Una lettura brevissima. Un punto di vista sulle motivazioni più profonde che ci spingono all'outdoor -in questo caso specifico ovviamente in kayak.
Qui la recensione completa:
https://marconolby.altervista.org/lo-zen-del-kayak/
una lettura simile a queste due di Emilio Rigatti:
La leggerezza del kayak, piccola filosofia del navigare silenzioso
Confini blu
Una citazione fantastica da "lo zen del kayak", giusto per invogliare la lettura. La riporto perchè ho espresso cose molto simili in alcuni articoli sul mio blog e sito... per cui o l'autore è un mio fan
, oppure siamo sulla stessa lunghezza d'onda:
Qui la recensione completa:
https://marconolby.altervista.org/lo-zen-del-kayak/
una lettura simile a queste due di Emilio Rigatti:
La leggerezza del kayak, piccola filosofia del navigare silenzioso
Confini blu
Una citazione fantastica da "lo zen del kayak", giusto per invogliare la lettura. La riporto perchè ho espresso cose molto simili in alcuni articoli sul mio blog e sito... per cui o l'autore è un mio fan
, oppure siamo sulla stessa lunghezza d'onda:La pratica del kayak ha una fondamentale caratteristica, quella di mettere l’uomo a strettissimo contatto con il mare. Essere seduti in una imbarcazione che è poco più di un guscio di noce, al di sotto del pelo d’acqua, trasmette al canoista tutti gli umori dell’elemento in cui è immerso, finendo col farlo sentire tutt’uno con esso.
