Varie Le Lazio 22 luoghi "ideonei" a diventare discarica nucleare...

Il kink alla notizia: https://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/carta-siti-scorie-nucleari/

Copia-e-incolla dell' elenco dei siti:


Sono 22, tutti in provincia di Viterbo i luoghi potenzialmente idonei nel Lazio: Ischia di Castro, Canino-Cellere-Ischia di Castro, Montalto di Castro 1, Montalto di Castro2, Canino1, Tessennano-Tuscania, Arlena di Castro-Piansano-Tuscania, Piansano-Tuscania, Tuscania, Canino-Montalto di Castro1, Canino 2, Arlena di Castro-Tessennano-Tuscania, Arlena di Castro-Tuscania 1, Arlena di Castro-Tuscania2, Canino-Montalto di Castro 2, Tarquinia-Tuscania, Soriano nel Cimino, Soriano nel Cimino-Vasanello-Vignanello, Gallese-Vignanello, Corchiano-Vignanello, Corchiano-Gallese, Corchiano.

Il link alla carta (fonte: link precedente):



https://www.depositonazionale.it/documentale/documenti_proposta_cnapi/carta_nazionale_delle_aree_potenzialmente_idonee/dngs00195_cnapi_tav_3.pdf


:no::no::no::no:
 
Se non vogliamo sempre mandare i nostri rifiuti a casa di altri dobbiamo dotarci di queste strutture,volente o nolente.
Quello che mi spaventa è che come sempre ci sarà chi specula e ruba ...magari a scapito della qualità dei lavori. Così ci troveremo dopo qualche anno a dover rimediare ,con costi per la collettività non indifferenti.
 
Credo che di fronte a certe scelte si abbia il diritto di essere "irragionavoli".

In certe stanze vige la filosofia "tanto Roma assorbe tutto": una città senza carattere, dove i voti (sia comune che regione) vengono attribuiti in base alle notizie di politica nazionale, ed i temi delle problematiche locali (come quella degli impianti al Terminillo da poco discussa nel forum "riflessioni") sono completamente assenti dal dibattito.
 
Credo che di fronte a certe scelte si abbia il diritto di essere "irragionavoli".

In certe stanze vige la filosofia "tanto Roma assorbe tutto": una città senza carattere, dove i voti (sia comune che regione) vengono attribuiti in base alle notizie di politica nazionale, ed i temi delle problematiche locali (come quella degli impianti al Terminillo da poco discussa nel forum "riflessioni") sono completamente assenti dal dibattito.
Una vicenda a dir poco delirante, evito di parlarne per non incazzarmi.
 
Buonasera a tutti, purtroppo non riesco a leggere l'articolo relativo alla notizia, ma non è il caso di diffondere facili allarmismi sulla questione. Il deposito è molto sicuro, non costituisce fonte di pericolo per l'uomo e tutto sommato l'impatto ambientale è ridotto. Certamente è una soluzione più moderna e sicura di quelle attualmente utilizzate. Come per tutte le opere il lavoro deve essere fatto bene, ma se vengono rispettate le normative (che sono molto stringenti) non c'è motivo di preoccuparsi
 
Credo che di fronte a certe scelte si abbia il diritto di essere "irragionavoli".
A parte che scelte definitive non sono state ancora prese, sarebbe meglio metterlo in zone sismiche e vicino alla costa ?

Capibile perfettamente che nel proprio giardino uno non voglia nulla ma se è una necessità è una necessità piaccia o non piaccia.

Ciao :si:, Gianluca
 
:ka: Montalto è vicina alla costa e tutta la zona è vulcanica...

