Recensione Lemminkainen MSP (Micarta Survival Puukko) by S. Honkilahti - test nei miei boschi

alfredo

Banned
Ciao a tutti,
qualche giorno fa ho ricevuto un pacchetto dalla Finlandia. Il pacchetto mi era stato inviato dal knifemaker Saku Honkilahti, e – naturalmente, conteneva un coltello: il Lemminkainen MSP (Micarta Survival Puukko)



Abbiamo chiamato il Lemminkainen MSP “survival puukko”: disegnato da me e realizzato da Saku, fonde le doti del tradizionale puukko finlandese con la robustezza e le caratteristiche di un coltello da sopravvivenza.

In dettaglio, l’impugnatura è realizzata in micarta, è conformata per un uso sicuro e confortevole anche dopo ore di utilizzo, ed ha un foro per l’eventuale lacciolo



Al fine di assicurare la massima robustezza, il codolo passante è sovradimensionato, e saldato con il pomo metallico

La soluzione hidden-tang è stata privilegiata rispetto a quella full-tang per assicurare la massima assenza di vibrazioni al sistema mano-braccio, ed un uso confortevole anche con le temperature più rigide.

Il Lemminkainen è stato provvisto di una breve ma efficiente guardia ventrale, volevamo infatti incrementare la sicurezza ma senza diminuire l’efficacia del coltello con guardie ingombranti


La lama beneficia dell’affilatissimo profilo scandi, è lunga 100 mm e spessa 5,0 mm


Inoltre, sul dorso lama è stata ricavata un’area specifica per l’uso del fire-steel, finalizzata ad ottenere il maggior numero di scintille possibile da una barretta di ferrocerio




Il Lemminkainen MSP è dotato di un splendido e confortevole fodero tradizionale finlandese in cuoio, anch’esso realizzato e cucito a mano da S. Honkilahti









Abbiamo scelto una micarta verde bosco per l’impugnatura, volevamo infatti assicurare il minor impatto visivo del coltello. Tuttavia, se si perde o si scorda il coltello nella vegetazione diventa quasi impossibile vederlo, quindi io gli ho aggiunto un “codino” arancione che permette di individuarlo più facilmente nel verde della vegetazione




Impugnare questo coltello è un vero piacere, la micarta utilizzata ha un grip molto setoso, non ci sono parti scabre o appuntite nell’impugnatura, la possibilità di vesciche è ridotta al minimo anche dopo un lungo uso, infine la breve guardia ventrale da una sensazione di sicurezza anche durante gli utilizzi più intensivi



Provo l’efficienza di taglio del Lemminkainen MSP facendo un bastone da montagna










Nessun problema, il Lemminkainen MSP lavora senza sforzo, la lama taglia come un rasoio e il coltello è molto agile, l’impugnatura è sicura e comoda, in breve è difficile pretendere di più.

Continuo, realizzando un picchetto















Anche in questo caso, il lavoro viene svolto con grande efficienza e senza sforzo.

Provo ora l’area del dorso lama dedicata al fire-steel



Anche usando il mini-firesteel che porto attaccato alle chiavi di casa produco una cascata di scintilla, niente male, sono soddisfatto.


Conclusioni: il Lemminkainen MSP è veramente un ottimo, eccellente coltello all-around. Risponde a tutte le mie necessità nei boschi: è leggero ma robusto, ha una incredibile capacità di taglio, un’impugnatura confortevole ai massimi livelli, è comodo da trasportare e si dimentica al fianco fino al momento in cui se ne ha bisogno, ed ha tutte le caratteristiche necessarie a renderlo un vero strumento di sopravvivenza. Pur provandoci, non riesco a trovare difetti in questo coltello, che si avvicina molto al mio concetto di “strumento perfetto” per i boschi. Sono molto contento della collaborazione con S. Honkilahti, il Lemminkainen è un grande coltello, quindi ancora grazie Saku!

Ciao,
Alfredo
 
INDUBBIAMENTE bello e utile nei boschi ed in un contesto di sopravvivenza. Non oso pensare al prezzo. :)

Unico appunto: non avrei mai battuto sulla testa del picchetto con il pomo. Ma è una considerazione personale! :)
 
Ciao Alfredo
Scusa se divago un attimo dalla discussione ,ma seguendo abbastanza spesso le Tue recensioni,alcune delle quali molto interessanti, ho notato che usi quasi sempre rami tagliati al momento dalle varie piante.

E'una cosa fattibile dalle Tue parti,dalle Mie rischio giustamente forti multe.

