- Parchi del Veneto
-
- Parco Regionale dei Colli Euganei
Dati
Data: 08/11 dell'anno domini 2025
Regione e provincia: veneto, padova
Località di partenza: da qualche parte sul venda
Località di arrivo: vedi sopra
Tempo di percorrenza: 2 ore svaccate
Chilometri: boh, penso un paio di tutto, tanto lo sapete che sono una schiappa
Grado di difficoltà: niente di speciale, direi svacco completo, insomma perfetta per me
Descrizione delle difficoltà: gente che parcheggia col deretano e che guida pure peggio, e i fighetti... tonnellate di fighetti, che odio!!! e poi che io parto sempre tardi
infine la peggiore, nostalgia a palate 
Periodo consigliato: quando vi va, se uno ha dei buoni stivali e si vuole infangare anche se piove
Segnaletica: est! est! est!
Dislivello in salita: si, c'e', anzi credo ci sia ma non so quanto perche' tanto saranno veramente 3 metri in tutto, il percorso tira dritto o quasi
Dislivello in discesa: c'e' anche scendendo ed e' lo stesso
Quota massima: boh, sui 300 metri? 400 scarsi?
Accesso stradale: si, ma c'e' gente che guida come diabolik e parcheggia ovunque
Traccia GPS: [puoi caricare la tua traccia GPS nella Mappa Escursioni ed inserire il link permanente al posto di questo testo] nah, tanto basta guardare sul sito del parco colli
Descrizione
"papa', dove mi porti oggi???"
puntuale arriva il sabato e puntualmente lei, che conosce i miei orari meglio di me, sa che usciamo. e puntualmente mi arriva una puntualissima ansia alla "dove la porto adesso???"
per guadagnare tempo, vado a fare la mia pisciatina rituale che mi aiuta a riflettere. ma una testata secca sulla porta del bagno, tale da aprirla, mi fa capire che non funziona
"ti muovi??? andiamo??? andiamo??? andiamo???" quello sguardo con gli occhioni grandi non perdona
e non resta altro da fare che assecondarlo
ok, in due secondi mi cambio, la aggancio, e lei a questo punto inizia a fare la str**zetta e non vuole salire in macchina. quando riesco a farla salire, la macchina non parte. segue un momento poco edificante a livello verbale, ma assolutamente coerente con le mie origini polentone, polentonissime da millenni. a questo punto andiamo verso i colli, a casaccio.
la cengolina e' stata sistemata e riaperta da pochi giorni, vado da quelle parti... mi viene in mente che c'e' il laghetto. e' un sentiero facile, a prova di budino avariato come il sottoscritto, o almeno ricordavo vagamente, dato che non ci passavo da tipo 25 anni. sul serio, l'ultima volta che l'ho vista ero un ragazzetto delle superiori con amici assurdi e senza un minimo di buon senso, ora sono solo piu' vecchio e peggiorato... e nostalgico.
segue una battaglia per arrivare e trovare parcheggio, con gente che piazza le auto in modi allucinanti. ma finalmente scendiamo ed iniziamo il percorso
se il concetto e' il foliage, ci siamo!
credo che questo tabellone
si riferisca a questo
fuori dal sentiero il terreno non e' dei peggiori, ma neppure comodissimo. faccio una piccola deviazione per godermi il boschetto
"papa' perche' siamo fuori dal sentiero, dove cavolo mi hai portato, quanto manca, non c'e' neppure un uccellino da inseguire!!!" aaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhrrrggg!!! sei bella quanto sei insopportabile a volte!!!
torniamo in carreggiata e proseguiamo con le belle notizie
si apre uno spiraglio nella vegetazione... un belvedere. e mi scende la lacrimuccia. il cinto, il lozzo e il cero. io sono nato la' dietro, ci ho vissuto per 28 anni e poi ho fatto l'immane vaccata di trasferirmi in citta'
avevo colli, campi e canali a 10 minuti di bici da casa. per favore inventate la delorean, che devo tornare a prendermi a sberle da solo, vi prego.
