Lenticchie rosse decorticate, buon legume da trekking?

l'obiettivo è proprio quello di trovare qualcosa di diverso da mangiare nei trekking di più giorni, dove per motivi di peso non è possibile portarsi cibi "pronti", e neppure tenere acceso un fornello per 40 minuti.
In base alla mia esperienza qualsiasi legume crudo necessita di tempi lunghi (in ambito escursionistico) per dare il meglio di sè in termini organolettici. La lenticchia decorticata, ed i piselli (freschi), sono una eccezione a livelli di tempi poichè richiedono, secondo me, dai 15 ai 25 minuti di cottura (a seconda della preparazione), dieci minuti per la lenticchia decorticata mi sembrano pochi ma ovviamente non ci metto la mano sul fuoco :)

Una alternativa al legume crudo, per il tempo di cottura, è l'uso dei legumi in scatola che sono già precotti tant'è che si potrebbero mangiare "così" semplicemente portando il tutto a temperatura e condire a piacere con olio/aceto/sale, la stessa acqua di conservazione può essere bevuta o utilizza in fase di cottura, l'unico problema è il "contenitore" che ha un peso (parliamo di grammi non di chili ma se uno cerca anche il risparmio sul peso inutile può essere un problema) però si trovano, non facilmente, anche in contenitori tipo tetrapak per cui facilmente collassabili e con un peso di qualche grammo inferiore, al limite si potrebbe pensare di bruciarlo (Dato che oltre il 70% del cartone è costituito da cellulosa, la Tetrapak considera i cartoni per bevande un biocombustibile. Due tonnellate di contenitori usati hanno un contenuto energetico pari a una tonnellata di petrolio. Sul sito di Tetrapak si legge: "se il cartone brucia in modo pulito, i sottili strati di polietilene si trasformano in vapore acqueo ed anidride carbonica, mentre l’alluminio diventa ossido di alluminio, un composto utilizzato nella produzione della carta.").

C'è da dire che fra un legume crudo (secco) ed un legume precotto, sul piano organolettico, è meglio la variante secca però non si può vivere di sole lenticchie decorticate ;)

Ciao :si:, Gianluca
 
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Io personalmente ho spesso usato legumi secchi in situazioni di trekking non impegnativi.
Basta alla sera infilare in una bottiglia di plastica il legume da noi scelto, aggiungere acqua a sufficienza ed un cucchiaio di bicarbonato ed il gioco è fatto. Se questa operazione poi la facciamo prima di preparare la cena, il grosso del tempo di ammollo si farà di notte e dovremo trasportarlo solo per la mattinata successiva, ed ecco fatto che al pranzo del giorno dopo i nostri legumi saranno mangiabili.
Ottimi e collaudatissimi i fagioli in tetrapak, come anche i ceci le lenticchie ed i piselli.
https://www.avventurosamente.it/xf/threads/cucina-a-legna-fagioli-con-il-tonno.39636/
https://www.avventurosamente.it/xf/threads/cucina-a-legna-fagioli-con-salsiccia.39635/post-728464
https://www.avventurosamente.it/xf/threads/cucina-a-legna-risi-e-bisi.28249/
https://www.avventurosamente.it/xf/threads/cucina-a-legna-pasta-e-ceci.28161/
https://www.avventurosamente.it/xf/threads/cucina-a-legna-pasta-e-fagioli.28160/
Sulla stessa scia si può fare riso e fagioli, riso e lenticchie nonchè riso e ceci
 
Il problema del tenere a bagno i legumi è ricordarsi di buttare l'acqua di ammollo anche in trekking, usandone di nuova per la cottura, cosa che ne aiuta la digestione.

Tra l'altro, per chi non lo sapesse, per cuocere in meno tempo il riso integrale basta tenerlo a bagno come i legumi, a quel punto il tempo di cottura diventa praticamente pari a quello del riso brillato...
 