Poi forse provando i coltelli su legno piu'secco,come normalmente dobbiamo fare Noi comuni escursionisti la recensione sarebbe piu'veritiera.
Francesco
 

alfredo

Banned
INDUBBIAMENTE bello e utile nei boschi ed in un contesto di sopravvivenza. Non oso pensare al prezzo. :)

Unico appunto: non avrei mai battuto sulla testa del picchetto con il pomo. Ma è una considerazione personale! :)

Grazie! :)

Sull'uso del pomo: forse lo risparmierei su una roccia per evitar di rovinarne l'estetica, ma su un picchetto di legno non ci sono problemi puoi battere finchè vuoi.
 

alfredo

Banned
Ciao Alfredo
Scusa se divago un attimo dalla discussione ,ma seguendo abbastanza spesso le Tue recensioni,alcune delle quali molto interessanti, ho notato che usi quasi sempre rami tagliati al momento dalle varie piante.

E'una cosa fattibile dalle Tue parti,dalle Mie rischio giustamente forti multe.

Poi forse provando i coltelli su legno piu'secco,come normalmente dobbiamo fare Noi comuni escursionisti la recensione sarebbe piu'veritiera.
Francesco

Grazie! :)

OT
Sei sicuro che sia vietato tagliare un ramo per farsi un bastone in un bosco della tua zona?
In provincia di Siena dove abitano i miei genitori tale divieto non mi pare che esista, e comunque nelle centinaia di volte che sono andato per boschi da quelle parti, da solo o in compagnia, nessuna, dico nessuna delle guardie forestali e provinciali incontrate, ha mai sollevato la questione. Questo, è ovvio, se taglio un ramo o due per farmi un bastone, un picchetto, un sospensore o roba simile, se invece si va nel bosco con la motosega a fare legna per il camino è un altro discorso e servono dei permessi :D

Qui dove abito è la stessa cosa dal punto di vista legislativo. Personalmente poi, essendo un Biologo e conoscendo la Natura, non mi faccio remore a tagliare un ramo da alcuni alberi (non tutti), praticare un foro nel tronco o asportare della corteccia: si tratta di sapere come fare, su quali alberi intervenire e su quali no, l'albero non ne riporta alcun danno. Ad esempio, quando taglio un ramo, sto attento a che il taglio sia netto, pulito e molto vicino al tronco, e lo faccio sui cosiddetti "polloni" o su piante arbustive come il nocciolo delle foto. Insomma si tratta di conoscere l'ambiente in cui ci si muove.

Usare rami secchi non ha senso se non per fare un fuoco, nel 99% dei casi un bastone da montagna si spezzerebbe, un picchetto idem, perchè il legno caduto a terra non è stagionato come si deve, è debole, è storto ecc.

:):)
 
Ciao Alfredo e grazie della risposta.
Solo x confermare quanto scritto precedentemente
non abito in Provincia di Siena e ti confermo che farsi trovare nei boschi delle Apuane o nelle pinete della Versilia a taglire rami non conviene,poi che qualcuno lo faccia e'un altra cosa.
In alcune zone e'anche vietato usare rami raccolti da terra.
Concordo con te sulla qualita'del legname raccolto e sul fatto che i bastoni si tronchino, meno sul fatto che essendo un biologo e sapendo come fare tu tagli le piante ma questo e 'solo il mio modo di pensare.
Francesco
 
e lo faccio sui cosiddetti "polloni"...
stessa cosa è successa quando ho recensito dei coltelli sui nebrodi.
grande alzata di scudi per il taglio di un (uno) pollone. non tutti sanno che il pollone è in pratica un ramo parassita che inutilmente succhia linfa vitale alla parte più importante della pianta. chi fa la manutenzione alle piante generalmente li taglia ed alle volte, visto che hanno il vizio di rispuntare dai punti in cui è stato tagliato applica prodotti a base di pece (o similari) sui tagli per evitare la ricrescita.
probabilmente, se esiste il divieto di taglio nel bosco è divieto e basta, ma come ho già detto non è un'azione che causa sofferenza alla pianta.
 
Ciao Alfredo.
Confermi quello che sento sempre sui coltelli nordici: Ottimi, comodi e taglienti.

