Bushcraft Legal freedom Bushcraft

Ciao gentaglia,

In questi tempi di lockdown e zone colorate, di coprifuoco e divieti, non appena un periodo me lo consente decido di non lasciarmi scappare l’occasione di trascorrere un paio di giorni nel bosco.

Con due amici capita che quasi per caso ci rendiamo conto di avere tutti il weekend libero, succede già a ridosso del weekend così non appena decidiamo di uscire faccio lo zaino al volo e preparo I vestiti.

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217426




Il Savotta light border patrol è uno zaino da 25 lt che ho utilizzato solo in 3 occasioni giornaliere, non vedo l’ora di portarlo due giorni fuori.

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217428



Ma non è l’unica cosa che dovrò battezzare, utilizzerò per la prima volta in un escursione di 2 giorni i miei nuovi scarponi minimalisti barefoot, I Feelmax Kuuva 5, leggerissimi, in cuoio, impermeabili, zero drop, e davvero flessibili.


Notare come già appaiono più ergonomici a fianco a dei classici scarponi indossati da Luca (entrambi sono taglia 44)

217429


217430


Anche Andrea utilizzarà un paio di scarpe barefoot, le freet muude, stesse caratteristiche dei feelmax ma più basse e simile a sneakers.

217431


217432



Camminiamo per sentieri e fuoripista, un pò di guadi, passaggi fra sottobosco fitto e alberi caduti, e arriviamo nella zona scelta per fare campo, ci togliamo di dosso gli zaini e ci apprestiamo a sistemare I bivacchi.

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Andrea utilizza un tarp 3x3 per un rifugio chiuso su tutti I lati, spazioso all’interno, che riscarderà un pò con una lampada ad olio.

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217440



La luce all’interno invita ad entrare, l’ingresso è stretto ma dentro è spazioso e accogliente, un pò umido e già caldo….l’abbiamo chiamato Vagina shelter.

Io vado sul classico, dopo aver pianeggiato il terreno con la pala, sempre con tarp 3x3 imposto una specie di lean-to con “pavimento” e lati chiusi.

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217442


E Luca? Sembra un barbone, in 30 secondi butta a terra qualcosa e si allontana dedicandosi ad altro…

217443



In realtà, seppur spartano, non se la passerà male stanotte. Materassino DD Hammok, sacco a pelo carinthia defence 4 con temperatura comfort -8,8 gradi ed estrema di -35, e bivvy bag carinthia expedition, un signor barbone insomma.


La mattina presto l’aria era frizzante e c’era una leggera brezza, poi però è iniziato a piovere, una pioggia leggera ma costante che ci ha accompagnato fino a sera.

Luca si limita a ripiegare la bivvy esponendo il lato inferiore

217444



Ma poi, quando la pioggia non voleva saperne di abbandonarci, ha deciso di fissare il poncho sopra alla bivvy così da aumentare la protezione.

Fa freddo e piove, tutti abbiamo voglia di scaldarci di fronte al fuoco, ma prima bisognerà fare legna, parecchia.

217445




Il fatto di aver deciso davvero all’ultimo di uscire non ci ha permesso di organizzarci a dovere, preparando la legna ci è mancata molto la presenza di una buona accetta adeguata allo spacco della legna, avevamo solo una piccola accetta da 500gr e un tomahawk, e dato che era tutto fradicio dovevamo necessariamente spaccare legna per utilizzarne l’interno asciutto.


Se non altro per segare l legna eravamo ben equipaggiati.

217446



Per quanto riguarda la silky bigboy c’è poco da dire, è davvero super efficiente e taglia molto bene, mentre la sega a telaio di andrea è davvero bella, il design è ispirato a quello di Bertram, la lama è una bahco da 52cm mi pare, oltre ad essere funzionale è anche molto versatile, può essere utilizzata in due

217447


in orizzontale

217448


oppure col metodo che preferisco e che ritengo il più veloce, questo:

217449



Abbiamo unito l’utile al dilettevole, niente accette con cui spaccare legna? Vai di coltelli!