Io personalmente ho spesso usato legumi secchi in situazioni di trekking non impegnativi.
Basta alla sera infilare in una bottiglia di plastica il legume da noi scelto, aggiungere acqua a sufficienza ed un cucchiaio di bicarbonato ed il gioco è fatto. Se questa operazione poi la facciamo prima di preparare la cena, il grosso del tempo di ammollo si farà di notte e dovremo trasportarlo solo per la mattinata successiva, ed ecco fatto che al pranzo del giorno dopo i nostri legumi saranno mangiabili.
Sulla questione scatolame/tetrapack, certo se posso concedermi il "lusso" di portarmi dietro cibo "pronto all'uso" sono una gran dritta: tipicamente nelle uscite da una notte o per la prima sera delle uscite da più giorni. Se devo star fuori 5 giorno purtroppo non posso portarmi dietro scatolame per 5 giorni :(
Ma nel caso del trekking da più giorni, invece, geniale @_Manuel_ l'idea dell'ammollo notturno e di mangiare i legumi a pranzo del giorno dopo invece che a sera: si riesce così a far coesistere un ammollo lungo e poco peso sulle spalle (o almeno per poco tempo). Ad esempio negli ultimi giorni di una escursione lo zaino è ormai quasi senza viveri quindi nessun problema a portarsi dietro qualche etto in più di legumi ammollati per una mezza giornata ...questo me la segno! ;)
 
Ma nel caso del trekking da più giorni, invece, geniale @_Manuel_ l'idea dell'ammollo notturno e di mangiare i legumi a pranzo del giorno dopo invece che a sera: si riesce così a far coesistere un ammollo lungo e poco peso sulle spalle (o almeno per poco tempo). Ad esempio negli ultimi giorni di una escursione lo zaino è ormai quasi senza viveri quindi nessun problema a portarsi dietro qualche etto in più di legumi ammollati per una mezza giornata ...questo me la segno! ;)
Occhio solo che se utilizzi una bottiglia di plastica ricorda anche che alcuni fagioli dopo l'ammollo potrebbero non passare più dal collo della bottiglia, quindi attenzione.

Aggiungo anche, per te che dalla foto frequenti zone "freschette", di fare attenzione e mettere poi la bottiglia in tenda che se l'acqua si ghiaccia dubito che 12 ore di ammollo siano sufficienti.
 
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Uso spesso i minestroni in lattina o anche,comodissimi,in tetrapack,però il link sotto mi fa preoccupare!! Scaldo molto il vari preparati,ma basterà ? Anche una semplice dissenteria in escursione diventa un bel problema!
 
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Invece un legume che potrebbe essere interessante per le escursioni sono le fave.
Si possono mangiare anche crude (in alcune zone d'italia vengono anche mangiate così, con il pecorino, durante le scampagnate primaverili).
Secche però esigono cottura e ammollo più lunghi delle lenticchie.
 
Uso spesso i minestroni in lattina o anche,comodissimi,in tetrapack,però il link sotto mi fa preoccupare!! Scaldo molto il vari preparati,ma basterà ? Anche una semplice dissenteria in escursione diventa un bel problema!
https://ilfattoalimentare.it/rischio-botulino-bollire.html
@lanfranco51 scusa la domanda sciocca e priva di polemica, ma perchè portarsi dietro un minestrone in tetrapak e/o in lattina? Se io cucino qualcosa mi servirà indubbiamente dell'acqua, ma con il tuo metodo io "blocco" il mio quantitativo di acqua li e non posso farci altro.
Per farmi capire meglio cerco di spiegarmi diversamente; se io ho con me del riso ed una borraccia io posso lavarmi, posso bere e posso cucinare il mio riso pagando in fatica il peso che trasporto. Se io ho un minestrone in scatola io ho la mia acqua bloccata in quel minestrone e non mi ci posso lavare e non ci posso bere. Questo vuol dire che io in aggiunta al mio minestrone dovrò avere anche acqua da bere e per lavarmi, quindi in termini di peso io ho il mio minestrone, la mia acqua per bere e lavarmi.
 
Invece un legume che potrebbe essere interessante per le escursioni sono le fave.
Si possono mangiare anche crude (in alcune zone d'italia vengono anche mangiate così, con il pecorino, durante le scampagnate primaverili).
Secche però esigono cottura e ammollo più lunghi delle lenticchie.
Immagino che tu non utilizzi, in escursione, alimenti surgelati nè refrigerati ma scatolame da scaffale, ovvero conservati a temperatura ambiente, in quel caso immagino che abbiano sia i conservanti che, a monte, i vari trattamenti per rimanere commestibili nel tempo.