Vorrei lasciar da parte il termine "survival", e chiederti: Lo consiglieresti per usi di "self reliance" nei boschi, per tagliare e spaccare rami anche secchi di un certo spessore, diciamo 15 CM per fare il fuoco?
 
stessa cosa è successa quando ho recensito dei coltelli sui nebrodi.
grande alzata di scudi per il taglio di un (uno) pollone. non tutti sanno che il pollone è in pratica un ramo parassita che inutilmente succhia linfa vitale alla parte più importante della pianta. chi fa la manutenzione alle piante generalmente li taglia ed alle volte, visto che hanno il vizio di rispuntare dai punti in cui è stato tagliato applica prodotti a base di pece (o similari) sui tagli per evitare la ricrescita.
probabilmente, se esiste il divieto di taglio nel bosco è divieto e basta, ma come ho già detto non è un'azione che causa sofferenza alla pianta.
Non tutti ,ma io si ,come so che si potano e si tagliano gli alberi e quando va fatto x il bene stesso della pianta
 
Ultima modifica:

alfredo

Banned
Ciao Alfredo e grazie della risposta.
Solo x confermare quanto scritto precedentemente
non abito in Provincia di Siena e ti confermo che farsi trovare nei boschi delle Apuane o nelle pinete della Versilia a taglire rami non conviene,poi che qualcuno lo faccia e'un altra cosa.
In alcune zone e'anche vietato usare rami raccolti da terra.
Concordo con te sulla qualita'del legname raccolto e sul fatto che i bastoni si tronchino, meno sul fatto che essendo un biologo e sapendo come fare tu tagli le piante ma questo e 'solo il mio modo di pensare.
Francesco

Caro Francesco,
sai cos'è la Selvicoltura? Non l'ho inventata io, è una Scienza antichissima, i boschi infatti si utilizzano fin dall'alba dei tempi.
Se tu non tagli un pollone da un nocciolo perchè pensi che la pianta soffra (non è possibile ma niente ti vieta di pensarlo), o per qualche altro motivo, questi sono - ovviamente - fatti tuoi del tutto legittimi.
Io preferisco basarmi su dati di Scienza, che conosco bene, i quali confermano che non solo il taglio di un pollone non fa male alla pianta ma anzi la rafforza. Come anche il taglio di alberi-sempre ovviamente sa fatto con criterio-rafforza l'intero ecosistema boschivo e favorisce la biodiversità. Chiudo l'OT
 

alfredo

Banned
Ciao Alfredo.
Confermi quello che sento sempre sui coltelli nordici: Ottimi, comodi e taglienti.

Vorrei lasciar da parte il termine "survival", e chiederti: Lo consiglieresti per usi di "self reliance" nei boschi, per tagliare e spaccare rami anche secchi di un certo spessore, diciamo 15 CM per fare il fuoco?

Ciao Crafter! :)

Quello che dici sui coltelli nordici è sicuramente vero. Attenzione però che - come è avvenuto anche per la Pattadese sarda ad esempio - sotto il "cappello" del nome "coltelli nordici" e grazie alla fama che si meritano i puukko, si nascondo anche tanti "cialtroni" che vendono poco più che articoli da esposizione :) Bisogna trovare il maker giusto, Honkilahti è uno di questi.

Ciò detto, lasciamo da parte il termine "survival" se vuoi e parliamo di "autonomia" nei boschi: ho provato non questo esemplare ma il precedente Lemminkainen (con l'impugnatura in radica di betulla, per il resto identico) su tronchetti di 10 cm circa di diametro. Nessun problema a spaccarli longitudinalmente. Tuttavia la lama del Lemminkainen è lunga "soli" 10 cm, quindi ho lavorato prima su una metà del tronchetto con i 5 cm di lama verso la punta, poi sull'altra metà allo stesso modo, ed ho spaccato il tronchetto. Su un tronco da 15 cm di diametro sarebbe un pò più difficoltoso, credo, perchè arriveresti male alla parte centrale. Insomma, per tronchetti fino a 10 cm di diametro ci metto la mano sul fuoco, per tronchetti più grandi no, non perchè abbia dubbi sulla resistenza del coltello, ma per i limiti intrinseci collegati alle misure dello stesso. :):)
 
Ultima modifica:
Caro Francesco,
sai cos'è la Selvicoltura? Non l'ho inventata io, è una Scienza antichissima, i boschi infatti si utilizzano fin dall'alba dei tempi.
Se tu non tagli un pollone da un nocciolo perchè pensi che la pianta soffra (non è possibile ma niente ti vieta di pensarlo), o per qualche altro motivo, questi sono - ovviamente - fatti tuoi del tutto legittimi.
Io preferisco basarmi su dati di Scienza, che conosco bene, i quali confermano che non solo il taglio di un pollone non fa male alla pianta ma anzi la rafforza. Come anche il taglio di alberi-sempre ovviamente sa fatto con criterio-rafforza l'intero ecosistema boschivo e favorisce la biodiversità. Chiudo l'OT
Come gia' detto in precedenza conosco bene l'argomento quindi inutile cercare di fare i saccenti.
Quello su cui non concordo e' l'uso di queste pratiche per semplici recensioni,mandando involontarianente un messaggio sbagliato a chi non e'biologo,botanico o semplicemente appassionato della materia
Anche x me OT chiuso
Ciao a tutti
 
Alfredo ottima recensione e ottimo coltello, anche se personalmente non amo molto la bisellatura scandi su spessori generosi.