dopo una luuuuunga camminata di tipo 3 minuti, complice il 4*4 in trazione permanente che mi trascina a forza, arriviamo al primo punto di interesse. il parco colli ha fatto un po' di cose buone, se uno ha voglia di usare i neuroni (e ne possiede di funzionanti, ovviamente)
la conca e' molt ocarina... ed e' piena di bat box! ottima idea
arriviamo al laghetto. la photobomber ufficiale non si fa sfuggire l'occasione!
laghetto... beh, e' una parola grossa. ricordavo che era una fangaia con un po' di acqua al centro. ora hanno messo una recinzione per tutelarlo, e direi che e' meglio cosi'
in pratica una pozza con un po' d'acqua ed invasa dalle piante, col terreno umido fangoso tutto attorno con le improntedelle salsicce crude dei cinghiali, o almeno credo che siano loro ma potrebbe essere qualsiasi ungulato (se qualcuno puo' correggermi gliene sono grato)
avrei la forte tentazione di lanciarci sopra un vermone da bass con un finto innesco texas senza amo, ma penso che in 5 secondi arriverebbe la swat a malmenarmi, o piu' probabilmente degli infermieri ad offrirmi un alloggio gratuito per qualche tempo...
vabbe', per un po' di tritoni e salamandre e' casa, e per un po' di animali vari e' il bar dove prendere lo spritz con gli amici
"muoviti papaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa"... ok, iniziamo ad andare avanti
e vengo illuminato dalla stupidita' di certi individui
cioe': sei in un bosco. in uno stramaledetto bosco. non e' che gli animali selvatici scendono al bar del paese o chiedono al piantone alla base militare la chiave del bagno per farla, quando gli scappa la fanno dove capita e basta. dalla regia mi dicono che ci sono delle stranissime creature chiamate "piante", che, collaborando con altri cosi chiamati batteri e funghi, si nutrono della cacca in questione, che quindi e' la cosa piu' naturale e biodegradabile del mondo. sarebbe bastato prendere un paio di foglie, spostarla un po' fuori sentiero e ciao. e invece no! bisogna mettere la materia organica piu' prodotta e biodegradata al giorno dentro un stramaledettissimo sacchettino in stramaledetta plastica, e poi ivnece che portare a casa lasciarsi li' tutto!!! ma veramente, ma quale disagio ha prodotto una vaccata simile??? esiste gente che ha piu' ritardo del regionale delle 6.14, anzi ha tanto di quel ritardo che neanche tutta trenitalia. e niente, purtroppo con questa gente non posso far altro che incazzarmi.
proseguiamo avanti, poco lontano c'e' la sorgente delle volpi.
arriviamo finalmente a destinazione, tipo 100 metri dopo (lo so, non ho vergogna, sono pigro). posso confermare quanto c'e' scritto, conosco di persona sia alfred che giampietro (che mi deve ancora 5 euro, tra l'altro)
anche qui, praticamente una pozzanghera glorificata... ma con una funzione importante per la vita attorno ad essa. e per far impazzire i geologi, dato che c'e' acqua perenne a questa quota. si, i colli hanno acqua e sorgenti, ma solitamente molto piu' in basso!!!
qua devo tornarci con piu' calma a vedere se becco salamandre e tritoni... again, due lanci a texas li farei per dispetto

la fetentona ha sete. tra acqua di rubinetto contenuta in una bottiglia e versata nella sua ciotola e uno schifezzo immondo, cosa berra'???
torniamo indietro e ci dirigiamo verso il belvedere che da' su vo e su parte di cinto (zovon e affini)
e qua parte una bastonata sulle gengive. fino al 2010 giraov qua sotto in bici. se capitava andavo anche verso vicenza, o agugliaro, o... boh, dove mi girava di andare, e soprattutto di vedere qualcosa o di pescare. e lo ammetto, la voglia di tornare indietro nel tempo e' tanta. devo diventare miliardario per tornare a girare in bici senza sosta e senza meta!
