Recensione Lo scarpone perfetto da Gaibana.

Finalmente sono andato a ritirare lo scarpone che puntavo da anni.
Un sabato mattina, complice il brutto tempo, decido di andare a Bosco Chiesanuova per visitare il famoso produttore artigianale Gaibana.

Già quando parcheggio la macchina capisco di essere nel posto giusto: non c'è un grosso stabilimento con fabbrica e spaccio e logo gigante, ma giusto una porticina senza quasi insegne, fianco a fianco ad un'officina meccanica.

Apro la porta e capito in una stanzetta vuota di 4x4m, con una piccola scrivania in un angolo e le pareti tappezzate di scarponi di tutti i tipi, alti, bassi, tecnici, da passeggiata, stile antico e nuovo... ed in più alla rinfusa altri scarponi sul pavimento, scatole aperte e una piccola panca per sedersi a calzare gli scarponi.

Dopo meno di un minuto da un'altra porta interna arriva un omino di mezza età, con un grembiulone di cuoio sporco di colla, che vi assicuro (spero non si offenda) mi ha fatto venire in mente Mastro Geppetto.

Con grande gentilezza mi mostra varie calzature ma non riesco a trovare quella giusta, allora vado al bagagliaio della macchina e tiro fuori uno di quelli vecchi.
Lui lo guarda, lo piega un po' e sembra che leggesse da esso anche il nome di tutti i monti dov'ero stato... poi tira fuori due modelli diversi e me li fa provare: uno è molto simile al vecchio ma un po' duro nel colletto e l'altro è perfetto: come se lo avessi già avuto ai piedi da un anno.

L'unica cosa che non mi piaceva era il tipo di pelle troppo ruvido e di colore giallo. Nessun problema: me li può fare anche su misura in nabuk entro una settimana.
Non essendoci nessun prezzo esposto e visto che questo negozietto è fornitore anche della Agenzia Spaziale Europea (si, proprio così, oltre che degli operatori del 118), ero un po' preoccupato sul prezzo invece mi presenta 210€ senza nemmeno farmi pagare un sovrapprezzo per la pelle di qualità superiore.
Considerato che una calzatura tecnica di prestazioni equivalenti come una Scarpa Ribelle HD o un La Sportiva Trango Alpine viaggiano da 300 a 370€, e non sono fatti con materiale a richiesta del cliente, direi che il prezzo è onestissimo.

Caratteristiche: Scarpone semirigido ramponabile con semiautomatico per escursioni da medie a estremamente impegnative. Adatto ad ambienti di roccia, neve o ghiaccio. Meno adatto a terreni facili a causa della sua rigidità.
Peso: 870g l'uno. Un po' pesanti rispetto ai 670g dei marchi sopracitati, ma la loro robustezza e il sostegno alla caviglia è evidente e io non devo fare le corse nè le gare a tempo.

Recensione su strada: questa verrà nella seconda puntata, quando avrò avuto il tempo di testarli a fondo.
Per adesso accontentatevi delle foto. :biggrin:
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Ultima modifica:
Molto, molto belli!!
Non conoscevo questo marchio.
Direi che il prezzo, per un prodotto del genere, è più che onesto!:si:
 
Sono cliente di Gaibana da tanti anni e posso confermare quanto detto da @av250866, oltre alla qualità dei prodotti l'attenzione al cliente e la possibilità di personalizzazione sono impareggiabili.
Ho fatto prendere qui scarpe a vari parenti e amici e anche chi ha piedi "problematici" e che quindi non trova scarpe industriali comode ha potuto trovare scarpe su misura.
Qiando presi qui le scarpe per il 118 chiesi se potevano cambiare il sistema di allacciatura (ho fatto mettere un gancio al posto di un anello per mia comodità) e hanno prodotto il paio senza sovrapprezzo
 
Spettacolo! Immagino il modello sia Apuane 1947 NON Lime. Bellissimi, avrei fatto la stessa richiesta di pelle e son molto contento di sapere che c'è anche Gaibana tra le possibili sclete ottimalei ! Top!
 
