Informazione Le più lunghe salite su strada asfaltata

ahahahah .... pero' per dritto intendevo tagliare di netto i tornanti ;) ...
facci sapere come e' andata


Ah tu dici che mi sarebbe facile vedere da lontano la curva di un tornante e dirigermi verso di essa come una tangente (facendo la stessa cosa poi per il tornante successivo)?
Beh non ne ho idea, stando a "digiuno" un po di tutto. Ho dalla mia parte solo tanta grinta, rabbia di farcela, diversi anni di bicicletta (ma solo perchè non ho vettura) che mi hanno dato gambe allenate.
Cmq forse ti saprò dire in seguito se ho capito cio che intendevi.
 
Sarebbe interessante, specie per il paesaggio infatti ho fatto delle ricerche, però non è un posto molto alto infatti arriva solo a 735 metri di altitudine. Inoltre su un sito che è un database delle salite risulta che ha una pendenza media del 6% e non del 7,5 come hai scritto tu. A chi credere?
Quasi dimenticavo...grazie per il tuo intervento! :p

beh, hai chiesto aiuto per posti non troppo distanti da Roma, mi è venuto in mente il paese più alto della mia zona, Rocca massima, e il vincolo del bus al ritorno. Poi se è 7% o 6% boh,non so, ho fatto una proiezione su Gogle earth, non l'ho fatto di persona, ma non penso sia così determinante!! Se poi non avessi il problema del ritorno in bus, ci sarebbe la salita (strada sterrata) che da Bassiano valle (LT) arriva alla base del monte Semprevisa (Campo Rosello), 17-18 Km, parti da quota 490 e arrivi a 1205.

ciao!
 
Mauro,
adesso l'ho vista quell'immagine.
Dopo averti quotato mi ha reso disponibile l' allegato, va a capire il perché.
Cercherò di tagliare a metà i tornanti come da tuo disegno, grazie!

Poi mi piacerebbe sapere chi ha "stabilito" che sono "Pantofolaio" senza conoscere il mio vissuto, i come, i perché, senza sapere ciò che mi è capitato nella vita, se ho avuto gravi eventi a sfavore ecc..
Comunque...vedremo!
 
La "qualifica" pantofolai, montanari ecc. dipende dq quanti messaggi hai scritto. C'è in tutti i forum. Non tr la attribuisce nessuno, è automatica.
 
Poi mi piacerebbe sapere chi ha "stabilito" che sono "Pantofolaio" senza conoscere il mio vissuto, i come, i perché, senza sapere ciò che mi è capitato nella vita, se ho avuto gravi eventi a sfavore ecc..
Comunque...vedremo![/QUOTE]

Questo non è riferito a me... ?! ... mai detta ne pensata una cosa simile ...
 
Ottima l'idea di tagliare i tornanti per aumentare la pendenza media.

Il tratto che hai già fatto da Marcellina per M.Morra, che su strada sono 7 km per 7% di pendenza media, ti diventerebbero 4,2 km per 14,8% di pendenza. Il sentiero che taglia esiste e l'ho percorso alcune volte.

Può essere molto utile per te per vedere le distanze/dislivello e possibili sentieri, questo sito che uso per le mie uscite in bici: Bike Route Toaster - Welcome to BikeRouteToaster.com

Da poco hanno messo anche la funzione "walk", ma penso che non siano presenti tutti i sentieri. Sulla salita al M.Morra li evidenzia, mentre su quella a Campo dell'Osso, viene evidenziato solo un taglio su sentiero verso la fine ,che ti fa diminuire la distanza di un paio di km e quindi crescere la pendenza media al 7%.

@Gerifalco, sarebbe interessante una maratona che sale fino al Blokhaus, sulla scia di quella che già fanno a Bressanone che arriva fino alla Plose... 42 km di salita.
Non so se la conosci già, ma ad Agosto a Subiaco fanno la "Speata" La Speata 12 km di salita diretta fino a M.Livata.

Ciaoo
 
Salita di Campo dell' Osso, venerdì 14 novembre 2014:

Premessa: i primi 3-4 chilometri se mi chiedessero di farli in bici, non accetterei nemmeno se mi pagassero.
Percorsi a piedi esclusivamente su strada asfaltata 11 (undici) chilometri con una pendenza che in vari tratti era del 15%.
Tempo impiegato 2 ore e 20 minuti.
I particolari li posterò fra breve.
 