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217454


Si lavora, ma di tanto in tanto è d’obbligo una pausa per riprendere fiato e bere un pò di birra fresca.

217455


on Andrea iniziamo a preparare un pò di trucioli per avviare il fuoco

217456


Intanto Luca prepara l’area fuoco, ripulito il terreno, scavata una buca con la pala, e preparato l’esterno del log cabin fire.

217457


Ho staccato il cappuccio della mia swandri mosgiel bush shirt per tenere asciutti I feather stick.

217458


E fuoco fu.

217459



Il tempo vola e si fra una chiacchiera e l’altra si fa ora di pranzo.

217460



La pioggia non da tregua. Noto che la giacca di Luca, in sintetico impermeabile, inizia ad essere fradicia.

217461



Per curiosità mi scatto un selfie sulla schiena per constatare le condizioni della mia swanndri, praticamente asciutta, imperlata di goccioline d’acqua che basta scrollare con qualche pacca, stesso discorso per l’anorak che Andrea si è cucito da solo.

217462


Utilizzo un paio di guanti di lana della woolpower “a mezze dita ma senza dita”, quando voglio indossare I guanti da lavoro mi basta farli scivolare sul polso per indossarli.

217463


217464



Io e Andrea scendiamo al torrente a prendere un pò d’acqua.

217465



Utilizziamo entrambi un filtro grayl

217466


Questo filtro/borraccia è davvero veloce e pratico, filtra sedimenti, batteri, protozoi, virus, e alcuni metalli pesanti.

217467


217468


Andrea sembra molto soddisfatto delle sue freet, che di certo non temono l’acqua.

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217472



Ce ne stiamo un pò a chiacchierare…

217473


...Quando iniziamo a sentire un ronzio per aria sempre più forte e vicino…


E’ Luca col suo drone che viene a farci visita!

217474


Più tardi vado con Luca alla ricerca di qualche pollone di nocciolo con cui preparare gli spiedi per I kebab, decidiamo di salire in un punto molto ripido, fangoso, e ricoperto di foglie bagnate; quale prova migliore per testare il grip dei miei nuovi scarponi?

217475


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217477


Sono zero drop, niente tacco, suola piatta, larga e sottile, flessibili, ma praticamente prive dei tasselli nella suola tipici degli scarponi outdoor.

217478


Quindi come sono riuscito a star dietro a Luca e ai suoi Crispi Mirage?


Il discorso sarebbe lungo e ampio, mi limito a dire che una suola comune è tipicamente molto rigida, in questi terreni si tende a piantare la punta al suolo o eventualmente l’avampiede interno; con delle scarpe minimaliste invece, ci si muove come se si fosse scalzi, quindi potendo sfruttare tutta o quasi la superficie del piede così da aumentare notevolmente la presa sul terreno, un pò come si fa in fuoristrada o mountaibike quando si sgonfiano gli pneumatici per aumentare la superficie.

217479



Torniamo al campo, la temperatura sta scendendo, decidiamo di tagliare un altro pò di legna.

217480



Poi iniziamo I preparativi per la cena.

Andrea prepara le melanzane.

217481



Luca inizia a tagliare il pollo e pancetta.

217482



Io preparo gli spiedi da appendere.

217483


Tutti diamo il nostro contributo per la cena ma il vero artefice del successo di questi kebab è Luca.


Cuociono lentamente mentre stanno appesi davanti al fuoco, cosce e sovracosce di pollo, pancetta, melanzane che si impregnano di grasso, e salsa BBQ…

217484


217485



Una cena superba come poche, abbiamo mangiato e bevuto, bevuto e mangiato.


Prima della nanna torno con Andrea a prendere acqua.

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217487



217488


mentre mi appresto a dormire Luca viene a farmi visita, ma non per darmi la buonanotte…

217489



Balordo che non è altro…


Una torcia lontana sembra un ufo in atterraggio

217490


Luca sembra non passarsela male

217491



La notte ha fatto più freddo di quello che ci aspettavamo, verso le 4 la temperatura è scesa a -4.