:ka: credo che il criterio si basi sulla scarsa popolazione della Tuscia una delle zone pianeggianti più spopolate d' Italia

:ka: sono preoccupato proprio per la "ragionavolezza" del piccolo campione della popolazione laziale cha ha risposto a questa discussione... in questo campo alla fine se sei troppo ragionevole finisci per essere quello che se la prende nel *****

:ka: chi ci garantisce che una volta approvata la discarica non attiri i rifiuti europei non dimentichiamo la condizione di vassallaggio nei confronti dei paesi-guida ufficialmente riconosciuti (Francia e Germania) che di rifiuti nucleari ne hanno infinitamente più di noi, che con il nucleare abbiamo chiuso quasi trenta anni fa...
 
A Montalto di Castro doveva sorgere, negli anni 80, la centrale elettronucleare Alto Lazio, con due reattori da circa 1GW l'uno da parte del gruppo Ansaldo (Italia) e General Elettric (usa), con il referendum del '87 il tutto si fermò e venne riconvertita a centrale termoelettrica policombustibile.

Se l'area era idonea per una centrale nucleare, almeno sul piano sismico e di attività vulcanica, non credo che destasse preoccupazione.

Comunque è possibile, dal 5 di questo mese, partecipare alla consultazione pubblica
https://www.depositonazionale.it/consultazione-pubblica/partecipa-alla-consultazione-pubblica/pagine/default.aspx

Ciao :si:, Gianluca
 
In Europa, Francia, Germania, ma anche Svezia e Spagna (e a breve anche la Finlandia) hanno già numerosi depositi, pertanto non hanno bisogno di metterli nel nostro ipotetico deposito nazionale. Inoltre per arrecare un danno significativo a questi depositi (che possa portare pericolo alla popolazione circostante) servirebbe un evento sismico/vulcanico di proporzioni esagerate (come in Italia, e nella maggior parte del globo, non se ne sono mai visti), che renderebbe il problema della radioattività di tali rifiuti assolutamente secondario. Infine non bisogna immaginare depositi "immensi". Una moderna centrale nucleare dell'ordine del MWe produce rifiuti nucleari (non interamente radioattivi e in piccola parte altamente radioattivi) per decine di tonnellate l'anno (variabile a seconda del tipo di combustibile utilizzato, in ogni caso si parla di composti circa 10 volte più densi dell'acqua). Le centrali che sono state operative in passato in Italia non si avvicinano minimamente a questi valori di potenza, tantomeno di rifiuti prodotti..
 
quando all'epoca avevano fatto vedere i resti della centrale piemontese con annesse scorie liquide (diverse tonnellate) oltretutto parecchio "calde" non mi sembravano poi così poche
 
Non tutto ciò che esce da una centrale nucleare è così pericoloso da non poter essere diciamo "purificato" e da dover essere dunque riposto in un deposito per permetterne il decadimento spontaneo (fino ad una concentrazione tollerabile) in anni o anche centinaia di anni. La tematica nucleare è estremamente complicata tecnologicamente ed è facile creare inutile allarmismo con notizie false o facilmente misinterpretabili. Il segreto, come in tutto, sta in un attento studio e in una doverosa formazione, che non richiede certo due pomeriggi.. Formazione che spesso non ha chi divulga un certo tipo di notizie. Anche ciò ha contribuito a rendere il nostro Paese un posto in cui non si può parlare di energia nucleare, perché la risposta sarà sempre "e allora Chernobyl? E allora Fukushima? E Hiroshima?". Finché non si imparerà a distinguere la centrale nucleare da qualcosa che si comporta come una bomba atomica tenuta sotto controllo rimarremo sempre a questo punto.. Consideriamo infine che gli "scarti" delle centrali nucleari non sono propriamente spazzatura, una parte viene riciclata nelle centrali stesse o in altre tipologie di impianti, altre sono utilizzate per la realizzazione di detectors di radiazioni fondamentali in ambito di sicurezza e in molti settori industriali, altre ancora sono utilizzate in macchinari medicali, utilizzati per curare un'infinità di malattie.
 
