Lobotomizzati dalle regole della società

Viviamo in un paese dove si è deresponsabilizzato tutto e per questo diventa d'obbligo restringere
ogni libertà.
Voglio dire .... se uno perché è cretino casca da un dirupo deve esserci un ente colpevole per non aver messo in sicurezza il dirupo o per non aver vietato l'accesso ... e la cosa più semplice ovviamente è sempre il divieto.
Però abbiamo già inventato la soluzione ..... ci vuole l'adeguata patente
cioè ... io ho appena preso il patentino per l'uso della motosega e per l'uso del decespugliatore, mi hanno insegnato qualcosa che non sapevo ? no mi hanno semplicemente responsabilizzato... posso decespugliare ai bordi di una strada, cosa che per altri è vietata, ma sono responsabile di quello che faccio poichè ho la patente.
Lo stesso principio si potrebbe applicare agli escursionisti piromani, fermo restando che nessuna patente autorizza ad accendere fuochi quando è tutto secco e riarso.
 
ci vuole l'adeguata patente
Ritengo che il concetto di fondo che stia dietro una patente non sia la responsabilizzazione in sé, quanto la necessità di cercare di tutelare la società da una determinata azione, io sono comunque sempre responsabile di ciò che faccio, patente, attestato o quant'altro abbia.

Ciao :si:, Gianluca

PS.:....... inteso come concetto "patente"
 
Ritengo che il concetto di fondo che stia dietro una patente non sia la responsabilizzazione in sé, quanto la necessità di cercare di tutelare la società da una determinata azione, io sono comunque sempre responsabile di ciò che faccio, patente, attestato o quant'altro abbia.
il buon senso direbbe così,
nel nostro paese non sempre il buonsenso funziona ma soprattutto si cerca di tutelare i cretini.

Se mentre sto abbattendo una pianta un cretino si avvicina e si fa travolgere dal tronco, di cosa si tratta?
è una disgrazia? è colpa sua perché è cretino o sono responsabile io?
Senza il patentino è un casino, di sicuro sarei colpevole per aver usato la motosega senza l'adeguata preparazione, ma ci sono discrete probabilità che sia considerata una disgrazia,
con il patentino non vi sono dubbi perché è mia responsabilità la sicurezza e fermare le operazioni
finché non ho allontanato tutti.
 
Ecco perchè sono così fortemente innamorato della Namibia, perchè ciascuno ha un grado di libertà individuale che noi ce la sognamo, dovunque, comunque e quantunque. nel mio tour, non nei viaggi di caccia, abbiamo acceso fuochi e roghi dovunque, senza stare a praticare l'onanismo cerebrale che c'è da noi.

Ma sulle regole il rispetto è ferreo, anzi all'acciaio al titanio, con cromo, berillio e molibdeno.
 
le regole vanno rispettate certo
ma bisogna ammettere che talvolta è davvero difficile,
capita ad esempio di trovare il limite di 30km all'ora su una strada senza apparente pericolo, ne case ne altro.... il limite magari non era insensato perché un mese prima stavano facendo dei lavori e il pericolo era effettivo... poi hanno dimenticato di togliere il limite ...tu che fai?
rispetti quel limite che non ha più senso ... o decidi di tua autorità che quel segnale non vale più?
come fai a saper che non vale più?

Mi è anche capitato di trovare un limite a 40 all'ora su una strada larga e diritta e deserta erano le 6 del mattino, presi la multa e scoprii che quel limite era giustificato dal fatto che c'era un asfalto nuovo "sperimentale"
 
io ho appena preso il patentino per l'uso della motosega e per l'uso del decespugliatore, mi hanno insegnato qualcosa che non sapevo ? no
La vita è ormai costituita da patenti. Oltre motosega e descespugliatore, serve quella per il trattore, muletto, escavatore, fitofarmaci. tutte obbligatorie ma a pagamento. In tutto 600 euro. Per noi partite iva indispensabili in caso di infortuni o lavori da contoterzisti. Se poi hai 2 o 3 dipendenti sei quasi rovinato. Non si impara nulla ma nella maggior parte dei casi servono per riempire le tasche di chi le "patenti" te le da.
 
Difficile ragionare sui singoli casi specifici.

Le patenti, alias certificazioni, sono una risposta diretta alle "statistiche" delle conseguenze dell'operato dei singoli, poi si possono anche vedere come un modo di far cassa, e non dubito che sia anche così, ma non è solo quello.

