Recensione Lemminkainen MSP (Micarta Survival Puukko) by S. Honkilahti - test nei miei boschi

Forse.. ma forse mi sbaglio...
Poichè non credo che il nostro Alfredo si nasconda tra la vegetazione per giorni, col volto cosparso di fango in attesa di una preda da accoppare.
Ma più realisticamente se ne va in giro tra boschi e sentieri nostrani dove non è proprio raro incontrare qualche altro essere umano, ripeto forse, intendeva dire che in quella colorazione il coltello è più discreto e anche se indossato alla cintura non è la prima cosa che una persona incontrata per caso noterebbe, come nel caso di un manico arancio o giallo.
 
Appunto!
Era quello che mi chiedevo.. Per un coltello così, 5 mm sono troppi e non hanno molto senso... sempre secondo me.. Tenete conto che i pukko sono tradizionalmente fatti così non solo per tagliare le betulle, ma anche perché abbiano penetrazione. Se è troppo grosso perde una delle qualità.
E qualche "temperino" l'ho usato in vita mia.

Con penetrazione intendi di punta?
Perchè se intendi di taglio in base alla questione degli angoli di cui ti dicevo ieri, il coltello in questione è perfino più penetrante, al punto tale che è stato necessario dargli una forma leggermente convessa per rinvigorirne la resistenza e renderlo meno aggressivo nel taglio.
Se intendevi questo.. altrimenti non ho capito :)
 
..e un'altra cosina fr44nk1.

I nordici sono fatti per lavorare anche a temperature molto ma molto basse. Temperature alle quali l'acciaio si spezza, eccome se si spezza.. Anche questo è stato scritto più volte sul forum, ma vedo che comunque rimane radicata solo l'idea di chi guarda il coltello e non ne vede l'uso.
 
I nordici sono fatti per lavorare anche a temperature molto ma molto basse. Temperature alle quali l'acciaio si spezza, eccome se si spezza.. Anche questo è stato scritto più volte sul forum, ma vedo che comunque rimane radicata solo l'idea di chi guarda il coltello e non ne vede l'uso.

Chiaro :)
Ma credo che sul coltello in questione si sia fatto più un discorso di personalizzazione in base alle proprie esigenze... Vedi il foro per il laccio, per niente tipico dei nordici.
Per cui vivendo in Italia dove il clima è diverso magari si è voluta prediligere la potenza di taglio alla resistenza.
Però bò, io sto parlando giusto per il piacere di parlare di coltelli, è solo Alfredo che può risponderti con cognizione di causa visto che il coltello è suo :)
 
Forse.. ma forse mi sbaglio...
Poichè non credo che il nostro Alfredo si nasconda tra la vegetazione per giorni, col volto cosparso di fango in attesa di una preda da accoppare.
Ma più realisticamente se ne va in giro tra boschi e sentieri nostrani dove non è proprio raro incontrare qualche altro essere umano, ripeto forse, intendeva dire che in quella colorazione il coltello è più discreto e anche se indossato alla cintura non è la prima cosa che una persona incontrata per caso noterebbe, come nel caso di un manico arancio o giallo.


Io facevo un discorso in generale. Anche io ho coltelli con manici camo e non sto nascosto nella vegetazione!:D

Per me è il gusto personale che ha la precedenza.
 

alfredo

Banned
Bella recensione e bel coltello Alfredo.

Vorrei farti due domande che forse sono un po' OT ma mi sono venute in mente leggendo il tuo post e qualche risposta:

1. come legno per un bastone da escursione il nocciolo che hai usato lo consideri un buon legno? Io ho avuto modo di usarlo un paio di volte e l'impressione è stata buona ma io non sono un esperto e so che in alcune parti d'italia si preferisce usare l'agrifoglio per i classici bastoni "da pastore" (bastoni da lavoro non molto lunghi ma molto nodosi).