la fetentona capisce che sono ko e, per un po', non rompe
qualcuno sotto sta bruciando stoppe, e lo zoom digitale fa schifo al mondo
"basta papa', andiamo..."
si, meglio cosi'. ha ragione lei. mi viene veramente da piangere. tornaimo indietro e andiamo verso l'altro punto panoramico
se c'e' una cosa che ho imparato nella vita, e' che nulla e' stabile sui colli, a partire dai colli stessi
inizia a farsi scuro, e torniamo indietro verso la macchina
inchiodone improvvio, c'e' da mettersi in punta. non so su cosa o perche', ma vabbe'
qualcuno sa dirmi cosa sia questo coso? grassssie
piu' indietro c'e' la vista vicino a casa dei miei. monastero sul gemola incluso. dietro mi pare si nasconda la rocca di monselice
i colli sono urbanizzati, cementati... e militarizzati
il colore delle piante e' semplicemente wow
si, ora lo chiamiamo foliage... ma, anche prima che nascesse questo ennesimo rito che mostra quanto il mondo moderno sia staccato dalla natura, a volte lo andavamo a vedere.
alla fine sia io che la fetentona siamo stanchi. la carico in macchina, google maps segna ancora erroneamente che la cengolina sia chiusa e mi manda verso cinto. so che la strada e' errata, ma ne approfitto per girarmi vicino alla chiesa di san pietro. non ci sono mai entrato. l'ho vista da fuori centinaia di volte, ma mai da dentro, come tante altre delel chiese della zona. sarebeb aperta, ma non posso lasciare la piccola da sola e sono preso malissimo (non che mi preoccupi, al 90% beccherei qualcuno che mi conosce e tutti sanno che sono un grezzone immane, ma vabbe', l'appuntamento e' rinviato)
a questo punto ci giriamo e torniamo a casa. lei dorme, tranquilla. io sono rilassato. ma... ma... maaaa....
Data: 08/11 dell'anno domini 2025
Regione e provincia: veneto, padova
Località di partenza: da qualche parte sul venda
Località di arrivo: vedi sopra
Tempo di percorrenza: 2 ore svaccate
Chilometri: boh, penso un paio di tutto, tanto lo sapete che sono una schiappa
Grado di difficoltà: niente di speciale, direi svacco completo, insomma perfetta per me
Descrizione delle difficoltà: gente che parcheggia col deretano e che guida pure peggio, e i fighetti... tonnellate di fighetti, che odio!!! e poi che io parto sempre tardi
Periodo consigliato: quando vi va, se uno ha dei buoni stivali e si vuole infangare anche se piove
Segnaletica: est! est! est!
Dislivello in salita: si, c'e', anzi credo ci sia ma non so quanto perche' tanto saranno veramente 3 metri in tutto, il percorso tira dritto o quasi
Dislivello in discesa: c'e' anche scendendo ed e' lo stesso
Quota massima: boh, sui 300 metri? 400 scarsi?
Accesso stradale: si, ma c'e' gente che guida come diabolik e parcheggia ovunque
Traccia GPS: [puoi caricare la tua traccia GPS nella Mappa Escursioni ed inserire il link permanente al posto di questo testo] nah, tanto basta guardare sul sito del parco colli
Descrizione
"papa', dove mi porti oggi???"
puntuale arriva il sabato e puntualmente lei, che conosce i miei orari meglio di me, sa che usciamo. e puntualmente mi arriva una puntualissima ansia alla "dove la porto adesso???"
