Recensione Le mani sulla roccia - Diario di Andrea Oggioni

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Questo libro è il diario dell'eccezionale carriera alpinistica di Andrea Oggioni, compagno di molte scalate di Walter Bonatti, che descrive la sua attività tra il 1948 ed il 1961. Si ripercorrono tutte le sue imprese cha vanno dalle Alpi alle Dolomiti, fino alle Ande Peruviane, ed il contributo di Roberto Gallieni, Walter Bonatti e Pierre Mazeaud suui compagni di cordata nella tragica scalata del pilone centrale del Frêney.
 
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Questo libro è il diario dell'eccezionale carriera alpinistica di Andrea Oggioni, compagno di molte scalate di Walter Bonatti, che descrive la sua attività tra il 1948 ed il 1961. Si ripercorrono tutte le sue imprese cha vanno dalle Alpi alle Dolomiti, fino alle Ande Peruviane, ed il contributo di Roberto Gallieni, Walter Bonatti e Pierre Mazeaud suui compagni di cordata nella tragica scalata del pilone centrale del Frêney.
Grazie Alessio per i suggerimenti, sono appassionata di letteratura di viaggio ma in quest' ultimo periodo soprattutto dalla lettura DI MONTAGNE..bellissimi quelli di Bonatti!! Se hai ulteriori titoli da propo
 
Grazie a te dell'apprezzamento! In questo momento ne ho molti di titoli, causa il lockdown ne leggo due a settimana. Amo i libri di Bonatti, Messner, Camanni e Moro. L'ultimo letto è "legato ma libero" di Patrick Berhault che narra dell'attraversata delle alpi, dalla Slovenia alla Francia. Molto bello!!
 
Grazie a te dell'apprezzamento! In questo momento ne ho molti di titoli, causa il lockdown ne leggo due a settimana. Amo i libri di Bonatti, Messner, Camanni e Moro. L'ultimo letto è "legato ma libero" di Patrick Berhault che narra dell'attraversata delle alpi, dalla Slovenia alla Francia. Molto bello!!
Perfetto prendo nota.. a me sono piaciuti anche quelli di Tiziano Terzani.. altro genere ma senza dubbio di spessore...
 
Io non posso che consigliare gli ultimi due libri che ho letto in materia di montagna, I Giorni Grandi di Bonatti e L'arrampicata libera di Paul Preuss di Messner.
Sono entrambi abbastanza rari ma a me sono piaciuti moltissimo, soprattutto il secondo molto particolare, leggere gli scritti di Preuss riporta veramente indietro nel tempo.
 

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