Per curiosità: che campo di applicazione ha una scarpa da guerra simile ( nessuna provocazione, solo curiosità sia chiaro) ? Lo chiedo in quanto ho degli Scarpa zodiac tech gtx presi in Gennaio 2020 ma faccio fatica ad usarli perfino in Inverno...Mi devastano in piedi.
 
ma in che senso ti devastano i piedi? Io pure ho degli scarponi molto simili: sono categoria trek pesante/alpinismo anche invernale.
Ma io non ho nessun problema ad usarli in piena estate su sentieri ove potrei benissimo andare con delle scarpe basse e morbide.
Cioè ad es la suola rigida in che modo vi crea problemi? Il peso ok, stanca (ma io preferisco allenarmi per risolvere), la rigidità per me è supporto, non è che mi facciano male ai piedi. A volte mi viene da pensare che o c'ho i piedi d'acciaio io oppure che i vostri scrponi rigdi non siano adatti al vs. piede.
Son sempre stranito ad es quando leggo di uno scrpone "è una pantofola" detto come se fosse un PLUS, per me è un MINUS.
la mia è sincera voglia di capire xkè proprio non capisco.
 
ma in che senso ti devastano i piedi? Io pure ho degli scarponi molto simili: sono categoria trek pesante/alpinismo anche invernale.
Ma io non ho nessun problema ad usarli in piena estate su sentieri ove potrei benissimo andare con delle scarpe basse e morbide.
Cioè ad es la suola rigida in che modo vi crea problemi? Il peso ok, stanca (ma io preferisco allenarmi per risolvere), la rigidità per me è supporto, non è che mi facciano male ai piedi. A volte mi viene da pensare che o c'ho i piedi d'acciaio io oppure che i vostri scrponi rigdi non siano adatti al vs. piede.
Son sempre stranito ad es quando leggo di uno scrpone "è una pantofola" detto come se fosse un PLUS, per me è un MINUS.
la mia è sincera voglia di capire xkè proprio non capisco.
E mi sa che sei solo fortunato. Non c'è niente da capire...
 
Nel senso che, dopo averci camminato per alcune ore, mi partono dolori alle ginocchia (specialmente il dx al quale ho appena scoperto tramite RMN è stata riscontrata una lesione del menisco e una probabile cisti di Baker) che scompaiono solo dopo un paio di gg. Premetto di usare quasi esclusivamente scarpe ultra soft ( hoka mafate speed ) fino ad Autunno inoltrato se il clima lo permette. Forse il mio piede si è troppo abituato alla comodità di qyesta scarpa e lo scarpone sembra una colata di cemento:).
Continuo comunque a rimane quantomeno perplesso e stupito nel vedere ancora tantissima gente indossare scarponi tipo quello in oggetto e percorrere sentieri di Montagna assolutamente affrontabili con scarpe leggere tipo le mie Hoka salvo poi ritrovarli in rifugio scalzi per dare un po' di conforto al povero piede :D
 
Nel senso che, dopo averci camminato per alcune ore, mi partono dolori alle ginocchia (specialmente il dx al quale ho appena scoperto tramite RMN è stata riscontrata una lesione del menisco e una probabile cisti di Baker) che scompaiono solo dopo un paio di gg. Premetto di usare quasi esclusivamente scarpe ultra soft ( hoka mafate speed ) fino ad Autunno inoltrato se il clima lo permette. Forse il mio piede si è troppo abituato alla comodità di qyesta scarpa e lo scarpone sembra una colata di cemento:)
Ma no guarda, anch'io trovo pesanti gli scarponi e i miei problemi "dovrebbero" essere risolti da anni, dopo un po' il ginocchio sx non fa più il suo lavoro e l'autonomia scende di brutto.
Ma la stessa cosa mi succede con le scarpe antinfortunistiche, le cerco sempre più leggere che posso ma cmq limito solo i danni.
 
