Recensione L'Anti-coltello

Sulla serietà di Buck... non ci piove; mi sarebbe piaciuto sapere il perchè della frattura, che presumo dovuta ad un trattamento termico mal riuscito oppure ad una cricca formatasi durante la realizzazione dei denti della sega... :(
Di solito i coltelli da lancio sono temprati morbidi (il tuo Buck s'è rotto perchè è stato lanciato, che come dici tu "cosa espressamente vietata dal fabbricante").

Meglio che, eventualmente, un coltello da lancio si pieghi un po' piuttosto che si "chippi" o si spezzi.
 
Ho sempre considerato I coltelli damascati solo.da.collezione.personalmente non mi piacciono sia per I motivi che ha elencato Zoro.sia.per.come.e.fatto il.coltelllo in se
Io.colleziono coltelli ma li uso.alcuni di piu.altri meno.ma non acquistero' mai un damasco da.usare in una escursione neanche.per testarlo.
Il.titolo anti coltello"suona.piu come un topic per aprire una discussione.per confrontare.vari.pareri.e considerazioni.dove tutti.esprimono.una propria.esperienza.o solamente un parere personale.e.in questi.periodi.di.zone.rosse arancioni e gialle ci fa passare in po il.tempo e se a volte ci.si infervora un po penso che la cosa piu bella e.il.dualismo se non ci fosse.pensa che.noia.
Per I.metafisici l'uno e.assoluto il due nasce per contrastare l'uno e.il tre.nasce per mettere d'accordo l'uno e il.due quindi viva il.dialogo
 
sono i tipici paesi in cui persone umili, fabbriche umili avrebbero molto da insegnare a quelli delle nostre latitudini,...
@WildLife Personalmente non dubito che in paesi del genere sappiano fare ottimi coltelli. Io ad esempio ho un kukri AEOF in 5160 forgiato in Nepal dalla Ex Gurkha Kukri House, che trovo semplicemente eccellente, anche se spartano nelle finiture (e per questa tipologia di coltello, chissenefrega!).
MA c'è da fare una distinzione, che vale per tutte le latitudini, compresa la nostra: ci sono lame che vengono fatte da chi le sa fare e che ci mette nome e faccia e paccottiglia che viene realizzata solo per essere venduta a qualche acquirente incauto e/o profano e tanti saluti (e che quindi deve costare il meno possibile ed essere venduta al più possibile a più persone possibile).
Il problema, non solo col tuo coltello ma con tanti altri di questo tipo, è che la possibilità di distinguere a quale delle due categorie appartiene prima di esserselo portato a casa è quasi impossibile. Quindi, al contrario di un coltello di cui si sa almeno un "qualcosa" (come ditta o artigiano, materiali esatti - e "damasco" da solo può voler dire tutto e niente, sempre che sia damasco - tempra, geometrie, ecc...), non è possibile fare nessuna generalizzazione per quanto riguarda il coltello da te presentato. L' unica cosa che si può dire è: " io ho preso a caso questo coltello tra tanti apparentemente simili, di cui non so altro, perché mi piace. Credo che funzioni avendoci fatto qualche cosa di incline a certe mie necessità nel bosco". Ok, a me sta più che bene, e se sei soddisfatto del tuo coltello sono contento per te. Vuol dire che per te, al netto delle considerazioni, è stato un acquisto soddisfacente. Ma la discussione su questo coltello, per forza di cose, finisce qui, proprio perché non si può oggettivamente discutere di altro né estendere qualsiasi riflessione ad altri coltelli di questa tipologia.

semplicemente uso tutto quello che compro. Quindi noto che con attrezzi diametralmente opposti su costi, materiali blasonati o meno,... spesso... faccio le stesse cose.
@WildLife Quello che a me personalmente interesserebbe è COME il coltello riesce a fare le cose, non solo se ti si sfalda o meno in mano mentre le fai. Come si confronta con altri coltelli dello stesso tipo? Quali sono i suoi pregi o i suoi difetti? Perché dovrei eventualmente scegliere questo coltello anziché un altro?
Senza nessuna polemica né alcuno snobismo, anche con un pezzo di vetro affilato con uno straccio arrotolato ad una estremità a mo' di impugnatura posso tagliare cordini come farei con un Mora da 20 euro, un TOPS da 150 o un Randall da 1000 dollari. Il vetro potrebbe sopravvivere intonso alla prova, e all'atto pratico potrei pure trovarmici comodo. Però mi sembra piuttosto riduttivo concludere che tutto sommato uno potrebbe valere l'altro visto che con tutti ci posso fare quello che mi serve, senza dare peso al resto.
 