A Montalto di Castro doveva sorgere, negli anni 80, la centrale elettronucleare Alto Lazio, con due reattori da circa 1GW l'uno da parte del gruppo Ansaldo (Italia) e General Elettric (usa), con il referendum del '87 il tutto si fermò e venne riconvertita a centrale termoelettrica policombustibile.

Se l'area era idonea per una centrale nucleare, almeno sul piano sismico e di attività vulcanica, non credo che destasse preoccupazione.

Comunque è possibile, dal 5 di questo mese, partecipare alla consultazione pubblica
https://www.depositonazionale.it/consultazione-pubblica/partecipa-alla-consultazione-pubblica/pagine/default.aspx

Ciao :si:, Gianluca
ecco, il referendum del 1987 e' stato una cag@7@ pazzesca, IMHO.
 
Perché quello del 2011 è stato invece una genialata ? Comunque così il popolo ha deciso così è. Amen.

Ciao :si:, Gianluca
 
ecco, il referendum del 1987 e' stato una cag@7@ pazzesca, IMHO.
bè diciamo che con la serietà che ho visto in giro FORSE è meglio così',perchè magari rischieremmo di brillare tutti perchè magari si era accesa una spia rossa e chi la doveva guardare era in pausa caffè.

Quello che ci ha fatto vedere la tv sul nucleare cosa è stato? Vessel che si bucavano come i bolier giancaldo,conduttori strapieni di vodka,e altre cose,magari non del tutto vere (ma quale notizia lo è al 100%)

Obbiettivamente il popolino medio si è stra rotto i maroni e magari sarà poi la volta che spegnendo qualche luce inutile riusciamo a fare a meno del bollitore atomico.

Poi ovvio che in qualche modo la corrente va fatta ma è meglio che non si sappia che costa meno comprarla dai francesi.
Del resto oramai le grandi industrie nostre sono di fatto tutte trasferite chissà dove.

Comunque si rischiamo di diventare la discarica nucleare degli altri. e ci andrebbe un governo capace di opporsi del tipo qua dentro pattumiamo solo noi. Ma è più probabile che il mio klr passi i 200kmh!

Toh,almeno qualche notizia decente,aspettiamo quella migliore dell'apertura degli impianti di risalita se verrà.

https://www.targatocn.it/2021/01/06/sommario/saluzzese/leggi-notizia/argomenti/attualita/articolo/la-granda-tira-un-sospiro-di-solievo-il-governo-non-segnala-siti-idonei-per-lo-smaltimento-delle-sc.html
 
Trovo poco sensati i discorsi "è meglio così se no noi faremmo cavolate", ho lavorato pochissimo nel settore nucleare ma mio padre ci ha lavorato parecchio ai suoi tempi ed anche dopo in francia, per cui ho una idea abbastanza precisa dei protocolli costruttivi e relativi controlli, ma a prescindere dall'ambito, sinceramente trovo senza senso questo disfattismo, come italiano non mi riconosco nella figura "se suona un allarme, o si accende una spia, prima viene il mio caffè o la sigaretta" ma non importa ognuno è libero di pensarla come vuole. Tra parentesi gli incidenti di centrali nucleari più significativi sono avvenuti negli stati uniti, russia, giappone, canada, gran bretagna, francia e pure nella "precisa" svizzera e non in Italia.

Il deposito di scorie nucleari è una necessità oramai da anni (decenni), e, tra parentesi noi esportiamo "pattume", di ogni genere, pagando fior di soldini.

Dopo di che capisco perfettamente chi non lo vuole nel proprio giardino ma questo non toglie nulla alla sua necessità e funzione.

Ciao :si:, Gianluca

PS.:...... se la francia, allora, si rivolse all'Italia per realizzare alcune centrali nucleari francesi, considerando che, per me, un francese piuttosto mangia un ostrica con il guscio pur di non riconoscere una superiorità delle competenze/qualità ad un italiano, dovrebbe dare una idea della competenza che aveva, allora, l'Ansaldo e certe ditte italiane.
 
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