Il problema "botulino" si è presentato su un prodotto fresco senza conservanti.

Ciao :si:, Gianluca
 
scusa la domanda sciocca e priva di polemica,
Ma figurati,assolutamente. Io,forse non l'ho precisato,parlo di escursioni in giornata. Certo se il minestrone ha già la sua acqua,dopotutto abbastanza poca e i vari ingredienti vanno solo scaldati e non cucinati, ne porto meno per bere o per un caffè, ma comunque il solito litro.
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Immagino che tu non utilizzi, in escursione, alimenti surgelati nè refrigerati ma scatolame da scaffale, ovvero conservati a temperatura ambiente, in quel caso immagino che abbiano sia i conservanti che, a monte, i vari trattamenti per rimanere commestibili nel tempo.

Il problema "botulino" si è presentato su un prodotto fresco senza conservanti.

Ciao :si:, Gianluca
E' vero che i prodotti industriali in scatolami vari hanno dentro di tutto e di più per conservarli nel tempo. Ma da quello che ho letto e capito il problema del botulino nasce proprio nei prodotti conservati. Anzi si raccomanda la massima attenzione proprio nelle varie conserve fatte in casa o insaccati..:-?:unsure:
 
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Le lenticchie rosse le ho fatte solo una volta in un uscita di due giorni e le ho fatte così:
-Circa 150 grammi di lenticchie rosse decorticate
-un tubetto di concentrato di pomodoro
-150 grammi di guanciale
-un pezzetto di pecorino

Io ho fatto bollire l acqua, ci ho versato le lenticchie e subito ho tolto il Jetboil coprendolo con il suo coperchio e lasciato così per quasi 10 minuti. Nel mentre nella gavetta del deca anti aderente ho fatto andare la fetta di guanciale tagliata a cubetti aggiunto il concentrato e dopo poco ho spento.
Poi ho rimesso sul fuoco le lenticchie fatte andare ancora un pochino scolate e cacciate nel sugo. Alla fine ci ho aggiunto delle scaglie di pecorino.

Buono era buono, il fornelletto l avrò tenuto acceso una decina di minuti in tutto, ma ho usato due pentole per fare un piatto, in un trekking di più di due giorni non è il massimo :)
 
La doppia cottura delle lenticchie è una buona idea per evitare di tenere la fiamma accesa per molto tempo... me la segno anche questa! ;)
Avresti potuto evitare l'uso di due pentole preparando guanciale+pomodoro sempre usando la stessa gavetta prima o dopo la doppia cottura delle lenticchie, e nel frattempo tenendo la pietanza già cotta su un piatto, una ciotola, un tupperware o nella padella/coperchio che accompagna molti set da trekking.

Io ad esempio nel mio set porto spesso dietro una ciotola ricavata da una vaschetta da 1Kg di Yogurt, miseri 15 grammi e mi serve da piatto, scodella o come appunto deposito temporaneo di pappa semi-cotta nei piatti più "elaborati" (in basso a sinistra):

202343
 
Il PET delle bottiglie non va bene ma il Polipropilene (PP) fino a 100 gradi non ha problemi, viene usato infatti anche per le vaschette dei Noodles che vanno riempite di acqua bollente
 
ce wo la pastaaaa !!!!! :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl:

una volta preso dalla foga di tornare a quando ero bambino ,mi so portato in montagna in solitaria una 'PIGNATA'....ben avvolta e riempita di fagioli e tutto l occorrente di una fagiolata cotta lenta...i fagioli li avevo messi in ammollo la sera prima....
finale della storia?
nell attesa della cottura (3 ore) e perche' in solitaria mi sono cucinato un 'poco' di pasta....cosi' 'poca' che m 'e' passata la fame e di fagiolata mi so mangiato solo un assaggio....
mi rimane il bel ricordo e le foto...............
comunque ho letto tutti i post e sicuramente le lenticchie sono ottime.....ma forse per una due giorni tranquilli in rifugio sono piu adatte.
 
Primo, semplicissimo esperimento culinario con la lenticchia riuscito:

...Oggi la mogliettina è tornata dalla spoesa col tanto desiderato sacchettino di lenticchie decorticate, ed a pranzo ho provato la ricetta più facile del mondo, lenticchie in brodo.

