorizzazione del Prefetto prima di aprire una lettera..... :p:biggrin:
 
Normative assurde... Pensate che ho una pistola marca Pedersoli modello Queen Anne calibro 50 che essendo avancarica a colpo singolo è libera vendita e detenzione ai maggiorenni... Vero che la polvere nera poi non è di libera vendita, ma è di semplicissima produzione... Certo è reato pure produrla, però stiamo chiacchierando... Sarebbe come se le pistole semiautomatiche fossero di libera vendita ma poi ci volesse il porto d'armi per acquistare i proiettili... Che fabbricare un proiettile a casa è davvero complicato, perché ci vogliono i bossoli vuoti con innesco, la polvere infume moderna, l'ogiva e un minimo di strumento per la ricarica... Per l'avancarica: la polvere nera la puoi fare a casa con 3 componenti reperibilissimi tra supermercato e consorzi agricoli, le dosi sono così semplici da poterle fare con una bilancia da cucina... Per la palla basta piombo che lo trovi dappertutto un pentolino sul gas e un blocchetto di argilla se altro non hai dove colare la fusione... E quelle che praticamente le puoi rendere operative e letali con la spesa di 20 euro e nella cucina di casa sono libera vendita, le armi con munizioni che sono davvero difficili da fabbricare (anche chi spara spesso non sa ricaricarsi i proiettili, è molto comune) sono vietatissime... Mmah... Capisco che una semiautomatica ha un vantaggio enorme rispetto a un'avancatrica per mille motivi, ma siccome qui si sta quasi per vietare pure lo spelucchio per le verdure allora un'arma da fuoco anche se con un colpo solo è paragonabile a una bomba H.
 
Normative assurde... Pensate che ho una pistola marca Pedersoli modello Queen Anne calibro 50 che essendo avancarica a colpo singolo è libera vendita e detenzione ai maggiorenni... Vero che la polvere nera poi non è di libera vendita, ma è di semplicissima produzione
E' vero ma, fortunatamente, ad oggi gli atti violenti con armi ad avancarica si contano probabilmente su una mano e forse avvanzeresti 5 dita :).

Se un giorno ci saranno assalti alle banche a colpi di moschetto napoleonico, molto probabilmente, non saranno più di libera vendita perchè conseguenza di un "abuso", al legislatore, a mio avviso, non interessa vietare per il "puro" gusto di vietare, non deve reprime masse con le armi, ma risponde, alcune volte, a situazioni che hanno scosso particolarmente l'opinione pubblica o che ha evidenziato una problematica, in altre parole chiude la stalla quando i buoi sono scappati il che non è il massimo, ovviamente, ma non è neanche così semplice farlo quando i buoi sono ancora nella stalla.

Ciao :si:, Gianluca
 
E' vero ma, fortunatamente, ad oggi gli atti violenti con armi ad avancarica si contano probabilmente su una mano e forse avvanzeresti 5 dita :).

Se un giorno ci saranno assalti alle banche a colpi di moschetto napoleonico, molto probabilmente, non saranno più di libera vendita perchè conseguenza di un "abuso", al legislatore, a mio avviso, non interessa vietare per il "puro" gusto di vietare, non deve reprime masse con le armi, ma risponde, alcune volte, a situazioni che hanno scosso particolarmente l'opinione pubblica o che ha evidenziato una problematica, in altre parole chiude la stalla quando i buoi sono scappati il che non è il massimo, ovviamente, ma non è neanche così semplice farlo quando i buoi sono ancora nella stalla.

Ciao :si:, Gianluca
Si si sono daccordissimo, era per puro spirito di cronaca che ho riportato la faccenda dell'avancarica visto che @Ridge aveva rispolverato la vecchia normativa sul bastone animato che fatemelo dire è fantastica!
 
Non mi dispiacerebbe avere in giardino un M26 Pershing, funzionante :), o una Gatling su fusto :p ovviamente anch'essa perfettamente funzionante ma se paragoniamo i morti ammazzati, o come conseguenza di un conflitto a fuoco, nel texas nel 2024, con analoghi morti in italia troviamo un 14.3 decessi ogni 100.000 texani contro un 0.6 decessi sempre ogni 100.000 italiani, direi che non c'è paragone.

https://usafacts.org/answers/how-ma...ed-injuries-in-the-us-each-month/state/texas/

https://www.istat.it/comunicato-stampa/le-vittime-di-omicidio-anno-2024

Ora i numeri, in assoluto, presi così possono anche non essere significativi in quanto andrebbe visto, ad esempio, l'andamento nel tempo, quanti quei decessi sono riferiti ai "buoni" rispetto ai "cattivi" però un rapporto (italia/texas) di 1 a 25 di decessi non mi dà l'impressione che il texas sia poi così un isola felice.