2. riguardo ai coltelli "nordici" (passami il termine ad ombrello per includerli tutti), volendo rimanere su un budget contenuto ho trovato qualche tempo fa notizie di un maker che realizza artigianalmente o semi-artigianalmente coltelli di questo tipo, la "marca" è woodsknife, volevo sapere se ne avevi mai sentito parlare ed eventualmente cosa ne pensi (i modelli che ho visto io variano dai 30 ai 70 euro, quindi roba abbastanza economica).

Grazie per l'attenzione e un saluto! :)

Paolo

Grazie! :)

Risposte:

1. il nocciolo è un buon legno, niente di eccezionale ma valido per fare tante cose, dai bastoni ai picchetti e tanti altri manufatti. Io lo privilegio perchè essendo un arbusto posso tagliare un ramo senza apportare alcun danno alla pianta nel suo insieme ( e ridagli :) ). Ci sono tante altre essenze vegetali che possono essere usate, l'agrifoglio è una, il frassino, il maggiociondolo, ecc. per fare ottimi bastoni, dipende dalla zona e dalla disponibilità.

2. si conosco i Woodsknife, ma non ho mai avuto modo di provarli quindi prendi quello che scrivo con le molle. A mio parere un puukko artigianale da 60 euro ha poco senso, perchè per venderlo a quella cifra vuol dire che il maker usa materiali di scarsa qualità e soprattutto che ci lavora sopra pochissimo, diciamo un paio d'ore e non di più, altrimenti non potrebbe vivere di questo lavoro. Ma un buon coltello richiede, senza fronzoli, almeno 6 volte tanto come tempo di realizzazione quindi...Io se fossi in te metterei da parte un pò di soldi, circa 200 euro, e ne comprerei uno fatto come dio comanda.

:):)
 

alfredo

Banned
Per me nulla, non lo considero di certo il tuo coltello Lemminkainen un coltello "tattico".

Ho introdotto il coltello "militare" perchè per me, per cui tranquillamente opinabile o sbagliato se vuoi, quando parlo di "mimetismo" riferito ad un coltello mi viene automatico non considerarlo più un utensile ma un arma e, nel momento in cui lo considero un arma, lo faccio a 360° e non solo riferendomi al manico per cui come ho una esigenza di mimetismo sul manico c'è l'ho su tutto il coltello a prescindere dal fatto di quanto è nel fodero o meno ..... anzi ho bisogno che sia il meno possibile "evidente" proprio quando è fuori dal fodero ..... sempre immaginando il coltello come un'arma e non più come un utensile.

Questo è il mio modo di ragionare .... coltello + mimetico -> arma ..... però è indubbio che questo coltello non sia nato con velleità militari per cui mi lascia incuriosito il concetto di "minor impatto visivo" e non riesco a capirne i vantaggi.

Ora visto che tu mi dici che un attrezzo "survival" può avere, in una determinata filosofia, necessità di mimetismo mi chiedevo il perchè di questa necessità ed in particolar modo il perchè solo riferendosi al manico e non a tutto il coltello, in fin dei conti se ho un manico verde ma una lama che rifrange il sole sono visto a chilometri di distanza e questo a prescindere dal fatto che chi mi veda sia un "bipede" o un "quadrupede" quando l'ho estratto. Idem con patate se il coltello è per terra (non con la lama piantata nel terreno) ed è esposto ovviamente a luce diretta.

Tutto quì.

Ciao :), Gianluca

Io penso che non ci capiamo, da qui il disguido :D

Il mio concetto è semplice, ma evidentemente non riesco a farlo passare: volevo fare un coltello che avesse un basso impatto visivo nel suo ambiente naturale, il bosco.
La ragione è la stessa per cui alcuni (me compreso, spesso) privilegiano un abbigliamento di colore neutro (verde, grigio, marrone, sabbia) in escursione: e non è legata al "volersi nascondere" come fanno i soldati o celare agli occhi di ipotetici nemici, ma solo al procurare il minore impatto visivo sull'ambiente e sul paesaggio, la stessa ragione per cui si evita in genere di fare le case arancioni a striscie gialle e pois viola, mentre si privilegiano colori scialbi, mi spiego?
Quindi, non c'era la necessità di fare una lama camo o brunita, non era questo il concetto, capisci? L'acciaio è acciaio e basta e non abbiamo "scelto" un colore particolare. Mentre al momento di scegliere la micarta, che può essere di tutti i colori, abbiamo privilegiato il verde su colori molti sgargianti per i motivi su esposti, diciamo in senso lato il rispetto del paesaggio. :):)
 