uhm...
proviamo a spiegare: la suola rigida, non significa che non sia ammortizzato, questo vale per quelli "Tradizionali" senza la parte ammortizzante in PU. Che infatti mi piaccion molto ma non mi soonn ancora sentito di comprare!
I vecchi anfibi ad es. Quelli mi devanstao il piede pure a me. Ma se la suola è rigida significa che il piede non lavora e non riceve colpi botte ecc dalle sconnessioni del terreno. Io sono abituato anche a lavorare con scarpe minimali, piede nudo ecc. Quello sì che mette a dura prova il piede ma non solo nel senso del sassolino che sembra perforarti la pianta, ma anche proprio a livello di muscolatura e legamenti del piede. Mai avuto i DOMS ai piedi? Io sì, ma non con gli scarponi ma in barefoot.
mi partono dolori alle ginocchia
ecco, quello stavo per scriverlo: si spostano le sollecitazioni dal piede/caviglia al ginocchio anca. Che di per sè sarebbero più forti e resistenti, ma poi ognuno appoggia a modo suo ed ha i propri problemi. Ci sta.
a stessa cosa mi succede con le scarpe antinfortunistiche
ecco anche qui mi hai letto nel pensiero. Le scarpe anti-infortunistica sono più o meno tutte FATTE MALE. Non è che son rigide è che è roba di m3rda!
Cmq adesso io non è che voglia consigliare a tutti uno scarpone rigido da alpinismo che è vero che sacrifica il comfrot alle prestazioni. Ma io credo fortemetne che oggi sempre più le scarpe indusriali siano fatte MALE.
Ridordo che mi rimase impresso il commento di un vecchio calzolaio che faceva le scarpe quando io non ero nemmeno nato, diceva più o meno "ho fatto scarpe su misura per una vita a centinaia di persone e non ho mai trovato 2 piedi uguali, come si possa pensare di fare una scarpa comoda uguale per tutti proprio non lo capisco"
Ecco per me il vero valore aggiunto di questi calzaturifici è che ti possono adattare la scarpa al tuo piede (tra l'altro di solito i 2 piedi son diversi tra loro...) inoltre sia io che altri amici è un po' che notiamo un progressivo peggioramento della qualità della roba industriale, costano sempre di più e funzionano sempre peggio...
Magari a volte il vostro problema è la qualità REALE della calzatura.
 
Per curiosità: che campo di applicazione ha una scarpa da guerra simile ( nessuna provocazione, solo curiosità sia chiaro) ? Lo chiedo in quanto ho degli Scarpa zodiac tech gtx presi in Gennaio 2020 ma faccio fatica ad usarli perfino in Inverno...Mi devastano in piedi.
Il "campo di applicazione" puoi vederlo dal mio Wikiloc (in firma). Più o meno il 95% delle uscite le ho fatte con i miei precedenti scarponi, molto simili, e l'ultima proprio con quelli del post.

Come @Jk74 anch'io mi trovo meglio con uno scarpone che con una scarpa da trekking, però preferisco il semirigido che elimina comunque le asperità del terreno ma segue un po' il piede nella sua flessibilità naturale e stanca meno.

Il peso è certo più alto di quello di una scarpa leggera ma onestamente non mi ha mai dato fastidio, nemmeno dopo 10h di cammino; non perchè io sia particolarmente allenato ma perché dentro ad un semirigido il piede e soprattutto la caviglia si affaticano meno.

Secondo me la tenuta che uno scarpone come quello in foto conferisce al sistema piede-caviglia è stratosferica e la tenuta del piede in discesa (nel senso che le dita non ti vanno a sbattere in punta o sul lato) compensa ampiamente il peso aggiuntivo.

Senza contare che nei tratti di arrampicata facile (II°- III°) che a volte capitano su percorsi impegnativi, lo scarpone rigido o semi rigido ti permette di arrampicare di bordo suola, come gli alpinisti di 70 anni fa, eliminando le contorsioni necessarie a far stare su una scarpa di tela che in tali condizioni è come avere un paio di ciabatte ai piedi :poke:.

Va poi da sè che sulla neve, ghiaccio, fango, erba bagnata, ecc questo tipo di scarpone surclassa qualsiasi scarpa da trekking.

L'unico caso dove lo scarpone è svantaggiato è sui lunghi tratti lisci e pianeggianti o sui sentieri merenderi stile dolomitici (quelli che sembrano trincee scavate dal passaggio), perchè lì la rigidità e gli altri vantaggi sopra menzionati non ti servono, anzi dà un po' fastidio, e il sostegno alla caviglia, in questo caso inutile non fa altro che imprigionartela.