Poi da amante del "genere" farei i salti mortali ma da genitore, anche se oramai mio figlio non è più uno studente, proverei una enorme tristezza a vedere dei metal detector all'ingresso delle scuole o un insegnante con la pistola nella ventiquattrore, anche se temo che non ci vorrà molto che in qualche scuola italiana compaiano i varchi con metal detector.

Ciao :si:, Gianluca
Hai idea QUANTO METALLO si porta appresso uno studente (e qualsiasi altra persona)?

Abbigliamento
Bottoni, ganci, fibbie (della cintura ma anche in sandali e stivali), borchie, applicazioni decorative su maglie, camice e maglioncini, ferretti del reggiseno, cerniere lampo, inserti metallici nelle suole di certi tipi di scarpe, clips per regolare la lunghezza dei cordini dei cappucci, asole... In inverno, con i giacconi o i piumini (e spesso anche felpe o cardigan) con lunghe cerniere, o maglioncini/cardigan/camice pesanti con bottoni decorativi di metallo sarebbe un inferno.
Monili e gioielli
Catenine, collane (anche quelle di perle di materiali vari hanno spesso chiusure o fermagli decorativi di metallo), anelli, orecchini, braccialetti, forcine, fermagli per i capelli, spille, piercing, ciondoli, cavigliere...
Effetti personali
Chiavi di casa, soldi spicci, borracce di metallo, specchietti, scatoline, portachiavi, piccoli multitool, limette, forbicine, tagliaunghie, smarthone, auricolari. Lascio volutamente fuori il coltellino svizzero per ovvi motivi.
Cancelleria e materiale scolastico
Raccoglitori (quadernoni ad anelle); quaderni e bloc notes con la spirale; biro di metallo; portamine professionali; compassi; cutter; forbici; scatole di pennarelli e matite colorate (i set di qualità hanno scatole metalliche per proteggerle dagli urti: non è un capriccio, ma una necessità); temperamatite; portamatite fatti a scatolette metalliche; righelli, righe e squadre da disegno di alluminio.

Controllare ogni singolo oggetto che farebbe suonare il metal detector ripetuto per centinaia di studenti richiederebbe ORE di tempo, senza contare il senso di sfiducia che creerebbe rabbia, malcontento o depressione degli adolescenti, causando una repulsione forse irreversibile nei confronti della scuola.
Quello che può essere accettabile (ma per me non è ad esempio) un paio di volte al mese per prendere l'aereo, non lo è per cinque o sei giorni alla settimana: secondo me, il gioco non vale la candela.
Senza contare che - anche se proibisci i coltelli - una riga da disegno, una squadra o anche un tablet di taglio sul collo fa comunque malissimo, e danni potenzialmente devastanti. Ma sarebbe molto più semplice portarsi un coltello di ceramica da chef, un tagliacarte di legno ben appuntito o un coccio di vetro per avere un ottimo surrogato del coltello.
Senza considerare che i coltelli e gli strumenti potenzialmente pericolosi sono comunque IMPOSSIBILI da abolire in alcuni indirizzi scolastici:
- gli studenti dell'artistico hanno bisogno di tagliabalsa, cutter, bisturi, punteruoli e sgorbie per certe lavorazioni artistiche (collage di precisione, costruzione di allestimenti e plastici di edifici e spazi architettonici, predisposizione delle matrici per l'incisione, intaglio del legno, sbalzo su lamierino di rame, lavorazione dell'argilla dove comunque servono stecche appuntite e un coltellino o un bisturi per rimuovere l'eccesso di materiale);
- gli studenti dell'alberghiero hanno bisogno di coltelli da cucina e altri strumenti appunti come i cavatappi per le lezioni pratiche di cucina...
- Esattamente come negli istituti professionali a indirizzo meccanico durante le ore di officina si hanno a disposizione chiavi inglesi, martelli, punte di trapano, cacciaviti robusti e quant'altro.
Cosa facciamo, aboliamo questi percorsi di studio? Perché una scuola che dovrebbe formare cuochi, baristi e pasticceri, o futuri artigiani e operai specializzati senza le lezioni pratiche di cucina o di officina ha poco senso secondo me.
--- ---

Secondo voi:

Un victorinox huntsman con un elastico (di quelli gialli da ufficio) avvolto tre o quattro volte attorno alle lame, inserito in una poch a scomparti, a sua volta riposta in una borsetta da donna,

configura PORTO o TRASPORTO?
L'elastico si toglie con un gesto, è comunque una soluzione comoda se si deve accedere al coltellino, ma per fare male a una persona si dovrebbe:
- aprire la borsa
- prendere la pouch
- aprirla
- togliere il coltellino
- togliere l'elastico
- aprire la lama.