per guadagnare tempo, vado a fare la mia pisciatina rituale che mi aiuta a riflettere. ma una testata secca sulla porta del bagno, tale da aprirla, mi fa capire che non funziona
"ti muovi??? andiamo??? andiamo??? andiamo???" quello sguardo con gli occhioni grandi non perdona
e non resta altro da fare che assecondarlook, in due secondi mi cambio, la aggancio, e lei a questo punto inizia a fare la str**zetta e non vuole salire in macchina. quando riesco a farla salire, la macchina non parte. segue un momento poco edificante a livello verbale, ma assolutamente coerente con le mie origini polentone, polentonissime da millenni. a questo punto andiamo verso i colli, a casaccio.
la cengolina e' stata sistemata e riaperta da pochi giorni, vado da quelle parti... mi viene in mente che c'e' il laghetto. e' un sentiero facile, a prova di budino avariato come il sottoscritto, o almeno ricordavo vagamente, dato che non ci passavo da tipo 25 anni. sul serio, l'ultima volta che l'ho vista ero un ragazzetto delle superiori con amici assurdi e senza un minimo di buon senso, ora sono solo piu' vecchio e peggiorato... e nostalgico.
segue una battaglia per arrivare e trovare parcheggio, con gente che piazza le auto in modi allucinanti. ma finalmente scendiamo ed iniziamo il percorso
se il concetto e' il foliage, ci siamo!
credo che questo tabellone
si riferisca a questo
fuori dal sentiero il terreno non e' dei peggiori, ma neppure comodissimo. faccio una piccola deviazione per godermi il boschetto
"papa' perche' siamo fuori dal sentiero, dove cavolo mi hai portato, quanto manca, non c'e' neppure un uccellino da inseguire!!!" aaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhrrrggg!!! sei bella quanto sei insopportabile a volte!!!

torniamo in carreggiata e proseguiamo con le belle notizie
si apre uno spiraglio nella vegetazione... un belvedere. e mi scende la lacrimuccia. il cinto, il lozzo e il cero. io sono nato la' dietro, ci ho vissuto per 28 anni e poi ho fatto l'immane vaccata di trasferirmi in citta'
avevo colli, campi e canali a 10 minuti di bici da casa. per favore inventate la delorean, che devo tornare a prendermi a sberle da solo, vi prego.dopo una luuuuunga camminata di tipo 3 minuti, complice il 4*4 in trazione permanente che mi trascina a forza, arriviamo al primo punto di interesse. il parco colli ha fatto un po' di cose buone, se uno ha voglia di usare i neuroni (e ne possiede di funzionanti, ovviamente)
la conca e' molt ocarina... ed e' piena di bat box! ottima idea
arriviamo al laghetto. la photobomber ufficiale non si fa sfuggire l'occasione!
laghetto... beh, e' una parola grossa. ricordavo che era una fangaia con un po' di acqua al centro. ora hanno messo una recinzione per tutelarlo, e direi che e' meglio cosi'
in pratica una pozza con un po' d'acqua ed invasa dalle piante, col terreno umido fangoso tutto attorno con le impronte
avrei la forte tentazione di lanciarci sopra un vermone da bass con un finto innesco texas senza amo, ma penso che in 5 secondi arriverebbe la swat a malmenarmi, o piu' probabilmente degli infermieri ad offrirmi un alloggio gratuito per qualche tempo...
vabbe', per un po' di tritoni e salamandre e' casa, e per un po' di animali vari e' il bar dove prendere lo spritz con gli amici"muoviti papaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa"... ok, iniziamo ad andare avanti
e vengo illuminato dalla stupidita' di certi individui
cioe': sei in un bosco. in uno stramaledetto bosco. non e' che gli animali selvatici scendono al bar del paese o chiedono al piantone alla base militare la chiave del bagno per farla, quando gli scappa la fanno dove capita e basta. dalla regia mi dicono che ci sono delle stranissime creature chiamate "piante", che, collaborando con altri cosi chiamati batteri e funghi, si nutrono della cacca in questione, che quindi e' la cosa piu' naturale e biodegradabile del mondo. sarebbe bastato prendere un paio di foglie, spostarla un po' fuori sentiero e ciao. e invece no! bisogna mettere la materia organica piu' prodotta e biodegradata al giorno dentro un stramaledettissimo sacchettino in stramaledetta plastica, e poi ivnece che portare a casa lasciarsi li' tutto!!! ma veramente, ma quale disagio ha prodotto una vaccata simile??? esiste gente che ha piu' ritardo del regionale delle 6.14, anzi ha tanto di quel ritardo che neanche tutta trenitalia. e niente, purtroppo con questa gente non posso far altro che incazzarmi.
