Lama molto graffiata

Ciao a tutti!
Ho iniziato con un restauro casalingo (ovvero lime, pietra e carta vetrata) su questo coltello che era marrone di ruggine e con il filo sdentato.
Ora, arrivato a questo punto, vorrei capire come procedere per eliminare tutti questi solchi sull'acciaio. Grazie in anticipo per i preziosi consigli.
 

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Hai inciso molto l'acciaio togliendo la ruggine, troppo direi.
A questo punto servono molti passaggi di carta via via aumentando i grit fino a finire con le paste lucidanti.
Ma i graffi li vedrai sempre: considerando l'oggetto però non serve arrivare alla finitura a specchio, una satinatura è più che adatta a mantenere l'aspetto rustico giusto.
 
Hai inciso molto l'acciaio togliendo la ruggine, troppo direi.
Concordo, dalle foto sembra ci siano solchi abbastanza profondi...

Non ha senso portare a specchio una lama del genere.
Come ti ha suggerito @TsurikichiNikke, fai alcuni passaggi con varie carte vetrate fino ad arrivare ad un livello estetico che ti soddisfi:
A questo punto servono molti passaggi di carta via via aumentando i grit fino a finire con le paste lucidanti.
Ma i graffi li vedrai sempre: considerando l'oggetto però non serve arrivare alla finitura a specchio, una satinatura è più che adatta a mantenere l'aspetto rustico giusto.
 
I graffi sulla lama sono profondi e resteranno come ti hanno già detto il Vombato e Tusrich.... Tsuririkike..... Tsurikikinini...... sì, insomma, quello lì.
Piuttosto sono assolutamente da eliminare le crepe sul filo. Qui dovrai portare via molto materiale con pietre e carta vetrata di grana sempre più fine


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Buon lavoro!
(mi piacciono da matti questi restauri!)
 
Grazie a tutti per i vostri feedback.
Purtroppo non mi aspettavo di arrivare ad un risultato decente, pertanto avevo iniziato con le lime in maniera aggressiva, solo per vedere cosa potevo fare.
Ora che ho raggiunto questo bel risultato mi è dispiaciuto, ma non demordo.
Quindi ora dovrei partire con una carta grossa tipo 50 o 80, ok, ma per effettuare i passaggi a grammature più alte, che tipo di risultato devo ottenere per capire di dover cambiare e non continuare con la carta grossa?
Per quanto riguarda il filo sdentato invece non è così: la foto è del posteriore del coltello. Il filo della lama ora è tagliente, ma va ancora sistemata, nonostante abbia comunque rimosso tutte le crepe che presentava.
Ultima domanda: la carta vetrata deve essere specifica per l'acciaio o quella rossa standard (per levigatrici) va bene sempre?
Grazie ancora
 
Ottimo
Sono test che devo fare, anche in virtù del fatto che ho un'altra mannaia simile che parte dallo stesso stato di questa, e quindi ci andrò più cauto e più "esperto".
Bello sapere che tutte le grammature che ho siano comprese tra 40 e 240... Non l'ideale per questi lavori.
Forse è per questo che il filo mi risulta sempre "grossolano", in quanto la pietra che utilizzo è tra i 50 e 80 non ricordo, e mi è servita per l'accetta che uso per la sdramatura. Anche sul filo quindi credo sia più indicato qualcosa di più leggero, numeri che vanno più su. Grazie ancora, siete stati preziosissimi. Spero di agguornarvi presto.

Ultima cosa: l'olio lampante può essere sostituito da olio d'oliva o olio lubrificante o olio per catena o olio per auto? Ho tutto tranne quello lampante sinceramente non lo avevo mai sentito
 
Rispondo io dato che citi l'olio lampante: la questione dei grit varia in funzione dell'utilizzo.
Siccome si usa la stessa carta per legno o metallo è utile suddividere i grit a seconda del materiale da lavorare.
Da 40 a 240 come hai tu sono sgrossanti bassi da legno (o altri materiali di densità simile).
Per I metalli i grit si alzano percorrendo una scala che arriva a parecchi multipli di mille.
Se, ne tuo caso, parti da 40 comprenderai l'enorme distanza che c'è ad arrivare a diecimila!