Fattibile in forse 15 secondi, ragionevolmente fattibile per pelarsi la mela o tagliare un cordino, ma - se si volesse fare del male a qualcuno - quel qualcuno farebbe abbondantemente in tempo a scappare o stenderti in qualche modo.
 
Ultima modifica:
per pura speculazione: io, ipotetico, appartenente alle FF.OO, penso che sia porto, quindi notizia di reato, poi ci pensa il tuo avvocato a spiegare tutto ad un giudice. Tu comunque, sei una persona onesta e normale, avrai dei casini che nenche ti immagini e se sei titolare di licenze in materia di armi o esplosivi quasi sicuramente ti revocano tutto ti ritirano le armi e non è detto che, anche se tutto finisce bene per te, cioè hai sborsato un mucchio di soldi, ti venga nuovamento concesso/rinnovato il PdA.
Ovviamente ho esagerato, ma non poi così tanto, magari trovi un operatore che valuta la tua persona, circostanze, eventuali spiegazioni e chissà cos'altro e quidi dopo una "reprimenda" verbale ti lascia andare. Quello che pensiamo noi, che pensi tu conta cone due di picche a briscola di cuori, conta cosa pensa l'operator, il P.M., il Giudice e poi eventualmente Prefetto o questore per rinnovo
 
per pura speculazione: io, ipotetico, appartenente alle FF.OO, penso che sia porto, quindi notizia di reato, poi ci pensa il tuo avvocato a spiegare tutto ad un giudice. Tu comunque, sei una persona onesta e normale, avrai dei casini che nenche ti immagini e se sei titolare di licenze in materia di armi o esplosivi quasi sicuramente ti revocano tutto ti ritirano le armi e non è detto che, anche se tutto finisce bene per te, cioè hai sborsato un mucchio di soldi, ti venga nuovamento concesso/rinnovato il PdA.
Ovviamente ho esagerato, ma non poi così tanto, magari trovi un operatore che valuta la tua persona, circostanze, eventuali spiegazioni e chissà cos'altro e quidi dopo una "reprimenda" verbale ti lascia andare. Quello che pensiamo noi, che pensi tu conta cone due di picche a briscola di cuori, conta cosa pensa l'operator, il P.M., il Giudice e poi eventualmente Prefetto o questore per rinnovo
Quindi per essere TRASPORTO cosa si dovrebbe fare? Perché allora qualunque studente con un tagliabalsa nell'astuccio da scuola o una signora con un astuccio da cucito nella borsetta (con forbicine da ricamo molto appuntite) che sta andando al corso di uncinetto diventa perseguibile penalmente. Quindi secondo te per portare il mio puukko in coltelleria per un consiglio sulla manutenzione cosa dovrei fare, prendere una valigetta blindata chiusa a chiave, mettere le chiavi in una seconda valigetta blindata e la chiave della seconda valigetta sigillata sotto vuoto in una busta con combinazione temporizzata?
No, perché a me sembra che si stia perdendo il lume della ragione.
 
Questo è il punto, per le armi è ragionevolmente più facile distinguere tra porto e trasporto, c'è una giurisprudenza smisurata (qualche volta contrastante). Il problema con le lame è il rischio che l'operatore la consideri "a portata di mano" e utilizzabile con poche e semplici operazioni. Cosa vuol dire a "a portata di mano", poche e sempici operazioni, non sono in grado di darti una definizione, il punto è che non sei tu che giudica ma un'altra persone che magari sbaglierà, sicuramente per eccesso di zelo e non in malafede. Quindi pagando (avvocato) qualcuno inizierà a dare defini si formerà una giurisprudenza consolidata e via discorrendo, io purtroppo sono un coniglio bagnato e non ci tengo ad essere tra coloro che contribuiscono a creare giurisprudenza. Ad oggi al netto di quello che verrà approvato mi sentirei di dire che il comportamento che hai decritto sopra sia un trasporto ma ti ripeto io e te non siamo gli operatori delle FF.OO
--- ---

scusate le lettere mangiate, e aggiungere non siamo P.M. o Giudici
 
La riduzione del rischio collegato al possesso/porto/trasporto di armi sta nella testa di chi le ha in mano.

Se non si interviene su quello con educazione preventiva e certezza della pena in caso di reato, non si andrà da nessuna parte.
Non è facile né immediato ma è l'unica strada.
 