Riguardo al discorso rami/alberi, ogni volta che uno taglia un pollone o un ramo sta solfa; forse non avete mai visto dei noccioli o delle robinie e non avete idea di come ricacciano.

Vi consiglio un bel giro nel bosco, può essere molto istruttivo. Inoltre se uno in queste foto vede un "incentivo" a danneggiare i boschi o a tagliare tutto quello che gli capita sottomano sono problemi suoi, non dell'autore della recensione :)
 

alfredo

Banned
Come gia' detto in precedenza conosco bene l'argomento quindi inutile cercare di fare i saccenti.
Quello su cui non concordo e' l'uso di queste pratiche per semplici recensioni,mandando involontarianente un messaggio sbagliato a chi non e'biologo,botanico o semplicemente appassionato della materia
Anche x me OT chiuso
Ciao a tutti

Guarda che non si tratta di "fare i saccenti": i tuoi commenti facevano pensare ad una persona digiuna della materia, da cui la mia spiegazione.
Se conosci bene l'argomento non si capisce il perchè della tua polemica, sai bene infatti che il ramo tagliato non può provocare danno alla pianta. Quindi a che pro polemizzare?
Il messaggio giusto da mandare non è "evitate in ogni caso di tagliare un ramo", ma casomai è "evitate di tagliare rami a caso, ma imparate la biologia delle piante e intervenite solo dopo secondo scienza e coscienza", ti pare? :):)
 
Ciao Alfredo.
Confermi quello che sento sempre sui coltelli nordici: Ottimi, comodi e taglienti.

Vorrei lasciar da parte il termine "survival", e chiederti: Lo consiglieresti per usi di "self reliance" nei boschi, per tagliare e spaccare rami anche secchi di un certo spessore, diciamo 15 CM per fare il fuoco?

Se posso dire la mia rami da 15cm di diametro non sono piccoli e non mi pare semplice tagliarli e spaccarli con un coltello a meno di non usare un "coltellone" che però personalmente trovo scomodo e poco utile.

Piuttosto consiglierei una piccola accetta come una wetterling mini-axe che possiedo e ritengo molto valida.
 

alfredo

Banned
Alfredo ottima recensione e ottimo coltello, anche se personalmente non amo molto la bisellatura scandi su spessori generosi.

Riguardo al discorso rami/alberi, ogni volta che uno taglia un pollone o un ramo sta solfa; forse non avete mai visto dei noccioli o delle robinie e non avete idea di come ricacciano.

Vi consiglio un bel giro nel bosco, può essere molto istruttivo. Inoltre se uno in queste foto vede un "incentivo" a danneggiare i boschi o a tagliare tutto quello che gli capita sottomano sono problemi suoi, non dell'autore della recensione :)

Grazie Sile! :)
 
Se posso dire la mia rami da 15cm di diametro non sono piccoli e non mi pare semplice tagliarli e spaccarli con un coltello a meno di non usare un "coltellone" che però personalmente trovo scomodo e poco utile.

Piuttosto consiglierei una piccola accetta come una wetterling mini-axe che possiedo e ritengo molto valida.

Lo scandi zero non è molto indicato per la legna nostra secca,più dura di qualsiasi betulla.Non nasce per fare un chopping/batoning pesante.Questa come considerazione generale;poi dipende da tempra e spessore certo ma se noti,i chopper in genere non sono scandi zero bensì hanno un micro bisello.....
 
Lo scandi zero non è molto indicato per la legna nostra secca,più dura di qualsiasi betulla.Non nasce per fare un chopping/batoning pesante.Questa come considerazione generale;poi dipende da tempra e spessore certo ma se noti,i chopper in genere non sono scandi zero bensì hanno un micro bisello.....

No beh specifico che apprezzo lo scandi ma su spessori sottili anche perchè, ma è sempre un mio pensiero, trovo impegnativo riaffilare uno scandi "alto" a meno di non fargli un microbisello.
 
Alto Basso