La mattina il cielo sembra privo del manto grigio che ha caratterizzato tutta la giornata precedente ma comunque l’aria è davvero fredda

217492



Riaccendiamo il fuoco

217493



Luca usa un mandarino per farsi un infuso

217494




Andrea utilizza il suo fornello pirolitico.

217495


217496



Si mangiano gli avanzi della cena, una fetta di carne viene cotta mettendola fra due pietre roventi.

217497


217498




Finalmente, dopo qualche ora la temperatura sale, il cielo è azzurro, mi tolgo giacca, berretta e guanti.

217499



che mi piace la lana si era capito?!





Un kiridashi forgiato, Andrea lo ha vinto il un giveaway su instagram, il solito culo.


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217502


217503




Iniziamo a smontare il campo.


Siamo tutti soddisfatti del we, rilassante come pochi.

217504


217505



I nostri 3 compagni di avventura


Il cold steel SRK di Luca, lo yakut mancino di Andrea (custom forgiato da un maker siberiano), ed il mio ReWilder fatto da Dario Trifelli (Neanderth.Art), ecco QUI la recensione.

217506



Arrivo alla macchina e non provo queldesiderio di togliermi finalmente gli scarponi dopo averli indossati per due giorni nel bosco, I feelmax hanno davvero superato egregiamente la prova.

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Tutto qua, spero di non avervi annoiato.
Ciao
:)
 
Nei lontani anni 2000 mi ricordo quando vidi The Hunted (2003) con quelle due facce di bronzo di Benicio del Toro e tommy lee jones.
Film action ben fatto, un po' mi ricordava il primo Rambo, ma sopratutto due particolari mi colpirono:
- Il tracker di tom Brown, che trovai e trovo tuttora brutto come la morte e....
- Gli stivaletti/mocassini a suola piatta che i due indossavano.
la prima cosa che pensai fra me e me fu: "Mmmmmhhhh devo averli !" ....ma poi, si sa......era 'na parola andarli a ribeccare on-line, solo dopo sarebbero saltati fuori siti e forum che analizzavano l'oggettistica usata nei film e ne discutevano.
E gli anni passarono, poi scoprii che erano i Catskill Boots. M'ero sempre chiesto come fosse indossarli e ..... ho visto il tuo reportage e ho avuto la risposta ;):si:
 
Gabri stupendo reporter e anche invidia.....
Io ho dormito in giardino di casa mia per astinenza da bosco o_O, non sto scherzando.
Fino a gennaio siamo ancora tutti in prigione qui :(
Comunque bellissima recensione.
Puoi dire 2 parole in più sul filtro potabilizzatore che hai usato? Io vado ancora in giro con le borracce piene e se me ne serve altra ho la gavetta per bollire.
 
che spettacolo!
Domanda su giacca: quella di Luca ok ceh si sia infradiciata (?) fuori, ma entrava anche? Chiaro che cmq anche solo fuori non è un gran bel sentire: porta via molto calore.
La Swaandri impressionante, la mia è ancora ferma nell' armadio dall' inverno scorso.
Scarponi: oh un bel balzo, sempre molto avanti. Non se se me la sentirei di seguire quell' approccio in uno scarpone!
 
Grazie a tutti ragazzi, se vi siete sentiti "immersi" anche solo per un secondo ne è valsa la pena di aver condiviso. :si:


