Escursione La via Amerina da Nepi a Orte

Data: 25-03-2017
Regione e provincia: Lazio, Viterbo
Località di partenza: Nepi
Località di arrivo: Orte
Tempo di percorrenza: 7 h 40 minuti
Chilometri: 43,4
Descrizione delle difficoltà: a tratti difficile trovare la via se non si dispone di GPS
Periodo consigliato: tutte, tranne la stagione calda
Segnaletica: presente, ma insufficiente
Dislivello in salita: 800 mt
Dislivello in discesa: 800 mt
Traccia GPS: https://it.wikiloc.com/wikiloc/view.do?id=16961896

La Via Amerina è un antica strada costruita dai Romani intorno al 240 a.c., collegava Roma con l’Umbria, più precisamente Veio e la valle del Baccano con la città di Amelia, da cui prende il nome. Attraversa per intero il territorio falisco, passando tra forre tufacee, necropoli, boschi, corsi d'acqua che si superano su antichissimi ponti e centri storici, quali Vasanello, Corchiano, Falerii Novi, Nepi.
Nel 6° secolo d.c. i regni longobardi e i ducati, avevano diviso l'Italia lasciando uno stretto lembo di terra lungo il Tevere: l'Amerina che i Bizantini difesero strenuamente per due secoli con torri e castelli, per questo è stata definita come il ‘Corridoio Bizantino’.

Decido di percorrere in un'unica tappa, la parte va da Nepi a Orte, che dovrebbe essere quella più ricca di testimonianze storiche.
Per raggiungere Nepi, con i mezzi pubblici, penso di aver stabilito un record: per fare circa 60 km ho dovuto prendere 6 mezzi (2 treni, 2 metro, 2 corriere) per 2 ore e mezzo di viaggio. Alle 8,40 arrivo a Nepi, tempo di fare colazione ed inizio in mio tour. Dopo un breve giro cittadino, passato l'acquedotto ci s'inoltra per campi coltivati e fondi privati accessibili.

Senza quasi accorgersene ci s'inoltra in un una fitta foresta dove tra forre di tufo emerge l'isola Conversina, antico insediamento prima romano e poi medievale, circondato da gole con piccoli corsi d’acqua. Faccio una breve deviazione per avvicinarmi ai ruderi della torre, tra antiche mura e buchi tra la vegetazione che nascondono profonde e insidiose cisterne. Quindi riprendo la via e ci s’imbatte nelle prime tagliate e le prime tombe falische. Superata la statale che arriva a Civita Castellana ci s’inoltra nella parte più interessante del tragitto, quella che arriva fino a Falerii Novi. Si attraversa un grande ponte romano, un’interessante necropoli, il cavo degli Zucchi, dove la via Amerina affiora con il suo basolato pressoché intatto per circa 300 metri, tra tombe falische scavate nel tufo.

Ancora un paio di chilometri tra campi arati e boschetti e si giunge a Falerii Novi, antica città romana che conserva ancora tutto il perimetro murario, alcune torri, la porta di Giove con la caratteristica chiave di volta nel’arco, raffigurata in molti libri scolastici. All’interno di questa città, intorno all’anno 1100 i monaci cistercensi edificarono l’abbazia di Santa Maria in Falleri, utilizzando parte del materiale rinvenuto in loco. Il caso ha voluto che fosse aperta in occasione della giornata del FAI. All’interno erano presenti solo 4 avventori con il custode, che cercava di spiegare una sua teoria che collegava i solstizi e gli equinozi con le due strane aperture circolari dietro l’abside.

All’interno fanno foggia alcune colonne romane e due grandi aperture che mettono in evidenza il basolato di un’antica. Dopo questa pausa mistico – storica riprendo il mio cammino. Il percorso ora diventa meno interessante e a volte noioso, fino ad arrivare ad un ponte romano e alle vie cave che anticipano Corchiano, con le sue forre di tufo. Lasciata la cittadina, il sentiero è sempre continua con la sua monotonia, tra infiinti noccioleti e boschi, soltanto il mio mancato pestaggio di una vipera lungo il cammino mi desta da questo torpore. Infine si arriva al carino borgo di Vignanello, con il suo bel castello, I suoi vicoletti e l’ antica chiesa di Santa Maria Assunta. Riprendo il cammino, ora il percorso è più ondulato e meno monotono. Faccio una breve deviazione all’area archeologica di Palazzolo, sempre scavata nel tufo, quindi qualche altro chilometro ed ecco che appare da lontano il borgo di Orte poggiato su una rupe di tufo.