Capisco perfettamente che io che sono operaio, artigiano, contoterzista navigato, con anni di esperienza dietro, rompa le palle (al diretto interessato o al datore di lavoro) ...... perché costa ..... ma è una conseguenza di una trasformazione del mondo del lavoro che sicuramente ha avuto la sua affermazione nel 1994.

Ciao :si:, Gianluca
 
Ultima modifica:
Già, un mio amico mi diceva che stava per andare a fare il patentino per il trattore, perchè le nuove disposizioni etc. etc. suo figlio a 16 anni aveva il patentino, ma esperienza +/- 0 e poteva guidarlo, lui, decenni di esperienza, no.
 
Se lavoratore autonomo serve solo se si prestano servizi da contoterzista, per i dipendenti sono a carico del datore di lavoro
Si ma ci sono casi in cui serve comunque ... o diciamo che è meglio averla,
quella del decespugliatore la ho presa perché quando lo passo all'esterno della mia recinzione vicino alla strada pubblica sarei sanzionabile.

Lo stesso per la motosega quando ad esempio lo scorso anno a causa del gelicidio un ramo bloccava la strada pubblica e sono andato a tagliare quel ramo un solerte agente avrebbe potuto sanzionarmi. :wall:
 
La vita è ormai costituita da patenti. Oltre motosega e descespugliatore, serve quella per il trattore, muletto, escavatore, fitofarmaci. tutte obbligatorie ma a pagamento. In tutto 600 euro. Per noi partite iva indispensabili in caso di infortuni o lavori da contoterzisti. Se poi hai 2 o 3 dipendenti sei quasi rovinato. Non si impara nulla ma nella maggior parte dei casi servono per riempire le tasche di chi le "patenti" te le da.
penso che il top sia l'ecdl. IMHO, andrebbe eradicato brutalmente.

l'ho dovuto fare qualche anno fa. premessa per chi non lo avesse fatto, per passarlo hai un ambiente simulato e devi dare i comandi scemi col mouse come vogliono loro, roba che se uno e' un drago con la tastiera non la passa manco se e' un programmatore della microsoft.

benissimo, in alcuni concorsi locali alcuni anni fa era richiesta. un mio amico, perito informatico e veramente bravo, e' andato a fare richiesta per quel concorso. gli hanno chiesto se aveva l'ecdl. ha detto di no, risposta "ah ok, allora ti equipariamo il diploma delle superiori all'ecdl ed entri senza titoli". no comment e tipica risposta veneta del mio amico. poi c'e' andato un altro ragazzo che conosco, lui con diploma da perito informatico e laurea e sempre senza ecdl. risposta: "ti equipariamo la laurea all'ecdl ed entri al concorso col solo diploma"

cioe' siamo al delirio per cui qualcuno che sa fare a malapena un drag&drop passa sopra ad un ingegnere informatico solo perche' ha quell'attestato delirante??? ok, la colpa e' di chi fa i requisiti per i concorsi, ma se c'e' qualcosa che ho imparato in questi anni e' che gli attestati e i corsi al 99% servono solo a chi idea le leggi che li richiedono
 
Primo giorno di C.A.R. a Bari, schierati davanti ai caporali istruttori uno di loro disse "chi sà accendere una caldaia ?", o "chi sà aggiustare una caldaia ?", non ricordo di preciso, a quei tempi girava la barzelletta che chi rispondeva alla domanda "chi sà usare il computer ?" veniva comandato alle attivi più infime come cucina o pulizia cessi, per cui a quella domanda non risposero in molti anche perché, probabilmente, non erano in molti a saperlo fare, morale, rispondemmo in tre o quattro, io ero uno di loro ...... MAI acceso una caldaia industriale nè tanto meno riparata.

Ci portarono nel locale tecnico e chi sapeva fare ha cominciato a guardare a destra e a manca per accendere sta caldaia, che poi era quella sanitaria, ma non ci fu verso, io feci finta di fare qualcosa ...... ritornammo in schieramento e la cosa finì lì.

Nel pomeriggio uno degli istruttori mi ferma e mi chiede se "effettivamente" ne sapevo qualcosa di caldaie...... hai voglia se ne sò..... morale mi chiese di dargli un altra occhiata, chiesi di poter vedere da dove arrivava il gas, la linea di alimentazione si trovava dietro la caserma lungo il perimetro dei muri, feci il giro e trovai che la valvola di alimentazione era chiusa, per forza che non funzionava..... non arrivava il gas...... aprì la valvola e ritornai al locale tecnico.