Gabri stupendo reporter e anche invidia.....
Puoi dire 2 parole in più sul filtro potabilizzatore che hai usato? Io vado ancora in giro con le borracce piene e se me ne serve altra ho la gavetta per bollire.
Grazie Luca.
In merito al grayl, è davvero eccezionale, velocissimo nel filtrare l'acqua, ho utilizzato per anni un sayer mini, che però non filtra nè virus nè metalli pesanti, forse è più versatile nell'utilizzo, ma ogni volta che dovevo utilizzarlo era "un lavoro", prendi, monta la sacca, riempi a fatica, spremi, bestemmia, spremi, infine hai l'acqua. Il sayer sta in tasca e continuo a considerarlo un must have, ma il Grayl, con la sua semplicità e velocità di utilizo è il mio filtro preferito, anche ad essere in un gruppetto di amici, basta una sola persona con un grayl e in pochi minuti tutti avranno acqua fresca, in circa 7 secondi filtra 750ml d'acqua, che è la capienza interna del grayl, una volta esaurita la cartuccia la si può sostituire, ma comunque ci mette parecchi cicli ad esaurirsi. Mi piace anche perche spesso con un solo litro d'acqua non ci faccio tutta l'escursione, col grayl aggiungo altri 750ml eventualmente si puo anche togliere il filtro e montarlo al volo solo se serve.


che spettacolo!
Domanda su giacca: quella di Luca ok che si sia infradiciata (?) fuori, ma entrava anche? Chiaro che cmq anche solo fuori non è un gran bel sentire: porta via molto calore.
La Swaandri impressionante, la mia è ancora ferma nell' armadio dall' inverno scorso.
Scarponi: oh un bel balzo, sempre molto avanti. Non so se me la sentirei di seguire quell' approccio in uno scarpone!
La swanndri si, mi stupisce, e io l'ho lavata gia 2,3 volte almeno, se il sistema di impermeabilizzazzione prevedeva prodotti spray o comunque superficiali, a quest'ora erano già andati.
Anche Andrea, col suo anorak auto cucito (epico) aveva lo stesso effetto, lui ha utilizzato un prodotto a base di cere, paraffina+cera d'api ammorbidite con trementina vegetale per spalmarle meglio, poi calore per fare assorbire.
La giacca di Luca aveva bevuto parecchio all'esterno, diceva che dentro stava bene ma mi pare che poi, verso sera, quando se l'era tolta, lo smanicato in piuma d'oca che aveva sotto fosse un pò umido.

Feelmax, già, un bel salto nel vuoto, al momento promossi, vedremo col tempo come si comporteranno :)
 
Ciao gentaglia,

In questi tempi di lockdown e zone colorate, di coprifuoco e divieti, non appena un periodo me lo consente decido di non lasciarmi scappare l’occasione di trascorrere un paio di giorni nel bosco.

Con due amici capita che quasi per caso ci rendiamo conto di avere tutti il weekend libero, succede già a ridosso del weekend così non appena decidiamo di uscire faccio lo zaino al volo e preparo I vestiti.

Vedi l'allegato 217425

Vedi l'allegato 217426



Il Savotta light border patrol è uno zaino da 25 lt che ho utilizzato solo in 3 occasioni giornaliere, non vedo l’ora di portarlo due giorni fuori.

Vedi l'allegato 217427


Vedi l'allegato 217428


Ma non è l’unica cosa che dovrò battezzare, utilizzerò per la prima volta in un escursione di 2 giorni i miei nuovi scarponi minimalisti barefoot, I Feelmax Kuuva 5, leggerissimi, in cuoio, impermeabili, zero drop, e davvero flessibili.


Notare come già appaiono più ergonomici a fianco a dei classici scarponi indossati da Luca (entrambi sono taglia 44)

Vedi l'allegato 217429

Vedi l'allegato 217430

Anche Andrea utilizzarà un paio di scarpe barefoot, le freet muude, stesse caratteristiche dei feelmax ma più basse e simile a sneakers.

Vedi l'allegato 217431

Vedi l'allegato 217432


Camminiamo per sentieri e fuoripista, un pò di guadi, passaggi fra sottobosco fitto e alberi caduti, e arriviamo nella zona scelta per fare campo, ci togliamo di dosso gli zaini e ci apprestiamo a sistemare I bivacchi.

Vedi l'allegato 217433

Vedi l'allegato 217434

Vedi l'allegato 217435

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Vedi l'allegato 217437



Andrea utilizza un tarp 3x3 per un rifugio chiuso su tutti I lati, spazioso all’interno, che riscarderà un pò con una lampada ad olio.