Fermo restando ad avere la padronanza di utilizzo di tutti i grit è evidente il diverso approccio alla funzione specifica.

Questo per quanto concerne i trattamenti superficiali, per i grit applicato all' affilatura il discorso è ancora più complesso ( ma da quello che scrivi ipotizzo che tu sia molto all'inizio

Per l'olio lampante è un olio che ho sempre usato sulla lavorazione dei metalli: crea una pappetta che amplifica l'azione abrasiva ma con gentilezza. Penso che olii più densi ( come ad esempio quello d'oliva o I sintetici con viscosità alta) perdano quella scorrevolezza trasformando la pappetta efficiente in morchia disfunzionale.
 
Ultima modifica:
bel problemino, visto in foto si tratta di graffi profondi nel ordine di 0,05mm in qualche caso anche 0,1 mm, da togliere a mano sul acciaio e bella che dura, unica cosa che puoi fare come consigliato TsurikichiNikke e ridurli al minimo molti graffi saranno sempre visibili, in quel dato punto manca materiale, stesso discorso vale per il filo, nelle crepe manca materiale, unica cosa che puoi fare con il filo è asportarlo completamente e poi rifarlo nuovamente.
Quando si arriva alle tue condizioni, per ripristinare il piano del bisello diventa dura da fare a mano.
Secondo me dovresti trovare un bravo artigiano e far rettificare il coltello, togliendo il minimo del materiare per ripristinare le superfici
 
Per rifare il filo, su lame parecchio rovinate io parto dal 400, altrimenti 600 o 800 come partenza.

Però teniamo conto della differenza che c'è tra:
  • rifare un filo (dove serve 600-1000-2000-....-10.000 (diecimila mai usato :biggrin:)),
  • grattare via ruggine molto grossa da una superficie metallica grande (120-220-....)
  • oppure per portare via materiale di brutto (lima per metalli, oppure grana 60-80-120-.... per legno).
L'olio lampante è quello che si usa per le lampade ad olio, non l'ho mai usato per la carta vetrata :no:, ho una pietra ad olio e ci metto olio per motori che mi avanzava

Ho usato olio di avanzo del tonno ( :gover: ) sulla lampada ad olio al posto dell'olio lampante, ma lo stoppino bruciava troppo velocemente
 
Assolutamente d'accordo (col senno di poi) con i vostri utili consigli.
Purtroppo ribadisco che avevo materiale di partenza da falegname (compreso ciò che so sull'affilatura "funzionante" sull'accetta) ragion per cui il mio è stato un procedimento aggressivo che mi ha dato quei solchi.
Anche se i solchi, come suggerito da uno di voi, non mi dispiacciono, sicuramente sul prossimo trattamento non avrò scusanti
Ottimo riassunto di Luccchino che mi terrò a mo di tabella di riferimento: grazie
Ma secondo voi, annerire la lama darebbe un effetto migliore anche ai solchi? Ed è vero che si annerisce con elettrolisi solamente? O c'è un sistema alternativo casalingo? (però se sono OT ignorate questa domanda)
 
Con annerire la lama credo che tu intenda una passivazione.
Ci sono vari metodi casalinghi per forzare questo processo (anche se personalmente mi piacciono poco tutti, preferisco il tempo...) : cerca "passivazione" sul www e ne troverai a decine.
 
Forse è brunire.. Effetto nero satinato, se non ricordo male. Con passivazione ho risultati di patine protettive, che non è esattamente ciò che desidero. Sempre considerando che lo chiedo solo per valutare alternative per quei solchi.
 
Cosa significa "usando la temperatura"?

Ad ogni modo ho iniziato a pulire con un panno e pasta "lavamani" l'altra mannaia avuta insieme a questa. Dopo aver tolto lo stratone di ruggine, mi sono reso conto che i solchi GIA' C'ERANO! Quindi nonostante la mia tattica violenta, il 99% dei solchi non sono colpa mia AHAHAHAH

Le due mannaie appartenevano ad una signora calabrese ultranovantenne deceduta due anni fa. Domanda: che ca***o di utilizzo ne ha fatto per avere solchi di questo tipo?! Non credo che l'usura e "l'abbandono" nel tempo possano fare cose simili.

E comunque, grazie a tutti ancora per avermi risposto
 
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