Il nocciolo va benissimo per i bastoni, lo dice anche d'Annunzio:biggrin:

I woodsknife sono coltelli economici, per carità funzionano ma non aspettarti grandi rifiniture, sono assemblati di pezzi industriali presi da brisa. Fa conto che puoi paragonarli a dei mora col manico di legno.
 

alfredo

Banned
Forse.. ma forse mi sbaglio...
Poichè non credo che il nostro Alfredo si nasconda tra la vegetazione per giorni, col volto cosparso di fango in attesa di una preda da accoppare.
Ma più realisticamente se ne va in giro tra boschi e sentieri nostrani dove non è proprio raro incontrare qualche altro essere umano, ripeto forse, intendeva dire che in quella colorazione il coltello è più discreto e anche se indossato alla cintura non è la prima cosa che una persona incontrata per caso noterebbe, come nel caso di un manico arancio o giallo.

Non si tratta di voler "celare" il coltello, ma di dare all'utilizzatore la possibilità di "impattare" il meno possibile sul paesaggio circostante.
Io per esempio non uso zaini di colore rosso, tendo ad evitare (non sempre) pile dai colori sgargianti ecc. questo perchè in montagna non mi piacciono quelle file di escursionisti che sembrano essere usciti da una scatola di colori (con tutto il rispetto eh). Il concetto è questo. :)
 

alfredo

Banned
Appunto!
Era quello che mi chiedevo.. Per un coltello così, 5 mm sono troppi e non hanno molto senso... sempre secondo me.. Tenete conto che i pukko sono tradizionalmente fatti così non solo per tagliare le betulle, ma anche perché abbiano penetrazione. Se è troppo grosso perde una delle qualità.
E qualche "temperino" l'ho usato in vita mia.. :)

Come ho spiegato, il Lemminkainen è un "survival puukko", pertanto cercavamo oltre alla capacità di taglio anche la robustezza. In ogni caso devi fidarti, non potendolo provare, della mia parola: ha un'eccezionale capacità di taglio ED è molto robusto, quindi l'obbiettivo è raggiunto. :)
 
Mentre al momento di scegliere la micarta, che può essere di tutti i colori, abbiamo privilegiato il verde su colori molti sgargianti per i motivi su esposti, diciamo in senso lato il rispetto del paesaggio. :):)
Ok lo capisco per cui, no arancione fluorescente nè blu elettrico o viola :p ma verde nero marrone (per esempio). Giusto ?

Ciao :), Gianluca
 

alfredo

Banned
ciao Alfredo ,premetto che non mi piace esteticamente,volevo solo sapere se il disegno della lama lo hai fatto tu o è un disegno del maker.

Grazie della sincerità :D

Saku è un eccellente puukko-maker da molti anni, oltre che un escursionista ed un esperto di coltelli (intendo, di uso dei coltelli). Io ho fatto un disegno "generale" di come volevo questo survival-puukko (L'impugnatura così, la guardia colì, tempra differenziata, lunghezza tot, ecc.) mentre gli ho lasciato libera scelta nel fare la lama come pensava (intendo: l'angolo di affilatura entro certi limiti, la tempra, il profilo lama) meglio in base agli obiettivi che ci eravamo dati. :)
 
S

Sbilf

Guest
Altri animali non so. Ma se i cacciatori si vestono mimetico (spero! :) ) che sarà per un motivo!

ai fini del mimetismo nel caso degli animali e' importante non avere colori uniformi, questa cosa insieme al movimento rende visibili ai loro occhi, da qui la mimetica e' ottima per occultarsi. penasandoci la cosa e' abbastanza valida anche per noi.
 