proseguiamo avanti, poco lontano c'e' la sorgente delle volpi.
arriviamo finalmente a destinazione, tipo 100 metri dopo (lo so, non ho vergogna, sono pigro). posso confermare quanto c'e' scritto, conosco di persona sia alfred che giampietro (che mi deve ancora 5 euro, tra l'altro)
anche qui, praticamente una pozzanghera glorificata... ma con una funzione importante per la vita attorno ad essa. e per far impazzire i geologi, dato che c'e' acqua perenne a questa quota. si, i colli hanno acqua e sorgenti, ma solitamente molto piu' in basso!!!
qua devo tornarci con piu' calma a vedere se becco salamandre e tritoni... again, due lanci a texas li farei per dispetto
la fetentona ha sete. tra acqua di rubinetto contenuta in una bottiglia e versata nella sua ciotola e uno schifezzo immondo, cosa berra'???
torniamo indietro e ci dirigiamo verso il belvedere che da' su vo e su parte di cinto (zovon e affini)
e qua parte una bastonata sulle gengive. fino al 2010 giraov qua sotto in bici. se capitava andavo anche verso vicenza, o agugliaro, o... boh, dove mi girava di andare, e soprattutto di vedere qualcosa o di pescare. e lo ammetto, la voglia di tornare indietro nel tempo e' tanta. devo diventare miliardario per tornare a girare in bici senza sosta e senza meta!
la fetentona capisce che sono ko e, per un po', non rompe
qualcuno sotto sta bruciando stoppe, e lo zoom digitale fa schifo al mondo
"basta papa', andiamo..."
si, meglio cosi'. ha ragione lei. mi viene veramente da piangere. tornaimo indietro e andiamo verso l'altro punto panoramico
se c'e' una cosa che ho imparato nella vita, e' che nulla e' stabile sui colli, a partire dai colli stessi
inizia a farsi scuro, e torniamo indietro verso la macchina
inchiodone improvvio, c'e' da mettersi in punta. non so su cosa o perche', ma vabbe'
qualcuno sa dirmi cosa sia questo coso? grassssie
piu' indietro c'e' la vista vicino a casa dei miei. monastero sul gemola incluso. dietro mi pare si nasconda la rocca di monselice
i colli sono urbanizzati, cementati... e militarizzati
il colore delle piante e' semplicemente wow
si, ora lo chiamiamo foliage... ma, anche prima che nascesse questo ennesimo rito che mostra quanto il mondo moderno sia staccato dalla natura, a volte lo andavamo a vedere.alla fine sia io che la fetentona siamo stanchi. la carico in macchina, google maps segna ancora erroneamente che la cengolina sia chiusa e mi manda verso cinto. so che la strada e' errata, ma ne approfitto per girarmi vicino alla chiesa di san pietro. non ci sono mai entrato. l'ho vista da fuori centinaia di volte, ma mai da dentro, come tante altre delel chiese della zona. sarebeb aperta, ma non posso lasciare la piccola da sola e sono preso malissimo (non che mi preoccupi, al 90% beccherei qualcuno che mi conosce e tutti sanno che sono un grezzone immane, ma vabbe', l'appuntamento e' rinviato)
a questo punto ci giriamo e torniamo a casa. lei dorme, tranquilla. io sono rilassato. ma... ma... maaaa....