Vedi l'allegato 217438

Vedi l'allegato 217439

Vedi l'allegato 217440


La luce all’interno invita ad entrare, l’ingresso è stretto ma dentro è spazioso e accogliente, un pò umido e già caldo….l’abbiamo chiamato Vagina shelter.

Io vado sul classico, dopo aver pianeggiato il terreno con la pala, sempre con tarp 3x3 imposto una specie di lean-to con “pavimento” e lati chiusi.

Vedi l'allegato 217441

Vedi l'allegato 217442

E Luca? Sembra un barbone, in 30 secondi butta a terra qualcosa e si allontana dedicandosi ad altro…

Vedi l'allegato 217443


In realtà, seppur spartano, non se la passerà male stanotte. Materassino DD Hammok, sacco a pelo carinthia defence 4 con temperatura comfort -8,8 gradi ed estrema di -35, e bivvy bag carinthia expedition, un signor barbone insomma.


La mattina presto l’aria era frizzante e c’era una leggera brezza, poi però è iniziato a piovere, una pioggia leggera ma costante che ci ha accompagnato fino a sera.

Luca si limita a ripiegare la bivvy esponendo il lato inferiore

Vedi l'allegato 217444


Ma poi, quando la pioggia non voleva saperne di abbandonarci, ha deciso di fissare il poncho sopra alla bivvy così da aumentare la protezione.

Fa freddo e piove, tutti abbiamo voglia di scaldarci di fronte al fuoco, ma prima bisognerà fare legna, parecchia.

Vedi l'allegato 217445



Il fatto di aver deciso davvero all’ultimo di uscire non ci ha permesso di organizzarci a dovere, preparando la legna ci è mancata molto la presenza di una buona accetta adeguata allo spacco della legna, avevamo solo una piccola accetta da 500gr e un tomahawk, e dato che era tutto fradicio dovevamo necessariamente spaccare legna per utilizzarne l’interno asciutto.


Se non altro per segare l legna eravamo ben equipaggiati.

Vedi l'allegato 217446


Per quanto riguarda la silky bigboy c’è poco da dire, è davvero super efficiente e taglia molto bene, mentre la sega a telaio di andrea è davvero bella, il design è ispirato a quello di Bertram, la lama è una bahco da 52cm mi pare, oltre ad essere funzionale è anche molto versatile, può essere utilizzata in due

Vedi l'allegato 217447

in orizzontale

Vedi l'allegato 217448

oppure col metodo che preferisco e che ritengo il più veloce, questo:

Vedi l'allegato 217449


Abbiamo unito l’utile al dilettevole, niente accette con cui spaccare legna? Vai di coltelli!

Vedi l'allegato 217450

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Vedi l'allegato 217452

Vedi l'allegato 217453

Vedi l'allegato 217454

Si lavora, ma di tanto in tanto è d’obbligo una pausa per riprendere fiato e bere un pò di birra fresca.

Vedi l'allegato 217455

on Andrea iniziamo a preparare un pò di trucioli per avviare il fuoco

Vedi l'allegato 217456

Intanto Luca prepara l’area fuoco, ripulito il terreno, scavata una buca con la pala, e preparato l’esterno del log cabin fire.

Vedi l'allegato 217457

Ho staccato il cappuccio della mia swandri mosgiel bush shirt per tenere asciutti I feather stick.

Vedi l'allegato 217458

E fuoco fu.

Vedi l'allegato 217459


Il tempo vola e si fra una chiacchiera e l’altra si fa ora di pranzo.

Vedi l'allegato 217460


La pioggia non da tregua. Noto che la giacca di Luca, in sintetico impermeabile, inizia ad essere fradicia.

Vedi l'allegato 217461


Per curiosità mi scatto un selfie sulla schiena per constatare le condizioni della mia swanndri, praticamente asciutta, imperlata di goccioline d’acqua che basta scrollare con qualche pacca, stesso discorso per l’anorak che Andrea si è cucito da solo.