Ultima modifica:
Ho sempre considerato I coltelli damascati solo.da.collezione.personalmente non mi piacciono sia per I motivi che ha elencato Zoro.sia.per.come.e.fatto il.coltelllo in se
Io.colleziono coltelli ma li uso.alcuni di piu.altri meno.ma non acquistero' mai un damasco da.usare in una escursione neanche.per testarlo.
Premetto che non ho coltelli damascati
e che concordo con la filosofia di Wildlife ti piace? ti risulta funzionale allo scopo ? perfetto fine.

Sul damasco nello specifico credo si dovrebbe tornare all'origine:
Le lame di Damasco erano rinomate nel medioevo perché robuste affilate ed elastiche allo stesso tempo.... ma si trattava di spade ... li ha senso mettere insieme le qualità di acciai diversi.
Su una lama così corta ha senso? o è effettivamente solo estetica?
 
@WildLifePerò mi sembra piuttosto riduttivo concludere che tutto sommato uno potrebbe valere l'altro visto che con tutti ci posso fare quello che mi serve, senza dare peso al resto.
Non é per essere riduttivo, ci mancherebbe altro, ma sono convinto che non siano risposte assolute per tutti quanti. Anzi, forse potrebbe essere giusto dire "riduttivo", che per me non é una cosa negativa, ci si può complicare la vita cercando qualcosa di super specifico, oppure essere riduttivi e basarsi semplicemente su quel che serve. Sempre riferendosi a se stessi. Mi é stato detto che una recensione dovrebbe mostrare determinate cose, ma visto che il mondo non é tutto uguale, anche quello lo trovo solo uno "standard". Sempre per interpretazione personale, trovo più sensato parlare di qualcosa in base alle proprie caratteristiche, proprio perché gli assolutismi non esistono, che volersi basare su "standard" che magari non si condividono. Poi chiaramente ci sono altre persone compatibili, come possono essercene molte contrarie. Nell'ultimo caso, se interessa, basta chiedere altro. Se invece ad uno non interessa a priori, tutto dovrebbe finire lì, per logica.

Comunque tutto é interpretabile ed ogni cosa viene vista con gli occhi di chì la propone, la fà. Per esempio io ho smesso di leggere le recensioni altrui, non perché le devo reputare non valide, ecc... ma semplicemente perché vengono proposte basandosi su cose che a me non servono, su concetti che trovo esagerati per le attività che si fanno, insomma... con altre interpretazioni. Indifferentemente dal fatto che 1000 dicono che é ok e uno non ci si trova, a me di sapere che é fatto in San Mai, con questo metallo, avvolto in quell'altro, ecc... il manico in XXJJ materiale, con "pin" in ottone lavorato, ecc... non serve a nulla e non mi interessa. Per fare un esempio. Ad altri, mentre spaccano un ciocco, invece, interessa sapere che per le mani hanno qualcosa fatto di X, J, K,... ad ognuno il suo.

Una delle mie basi, purtroppo o per fortuna, é proprio quella: "l'importante é che ci possa fare quel che mi serve in natura, perché per me l'importante é fare quello", poi se capita anche a me di volere un oggetto con determinate specifiche, vogliono sapere che quell'attrezzo é fatto con X e J, allora cerco quello. Ma in generale mi importa che possa fare il suo lavoro. Questo non vuol dire che lo può fare anche male e "chissene", assolutamente no, ovviamente si basa tutto sulle esperienze passate.

Posso rendermi conto se c'é una differenza enorme tra quando ho usato un Marttiini, un Helle, un Mora, un E.R, un Buck, nel fare le stesse cose. Ma onestamente a parte le "rotture", raramente trovo differenze all'atto pratico, così forti da farne una questione decisionale assoluta. Forse sono insensibile perché sono cresciuto facendo lavori duri e pesanti tutto il giorno, senza star lì a fare caso a tanti dettagli, ai materiali con cui erano costruiti gli attrezzi, ecc... quindi doverci mettere quel "zichin" di forza in più, dover affilare più volte, ecc... non mi fà differenza, non li percepisco come difetti.