Ultimo ma assai importante, tieni conto che lo scarpone perdona molto meno della scarpa bassa e flessibile, ovvero se non trovi quello che ti calza correttamente, che non ha la rigidità giusta, che non è di buona qualità, se non metti la calza giusta o addirittura se sbagli allacciatura (tensione ben distribuita, collo più stretto in discesa e un po' meno in salita, si trasforma in uno strumento di tortura.

Esempio: se fai caso alla foto degli scarponi Gaibana qui sopra, noterai che la seconda, terza, quarta e quinta serie di passanti hanno all'interno una piccola sfera libera di ruotare ciò permette alla tensione di distribuirsi uniformemente quando allacci le stringhe; il sesto gancio invece è bloccante, così quando hai regolato bene la zona della tomaia, blocchi la tensione e ti dedichi alla parte del collo, avendo la possibilità di avere due zone di tensione di allacciatura diverse tra tomaia e caviglia... Sono dettagli che fanno la qualità.

Ovviamente ho provato nel tempo anche varie paia di scarpe da trekking, se no non mi permetterei di fare il paragone.
 
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uhm...
proviamo a spiegare: la suola rigida, non significa che non sia ammortizzato, questo vale per quelli "Tradizionali" senza la parte ammortizzante in PU. Che infatti mi piaccion molto ma non mi soonn ancora sentito di comprare!
I vecchi anfibi ad es. Quelli mi devanstao il piede pure a me. Ma se la suola è rigida significa che il piede non lavora e non riceve colpi botte ecc dalle sconnessioni del terreno. Io sono abituato anche a lavorare con scarpe minimali, piede nudo ecc. Quello sì che mette a dura prova il piede ma non solo nel senso del sassolino che sembra perforarti la pianta, ma anche proprio a livello di muscolatura e legamenti del piede. Mai avuto i DOMS ai piedi? Io sì, ma non con gli scarponi ma in barefoot.

ecco, quello stavo per scriverlo: si spostano le sollecitazioni dal piede/caviglia al ginocchio anca. Che di per sè sarebbero più forti e resistenti, ma poi ognuno appoggia a modo suo ed ha i propri problemi. Ci sta.

ecco anche qui mi hai letto nel pensiero. Le scarpe anti-infortunistica sono più o meno tutte FATTE MALE. Non è che son rigide è che è roba di m3rda!
Cmq adesso io non è che voglia consigliare a tutti uno scarpone rigido da alpinismo che è vero che sacrifica il comfrot alle prestazioni. Ma io credo fortemetne che oggi sempre più le scarpe indusriali siano fatte MALE.
Ridordo che mi rimase impresso il commento di un vecchio calzolaio che faceva le scarpe quando io non ero nemmeno nato, diceva più o meno "ho fatto scarpe su misura per una vita a centinaia di persone e non ho mai trovato 2 piedi uguali, come si possa pensare di fare una scarpa comoda uguale per tutti proprio non lo capisco"
Ecco per me il vero valore aggiunto di questi calzaturifici è che ti possono adattare la scarpa al tuo piede (tra l'altro di solito i 2 piedi son diversi tra loro...) inoltre sia io che altri amici è un po' che notiamo un progressivo peggioramento della qualità della roba industriale, costano sempre di più e funzionano sempre peggio...
Magari a volte il vostro problema è la qualità REALE della calzatura.
Senz'altro è così.
Le calzature antinfortunistiche sono di pessima qualità, evidentemente non c'è chissà che ricerca di performance o non lo so, forse semplicemente siamo obbligati a metterle e quindi non gli interessa migliorare.
Per quanto riguarda gli scarponi è da un po' che mi avete messo il tarlo quindi i prossimi saranno artigianali.
Per gli anfibi invece ti/vi stupirò vado alla grande, è vero che li metto 3 giorni all'anno per 5/6 ore massimo, però mi trovo benissimo anche a correre o scattare e non ho mai male...bo
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Il "campo di applicazione" puoi vederlo dal mio Wikiloc (in firma). Più o meno il 95% delle uscite le ho fatte con i miei precedenti scarponi, molto simili, e l'ultima proprio con quelli del post.