Vedi l'allegato 217462

Utilizzo un paio di guanti di lana della woolpower “a mezze dita ma senza dita”, quando voglio indossare I guanti da lavoro mi basta farli scivolare sul polso per indossarli.

Vedi l'allegato 217463

Vedi l'allegato 217464


Io e Andrea scendiamo al torrente a prendere un pò d’acqua.

Vedi l'allegato 217465


Utilizziamo entrambi un filtro grayl

Vedi l'allegato 217466

Questo filtro/borraccia è davvero veloce e pratico, filtra sedimenti, batteri, protozoi, virus, e alcuni metalli pesanti.

Vedi l'allegato 217467

Vedi l'allegato 217468

Andrea sembra molto soddisfatto delle sue freet, che di certo non temono l’acqua.

Vedi l'allegato 217469

Vedi l'allegato 217470

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Ce ne stiamo un pò a chiacchierare…

Vedi l'allegato 217473

...Quando iniziamo a sentire un ronzio per aria sempre più forte e vicino…


E’ Luca col suo drone che viene a farci visita!

Vedi l'allegato 217474

Più tardi vado con Luca alla ricerca di qualche pollone di nocciolo con cui preparare gli spiedi per I kebab, decidiamo di salire in un punto molto ripido, fangoso, e ricoperto di foglie bagnate; quale prova migliore per testare il grip dei miei nuovi scarponi?

Vedi l'allegato 217475

Vedi l'allegato 217476

Vedi l'allegato 217477

Sono zero drop, niente tacco, suola piatta, larga e sottile, flessibili, ma praticamente prive dei tasselli nella suola tipici degli scarponi outdoor.

Vedi l'allegato 217478

Quindi come sono riuscito a star dietro a Luca e ai suoi Crispi Mirage?


Il discorso sarebbe lungo e ampio, mi limito a dire che una suola comune è tipicamente molto rigida, in questi terreni si tende a piantare la punta al suolo o eventualmente l’avampiede interno; con delle scarpe minimaliste invece, ci si muove come se si fosse scalzi, quindi potendo sfruttare tutta o quasi la superficie del piede così da aumentare notevolmente la presa sul terreno, un pò come si fa in fuoristrada o mountaibike quando si sgonfiano gli pneumatici per aumentare la superficie.

Vedi l'allegato 217479


Torniamo al campo, la temperatura sta scendendo, decidiamo di tagliare un altro pò di legna.

Vedi l'allegato 217480


Poi iniziamo I preparativi per la cena.

Andrea prepara le melanzane.

Vedi l'allegato 217481


Luca inizia a tagliare il pollo e pancetta.

Vedi l'allegato 217482


Io preparo gli spiedi da appendere.

Vedi l'allegato 217483

Tutti diamo il nostro contributo per la cena ma il vero artefice del successo di questi kebab è Luca.


Cuociono lentamente mentre stanno appesi davanti al fuoco, cosce e sovracosce di pollo, pancetta, melanzane che si impregnano di grasso, e salsa BBQ…

Vedi l'allegato 217484

Vedi l'allegato 217485


Una cena superba come poche, abbiamo mangiato e bevuto, bevuto e mangiato.


Prima della nanna torno con Andrea a prendere acqua.

Vedi l'allegato 217486

Vedi l'allegato 217487


Vedi l'allegato 217488

mentre mi appresto a dormire Luca viene a farmi visita, ma non per darmi la buonanotte…

Vedi l'allegato 217489


Balordo che non è altro…


Una torcia lontana sembra un ufo in atterraggio

Vedi l'allegato 217490

Luca sembra non passarsela male

Vedi l'allegato 217491


La notte ha fatto più freddo di quello che ci aspettavamo, verso le 4 la temperatura è scesa a -4.