Abbastanza stanco, mi aspetta una lunga attesa per prendere la navetta per Orte Scalo e poi il treno per Roma, ma questo è il viaggio nel viaggio e so apprezzare questi momenti

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Nepi

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Nepi

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Nepi

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Nepi

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Isola Conversina

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Tomba Etrusca, località tre ponti

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Cavo degli Zucchi

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Cavo degli Zucchi, la via Amerina

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Cavo degli Zucchi

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Il Monte Soratte

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Abbazia di Santa Maria in Falleri

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Falerii Novi, le mura

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Abbazia di Santa Maria in Falleri

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Abbazia di Santa Maria in Falleri

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Faleri Novi, la porta di Giove

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Via Cava vicino Corchiano

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Ponte Romano, vicino Corchiano

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Corchiano

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Vignanello

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Vignanello

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Vignanello

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Palazzolo

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Palazzolo

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Orte

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Orte
 
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Splendida! Conservo un ottimo ricordo della Via Amerina. Secondo me però il tratto migliore è quello da Campo dell'Olmo a Corchiano. E su due giorni si diluiscono di più gli inevitabili tratti noiosi.
Dovrei portarci una masnada di bimbi domenica nell'area del Cavo degli Zucchi, ma pare mia figlia stia ora a 39°!
E comunque complimenti per la percorrenza.
 
Interessante anche la premessa storica: pur conoscendo qualche breve tratto della via Amerina ne ignoravo la sostanziale identificazione con il "corridoio Bizantino" che nella mia ignoranza immaginavo altrove.

Uno spunto interessante (per i miei gusti molto più della via Francigena, la cui meta ultima, oltretutto, è la città in cui già vivo...) una volta tanto poi si tratta di un tracciato "laico" (cioè privo di qualsiasi riferimento spiritualistico) a differenza dei vari altri proposti nella nostra regione.

Grazie per le splendide foto e per la condivisione!
 
Va detto... 10 e lode per il tutto! La descrizione mi ha letteralmente rapito. Splendide le foto e le indicazioni sui luoghi. Non conoscevo questa via e credo proprio che mi toccherà approfondire la cosa ed organizzare un bel giro.
Grazie per la condivisione! Sarà un ottimo spunto per una giornata a spasso.
 
Interessante anche la premessa storica: pur conoscendo qualche breve tratto della via Amerina ne ignoravo la sostanziale identificazione con il "corridoio Bizantino" che nella mia ignoranza immaginavo altrove.

Uno spunto interessante (per i miei gusti molto più della via Francigena, la cui meta ultima, oltretutto, è la città in cui già vivo...) una volta tanto poi si tratta di un tracciato "laico" (cioè privo di qualsiasi riferimento spiritualistico) a differenza dei vari altri proposti nella nostra regione.

Grazie per le splendide foto e per la condivisione!
Spiacente @appenninocentrale, già avocato al nome di San Francesco
http://www.camminodellaluce.it/
 
Avevo sentito parlare della via Amerina ma non sono mai stato in questo posto così speciale.
Ti ringrazio per aver condiviso, mi organizzerò per visitarne almeno una parte.
 
Molto affascinante,sia la storia di questo tracciato mistico( se l'ha percorso San Francesco non può essere che tale),sia la bella lettura corredata da gran belle foto. Grazie della condivisione!
 
purtroppo nella tuscia abbiamo tante bellezze trascurate e questa e' una di quelle ci vorrebbe un valido progetto di recupero e segnalazioni valide invece alcuni tratti sono stati scoperti e poi ricoperti altri sono infestati dalla erbacce ....ecc ecc eccc comunque complimenti bravissimo a ricostruire tutte le parti ed a visitare i monumenti piu' importanti forse ti e' sfuggita l'incisione falisca sulla via cava di corchiano molto interessante e che coraggio spostarsi coi mezzi pubblici...
 
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