Memore di cosa avevano fatto gli altri al mattino riuscì ad accenderla, se non avessi visto cosa avevano fatto "loro" con il ciufolo che ci sarei riuscito.

Morale, e mi scuso per la lunghezza, ho fatto un qualcosa non avendo materialmente le competenze, in quel caso mi andò bene ma non si può essere sempre fortunati, se avessi avuto il patentino da fuochista sarebbe stato meno una botta di culo, poi ovvio non sempre il pezzo di carta corrisponde ad un "costrutto" ma non si può sempre partire dal presupposto che non serve a 'na mazza solo perché "io" lo só già fare.

Quanto sopra è un esempio tipico di un rapporto di "fiducia", il caporale si è fidato di quello che gli dissi e, alla fine, andò bene. Vent'anni fa non avrei bisogno di controllare nulla se avessi chiamato l' elettricista, probabilmente era un mio compaesano di cui conoscevo vita morte e miracoli....... oggi si può dire la stessa cosa ?

Ripeto, un patentino, un diploma, una laurea non vuol dire, per forza, che uno sia competente ma sicuramente neanche il contrario ovvero che il non avere "nulla" sia segno di competenza...... ma il pezzo di carta è uno degli strumenti che, a terzi, possa far intuire le proprie competenze.

Un altro esempio, torniamo indietro di oltre vent'anni, consulente in una ditta metalmeccanica che utilizzava delle presse per lo stampaggio di particolari in metallo, serviva un operatore alle presse.
Si presentarono più persone fra cui un estra comunitario, nulla di personale ma semplicemente lo era, si presentò come "esperto"..... gli chiedemmo in base a cosa si riteneva esperto...... bhè che ci crediate o meno la risposta fù che si collegava "mentalmente" con un suo cugino che lavorava in una ditta metalmeccanica nel suo paese, non credo che ci sia bisogno di dire quali potevano essere le conseguenze se ci fossimo "fidati" delle sue parole, chissà magari avrebbe funzionato il "ponte mentale".

Ciao :si:, Gianluca
 
difatti io fuori da casa mia uso un normale tosaerba a corrente e va dè via i ciap a questi rubasoldi.
Anche perchè si sa che il decespuglione lancia di tutto.

Dentro casa vai di motosega elettrica così faccio anche contenti i petrolieri.

Chi troppo vuole....

Patente "europea" per l'uso del computer? Ma che si buttino giù dal viadotto soleri questi pagliacci. A sto punto devo verniciare il computer di nero e metterci il jolly roger? Presente! Tanto sul lavoro tra frese ,scantonatrici,mortase e simili il computer si usa solo come piedistallo per arrivare in punti difficili.

Quelli che a me danno fastidio sono quelli che dicono si è giusto si hanno ragione...

Ho visto gente cambiare le gomme sulla moto e sull'auto perchè "erano vecchie",o cambiare le lampadine perchè " stanno per bruciarsi". Nel caso della moto potrei scriverci un libro,difatti la figura che più mi sta sul naso sono i "malati della sicurezza",che prima ti fanno il sermone poi con un mezzo con il triplo dei cavalli del tuo ti sorpassano in piena curva per farti "vedere come guidano"

Poi per carità,ovvio che col decespuglione,che io ricordo ho anche una bellissima testina con tre catene tanto "ommologata" ci puoi fare dei danni ma se sei completamente badola da sgasare sui sassi quando passano macchine bene fanno a multarti.
Ma quando sei a casa tua in mezzo ai rovi ti diverti e anche la maschera da hockey ti serve visto che il visierino schifido al terzo sasso che arriva si rompe.

Tempo fa mi ricordo che stavo spaccando legna con una grossa appia,dal bosco salta fuori un tossichello che mi guarda proprio mentre ho l'appia in alto e poi scappa gridando.
 
Ultima modifica:
ma non si può sempre partire dal presupposto che non serve a 'na mazza solo perché "io" lo só già fare.
Non dico questo. Capisco un giovane alla prima esperienza lavorativa, ma a sessant'anni, dopo una vita passata attorno a motoseghe e trattori, penso potrei fare l'istruttore, non l'allievo. Succede spesso che l'istruttore (deve essere un ingegnere) non sa neanche come si mette in moto.
Altra cosa: se obbligatoria dovrebbe essere gratis (es: INAIL) oppure dovrebbe essere il datore di lavoro che ti insegna sotto la sua responsabilità in caso di infortunio colposo
 
stiamo deragliando coi discorsi, il patentino europeo per l'uso del computer e altre fesserie simili che servono solo a prendere soldi sono solo un anacronismo insensato.