La mattina il cielo sembra privo del manto grigio che ha caratterizzato tutta la giornata precedente ma comunque l’aria è davvero fredda

Vedi l'allegato 217492


Riaccendiamo il fuoco

Vedi l'allegato 217493


Luca usa un mandarino per farsi un infuso

Vedi l'allegato 217494



Andrea utilizza il suo fornello pirolitico.

Vedi l'allegato 217495

Vedi l'allegato 217496


Si mangiano gli avanzi della cena, una fetta di carne viene cotta mettendola fra due pietre roventi.

Vedi l'allegato 217497

Vedi l'allegato 217498



Finalmente, dopo qualche ora la temperatura sale, il cielo è azzurro, mi tolgo giacca, berretta e guanti.

Vedi l'allegato 217499


che mi piace la lana si era capito?!





Un kiridashi forgiato, Andrea lo ha vinto il un giveaway su instagram, il solito culo.


Vedi l'allegato 217500

Vedi l'allegato 217501

Vedi l'allegato 217502

Vedi l'allegato 217503



Iniziamo a smontare il campo.


Siamo tutti soddisfatti del we, rilassante come pochi.

Vedi l'allegato 217504

Vedi l'allegato 217505


I nostri 3 compagni di avventura


Il cold steel SRK di Luca, lo yakut mancino di Andrea (custom forgiato da un maker siberiano), ed il mio ReWilder fatto da Dario Trifelli (Neanderth.Art), ecco QUI la recensione.

Vedi l'allegato 217506


Arrivo alla macchina e non provo queldesiderio di togliermi finalmente gli scarponi dopo averli indossati per due giorni nel bosco, I feelmax hanno davvero superato egregiamente la prova.

Vedi l'allegato 217507

Tutto qua, spero di non avervi annoiato.
Ciao
:)
Altra domandina: i feelmax comunque NON sono scarponi da escursione/trekking vero e proprio immagino. Secondo te sono adatti a sentieri di pietre o ferrate?
 
Altra domandina: i feelmax comunque NON sono scarponi da escursione/trekking vero e proprio immagino. Secondo te sono adatti a sentieri di pietre o ferrate?
In realtà si, sono scarponi da escursionismo, ma non li ritengo adatti ad attività come ferrate o sentieri di pietre, hanno una suola molto sottile e questo potrebbe essere un problema.
In merito a TUTTE le altre attività lì trovo adatti.
È una questione di filosofia e approccio al barefooting, il piede è in grado di affrontare ogni sentiero e attività, ha solo bisogno di un pó di protezione nella suola e contro il freddo, per questo le calzature barefoot vengono chiamate anche scarpe minimali, perché offrono solo il giusto in termini di protezione.
Classici scarponi da escursione limitano tantissimo la mobilità del piede, promettono sostegno qua e là, offrono protezione da distorsioni, regalano ammortizzazione e spinta, grip, adattabilità ad ogni terreno... Insomma, tutte cose che un essere umano è perfettamente in grado di fare, tutte performance nella norma di un piede allenato.
 
ah dici che l' Homo sapiens non è nato con gli scarponi ai piedi?! ;):lol:
Cmq da una parte sicuramente noi non abbiamo modo di tenere il piede abbastanza condizionato, dall' altra oggi chiediamo prestazioni che a piede nudo non sono fattibili. Nessuno andava sul Bianco senza scarpe...
sì ragazzi, lo so: frequent(av)o, la zona dove han trovato Otzi, un po' di pietrisco, nulla di davvero difficile
 
ah dici che l' Homo sapiens non è nato con gli scarponi ai piedi?! ;):lol:
Cmq da una parte sicuramente noi non abbiamo modo di tenere il piede abbastanza condizionato, dall' altra oggi chiediamo prestazioni che a piede nudo non sono fattibili. Nessuno andava sul Bianco senza scarpe...
sì ragazzi, lo so: frequent(av)o, la zona dove han trovato Otzi, un po' di pietrisco, nulla di davvero difficile
Guarda che Otzi ai piedi aveva delle supermegaipertecnologiche scarpe in pelliccia d'orso ed erba intrecciata!:p:biggrin:
 

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