Come @Jk74 anch'io mi trovo meglio con uno scarpone che con una scarpa da trekking, però preferisco il semirigido che elimina comunque le asperità del terreno ma segue un po' il piede nella sua flessibilità naturale e stanca meno.

Il peso è certo più alto di quello di una scarpa leggera ma onestamente non mi ha mai dato fastidio, nemmeno dopo 10h di cammino; non perchè io sia particolarmente allenato ma perché dentro ad un semirigido il piede e soprattutto la caviglia si affaticano meno.

Secondo me la tenuta che uno scarpone come quello in foto conferisce al sistema piede-caviglia è stratosferica e la tenuta del piede in discesa (nel senso che le dita non ti vanno a sbattere in punta o sul lato) compensa ampiamente il peso aggiuntivo.

Senza contare che nei tratti di arrampicata facile (II°- III°) che a volte capitano su percorsi impegnativi, lo scarpone rigido o semi rigido ti permette di arrampicare di bordo suola, come gli alpinisti di 70 anni fa, eliminando le contorsioni necessarie a far stare su una scarpa di tela che in tali condizioni è come avere un paio di ciabatte ai piedi :poke:.

Va poi da sè che sulla neve, ghiaccio, fango, erba bagnata, ecc questo tipo di scarpone surclassa qualsiasi scarpa da trekking.

L'unico caso dove lo scarpone è svantaggiato è sui lunghi tratti lisci e pianeggianti o sui sentieri merenderi stile dolomitici (quelli che sembrano trincee scavate dal passaggio), perchè lì la rigidità e gli alòtri vantaggi sopra menzionati non ti servono, anzi dà un po' fastidio, e il sostegno alla caviglia, in questo caso inutile non fa altro che imprigionartela.

Ultimo ma assai importante, tieni conto che lo scarpone perdona molto meno della scarpa bassa e flessibile, ovvero se non trovi quello che ti calza correttamente, che non ha la rigidità giusta, che non è di buona qualità, se non metti la calza giusta o addirittura se sbagli allacciatura (tensione ben distribuita, collo più strfetto in discesa e un po' meno in salita, si trasforma in uno strumento di tortura.

Esempio: se fai caso alla foto degli scarponi Gaibana qui sopra, noterai che la seconda, terza, quarta e quinta serie di passanti hanno all'interno una piccola sfera libera di ruotare ciò permette alla tensione di distribuirsi uniformemente quando allacci le stringhe; il sesto gancio invece è bloccante, così quando hai regolato bene la zona della tomaia, blocchi la tensione e ti dedichi alla parte del collo, avendo la possibilità di avere due zone di tensione di allacciatura diverse tra tomaia e caviglia... Sono dettagli che fanno la qualità.

Ovviamente ho provato nel tempo anche varie paia di scarpe da trekking, se no non mi permetterei di fare il paragone.
Ma tanto che ci siamo, l'artigiano in questione monta lo scarpone sulla suola che vuoi e quindi ti fa anche l'attacco davanti per i ramponi?
 
Ma tanto che ci siamo, l'artigiano in questione monta lo scarpone sulla suola che vuoi e quindi ti fa anche l'attacco davanti per i ramponi?
Gaibana ha già un sacco di modelli standard, tra cui alcuni con l'attacco per rampone automatico (cioè davanti e dietro); se non trovi un modello che ti vada bene puoi spiegargli le tue esigenze e lui cerca di soddisfarti, nei limiti del possibile.
 
Invece è un GRAN PLUS ,vuol semplicemente dire che sono comodi che per uno scarpone è mica cosa da poco ;)
Io le pantofole (vere) le trovo
comode da mettere e togliere
sbatacchianti
informi, non ammortizzate, prive di qualsiasi supporto al piede
e se vado in giardino e pesto una ghiaietta vedo le stelle
Forse sbaglio acquisto nelle pantofole io! :biggrin:
 
Prodotti di qualità elevatissima!
Da parecchi anni ho Gaibana da lavoro, sono le più comode che abbia mai avuto... Non danno fastidio nemmeno ad agosto.
Azienda serissima che con il primo ordine, anni fa, aveva mostrato anche molta attenzione all' assistenza a distanza per questioni riguardanti vari cambi numero nello stock che avevamo acquistato.
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