Ma valutare le cose come le interpreto io non significa farlo senza criteri, perché anche solo a dire "solidità", significa che appunto non devono rompersi, devono durare nel tempo, nel fare i loro mestieri. Sì, a me basta quello,... ma devo sempre ricordare che é perché a me importa andare e stare in natura, facendo quelle poche cose che mi servono, per il resto godendomi la natura. L'importante non sono le lame o altri oggetti,... é la natura l'obiettivo.

Comunque volevo proprio andare in questi giorni a fare campo qualche giorno, ma purtroppo al momento non ho la possibilità di farlo, ma appena riesco andrò. Cerco di farlo il prima possibile.

Su una lama così corta ha senso? o è effettivamente solo estetica?
Per me? La questione Damasco interessa solo per il disegno di alcune lame, quindi per me é estetica.
Non vuol dire che non comprendo e non conosco le qualità di queste lame, la loro utilità e importanza in certi settori. Ma ovviamente é inutile basarsi sugli altri per prendere qualcosa per se. Quindi nel mio caso quello che mi importa é la funzionalità, robustezza della lama, il Damasco solo per l'estetica,... infatti é per quello che fin da subito non ho dato troppa importanza sul "vero o falso" Damasco. Ma ho solo detto che, qualunque tipo di acciaio fosse, sembrava lavorare normalmente, rispetto a tanti altri coltelli che ho avuto,... quindi per me é funzionale e pratico. Tutto il resto sono dettagli,...
 
ovviamente é inutile basarsi sugli altri per prendere qualcosa per se. Quindi nel mio caso quello che mi importa é la funzionalità, robustezza della lama, il Damasco solo per l'estetica,...
è quello che supponevo,
e più in generale credo che su una lama di pochi centimetri il damasco dal punto di vista robustezza faccia veramente poco,
quindi come dicevi tu, poco importa che sia vero o falso damasco, la sua funzione estetica la fa.
 
Premetto, ognuno è libero di fare disfare e soprattutto comprare ciò che vuole, se poi i soldi non li chiede a me ancora meglio.

Credo che però non sia stato recepito un discorso di fondo.
Un coltello non è solo un pezzo di ferro ma un utensile che subisce una lavorazione, ovviamente, con la finalità di ottenere appunto un coltello.
Se una ditta immette sul mercato un prodotto puntando sull'aspetto estetico, ad un costo "popolare", la probabilità di trovarsi davanti ad un prodotto per il "turista" di turno è abbastanza alta, generalmente questi prodotti, per il turista, non sono famosi per la qualità dei materiali, delle lavorazioni e, nel caso specifico, anche degli assemblaggi il che si traduce in un ragionevole dubbio che un coltello del genere non sia una buona scelta soprattutto per un ambiente in cui può capitare di utilizzarlo non solo per tagliare la carta.

Dopo di che non entro in merito sul coltello in specifico, non giudico nessuno, figurarsi poi per un qualcosa che ho visto in foto.

Ciao :si:, Gianluca
 
Il vero problema, secondo me, é solo la "promozione commerciale" fatta dicendo determinate cose, se poi queste cose vengono meno.

Tutto il resto invece può essere fuorviante a causa di convinzioni personali, stereotipi, ideologie, filosofie, ecc... il che non sempre si rispecchiano sulla realtà pratica, anche se pure in quel caso, c'é dietro una miriade di questioni interpretabili e non assolute.

Insomma, il vero problema, se é, é la falsa pubblicità.


Adesso, visto che l'azienda é iscritta al registro dei commerci, quindi controllata,... chiederò informazioni all'ufficio federale competente. Anche se la ditta non dice "Damasco di alta qualità" ma solo "Damasco" e come é fatto. Quî ci siamo arrivati tutto e pure i turisti in vacanza, che quello che costa poco, venduto in certi luoghi, probabilmente é fatto in una certa maniera,... se non c'é una falsità al 100%,... personalmente non ne faccio un dramma. In caso contrario, chì di competenza controllerà.
 
Indubbiamente il concetto di "oggetto per turisti" è uno stereotipo che, come tale, può anche non essere vero, infatti non mi sono permesso di entrare in merito al tuo coltello, ma, normalmente gli stereotipi hanno quasi sempre un fondo di verità (nel bene come nel male) esattamente come i "detti popolari". Occhio, ho detto fondo di verità ;) non che sono per forza "veri" :)

Ciao :si:, Gianluca
 

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