Recensione Libro "Benvenuti a Chernobyl. E altre avventure..."

#1
Ciao a tutti,
ho appena finito di leggere "Benvenuti a Chernobyl. E altre avventure nei luoghi più inquinati del mondo" di Andrew Blackwell (edito Laterza), e l'ho trovato davvero interessante, ben scritto, coinvolgente e divertente.

Per tre anni l'autore ha girato per il mondo visitando alcune delle zone più inquinate, ma con l'inaspettato intento di raccontarle come destinazioni ottimali per una nuova forma di ecoturismo. In parole povere, lo scopo di Blackwell non è quello di arrivare in questi posti, dare una rapida occhiata e confermare che sì, tutto quello che abbiamo letto è vero, sono luoghi orribili, in cui fa tutto schifo, e tanto varrebbe cancellarli dalla faccia della Terra. L'autore si chiede se non sia possibile invece ricostruirvi un'idea di vita e di bellezza. Ripartire senza pregiudizi, senza classifiche e senza bisogno di record alla "città più inquinata del mondo".

Il giornalista dedica un capitolo ad ognuna delle sue "avventure":
- Chernobyl;
- l'estrazione di sabbie bituminose in Alberta;
- le raffinerie a Port Arthur;
- dieci giorni di navigazione sul Pacifico alla ricerca della grande chiazza di immondizia;
- la deforestazione in Amazzonia;
- l'estrazione di carbone e il riciclo dei componenti elettronici in Cina;
- l'inquinamento di liquami nel fiume Yamuna in India.

Ho trovato estremamente interessante il capito su Chernobyl, ma anche quello sulle sabbie bituminose, nel quale l'autore descrive anche le piramidi di zolfo formate accumulando gli scarti della separazione del petrolio dalle sabbie.





In generale, tutti i capitoli sono ricchi di informazioni di prima mano, che possono completare letture precedenti o stimolare approfondimenti futuri. Si può anche dare un'occhiata al sito dedicato al progetto: http://www.visitsunnychernobyl.com/ (purtroppo il blog è fermo al 2012).

Insomma, lo consiglio.
 

W

Wolf84

Guest
#3
Ciao a tutti,
ho appena finito di leggere "Benvenuti a Chernobyl. E altre avventure nei luoghi più inquinati del mondo" di Andrew Blackwell (edito Laterza), e l'ho trovato davvero interessante, ben scritto, coinvolgente e divertente.

Per tre anni l'autore ha girato per il mondo visitando alcune delle zone più inquinate, ma con l'inaspettato intento di raccontarle come destinazioni ottimali per una nuova forma di ecoturismo. In parole povere, lo scopo di Blackwell non è quello di arrivare in questi posti, dare una rapida occhiata e confermare che sì, tutto quello che abbiamo letto è vero, sono luoghi orribili, in cui fa tutto schifo, e tanto varrebbe cancellarli dalla faccia della Terra. L'autore si chiede se non sia possibile invece ricostruirvi un'idea di vita e di bellezza. Ripartire senza pregiudizi, senza classifiche e senza bisogno di record alla "città più inquinata del mondo".

Il giornalista dedica un capitolo ad ognuna delle sue "avventure":
- Chernobyl;
- l'estrazione di sabbie bituminose in Alberta;
- le raffinerie a Port Arthur;
- dieci giorni di navigazione sul Pacifico alla ricerca della grande chiazza di immondizia;
- la deforestazione in Amazzonia;
- l'estrazione di carbone e il riciclo dei componenti elettronici in Cina;
- l'inquinamento di liquami nel fiume Yamuna in India.

Ho trovato estremamente interessante il capito su Chernobyl, ma anche quello sulle sabbie bituminose, nel quale l'autore descrive anche le piramidi di zolfo formate accumulando gli scarti della separazione del petrolio dalle sabbie.





In generale, tutti i capitoli sono ricchi di informazioni di prima mano, che possono completare letture precedenti o stimolare approfondimenti futuri. Si può anche dare un'occhiata al sito dedicato al progetto: http://www.visitsunnychernobyl.com/ (purtroppo il blog è fermo al 2012).

Insomma, lo consiglio.
Interessante...grazie
 

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