Il suggerimento di Mauro S relativo al fatto di tagliare i tornanti è difficile da mettere in atto perchè sarebbero necessari attrezzi per la scalata, infatti ci si dovrebbe imbattere in almeno 4 metri di roccia a strapiombo prima
che il suolo diventi accettabile. Può darsi che qualche iscritto esperto di escursioni si stia facendo "grasse" risate per questo mio carattere di essere spugna e prendere per oro colato qualsiasi consiglio ma, ci può stare!
I primi 4 chilometri della salita sono belli tosti infatti più di una volta un cartello triangolare di pericolo averte di una pendenza del 15%.
Non posso negarlo, durante la prima parte della salita ho almeno una volta pensato di abbandonare ma la "tigna" ha prevalso.
Al 5° chilometro c'è una bella fontana con su scritto "Fontana della Grotta", ho bevuto qualche sorso di quell' ottima acqua che è sicuramente ricca di prezioni sali minerali.
La pendenza è diventata più accettabile ed è aumentata in maniera significativa la consapevolezza che l' impresa fosse alla mia portata.
Soltanto al chilometro 7,5 ho constatato l' esistenza di un sentiero ma non sapendo dove portasse (memore anche del prezioso consiglio di Speleoalp, quale quello di non strafare ma andare per gradi), ho preferito
proseguire sulla strada asfaltata. Inoltre sulle cime c'erano molte nubi assai scure. Più tardi, chiedendo ad alcuni ragazzi del posto, ho saputo che molto probabilmente quel sentiero non aveva nulla a che fare con la direzione
giusta.
Ero al chilometro 8,3 quando una vettura con a bordo una coppia di amabili vecchietti mi ha chiesto se volessi un passaggio, ma categorico ho ringraziato e rifiutato dicendo che lo facevo per allenamento.
All' 11° chilometro è passata la corriera direzione Subiaco-Campo dell' Osso, fin lì ci avevo messo 2 ore e 20 minuti. Avrei avuto ancora benzina ma ho preferito allungare il braccio verso il bus, che si è fermato
eccezionalmente senza che mi trovassi in corrispondenza di una fermata. Anche questa si è rivelata una decisione giusta perchè il chilometro successivo (da 11 a 12) ha una pendenza lieve e inutile al mio scopo specifico.
Dal chilometro 12,15 al chilometro 12,35 ci sono addirittura 200 metri di discesa (particolare forse non ben descritto nel sito delle salite perchè il grafico riporta sulle ascisse i chilometri) alla fine della quale c'è la stazione
turistica di Monte Livata ed è quì che sono sceso dal bus per fare pranzetto e riposino. Ho anche chiesto quanto mancasse per Campo dell' Osso e mi hanno confermato che si trattava di circa 5 chilometri, tratto asfaltato
che non mi interessa perchè secondo i miei calcoli ha una pendenza media del 4,5%. La prossima volta percorrerò lo stesso tratto iniziale di 11 chilometri e poi proverò a proseguire nel verde per poter avere una pendenza
di gran lunga superiore a quel misero 4,5%.
Confermo che c'è un solo viaggio di ritorno, la partenza è alle 16:45 ma (in guardia!) non improbabile che anticipi di ben 20 minuti quindi consiglio di recarsi alla fermata con largo anticipo.
Tornato a Roma, mi sono accorto che le mie gambe sono più forti e mi sembrava di volare per le strade del quartiere Esquilino come se fossi l' attore protagonista del film "Il mio nome è Remo Williams", il quale camminava
sull' acqua dopo un particolare/magico allenamento.
Del resto sto facendo progressi infatti la salita percorsa in precendenza era lunga 7 chilometri ed aveva pendenza minore, rispetto alla prestazione odierna.
Colgo l' occasione per ringraziare un po tutti, in particolare mezcal che mi ha segnalato la località di oggi (che in prima analisi avevo bocciato) e Speleoalp perchè io ho la tendenza di strafare e la sua saggezza mi è stata utile.
Devo cercar di capire dove comincia (a che preciso chilometraggio) quel sentiero accennato da mezcal.
Non ho chiesto ad alcuno di fotografarmi con lo sfondo della montagna e con una mano alzata per indicare la "V" di vittoria, nè mai lo farò, perchè la mia unica vittoria è superare i miei limiti ogni volta!
Allego qualche fotina scattata col cellulare, dovrebbe essere possibile constatare la presenza della discesa di cui ho scritto. Una foto l'ho scattata al Monte Livata mentre era "baciato" dal sole; mi ha lasciato dentro una certa voglia di sfidarlo!
 

Allegati

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Innanzitutto complimenti per avere migliorato il tuo impegno precedente.

Quanto al salire tagliare alcuni tornanti ho trovato una traccia gps del percorso "via sentiero" (che peraltro l'autore ha fatto in discesa...)

