Libertà è…

… partecipazione, cantava Gaber nel 1972. Ma fra i tanti pensieri sulla libertà, in questo momento preferisco il Primo Levi de I Sommersi e i salvati.

“Vi sono paesi in cui la libertà non è mai stata conosciuta, perché il bisogno che naturalmente l’uomo ne prova viene dopo altri ben più urgenti bisogni: di resistere al freddo, alla fame, alle malattie, ai parassiti, alle aggressioni animali e umane. Però, nei paesi in cui i bisogni elementari sono soddisfatti, i giovani d’oggi sentono la libertà come un bene a cui non si deve in alcun caso rinunciare: non si può farne a meno, è un diritto naturale ed ovvio, e per di più gratuito, come la salute e l’aria che si respira”.

E ora che la nostra cara libertà è gioco forza compressa… cosa è per voi la libertà? Senza tante parole: una, due, và… anche tre scatti del vostro archivio che esprimano la vostra idea di libertà: dormire sotto le stelle, grigliare una salsiccia, tuffarsi da uno scoglio, ...

Se vi va, partecipiamo la nostra libertà… come cantava Gaber.

Ecco la mia.
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Questa foto l'ho fatta anni fa al mio migliore amico, morto dieci mesi fa a causa di un tumore a 48 anni.
Ricordo tutte le camminate e i voli che ho fatto con Lui come intensi momenti di LIBERTA' totale!
Ogni giorno gli parlo e gli chiedo di darmi una mano qua giù a superare questo buio momento..
Mi risponde sempre di pazientare ed avere fiducia e che mi aspetta nuovamente in cima alle Montagne per il saluto che gli rivolgo ogni volta che sono in vetta !
 
Credo che libertà sia non avere paura, quindi, per questo motivo, la libertà è la nostra cultura.

Chi non sa, non può scegliere, chi sa decide quello che reputa.

La libertà per me non è solo mancanza di confini attorno a noi, ma ampliare quelli dentro di noi per "vedere" più lontano.


P.S.
Portante pazienza se sproloquio, ma ho finito gli argomenti con il frigorifero... e la clausura comincia a farsi dura ;)
 
Secondo il mio noioso parere, la Libertà è una situazione, che si sbilancia nettamente verso le classi popolari più povere, i quali chiedono di riconoscersi diritti, tutele, e maggior giustizia sociale, perchè alla base della libertà c'è questo secondo me, la lotta di classe, che vede la classe povera lottare contro quella più ricca, che attraverso privatizzazioni, liberalizzazione del mercato, imperialismo, sfruttamento dei paesi in via di sviluppo, diminuzione dei salari e delle ferie dei lavoratori, al fine di ottenere maggior guadagno, toglie sempre più libertà ai meno potenti, opprimendoli e controllandoli. Perchè la libertà è di tutti, se solo qualcuno l'ha, allora non si chiama libertà ma privilegio.
"La rivolta è il linguaggio di chi non viene ascoltato; e se non siamo immediatemente responsabili, lo saremo se non agiremo". Martin Luther King
 
E con questa sbavo...

:biggrin:
Se sei da Mestre questa vallata non è distante da casa tua. È la valle di Lamen, dopo Feltre, 3 km a sinistra di Pedavena. Vicina, sconosciuta al turismo, da li in poco più di 2 ore si sale al rifugio Dal Piaz, punto di partenza dell'altavia n. 2.
L'ho "scoperta" qualche settimana fa e ci sono già tornato 3 volte prima della quarantena...
 
Credo che Gaber avesse ragione, non mi sento meno libero oggi di quanto non mi sia sentito libero in passato sulla solitaria cima di una montagna.

Oggi per me star chiuso in casa significa partecipare ad uno sforzo collettivo per il bene comune che, oltretutto, coincide anche con il mio bene personale.

Credo che il giorno in cui questa maledetta epidemia sarà finita, se, come spero, sarò ancora vivo, sarò più felice di quanto non sia mai stato arrivando in cima ad una montagna dopo solo poche ore di fatica.
 
Se sei da Mestre questa vallata non è distante da casa tua. È la valle di Lamen, dopo Feltre, 3 km a sinistra di Pedavena. Vicina, sconosciuta al turismo, da li in poco più di 2 ore si sale al rifugio Dal Piaz, punto di partenza dell'altavia n. 2.
L'ho "scoperta" qualche settimana fa e ci sono già tornato 3 volte prima della quarantena...
Grazie mille Lucchino!

Ora vado a cercare un po' di info! :si:
 
La libertà come la felicità è una questione puramente mentale, è una scelta. La principale costrizione dell'uomo è quella autoimposta, esiste tanta letteratura interessante su questo tema. Ad esempio https://www.pietrotrabucchi.it/pagina.asp?ID=16 , a cui aggiungerei altre due letture sulla psicologia decisamente famose che vanno a mettere in luce alcuni aspetti nascosti della nostra mente, da cui però dipende il nostro vivere felice e libero da pensieri autolesivi, che non è poco. Il primo è in inglese, https://en.m.wikipedia.org/wiki/Mistakes_Were_Made_(but_Not_by_Me)
Il secondo, https://www.ibs.it/pensieri-lenti-veloci-libro-daniel-kahneman/e/9788804671954
Per finire come ultimo consiglio, il libro https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__scienza-respiro-mike-maric.php
Queste letture mi hanno aiutato molto nella ricerca del benessere interiore. Sono una persona libera? Lo spero tanto, prima o poi, io ce la metto tutta :biggrin:
 

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