Quindi per essere TRASPORTO cosa si dovrebbe fare? Perché allora qualunque studente con un tagliabalsa nell'astuccio da scuola o una signora con un astuccio da cucito nella borsetta (con forbicine da ricamo molto appuntite) che sta andando al corso di uncinetto diventa perseguibile penalmente.
Certo, tutto sta nei concetti di "giustificato motivo" e "immediata disponibilità", aspetti non troppo oggettivi e misurabili, quindi molto discrezionali.

Quindi secondo te per portare il mio puukko in coltelleria per un consiglio sulla manutenzione cosa dovrei fare,
Quando ho portato dei coltelli ad affilare dal mio coltellinaio di fiducia (ora sempre meno perchè faccio da solo), per ritirarli lui me li impacchettava con cartoncino e nastro adesivo (quello largo, marrone) e ci attaccava lo scontrino il quale aveva, ovviamente, anche la data.

Se mi avessero fermato proprio quel giorno lì mentre tornavo a casa, ero abbastanza sicuro che non potessero contestarmi un "porto" fraudolento e che non ci fosse l'elemento dell' "immediata disponibilità"... :roll:
 
Finni parti dal presupposto che in questo forum amiamo le lame e anche la libertà, però ad una domanda come la tua NON POSSIAMO dirti cosa puoi o non puoi fare cosa è "logico" e cosa non lo è, interpretare una norma che in caso di errore ti esporrebbe a conseguenze, non esagero, devastanti. Come ha detto Wombat scontino, nastro da pacchi, circostanza di tempo e di luogo che non fanno sorgere sospetti, "faccia da persona per bene", magari non ti fermano e non ti chiedono nulla ma se ti fermano e ti chiedono devi essere convincente in quel momento e avere delle "pezze" giustificative. Veramente non voglio fare terrerorismo ma meglio prevenire che curare ..............................
 
per pura speculazione: io, ipotetico, appartenente alle FF.OO, penso che sia porto, quindi notizia di reato, poi ci pensa il tuo avvocato a spiegare tutto ad un giudice. Tu comunque, sei una persona onesta e normale, avrai dei casini che nenche ti immagini e se sei titolare di licenze in materia di armi o esplosivi quasi sicuramente ti revocano tutto ti ritirano le armi e non è detto che, anche se tutto finisce bene per te, cioè hai sborsato un mucchio di soldi, ti venga nuovamento concesso/rinnovato il PdA.
Ovviamente ho esagerato, ma non poi così tanto, magari trovi un operatore che valuta la tua persona, circostanze, eventuali spiegazioni e chissà cos'altro e quidi dopo una "reprimenda" verbale ti lascia andare. Quello che pensiamo noi, che pensi tu conta cone due di picche a briscola di cuori, conta cosa pensa l'operator, il P.M., il Giudice e poi eventualmente Prefetto o questore per rinnovo
Infatti è già capitato più volte che davanti a un trasporto di armi o "oggetti atti ad offendere",svolto nel più corretto dei modi,il questurino del momento dichiarasse testualmente che per lui era irregolare e che le spiegazioni le avresti dovute dare al giudice.
Che poi come già accennato, tutto si risolva in un nulla di fatto,questo non significa che non ci siano comunque conseguenze magari puramente di natura economica . Infatti per riavere un porto ďarmi sono *****....mi sembra che ti devi appellare al TAR e ci sono delle spese fisse non indifferenti che spesso fanno desistere chi è meno determinato o più "povero".
Si sta assistendo ultimamente ad un inasprimento inspiegabile verso i legali possessori di armi, che si applica sempre più spesso con il diniego alle licenze o al sequestro di armi e ritiro licenze al minimo pretesto.
Ottenere un porto per difesa personale è diventato un miraggio anche se sei obiettivamente a rischio. Adesso figuriamoci se metto a rischio la mia licenza per portare addosso una lama...vedremo come verrà stilata la legge e come sarà applicata.
Rimane sempre attuale il detto che i criminali non hanno bisogno del porto ďarmi, se le procurano e le portano senza permesso, stessa cosa succede per i coltelli.
 
Hai idea QUANTO METALLO si porta appresso uno studente (e qualsiasi altra persona)?
L'uso degli ingressi con metal detector non è di certo una mia idea nè una pratica che personalmente consiglierei, la mia era una semplice constatazione di quanto avviene negli stati uniti per arginare (con successo ?) l'ingresso di coltelli ed armi nelle scuole e dubito fortemente che gli studenti americani abbiamo meno potenziale metallo di quelli italiani.

