Escursione Le Piccole Dolomiti di Frascineto

Parchi della Calabria
Parco Nazionale del Pollino
Data: 17 Luglio 2017
Regione e provincia: Calabria,Cosenza
Località di partenza: poco più su del campetto di bocce di Eianina verso le falesie
Località di arrivo: Timpone del Corvo
Tempo di percorrenza: 6 ore
Grado di difficoltà: EE+
Descrizione delle difficoltà: Sarebbe escursionismo anche se io ho scelto passaggi in facile arrampicata II+ evitabili e aggirabili anche se in tal modo perde molto
Periodo consigliato: da evitare in estate
Dislivello in salita: 446 m.
Quota massima: 846 m.
Accesso stradale: A2 del Mediterraneo uscita Castrovillari Frascineto e poi verso il campetto di bocce della frazione di Eianina

Descrizione

Le Piccole Dolomiti di Frascineto sono uno straordinario complesso roccioso che domina i piccoli abitati arberesh di Frascineto e Eianina.Generatosi da antiche frane avvenute nella notte dei tempi e dall'erosione carsica rapisce subito il visitatore che si trova anche solo a passare da qui.


Svettano monumenti e balze rocciose dalle forme maestose e bizzarre che danno l'impressione di trovarsi realmente sulle Dolomiti tanto piu' quando se ne percorrono i sentieri e gli itinerari escursionistici, le vie alpinistiche qui' numerose o si arrampica in falesia.


A tal proposito nell'avancorpo di destra della Timpa del Crivo e' stata attrezzata un paio di anni fa una palestra di arrampicata molto apprezzata e frequentata dai clymber di tutto il sud Italia.


Ad alcune di queste strutture rocciose ho dato il nome come la “Donna che prega”,il “Torrione”,la “Madonnina”,la “Cengia”e “L’Arcomagno di Eianina”,anche se i locali probabilmente hanno già nominato alcuni di questi monumenti.Nel complesso,addentrandosi nel dedalo di passaggi tra le rocce vi e' la possibilità di effettuare percorsi diversi partendo dalla bellissima mulattiera che si stacca dal campetto di bocce di Eianina in località Commenda di Malta.

La pista in parte creata ed allargata per consentire il transito delle bestie da soma dal paese ai monti si inerpica lungo il fianco della parete della Timpa del Crivo fino a collegarsi a monte della conoide detritica ad un altro sentiero che raggiunge il Timpone del Corvo.Questo percorso e' anche chiamato Anello della Giumenta.


Due anni fa per espandere l'esplorazione del complesso,giunto al di sopra del Crivo mi sono diretto
verso est attraverso una stretta mulattiera e arrampicando poi su piccoli salti e canalini inventandomi un percorso personale.



Giunto però un po' oltre il bellissimo arco naturale che pare sia senza nome (il mio Arcomagno) e successivamente seguendo una traccia lungo una spettacolare parete piena di concrezioni me ne sono sceso verso il paese concludendo quello che già era un fantastico giro.



La volontà di completare quella che ritenevo un'opera incompiuta mi ha fatto ritornare per continuare dove avevo lasciato due anni fa e raggiungere infine il Timpone del Corvo.Parto in un giorno caldo ma molto ventoso e di buon ora.Come la volta precedente ripercorro la prima parte puntando decisamente la cresta che delimita l'ultima bastionata importante dopo l'arco naturale.



Comincio cosi' la risalita in facile arrampicata fino a portarmi al di sopra di essa,a ridosso del Timpone Castello che con i suoi 1139 m. e' il rilievo maggiore delle Piccole Dolomiti.Da questo punto diventa tutto un fantastico percorso sul filo di cresta fino agli 846 m. del Timpone del Corvo.


Il panorama mozzafiato va dal mare jonio,la piana di Sibari e la Sila lontana.Da Ovest a Nord il monte Caramolo che domina la cittadina di Castrovillari e la Manfriana spiccano tra le cime del Pollino.Lungo il cammino il vento soffia così forte ed insistente che faccio fatica anche a scattare foto e verso la fine quando sono particolarmente esposto alla sua furia sono costretto a smontare anche l'actioncam dal casco usata per la prima volta in questa occasione per paura che me la porti via benché ben fissata con fettuccia e nastro biadesivo.


Una bella arrampicata fatta in meno di sei ore realizzando un percorso completo molto vario e divertente tra antiche mulattiere,superando e aggirando salti di roccia,grotte e archi naturali , ricoveri di pastori in pietra abbandonati e vaste praterie tra ginestre e macchia mediterranea.


Itinerario dalle molte chiavi di lettura,geologiche,storiche,antropologiche, assolutamente da consigliare,magari non quando fa molto caldo considerando l'esposizione a sud e la quota modesta,ma altamente appagante.Se volete rivivere questo mio breve viaggio vi invito a vedere il mio primo video realizzato con l'actioncam qui..Buona avventura.

 
Veramente un gioiellino quel complesso montano. In più alle dolomiti hanno la vista mare che è sempre un valore aggiunto.I venti salini sono degli ottimi scultori a quanto vedo. Posti bellissimi:grazie della condivisione
 
Veramente un gioiellino quel complesso montano. In più alle dolomiti hanno la vista mare che è sempre un valore aggiunto.I venti salini sono degli ottimi scultori a quanto vedo. Posti bellissimi:grazie della condivisione
Saranno cinque,sei volte che ci vado se non di più ma ogni volta mi affascinano sempre.E poi l'avvicinamento e' praticamente zero,anche bello il paese da vedere e visitare il museo arberesh (cultura albanese locale).
 

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