Ok, anche x me flessibile è qualcosa che flette, ma si tratterebbe di una distinzione nuova e completamente priva di senso"Cercando su canali yt la spiegazione della definizione "lama flessibile" più probabile sembra sia un modo fantasioso per definire i chiudibili
Quindi no, l"opinel ed il vic non vanno portati in giro.
Almeno sembra......"
Ma assolutamente NO! In italiano, l'aggettivo flessibile ha un significato piuttosto specifico:
"Che si flette, che si piega senza difficoltà".
Ora, ho fatto la prova con il mio Victorinox Huntsman, e la lama non si flette quasi per nulla.
Quindi non rientra in questa specifica. Se intendessero i chiudibili, qualunque avvocato li smonterebbe in cinque minuti semplicemente leggendo in aula un dizionario (o più dizionari). I coltelli come il vic o l'opoinel in italiano li puoi definire in due modi, entrambi corretti: chiudibili; a serramanico.
Secondo me invece intendono:
- i cutter (taglierini, tagliabalsa), che hanno effettivamente la lama sottile e flessibile
- i bisturi
- i kaimani da cucina (questo è un effetto collaterale non voluto, ovviamente): ebbene si, se fai la prova, hanno la lama moderatamente flessibile.
Il divieto assoluto di porto per cutter con lama superiore a 5 cm è completamente folle.
Quanto al "frequente utilizzo" è un altro concetto completamente ridicolo! Quindi con un coltello che non uso da 10 anni o nuovo di pacca (quindi mai utilizzato) posso fare quello che voglio?!?![]()
Mentre se per flessibile si intende chiudibile l'articolo prende una parvenza di logica.
......Ma comunque resta senza senso







