Vado in montagna da un po'. All'inizio quando non mi sentivo molto sicuro di me stesso,andavo da solo per poter "sbagliare" i sentieri ed imparare a percorrerli senza rischiare di perdermi. Indimenticabili,per me, le telefonate all'allora Presidente del CAI locale o al giornalista naturalista sempre del posto a cui scrivevo email per ricevere info sui percorsi da fare ecc, ricevendo sempre cortesi ed esaurienti risposte consapevoli che stavano aiutando un neofita come lo erano stati loro anni prima, un mutuo soccorso insomma. Quando poi iniziai a capirci qualcosa in piu',incominciai a cercare compagnia per condividere le escursioni. Sin dalle prime escursioni, anche grazie al forum, ho conosciuto tanta gente:grandi camminatori,gente simpatica e pronta a infilare lo zaino ed andare.Ci si ritrovava di tanto in tanto per merito dei thread pubblicati di proposito sul forum e senza molti preparativi,solo un fugace sguardo al meteo,ci si ritrovava felici di condividere l'uscita,scherzare su tutto,analizzare i pro ed i contro dei percorsi ma anche dell'attrezzatura ed accessori acquistati nelle pause tra le escursioni fatte.Adesso con YT e con le app di messaggistica istantanea le cose sono leggermente cambiate. E' peggiorato pero' il livello di dipendenza dall'avere molti consensi e nel recuperarne sempre di piu' per affermare di essere piu' “seguito” o piu' bravo degli altri. Si e' incuneata anche tra gli escursionisti la dipendenza dai social soprattutto quelli che prevedono la pubblicazione di foto,video, percorsi, ecc. A questo punto qualcuno potrebbe obiettare dicendo: beh e' la normale evoluzione della tecnologia informatica applicata al vivere di oggi,certo e ne sono persino felice e felice utilizzatore ma se andiamo piu' a fondo analizzando quello che ho detto e cio' che si osserva sui vari canali comunicativi,viene fuori un “universo” di gente che pubblicano di tutto e di piu' iniziando dal ,a mio parere, famigerato unpacking fino alla minuziosa descrizione tramite clip di ogni attimo delle escursioni alpine,appenniniche,euroasiatiche...per quest'ultima scherzo....e quant'altro di descrivibile e filmabile ma soprattutto pubblicabile, per farci cosa? prima di tutto soddisfare,guadagnandoci, la voglia esagerata ed irrefrenabile di conoscere subito all'istante i pro ed i contro di quel prodotto,zaino calzatura,gps,app ecc. ecc. e poi per mostrarlo agli amici?si, mostrarlo ai colleghi di lavoro? si ,mostrarlo alla mamma..beh certo..ma soprattutto oggi si fanno le clip per la ancor piu' famigerata e demoniaca MONETIZZAZIONE. E siamo arrivati al punto dell'intera discussione, e quindi purtroppo devo ammettere che oltre l'edonismo a volte irrefrenabile che dimora dentro ognuno di noi in modo piu' o meno latente, la molla che ha fatto si che degli escursionisti perfettamente sconosciuti ai piu' ,che uscivano con amici ancor piu' sconosciuti su sentieri appenninici,alpini,insulari ecc. diventassero dei Fiorello dell'outdoor e' stata la monetizzazione di tutto cio' che si riesce a pubblicare oltre certi numeri ovviamente.E certo....si sono inventati ovviamente la franchigia per spremere i malcapitati falsamente convinti che piu' ti visualizzano la clip piu' ricevi like piu' diventi famoso ma de che'.?.. e piu' guadagni....e piu' guadagni (sussurato).....ma guadagni cosa? Prima si usciva e l'escursione la si metteva su' in due giorni ed al massimo al ritorno si pubblicava la foto della vetta raggiunta, e finiva li',adesso invece ci sono le visualizzazioni,ci sono i like.Oltretutto e' cambiata la tipologia dei componenti i gruppi di escursionisti che si avventurano per sentieri. Adesso dopo tutto lo sbattimento tra tracce gpx create,screenshot,recensioni,la consultazione di 40 App meteo,il nulla osta di tutte le mogli,mettere insieme faticosamente il gruppo, ci tocca sopportare e anche supportare lo youtuber di turno,che aggregatosi di soppiatto,tolta fuori l'attrezzatura,di solito l'ultimo modello di gopro, sembra avere la GoPro tenuta in modo da sembrare il naturale prolungamento della mano creando con essa un tutt'uno. Egli mangia con la gopro nella mano,cammina ovviamente sempre con la gopro in mano, va' al bagno con la gopro nella mano,parla sempre con la gopro in mano e pretende anche che tu dica le cose che vuole lui come un regista affermato che si incavola quando non rispetti il silenzio che sempre lui impone al gruppo perche'in quel preciso momento sta' filmando l'ignara e dolce moffetta in un momento di smarrimento. A volte PENSO CI SIA GENTE CHE FA' ESCURSIONI SOLO PER PUBBLICARLE SU YOUTUBE...sono troppo malfidente? Mah.....ho la vaga sensazione di averci preso. Morale della favola altrimenti facciamo notte...o sono io che non sono al passo o sono loro che non hanno capito una mazza.Per fare soldi bisogna lavorare e se per lavorare si intende produrre clip e monetizzarle per viverci,succede ma succede a uno su mille.Scendete dal piedistallo mediatico,magari ci si diverte di piu'.Un caro saluto.
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