Wikiloc - percorso Da Cappadocia a Subiaco parte 10/10 - Subiaco, Lazio (Italia)- GPS track

se guardi la traccia con sullo sfondo la opencycle map si vede meglio, perché si vede anche la strada.

Alcuni punti (in corrispodenza dei tornanti) di incontro tra strada e sentiero sembrano inconfondibili, se torni in quella zona puoi buttarci un occhio.

Purtroppo la mia cartina dei Simbruini è vecchia e non riporta quel sentiero, ed io ho sempre fatto quel tratto in auto quindi non ti posso dare conferme dirette e personali.
 
Innanzitutto complimenti per avere migliorato il tuo impegno precedente.

Quanto al salire tagliare alcuni tornanti ho trovato una traccia gps del percorso "via sentiero" (che peraltro l'autore ha fatto in discesa...)

Wikiloc - percorso Da Cappadocia a Subiaco parte 10/10 - Subiaco, Lazio (Italia)- GPS track

se guardi la traccia con sullo sfondo la opencycle map si vede meglio, perché si vede anche la strada.

Alcuni punti (in corrispodenza dei tornanti) di incontro tra strada e sentiero sembrano inconfondibili, se torni in quella zona puoi buttarci un occhio.

Purtroppo la mia cartina dei Simbruini è vecchia e non riporta quel sentiero, ed io ho sempre fatto quel tratto in auto quindi non ti posso dare conferme dirette e personali.

Ma i sentieri che interesserebbero a me sono quelli con trattini marroni oppure quelli con trattini blu?
 
Il suggerimento di Mauro S relativo al fatto di tagliare i tornanti è difficile da mettere in atto perchè sarebbero necessari attrezzi per la scalata, infatti ci si dovrebbe imbattere in almeno 4 metri di roccia a strapiombo prima
che il suolo diventi accettabile. Può darsi che qualche iscritto esperto di escursioni si stia facendo "grasse" risate per questo mio carattere di essere spugna e prendere per oro colato qualsiasi consiglio ma, ci può stare!
I primi 4 chilometri della salita sono belli tosti infatti più di una volta un cartello triangolare di pericolo averte di una pendenza del 15%.
Non posso negarlo, durante la prima parte della salita ho almeno una volta pensato di abbandonare ma la "tigna" ha prevalso.
Al 5° chilometro c'è una bella fontana con su scritto "Fontana della Grotta", ho bevuto qualche sorso di quell' ottima acqua che è sicuramente ricca di prezioni sali minerali.
La pendenza è diventata più accettabile ed è aumentata in maniera significativa la consapevolezza che l' impresa fosse alla mia portata.
Soltanto al chilometro 7,5 ho constatato l' esistenza di un sentiero ma non sapendo dove portasse (memore anche del prezioso consiglio di Speleoalp, quale quello di non strafare ma andare per gradi), ho preferito
proseguire sulla strada asfaltata. Inoltre sulle cime c'erano molte nubi assai scure. Più tardi, chiedendo ad alcuni ragazzi del posto, ho saputo che molto probabilmente quel sentiero non aveva nulla a che fare con la direzione
giusta.
Ero al chilometro 8,3 quando una vettura con a bordo una coppia di amabili vecchietti mi ha chiesto se volessi un passaggio, ma categorico ho ringraziato e rifiutato dicendo che lo facevo per allenamento.
All' 11° chilometro è passata la corriera direzione Subiaco-Campo dell' Osso, fin lì ci avevo messo 2 ore e 20 minuti. Avrei avuto ancora benzina ma ho preferito allungare il braccio verso il bus, che si è fermato
eccezionalmente senza che mi trovassi in corrispondenza di una fermata. Anche questa si è rivelata una decisione giusta perchè il chilometro successivo (da 11 a 12) ha una pendenza lieve e inutile al mio scopo specifico.
Dal chilometro 12,15 al chilometro 12,35 ci sono addirittura 200 metri di discesa (particolare forse non ben descritto nel sito delle salite perchè il grafico riporta sulle ascisse i chilometri) alla fine della quale c'è la stazione
turistica di Monte Livata ed è quì che sono sceso dal bus per fare pranzetto e riposino. Ho anche chiesto quanto mancasse per Campo dell' Osso e mi hanno confermato che si trattava di circa 5 chilometri, tratto asfaltato
che non mi interessa perchè secondo i miei calcoli ha una pendenza media del 4,5%. La prossima volta percorrerò lo stesso tratto iniziale di 11 chilometri e poi proverò a proseguire nel verde per poter avere una pendenza
di gran lunga superiore a quel misero 4,5%.
Confermo che c'è un solo viaggio di ritorno, la partenza è alle 16:45 ma (in guardia!) non improbabile che anticipi di ben 20 minuti quindi consiglio di recarsi alla fermata con largo anticipo.
Tornato a Roma, mi sono accorto che le mie gambe sono più forti e mi sembrava di volare per le strade del quartiere Esquilino come se fossi l' attore protagonista del film "Il mio nome è Remo Williams", il quale camminava
sull' acqua dopo un particolare/magico allenamento.
Del resto sto facendo progressi infatti la salita percorsa in precendenza era lunga 7 chilometri ed aveva pendenza minore, rispetto alla prestazione odierna.
Colgo l' occasione per ringraziare un po tutti, in particolare mezcal che mi ha segnalato la località di oggi (che in prima analisi avevo bocciato) e Speleoalp perchè io ho la tendenza di strafare e la sua saggezza mi è stata utile.
Devo cercar di capire dove comincia (a che preciso chilometraggio) quel sentiero accennato da mezcal.
Non ho chiesto ad alcuno di fotografarmi con lo sfondo della montagna e con una mano alzata per indicare la "V" di vittoria, nè mai lo farò, perchè la mia unica vittoria è superare i miei limiti ogni volta!
Allego qualche fotina scattata col cellulare, dovrebbe essere possibile constatare la presenza della discesa di cui ho scritto. Una foto l'ho scattata al Monte Livata mentre era "baciato" dal sole; mi ha lasciato dentro una certa voglia di sfidarlo!

