A quanto sembra le micro plastiche e le nano plastiche sono destinate a diffondersi in modo capillare ovunque, anche all'interno degli essere viventi (umani compresi). Quali sono e saranno le conseguenze di tutto ciò è difficile da sapere, anche perché è difficile da capire. Il problema della plastica è a tutti gli effetti un grosso PROBLEMA, perché è un materiale fondamentale sia nell'industria alimentare che in quella manifatturiera in generale, a cui vanno aggiunti gli usi nel junk fashion (vestiario di bassa qualità usa e getta) e nel junk thing (le così delle cineserie, sempre usa e getta).
Tempo fa avevo visto una foto che ritraeva un nido di uccelli tutto confezionato da spazzatura di pezzetti di plastica, tipo tappi di bottiglie etc. La foto, che immagino nell'intenzione dell'autore voleva essere scioccante, sicuramente documenta il tempo presente.
Tralasciando le soluzioni facili, che sono sempre ovvie, io un approccio risolutivo ad un problema così enorne e complesso faccio fatica ad immaginarlo, e comunque credo dovrebbe essere di competenza di organismi sovranazionali (i quali per altro, su altri problemi più storici, e.g. la fame, hanno già dimostrato di non essere risolutivi).
Cordiali saluti
P.s.: gli appassionati delle opere di Hayao Miyazaki ricorderanno sicuramentre che in "Conan il ragazzo del futuro", il protagonista appena giunto ad Indastria e curiosando nella ipertecnologica Torre solare scopre che il pane è fatto riciclando la plastica. Era il 1978 quando l'autore creò quelle scene. Alla fine esse si sono rivelate quasi profetiche.