- Ho messo a bollire nella mia tazza in titanio 250 ml di acqua con 50 grammi di lenticchie:

202362


- L'idea era di bollirle per 10 minuti ma poi pur bollendo a fuoco minimo "veniva sopra", ho quindi spento il fuoco, messo il coperchio e lasciato a cuocere senza fiamma

- Dopo 10 minuti assaggio... erano quasi pronte: c'ho sbriciolato dentro mezzo dado Alce Nero bio, mescolato bene e richiuso (ho messo il dado solo adesso perché tutti raccomandano di mettere il sale a FINE cottura per non allungare i tempi di cottura)
- Dopo altri 2-3 minuti le lenticchie erano pronte, ancora leggermente sode come le volevo io (volevo evitare di ritrovarmi con un purè!)

202363


Tutto qua... la difficoltà è stata quella di una pastina in brodo, il consumo di combustibile è minimo, dato che si fa bollire l'acqua e poi si spegne, il tempo di attesa è stato praticamente quello di aspettare che le lenticchie si raffreddassero quel tanto da riuscire a mangiarle (già, perché quando si dice che una certa zuppa basta farla bollire due minuti perché sia pronta, nessuno poi tiene conto che per riuscire a mangiarla di minuti bisogna aspettarne altri 5-10 che si raffreddi)

Per farla mi sarebbe bastata la famosa tazzina d'alluminio del Deca!

Poi per fare un pasto vero, di lenticchie ce ne vanno almeno 100 grammi (con 250ml di brodo si dovrebbe riuscire a cuocere fino a 150 g ottenendo alla fine un piatto quasi asciutto), e la prossima volta penserò anche ad arricchire un po' la ricetta con cubetti di salame preventivamente spadellati e qualche spezia, ma già così è commestibile, senza ammolli e senza lunghe bolliture :biggrin:
 
Primo, semplicissimo esperimento culinario con la lenticchia riuscito:

...Oggi la mogliettina è tornata dalla spoesa col tanto desiderato sacchettino di lenticchie decorticate, ed a pranzo ho provato la ricetta più facile del mondo, lenticchie in brodo.

- Ho messo a bollire nella mia tazza in titanio 250 ml di acqua con 50 grammi di lenticchie:

Vedi l'allegato 202362

- L'idea era di bollirle per 10 minuti ma poi pur bollendo a fuoco minimo "veniva sopra", ho quindi spento il fuoco, messo il coperchio e lasciato a cuocere senza fiamma

- Dopo 10 minuti assaggio... erano quasi pronte: c'ho sbriciolato dentro mezzo dado Alce Nero bio, mescolato bene e richiuso (ho messo il dado solo adesso perché tutti raccomandano di mettere il sale a FINE cottura per non allungare i tempi di cottura)
- Dopo altri 2-3 minuti le lenticchie erano pronte, ancora leggermente sode come le volevo io (volevo evitare di ritrovarmi con un purè!)

Vedi l'allegato 202363

Tutto qua... la difficoltà è stata quella di una pastina in brodo, il consumo di combustibile è minimo, dato che si fa bollire l'acqua e poi si spegne, il tempo di attesa è stato praticamente quello di aspettare che le lenticchie si raffreddassero quel tanto da riuscire a mangiarle (già, perché quando si dice che una certa zuppa basta farla bollire due minuti perché sia pronta, nessuno poi tiene conto che per riuscire a mangiarla di minuti bisogna aspettarne altri 5-10 che si raffreddi)

Per farla mi sarebbe bastata la famosa tazzina d'alluminio del Deca!

Poi per fare un pasto vero, di lenticchie ce ne vanno almeno 100 grammi (con 250ml di brodo si dovrebbe riuscire a cuocere fino a 150 g ottenendo alla fine un piatto quasi asciutto), e la prossima volta penserò anche ad arricchire un po' la ricetta con cubetti di salame preventivamente spadellati e qualche spezia, ma già così è commestibile, senza ammolli e senza lunghe bolliture :biggrin:
Attento che col fuoco all'aperto il pentolino probabilmente si raffredda prima .... allungando i tempi
 
Infatti il piano era, quando aggiungevo il dado, di riportare il tutto a bollore... poi invece non è stato necessario. Ma nel caso si riaccende il fornello!
 

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