nessuna risata .. non ti si sta prendendo in giro ... ho propostola teoria del taglio dei tornanti non sapendo come fosse il suolo , dalle mie parti ci sono salita carrozabili dove se tagli i tornati al massimo ti sobbarchi dei pratoni e poco piu , sicuramente dalle belle pendenze ,infatti anche Mezcal se non ricordo male dava come possibile la mia idea ...
 
Innanzitutto complimenti per avere migliorato il tuo impegno precedente.

Quanto al salire tagliare alcuni tornanti ho trovato una traccia gps del percorso "via sentiero" (che peraltro l'autore ha fatto in discesa...)

Wikiloc - percorso Da Cappadocia a Subiaco parte 10/10 - Subiaco, Lazio (Italia)- GPS track

se guardi la traccia con sullo sfondo la opencycle map si vede meglio, perché si vede anche la strada.

Alcuni punti (in corrispodenza dei tornanti) di incontro tra strada e sentiero sembrano inconfondibili, se torni in quella zona puoi buttarci un occhio.

Purtroppo la mia cartina dei Simbruini è vecchia e non riporta quel sentiero, ed io ho sempre fatto quel tratto in auto quindi non ti posso dare conferme dirette e personali.

Forse ho capìto:
Dopo aver superato una strada fatta ad anello, dovrebbe esserci un posto chiamato "Cappadocia" (in corrispondenza della bandiera verde) e la linea tratteggiata blu rappresenta il sentiero/scorciatoia per arrivare a Campo dell' Osso.
 
la traccia che ha messo appenninocentrale , rispecchia il mio ipotetico "taglio tornanti" :)

La parte finale (parlo di almeno 2 chilometri) di quella traccia arancione non mi serve a nulla perchè ha una pendenza molto leggera e ci sono circa 200 metri di discesa. Devo cercare di capire se è possibile trovare un sentiero che inizi gia in corrispondenza dell' 11° chilometro e che conduca a Campo dell' Osso. Qualora non si possano evitare quella diminuzione di pendenza e quella discesa (cosa che ritengo probabile), aspetterò il bus di andata tra il chilometro 11 e il chilometro 12 e mi farò portare fino a quel luogo chiamato Cappadocia dove riprenderò il cammino.
Calcolerò l' orario di partenza da Subiaco in modo che il mio raggiungimento dell' 11° chilometro coincida col passaggio del Cotral di andata.
 
Attenzione: la traccia che ho linkato è l'ultima tappa (Livata-Subiaco) di un percorso in più tappe! Cappadocia è la partenza della prima tappa, decine chilometri lontano di lì!

Mi sembra di capire che la traccia non ti aiuta, va da sé che se non ti risolve nulla la cosa migliore è ignorarla completamente.
 
Attenzione: la traccia che ho linkato è l'ultima tappa (Livata-Subiaco) di un percorso in più tappe! Cappadocia è la partenza della prima tappa, decine chilometri lontano di lì!

Mi sembra di capire che la traccia non ti aiuta, va da sé che se non ti risolve nulla la cosa migliore è ignorarla completamente.

Però posso dire che la tua segnalazione è stata importantissima perchè mi ha fatto capire con chiarezza dove inizia il sentiero finale.
Quindi grazie di cuore! :biggrin:
 
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