I patentini motosega dece trattore muletto ecc sono una cosa un po' diversa,
non insegnano ad usare l'attrezzo in oggetto, non ne hanno proprio l'intento
si assume che la capacità di utilizzo sia già acquisita, per il trattore forse va autocertificata.

L'unico scopo che hanno questi corsi è quello di illustrare le sicurezze che bisogna adottare per legge,
quali DPI e come evitare danni a terzi. nulla di più,
Non è che avendoci il patentino decespugliatore posso andare a decespugliare nel parco giochi
mentre i bimbi giocano, no no.
 
@Piervi L'INAIL non mi risulta gratis, anche se a un libero professionista, o al datore di lavoro, non serve a nulla mi risulta che sia comunque dovuta ...... se sei un agricoltore è l'INPS che rigira all'INAIL la parte assicurativa ma la riscuote lei per l'altra, a gratis non muove neanche più la coda il cane.

Sull'autocertificazione o comunque la certificazione interna posso anche essere d'accordo con te, è una vita che lavori non è di certo un ingegnere di vent'anni che ti può insegnare cosa fare, anche se certe procedure, non operative ma di sicurezza, potrebbero essere figlie dei tempi "suoi" e non "tuoi" (senza offesa), però facendo così, tutto internamente, finirebbe che tutti dichiarebbero di aver "formato" il personale a prescindere da averlo fatto o meno, se poi succede il patatrac ne parliamo ma intanto andiamo avanti così. Purtroppo il mondo del lavoro, come la vita ovviamente, non è fatta solo di "Piervi" ma anche di tanti 'tronzi che se ne approfittano di tutto e su tutti, dipendenti compresi.

Ciao :si:, Gianluca
 
ora tornando al fuoco
l'idea che mi ero fatto è che chi avesse l'ipotetico patentino per il fuoco da bivacco
sarebbe uno edotto non all'uso del fiammifero,
bensì su quando e dove non si deve accendere, quali sicurezze adottare, dove trovare le informazioni sui divieti stagionali, come spegnere il falò in sicurezza ecc.

Questo consentirebbe al patentato consapevole, di avere il benestare dai forestali in caso di controllo,
se fa cavolate ovviamente verrebbe spatentato e chi accede fuochi senza patente sarebbe sanzionato.

Questo non eliminerebbe i pericoli di incendio, non eliminerebbe gli incendi dolosi ma permetterebbe
a chi sa fare le cose nel modo giusto di farle senza essere fuorilegge.
 
ora tornando al fuoco
l'idea che mi ero fatto è che chi avesse l'ipotetico patentino per il fuoco da bivacco
Concettualmente potrebbe avere un senso e, personalmente, potrei anche essere d'accordo con te ma potrebbe esserci un problema di fondo.

Ritengo che i patentini sono funzionali nel momento in cui svolgo una attività che, non dico quotidianamente ma siamo lì, lo riguardi, questo mi permette di aumentare sempre di più la mia esperienza e, anche se non nella totalità, "rinfresco" quelle procedure di sicurezza che tanto piacciono ai formatori.

L'attività di "fuochista escursionistica" c'è chi la farebbe magari una volta alla settimana, c'è chi la farebbe una settimana all'anno e c'è chi la farebbe magari un volta ogni uno, due anni; cosa completamente diversa da chi, per esempio, fa il mulettista tutti i giorni.

Secondo luogo ...... il costo ...... se fosse "gratis" non sarebbe materialmente affrontabile per la mancanza cronica di fondi statali, inoltre se fosse "gratis" finirebbe che si regalano, se fosse a pagamento, magari con rinnovi annuali, quanti materialmente lo farebbero ? Sicuramente chi ci và spesso ma a quello non servirebbe poiché, molto probabilmente, avrebbe già le competenze per farlo, sarebbe un patentino "inutile", giusto un "non mi rompete le scatole" ma sicuramente sarebbe vissuto come tassa; mentre servirebbe a chi và una volta all'anno o chi è alle prime armi.

In terzo luogo, chi certificherebbe ?

I pompieri ? Sono adeguati in un contesto boschivo ?
Le comunità montane ?

Ciao :si:, Gianluca
 

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