Controllare ogni singolo oggetto che farebbe suonare il metal detector ripetuto per centinaia di studenti richiederebbe ORE di tempo, senza contare il senso di sfiducia che creerebbe rabbia, malcontento o depressione degli adolescenti, causando una repulsione forse irreversibile nei confronti della scuola.
Quello che può essere accettabile (ma per me non è ad esempio) un paio di volte al mese per prendere l'aereo, non lo è per cinque o sei giorni alla settimana: secondo me, il gioco non vale la candela.
Senza contare che - anche se proibisci i coltelli - una riga da disegno, una squadra o anche un tablet di taglio sul collo fa comunque malissimo, e danni potenzialmente devastanti. Ma sarebbe molto più semplice portarsi un coltello di ceramica da chef, un tagliacarte di legno ben appuntito o un coccio di vetro per avere un ottimo surrogato del coltello.
Senza considerare che i coltelli e gli strumenti potenzialmente pericolosi sono comunque IMPOSSIBILI da abolire in alcuni indirizzi scolastici:
- gli studenti dell'artistico hanno bisogno di tagliabalsa, cutter, bisturi, punteruoli e sgorbie per certe lavorazioni artistiche (collage di precisione, costruzione di allestimenti e plastici di edifici e spazi architettonici, predisposizione delle matrici per l'incisione, intaglio del legno, sbalzo su lamierino di rame, lavorazione dell'argilla dove comunque servono stecche appuntite e un coltellino o un bisturi per rimuovere l'eccesso di materiale);
- gli studenti dell'alberghiero hanno bisogno di coltelli da cucina e altri strumenti appunti come i cavatappi per le lezioni pratiche di cucina...
- Esattamente come negli istituti professionali a indirizzo meccanico durante le ore di officina si hanno a disposizione chiavi inglesi, martelli, punte di trapano, cacciaviti robusti e quant'altro.
Cosa facciamo, aboliamo questi percorsi di studio? Perché una scuola che dovrebbe formare cuochi, baristi e pasticceri, o futuri artigiani e operai specializzati senza le lezioni pratiche di cucina o di officina ha poco senso secondo me.
Senza offesa ma cosa c'entra tutto questo ?

La legge 110/75, che già esiste oggi, dice espressamente che non si possono portare in giro coltelli etc etc salvo giustificato motivo e non che non si possono usare, dove necessitano, coltelli etc etc., il legislatore non sta dicendo che i coltelli saranno proibiti ma che non saranno più tollerati AL DI FUORI DEI CONTESTI dove hanno un loro ruolo giustificato.

Gli studenti, di qualsiasi indirizzo, ritengo che potranno continuare ad usare ciò che gli serve ma questo non vuol dire che allora si uno possa portare il taglierino in tasca in piazza navona.

Un victorinox huntsman con un elastico (di quelli gialli da ufficio) avvolto tre o quattro volte attorno alle lame, inserito in una poch a scomparti, a sua volta riposta in una borsetta da donna,

configura PORTO o TRASPORTO?
Un esempio di una sentenza, La CASS. PEN., I, 19/09/24 N° 35255 ribadisce che, secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione, “…il criterio distintivo tra porto e trasporto di arma non è di carattere obiettivo e va ravvisato nella possibilità o meno di utilizzazione immediata della stessa. È pertanto configurabile il reato di porto illegale di arma quando questa, anche se non addosso al soggetto, si trovi – tuttavia – nella pronta disponibilità dello stesso per un uso quasi immediato. Sussiste, invece, l’ipotesi del trasporto quando l’arma viene presa in considerazione solo come oggetto inerte di una operazione di trasferimento da luogo a luogo e non è, quindi, suscettibile di pronta utilizzazione…”.

Più specificatamente per i "coltelli", secondo il sito della coltelleria Collini, Per ciò che riguarda il trasporto delle armi improprie, basta la precauzione di tener la lama assolutamente non pronta all’uso, magari impacchettata, in modo tale che sia evidente la volontà e l’intenzione di non volersene servire durante il trasporto https://www.coltelleriacollini.it/legislazione.html

L'immediata disponibilità non è un concetto "codificato" ma è una circostanza che è lasciata all'interpretazione di chi, in quel momento, è chiamata a verificarla, dopo di che ritengo che ognuno di noi è in grado di capire se effettivamente una scelta è più facilmente argomentabile rispetto ad un altra.
Rimane sempre attuale il detto che i criminali non hanno bisogno del porto ďarmi, se le procurano e le portano senza permesso, stessa cosa succede per i coltelli.
Hai perfettamente ragione ma è anche grazie alle leggi, nel momento in cui un criminale viene "preso", che permettono allo stato di metterlo in galera.

Ciao :si:, Gianluca
 
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