S

Sbilf

Guest
Era quello che mi chiedevo.. Per un coltello così, 5 mm sono troppi e non hanno molto senso... sempre secondo me.. Tenete conto che i pukko sono tradizionalmente fatti così non solo per tagliare le betulle, ma anche perché abbiano penetrazione. Se è troppo grosso perde una delle qualità.
E qualche "temperino" l'ho usato in vita mia.. :)[/QUOTE]
Concordo con te, specie per l'affilatura scandi che ha la tendenza a spaccare quando penetra (ad esempio prova a tagliare una mela con uno scandi o un full flatt, si nota benissimo), pero il coltello in questione non e' da taglio puro ma un compromesso tra piu' caratteristiche; 5mm pero' mi sembrano tanti pure a me, se era full flatt forse era meglio.
La capacita di taglio dipende invece dall'angolo che sui nordici e' sui 20/22 gradi e da quello che si vede il coltello in questione e' molto tagliente!
 

alfredo

Banned
Era quello che mi chiedevo.. Per un coltello così, 5 mm sono troppi e non hanno molto senso... sempre secondo me.. Tenete conto che i pukko sono tradizionalmente fatti così non solo per tagliare le betulle, ma anche perché abbiano penetrazione. Se è troppo grosso perde una delle qualità.
E qualche "temperino" l'ho usato in vita mia.. :)
Concordo con te, specie per l'affilatura scandi che ha la tendenza a spaccare quando penetra (ad esempio prova a tagliare una mela con uno scandi o un full flatt, si nota benissimo), pero il coltello in questione non e' da taglio puro ma un compromesso tra piu' caratteristiche; 5mm pero' mi sembrano tanti pure a me, se era full flatt forse era meglio.
La capacita di taglio dipende invece dall'angolo che sui nordici e' sui 20/22 gradi e da quello che si vede il coltello in questione e' molto tagliente![/QUOTE]

Domanda: meglio per cosa? :)
 
S

Sbilf

Guest
anche a me piace piu' lo scandi, per lavorare su legno e' il migliore ed e' sopratutto quello che si fa per boschi con una lama.
Io parlavo ovviamente a parita di angolo al filo; calcolando che il microbisello porti l'angolatura agli stessi gradi salendo verso il dorso la lama full flatt avrebbe meno spessore ed inltre sarebbe progressiva fino al dorso stesso e di conseguenza piu penetrante, lo scandi invece terminando prima del dorso ha piu spessore e termina sulle guancette che sono squadrate determinando lo "spacco". Per questo gli scandi mi piacciono piu' sottili.
Sarei curioso invece di provare uno di quei puukko finlandesi a lama rombica, sembrano un compromesso tra le due cose; mi pare siano pero anchesse microbisellate.
Tu ne hai mai provata una?
 
Come ho spiegato, il Lemminkainen è un "survival puukko", pertanto cercavamo oltre alla capacità di taglio anche la robustezza. In ogni caso devi fidarti, non potendolo provare, della mia parola: ha un'eccezionale capacità di taglio ED è molto robusto, quindi l'obbiettivo è raggiunto.

Se questo era l'obbiettivo.. bene :)

Ma direi allora che è un survival con la forma che ricorda un puukko.

Oltre lo spessore, anche il manico: troppo grosso. Il puukko viene usato quasi sempre con i guanti (e belli grossi), un manico così grosso è molto scomodo con i guanti grossi e la presa meno salda stanca la mano.

Ma essendo un survival casereccio il problema si pone meno.

Il rapporto tra spessore e lunghezza lama è un peccato. Uno spessore così poteva dare doti di uso migliori con una lama più lunga (sissipuukko x es. ). Baricentro più avanzato, ci potevi fare molta più roba. Da survival..

Vabbé.. ovvio che son considerazioni di uno che ha visto solo un paio di foto.
Bell'orologio in compenso. Almeno su che ore sono non c'è discussione. :)
 
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